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Kurumuny

A Sud, nel Salento. Ediz. italiana e inglese

Patience Gray

Libro: Libro in brossura

editore: Kurumuny

anno edizione: 2020

pagine: 64

Il «New York Times» commissionò a Patience Gray un articolo per il supplemento viaggi «The Sophisticated Traveler». Pubblicata nel 1991, questa breve guida, qui riproposta, sembra ormai descrivere luoghi lontani nel tempo. In realtà, l’autrice aveva visitato Lecce già nel 1958, in compagnia di Irving Davis, un noto libraio antiquario. Per Irving Davis quel viaggio in Puglia era una sorta di pellegrinaggio: voleva ripercorrere le tracce di Norman Douglas, il celebre scrittore di viaggi, perseguitato dagli scandali. Douglas non si era spinto più a sud di Lecce e lo stesso fece Davis. Ma dieci anni dopo, Patience vi ritornò, questa volta assieme al suo compagno Norman Mommens, e insieme si avventurarono fino all’estremità del Tacco d’Italia. Due anni dopo si insediarono definitivamente a Spigolizzi.
16,00 15,20

El Turcho in Terra d’Otranto. Lo sciame bellico dal 1480 al 1816

El Turcho in Terra d’Otranto. Lo sciame bellico dal 1480 al 1816

Daniele Palma, Giuseppe Palma

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 496

Come in un evento tellurico a una forte scossa iniziale segue una serie di repliche che si protrae in modo imprevedibile nei dettagli, così in Terra d’Otranto il terrifico evento bellico del 1480-81 si riverberò in numerose aggressioni minori: l’invasione turca, immane e inaudita – seppur respinta a costo di gravi sacrifici, inclusi quelli che l’agiografia successiva volle fossero di martiri – ebbe un seguito che colpì le popolazioni salentine per più di tre secoli senza una regolarità temporale, una sistematicità spaziale o un andamento univoco. Incursioni, battaglie, rapimenti, morti e nascite in cattività, rientri di prigionieri riscattati dopo essere stati deportati dalle vicine Isole Ionie al lontano Maghreb: questa la lunga storia che si riprende in questo libro, che si conclude con un racconto sintetico in greco salentino. Gli autori, inoltre, si cimentano ancora nelle predilette attività di criptoanalisi e riescono a ricostruire il cifrario utilizzato in una lettera in codice di Battista Bendidio, l’oratore di Ercole I d’Este presso Sisto IV proprio nell’anno in cui nasceva Lucrezia Borgia.
27,00

La divisione del lavoro sociale di Durkheim

Robert K. Merton

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 60

“Durkheim’s Division of Labor in Society” esce nel 1934 nell’«American Journal of Sociology» e, assieme a “Recent French Sociology”, apparso in «Social Forces» sempre nello stesso anno, è tra i primissimi scritti di Robert K. Merton. Dietro richiesta di P. Sorokin, all’epoca tra i suoi maestri ad Harvard, il giovane e brillante sociologo si cimenta in un confronto serrato con "La divisione del lavoro sociale" di É. Durkheim. Da questo incontro nasce il saggio qui tradotto per la prima volta in italiano, con il quale Merton inizia a porre le fondamenta di una relazione teorica e pratica con i concetti del sociologo francese che lo accompagnerà per il resto della sua ricerca.
10,00 9,50

Scopo e metodo della psicologia popolare

William I. Thomas

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 42

"Scopo e metodo della psicologia popolare", pubblicato in uno dei primi numeri dell’"American Journal of Sociology", non ha mai ricevuto adeguata attenzione e riflessione da parte degli studiosi delle scienze sociali. Thomas individua in questo saggio, con lo stesso metodo di Franz Boas, la prospettiva storica come metodo della ricerca sociale. Storicamente i pensieri e le azioni dell’uomo civilizzato e presenti nelle forme della società di tipo primitivo provocano, nei vari gruppi umani, una sostanziale differenza nella risposta a uno stimolo apparentemente analogo. In altri termini Thomas si rifà all’idea che l’organizzazione della mente può essere definita come gruppo di leggi che determina il pensiero e l’azione indipendentemente dal soggetto che la compie. A partire da questo saggio Thomas evidenzia come la storia collettiva ricomprenda la storia sia biologica sia culturale di un popolo. Pertanto la dimensione psico-fisica di un individuo non è data solo da fattori biologici, ma anche dai caratteri genetici, fisiologici, e dal risultato di altre variabili ambientali, storiche, politiche e sociali.
8,50 8,08

