Luni Editrice
Dostoevskij inedito. Quaderni e taccuini (1860-1881)
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 720
Le fondamentali questioni del secolo, gli echi di eventi nazionali e europei, le aspre polemiche e la strenua lotta per le proprie idee e ideali, sono una vivida testimonianza della vivace partecipazione di Dostoevskij ai tumulti della sua epoca, come traspare dalle pagine dei Quaderni e taccuini inediti, pubblicati nella “vecchia” Unione Sovietica nel 1971 e qui tradotti dal russo e presentati dopo molti anni dalla loro apparizione. Per comprendere Dostoevskij è fondamentale conoscere i conflitti ideologici e personali dai quali lo scrittore discende: il segreto del suo genio sta nell'eccezionale capacità di assimilare idee contraddittorie e di evocare le aspirazioni più recondite dell'anima russa. Perennemente alla ricerca di una sintesi del pensiero russo e animato dall'ideale messianico del cristianesimo universale, Dostoevskij è al centro di un conflitto drammatico e irriducibile. I materiali qui presentati rispecchiano due decenni della febbrile e incredibile attività dello scrittore; egli si esprime con assoluta libertà ed è prodigo di notazioni e riferimenti autobiografici: queste pagine concorrono a creare una immagine dell’evoluzione personale e del cammino artistico del grande scrittore russo e “maestro della psiche”, confermandosi come un profeta dei tempi moderni, molto più prossimo a noi di quanto non fosse ai suoi contemporanei.
I sotterranei del Vaticano
André Gide
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 288
Una "voce clamorosa e incontrollabile: il Papa è prigioniero nei sotterranei del Vaticano, e un sosia regge le sorti della Chiesa. Un aristocratico francese parte per Roma deciso a salvare il pontefice e la cristianità, ma viene aggredito e gettato dal treno in corsa… Sembra (e in parte è) lo spunto di un romanzo poliziesco o di fantapolitica. Non a caso, negli anni che precedettero l'uscita del libro (1914), l'interesse dei letterati francesi si era polarizzato intorno alla crisi del romanzo intimista borghese e alla necessità (ancor oggi singolarmente attuale) di ritrovare e rinnovare gli strumenti del romanzo "d'avventura". Ma I sotterranei del Vaticano, senza dubbio il libro più godibile e avvincente che Gide abbia scritto, non si limita a dare un'efficace risposta a tale esigenza. Come osserva Carlo Bo, se Gide era partito con l'intenzione di "raccontare una storia", egli finì poi, in pratica, con l'affrontare i grandi temi della sua meditazione: il rapporto fra realtà e verità, fra apparenza e sostanza, fra bene e male. E il progettato romanzo d'avventura si mutò (pur non contravvenendo alle regole di un'aurea leggibilità) in romanzo filosofico, incentrato sull'inquietante problematica dell'atto gratuito, forma privilegiata e diabolica di quella protesta assoluta, di quell'astratta, insopprimibile ansia di liberazione da ogni condizionamento materiale e ideologico che attraversa come un filo rosso le tumultuose vicende del nostro secolo.
Il raffreddore e i suoi benefici
Haruchika Noguchi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Quando si usa troppo la testa e il cervello si affatica, si prende il raffreddore. Dopo che si mette sotto eccessivo sforzo l’apparato digerente, si prende il raffreddore. Se i reni vanno in sovraffaticamento, si prende il raffreddore. In tutti quei casi in cui il movimento sia polarizzato in qualche parte del corpo che lavora oltre il dovuto, si prende il raffreddore. Per questa ragione, quando qualcuno prende il raffreddore, avviene per prima cosa che le parti affaticate del suo corpo recuperino elasticità. Quindi, una volta passato, l’intero organismo torna in forma e flessibile. Per quanto detto, il raffreddore non è qualcosa da curare ma da lasciar passare spontaneamente. Generalmente le persone non modificano lo stile di vita responsabile del sovraffaticamento di certe parti del corpo e si limitano ad adottare ogni volta dei rimedi che interrompono il decorso del raffreddore, ma così è soltanto naturale che il loro organismo non si irrobustisca mai. Il desiderio di voler guarire in fretta è comprensibile, ma mentre le condizioni del corpo umano possono crollare in un istante, affinché migliorino è necessario passare per piccoli cambiamenti, aggiustamento dopo aggiustamento, allo stesso modo in cui non è tirandola verso l’alto con le proprie mani che si aiuta a crescere una pianta di riso. Tirando con troppa forza si rischia di estirpare la radice stessa. Una cura rapida non è una buona soluzione, ma non per forza lo è una guarigione lenta. È auspicabile che l’organismo sia in grado di affrontare il decorso per lui più naturale. In questo libro, tradotto direttamente dal giapponese, l’autore utilizza il tema del raffreddore per presentare un’idea di salute che consente di pervenire a una conoscenza autentica del corpo nostro e di chi ci sta attorno.