Al Maqam, la storia di Naìma. (O del corpo che si rivela)

Joumana Haddad, Nabil Salameh

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 126

Le poesie scelte di Joumana Haddad, che vengono pubblicate per la prima volta in Italia anche in arabo, sapranno farci da faro tra le righe di un illuminante saggio di Nabil Salameh, a dirci delle origini della musica araba, delle modalità del Maqam, passando per la danza, per la poesia mistica ed erotica, tracciando, tra le vicende vere o presunte della storia di Naìma, donna archetipo di un’intera cultura così ricca e preziosa, un ritratto inedito e attento di un mondo certamente contraddittorio, ma anche generoso, affascinante e misterioso. Musicista, cantante, poetessa, ballerina vissuta ipoteticamente tra VII e VIII sec., Naìma fluttua oltre il tempo tra immaginario e realtà perché pur essendo, la sua, un’esistenza immaginata, la narrazione della sua storia s’innesta su avvenimenti veri della storia politica e culturale della sua epoca, intrecciandosi alle vite dei personaggi che ne hanno costellato le pagine. Intrecciando le proprie vicende alla poesia di J. Haddad, la storia di Naìma ci accompagnerà in un viaggio esplorativo dei tessuti culturali, religiosi e politici del mondo arabo, offrendoci una narrazione più autentica, scevra da preconcetti e rara sensualità.
13,00 12,35

La distanza sociale

Emory Stephen Bogardus

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 170

Il volume di E.S. Bogardus sulla Distanza sociale e il suo interesse scientifico per la relativa Scala di misurazione sono chiaramente influenzati dal contesto storico-sociale dell’America di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento. Dopo alcuni anni di lavoro all’Università di Chicago, rimane in contatto con i suoi maggiori esponenti, in particolare W.I. Thomas, R. Park e W. Ogburn. Con questi studiosi condivide l’interesse per le questioni concernenti la razza e i rapporti razziali con la società americana e sviluppa tecniche quantitative e qualitative per misurare sia gli atteggiamenti sociali in generale, sia verso gruppi razziali ed etnici in particolare. La "Social Distance Scale" di Bogardus costituisce uno dei punti di riferimento nella storia della misurazione della distanza sociale, è utilizzata da molti decenni in diverse discipline ed è stata utilizzata in indagini condotte in diversi paesi di tutti i continenti.
13,00 12,35

Il sommo Bene

Libro

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 432

Nell’ottobre del 2002 si tenne alla GAM di Torino, per iniziativa di Edoardo Fadini, il convegno internazionale “Le arti del Novecento e Carmelo Bene”. Intervennero in quell'occasione, a sei mesi dalla sua scomparsa, attori, fotografi, pittori, scenografi, compositori, drammaturghi, critici, docenti, scrittori, organizzatori teatrali, i cui contributi offrono i più vari punti di vista sulla storia dell’uomo e dell’artista. Questo volume, che vede le stampe dopo molti anni e vicende editoriali complesse grazie alla tenacia del curatore, raccoglie quelle testimonianze – il ricordo commosso o divertito, gli interventi critici, l’analisi delle tecniche di scena, gli appunti di ricerca, l’aneddotica brillante, i tentativi di «comporre un mosaico sempre più definito e completo del fenomeno Bene» – finendo col delineare un vero e proprio memoriale per colui che aspirava a essere immemoriale.
20,00 19,00

Appunti di conversazioni

Lizia Dagostino

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 96

In ogni azienda, che ce ne sia o meno consapevolezza, esiste l’esigenza di un ruolo moderno e antico che accompagni il responsabile nelle attività di consulenza, di formazione, di valutazione e di selezione delle risorse umane. La scuola di formazione alla persona è una modalità per abitare il mondo e il mondo aziendale, in particolare. È un orientamento da seguire, una mentalità da acquisire e una pratica aziendale da applicare. L’educare non offre soluzioni immediate, perché indica prospettive e opportunità di apprendimento. Il compito principale è promuovere la stabilità emotiva di ogni persona, intesa come la capacità di adeguare alle situazioni i pensieri, i sentimenti e le azioni. I risultati di un’azienda non dipendono solo dalla tecnologia dalle scelte di mercato o dalle congiunture finanziarie ma anche dal bagaglio di relazioni, di conoscenze, di creatività, di servizi di qualità e dal cambiamento territoriale che è in continua costruzione. Trasformare il sistema organizzativo, credendo in una morale d’impresa e praticarla, significa ragionare su una nuova visione dei lavoratori e delle lavoratrici. Di lavoro si può e si deve vivere bene.
13,00 12,35