Storia della mia fuga dai piombi
Giacomo Casanova
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 144
Venezia, luglio 1755. Casanova ha solo trent’anni, è colto, seduttore, libertino. Ha talento, belle donne e amici potenti, gioca d’azzardo e vince, ha successo ovunque. L’estate veneziana si preannuncia indimenticabile, e in effetti lo sarà. Ma non come lui pensa… Improvvisamente la sua esistenza è sconvolta e si ritrova chiuso in una cella della famigerata prigione dei Piombi, senza un motivo chiaro, senza un’accusa da parte del tribunale e, soprattutto, senza sapere se e quando mai potrà uscire da quell’inferno. Inizia così il capitolo più avventuroso e cupo della tumultuosa vita di Casanova: incapace di rassegnarsi, nel corso dei mesi elabora un piano per evadere e, incredibilmente, ci riesce, grazie a una serie di stratagemmi e di colpi di scena che sembrano il frutto dell’immaginazione di un Dumas o di un Balzac in pieno stato di grazia, e invece sono invece il racconto di un’impresa realmente accaduta, che per decenni lo rese famoso in tutta Europa. Avvincente come un romanzo, la storia della sua evasione dai Piombi rivela ancora una volta il genio di Casanova che in queste pagine si mette a nudo, osservatore acuto e implacabile di se stesso e dell’animo umano: il carcere disumano dei Piombi diventa uno strano teatro dove il protagonista, i suoi compagni di cella, i secondini, Venezia stessa, prendono vita e diventano immortali lungo le pagine di questa straordinaria storia del nostro veneziano, che qui si conferma come uno dei più grandi scrittori del Settecento. Storia della mia fuga dai Piombi è stato il primo vero best-seller della storia: pubblicato per la prima volta nel 1788 a Lipsia ebbe subito un enorme successo in Europa accrescendo la sua fama ma sancendo, di fatto, il suo esilio da Venezia.
Storie indiscrete dei letterati cinesi
Jingzi Wu
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 784
Storie indiscrete dei Letterati, che vide la luce nel 1750 e che qui viene pubblicata per la prima volta in lingua italiana in edizione integrale, è uno dei massimi capolavori della letteratura classica cinese, primo grande romanzo di satira sociale, considerato una delle grandi opere della letteratura mondiale per il suo brillante stile e per la sottile vena satirica nei confronti della classe dei funzionari imperiali: è una spietata critica all'arroganza del potere e alla diffusa pratica della corruzione e della concussione da parte dei funzionari di ogni ordine e grado, ambientata dall'autore al tempo della dinastia Ming (1368-1644), ma intesa soprattutto per il suo tempo, quello della dinastia Qing (1644-1911). L'opera offre un realistico spaccato umano e sociale che contribuisce efficacemente a delineare un'approfondita idea della civiltà cinese, sotto gli aspetti della filosofia, della morale, dei riti, dell'arte, della cultura e dei comportamenti dei letterati funzionari di stato. Questi erano una élite di uomini colti e raffinati, forgiati da lunghi anni di studio durissimo, temprati da un’estenuante serie di esami altamente selettivi, profondi conoscitori, fin nei minimi dettagli, del pensiero confuciano e della sua etica, rigorosi e fedeli custodi della morale e strenui difensori del bene dello stato, in quanto unici e selezionati componenti dell’organizzatissima burocrazia imperiale, vera spina dorsale della stabilità del Celeste Impero. Questa lettura disincantata e vividamente veritiera del mondo e dei soggetti che lo popolano, ci restituisce un’immagine dall’interno, un vero e proprio “ritratto dal vivo” con il quale l’Autore ha voluto dipingere il suo tempo e il malcostume di questi “intoccabili”. L'ultimo capitolo contrappone quattro personaggi lontani dai letterati che popolano le pagine del libro, uomini provenienti dalla classe popolare che intraprendono attività accademiche e che rappresentano la purezza morale dei veri letterati.
Il ramo d'oro. Studio della magia e della religione. Volume Vol. 6/2
James George Frazer
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 320
Studiato e discusso da oltre un secolo come uno dei maggiori contributi all’antropologia culturale e alla storia del mito e della religione, il Ramo d’oro viene finalmente presentato in una traduzione dell’edizione inglese completa in 12 volumi, mai finora disponibile in italiano. Adone, Attis e Osiride, con le loro similari morti e resurrezioni, costituiscono un nucleo di credenze mitiche diffusosi in tutta l’area del Mediterraneo e dell’Occidente. Frazer ripercorre ciascuna delle tre figure analizzandone i rituali e i profondi legami con culti umani primordiali scaturiti dall’osservazione del continuo estinguersi e rinascere delle forze della natura da cui dipende la vita dell’uomo. La morte e la rinascita delle tre figure mitiche si tramuta in forme religiose in cui gli uomini rivestono – in veste di sacerdoti o fedeli adoratori – lo stesso ruolo e la stessa funzione. I riti e i sacrifici, ripercorsi da Frazer con una suggestiva e ricchissima messe di informazioni e di fonti, trovano ampia corrispondenza anche in culti e tradizioni di Asia, America e Oceania. La tesi è che ciascuna delle figure mitologiche apra la strada a forme di religiosità che hanno consolidato le monarchie primordiali e che, infine, il Cristianesimo ha saputo interpretare in un sincretismo unificatore.
Matnawi. Aneddoti scelti
Galal al-din Rumi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 208
Il Matnawi di Rùmì è considerato una summa dottrinale della mistica musulmana: al tempo stesso è un amplissimo commentario o trasposizione, in senso mistico, della spiritualità del Corano, cui si aggiungono menzioni di tradizioni del Profeta, vite di Santi, racconti tratti dalle opere dei suoi predecessori: ‘Attàr, Sanà’ì, Avicenna. Ogni aneddoto è intrecciato ad altri aneddoti, pensieri e riflessioni, spesso legati tra loro dal fecondissimo autore ai precedenti, solo da un sottilissimo filo che unendoli ne determina un quadro complessivo a tutto tondo che per il lettore diventa non solo piacevole alla lettura ma di profonda esperienza spirituale. Alcuni commentatori hanno voluto distinguere negli aneddoti del Matnawi due stili: quello terreno-visibile narrativo dell’aneddoto tale e quale, e un “secondo stile”, che spesso entra in funzione dopo appena pochi versi dall’inizio della storia principale, lasciata in sospeso, per passare in un regno di riflessione pura. Il poeta, nella descrizione, sembra dimenticare la storia che aveva iniziato a narrare per poi ritornarvi dopo sinuose digressioni nel regno dello Spirito, appigliandosi a una parola o a un filo esile e secondario. L’aneddoto diventa, alla fine, trattato in tal modo, tutto traslucido di realtà superiori. La realtà terrena, sostiene del resto esplicitamente Rùmì non è che un riflesso della realtà simbolica che è la vera realtà, come è più semplice comprendere dalle sue stesse parole: «L’arpa siamo noi, e Tu, Tu suoni sulle nostre corde. Noi siamo come il flauto, la nostra musica viene da Te, [siamo come] i pezzi di una scacchiera che Tu in battaglia schieri e fai muovere per la sconfitta o la vittoria. Le nostre esistenze altro non sono che non-esistenza. Tu sei l’Essere assoluto, Tu fai apparire le cose periture. Noi siamo leoni blasonati su stendardi che fiammeggiano: il Tuo soffio invisibile ci spiega sopra il mondo».