Tutti vittime

Giuseppe Susanna

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 248

Semisconosciuto romanzo del 1910, "Tutti vittime" racconta la storia di Giulio Altavetta che sceglie la strada dell’insegnamento elementare per vocazione, ma anche per necessità economiche. Attraverso la cultura si riscatta dalla povertà che lo tocca dopo la morte dei genitori e accompagnato al fratello minore, intraprende un percorso di formazione che però si verificherà distruttivo. Sullo sfondo di una drammatica vicenda, in parte autobiografica, si intravedono le riflessioni dell’autore sull’arretratezza della realtà meridionale dopo l’Unità, sulla corruzione della politica e l’ingerenza della Chiesa nella vita civile, sulla fiducia nei valori del socialismo. A distanza di più di un secolo dalla pubblicazione e novant'anni dalla morte del dimenticato autore, il romanzo rivela un’inedita potenza narrativa proponendo un affresco della realtà vissuta da Giuseppe Susanna in bilico tra Verga, De Amicis e Jack London.
16,50 15,68

Il giovane Rodolfo d'Ambrosio. Socialista anarchico (1890-1902)

Remigio Morelli

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2019

pagine: 328

Rodolfo d’Ambrosio (1875-1947) è stato una originale e, per molti versi, singolare espressione della sinistra politica salentina, difficilmente inquadrabile o riducibile alle classiche articolazioni storiche dell’universo socialista. avvocato, esponente di punta del socialismo anarchico salentino di fine Ottocento, Sindaco di Taviano nel 1906 e nel 1920 a capo della prima amministrazione comunale d’Italia abbattuta con un’azione squadristica, ridotto al silenzio e perseguitato negli anni del fascismo, sindaco nel 1944 su indicazione del Comitato provinciale di Liberazione, fu candidato socialista all’Assemblea Costituente. Raffinato intellettuale, pubblicista e polemista, d’Ambrosio assume e fonde in un unico, personale impasto teorico le molteplici correnti della sinistra che il secondo Ottocento lasciava in eredità alle ultime generazioni. L’analisi del suo giovanile percorso, la parabola della sua formazione, anticipano e definiscono i tratti della sua personalità matura e riflettono, in gran parte, l’evoluzione e l’approdo al socialismo dei nuclei anarchici, mazziniani e radicali del Mezzogiorno.
20,00 19,00

L'interazione sociale. Il problema dell'individuo e del gruppo

L'interazione sociale. Il problema dell'individuo e del gruppo

Louis Wirth

Libro: Libro rilegato

editore: Kurumuny

anno edizione: 2018

pagine: 60

"Social interaction: the problem of the individual and the group" (1939) saggio che analizza il lavoro svolto durante il Simposio dell’«American Journal of Sociology» su “L’individuo e il gruppo” evidenziando in più modi il problema centrale della teoria sociologica. Il lavoro di Wirth, relativo all'interazione sociale, ha teso a cogliere il suo interesse per come la gente sviluppa coinvolgimenti relazionali con altre persone e/o influenza gli altri o ne è influenzata, in rapporto a una identità che non è data una volta per tutte e che si costruisce e ricostruisce. Wirth non riduce il simposio a delle conclusioni traendo una definizione di interazione sociale univoca e definitiva. Il lettore può invece notare come in tutte le relazioni, siano esse di antropologi, psicologi o altri scienziati, la dimensione della relazione non può essere avulsa dall'incontro dell’io con il gruppo e di questi due attori con il contesto sociale e culturale di riferimento. Il contesto è costruzione organizzata di valori, norme e sanzioni che consentono all'individuo di riconoscersi in un gruppo e in quel contesto relazionale, senza il quale non ci sarebbe interazione, reciprocità, e relazione.
8,00

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