Apocalisse. Rivelazione di Gesù Messia
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 160
«A chiunque ascolta le parole della profezia di questo rotolo, io attesto: “Se qualcuno vi aggiungerà qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo rotolo. Se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dall’albero della vita e dalla Città Santa che sono descritti in questo rotolo”». Termina in questo modo la Rivelazione di Gesù Messia al presbitero Giovanni, meglio conosciuta – soprattutto in ambito cattolico – come l’Apocalisse di Giovanni. Per il lettore contemporaneo, a una prima lettura, l’ultimo libro del Canone Cristiano appare molto enigmatico. Questo è da addebitare non solo alle difficoltà del testo, ma all’ignoranza della ricca tradizione “apocalittica” o “enochica” che – dal libro di Enoc, ovvero dal V secolo a.C. in avanti – ha arricchito la tradizione culturale del Giudaismo, accanto alle Sacre Scrittura di Israele (Torah, Profeti e Scritti). Scrive Gianantonio Borgonovo, traduttore e curatore dell’opera: «Durante tutta la storia dell’interpretazione ebraica e cristiana, il libro della Rivelazione è rimasto un messaggio senza tempo, spesso collegato alle vicende contemporanee di ciascun interprete. Le vicende e le persone reali, i destinatari a cui Giovanni scrisse, scomparvero nel nulla e tutti leggevano la Rivelazione come un testo che interpretava la Chiesa di sempre. Soprattutto fu dimenticato il complesso ambiente culturale della fine del I secolo d.C., il reale scenario entro cui si devono interpretare tutte le vicende evocate da questo libro. La Rivelazione è infatti una vera lettera indirizzata a persone reali che hanno vissuto vite reali e hanno lottato per rimanere fedeli al Dio di Israele in un mondo oscuro e pagano e per collocare la confessione in Gesù Messia di Israele entro quella cornice. Essa parla al loro cuore di credenti nel contesto delle loro reali persecuzioni. «Mentre il sistema concettuale e il genere letterario principale del libro è la narrazione della Rivelazione di Gesù Messia, il libro in se stesso non è più soltanto una semplice “apocalisse”; il suo messaggio è ambientato nel contesto di una lettera rivolta a diverse comunità conosciute di persona da questo profeta itinerante. Inoltre, questa lettera apocalittica contiene in sé anche parole profetiche, che – interpretando nello Spirito quanto sta succedendo in quei decenni – dischiude anche il senso di quanto sarebbe successo nel prossimo futuro. Per i nostri contemporanei, è estremamente comune pensare alla profezia come a una parola predittiva. Per la mentalità giudaica della fine del I secolo d.C., la profezia era invece principalmente la proclamazione di una verità precedentemente conosciuta, ma dimenticata o perlomeno trascurata, quasi un invito per tornare a rileggere qualcosa che si era dimenticato e un invito pressante a non dimenticare mai le cose importanti che il passato ci aveva consegnato». Al di là di tutte le possibili dialettiche interpretative, l’Apocalisse o Rivelazione di Gesù Messia è il libro più singolare del Nuovo Testamento, perché è la sintesi simbolica più intrigante dell’intera letteratura biblica, da Genesi sino alle lettere apostoliche.
I due problemi fondamentali dell'etica
Arthur Schopenhauer
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 800
Quando Arthur Schopenhauer pubblica nel 1841 in un unico volume I due problemi fondamentali dell’etica, riunisce i due scritti precedenti apparsi rispettivamente nel 1839 con il titolo Sulla libertà del volere umano (1839) e Sul fondamento della morale (1840). Le sue pagine non si perdono nella discussione di futili argomenti e ci consentono di riflettere su ciò che di noi è libero, sul perché ogni nostra azione è il prodotto del carattere e della motivazione, su che cosa desideriamo quando vogliamo qualcosa. Dice Sossio Giametta che ha tradotto il testo, scritto l’introduzione e curato la presente edizione: «Il sistema di Schopenhauer può vantarsi di essere la stele di Rosetta che permette di decifrare il linguaggio misterioso iscritto nella natura, come nessun sistema aveva fatto prima. Solo che, nel caso del mondo intelligibile, Schopenhauer invece oltrepassa, insieme col suo maestro Kant, il suddetto limite». Meglio ancora possono aiutarci le osservazioni del grande pensatore tedesco quando, esaminando la legge morale, individua nell’egoismo il vero problema con cui fare i conti, e ricerca gli impulsi capaci di vincerlo. Il suo magistrale risultato è che l’unico antidoto contro l’egoismo è la compassione. È questa che neutralizza l’istinto a servirsi degli altri come mezzo per il raggiungimento dei propri fini, e ci fa rispecchiare negli altri.
Il prosseneta ovvero della prudenza politica
Girolamo Cardano
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 816
Il prosseneta – consigliere, guida, intermediario – è un’opera a cui Gerolamo Cardano si dedicò negli ultimi quindici anni della sua vita, riportando esperienze e aneddoti della propria esistenza sotto forma di insegnamenti utili per tutti. In questo libro, come in molti altri dei suoi testi, si riesce a penetrare nella mente del suo autore e ci vengono offerti vividi scorci del mondo in cui viveva (bisogna ricordare che Cardano fu un costante biografo di se stesso, e in tutte le sue opere vi sono ricordi, citazioni, fatti che permettono di definire molto chiaramente la sua avventurosa vita). Il prosseneta conserva inalterata la sua freschezza, e tra le tante analisi che Cardano ci riporta, forse le sue descrizioni dei maneggi dei ciarlatani accademici hanno una cupa chiarezza che spesso manca alle sue opere su altri argomenti. Nessun passo delle opere di Cardano suona più vero al giorno d’oggi, quanto le sue istruzioni su come farsi un nome da intellettuale – istruzioni che sgorgano dalla penna di un personaggio spiritoso come lui fu. Anche il ciarlatano potrebbe apprendere da Cardano come costruire, se non una carriera, da pensatore serio, almeno le relazioni che lo rendano famoso in quella che lui definisce come “prudenza politica”. Apparso per la prima volta in latino nel 1627 e ristampato in seconda edizione nel 1635, Il prosseneta compare qui in prima edizione assoluta in lingua italiana nella traduzione di Piero Cigada, seguita dal testo originale. L’introduzione di Anthony Grafton, docente all’Università di Princeton, e l’apparato di note di Luigi Guerrini, aiutano a penetrare in profondità nell’opera.
Van Gogh. Il suicidato della società
Antonin Artaud
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 64
Antonin Artaud, visitando nel 1947 a Parigi una grande mostra di dipinti di Van Gogh, rivede finalmente la sua condizione personale rispecchiata nella follia del pittore. L’esperienza vissuta dello squilibrio mentale, della malattia, della repressione, si trasforma per lo scrittore in un atto di accusa verso la società, che con la complicità della medicina fa dell’artista il capro espiatorio di un sistema che non tollera di essere messo in discussione. Van Gogh perciò non è un “suicida”, ma è stato “suicidato” dalla società e dalla psichiatria, come per liberarsi di un corpo estraneo. E Artaud conosceva bene i metodi, le motivazioni di questa repressione, per averli subiti lui stesso. Dice infatti: “… un alienato è anche un uomo che la società non ha voluto ascoltare e al quale ha voluto impedire di pronunciare certe verità insopportabili”. Nessun vero artista può essere tollerato, secondo Artaud, in “un mondo che, giorno e notte, e sempre di più, mangia l’immangiabile, per raggiungere gli obiettivi della sua malefica volontà”. Fondendo in questi testi la sua scrittura con la pittura di Van Gogh, Artaud ricrea la forza della sua pennellata e soprattutto della sua visione, restituendo all’arte del grande olandese tutta la sua carica esplosiva e rivoluzionaria.
Le strenne Cariplo (1955-2000). Il gioiello dell'editoria bancaria italiana
Andrea Tomasetig
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 112
L’editoria aziendale italiana si dispiega lungo tutto il Novecento con produzioni molto spesso di pregevole qualità, sia per quanto riguarda il materiale iconografico proposto, sia per la cura dei testi affidati a penne esperte del giornalismo e della storia economica. Era un modo attraverso il quale l’imprenditoria si autocelebrava contribuendo alla costruzione e divulgazione della cultura materiale, economica anche del made in Italy, tanto che, nel suo insieme, è considerata la più importante al mondo. Si aggiunga che queste pubblicazioni, che tuttora continuano, sono per loro natura rare, perché prevalentemente fuori commercio. Il fiore all’occhiello del settore è rappresentato dall’editoria bancaria, ancora più elegante nella veste e più nota al grande pubblico perché associata alle famose strenne natalizie, offerte un tempo dalle banche in omaggio alla migliore clientela; e, come affermava Umberto Eco, il fenomeno delle “strenne bancarie” è unico al mondo. L’autore di questo volume, studioso di vecchia data di editoria e cultura d’impresa, presenta per la prima volta l’intera produzione delle strenne Cariplo – la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde –, pubblicate dal 1955 al 2000, riproducendo tutte le copertine originali che hanno rappresentato, per quel genere di editoria, un vero e proprio vertice, sia per la ricercatezza dei contenuti, sia per l’estrema cura grafica. "Le strenne Cariplo (1955–2000). Il gioiello dell’editoria bancaria italiana" è un documento straordinariamente importante perché permette, da un lato, di vedere come si sia evoluta e ampliata la ricerca culturale di un istituto bancario di altissimo livello nel corso del tempo, dall’altro, grazie a una bibliografia ragionata, è uno strumento destinato a essere una guida fondamentale per gli studiosi di editoria. Questo volume, che è allo stesso tempo memoria della cultura editoriale della Cariplo e catalogo della mostra di tutto il pubblicato, ha potuto vedere la luce grazie all’acquisizione dell’intera collezione delle strenne da parte della Biblioteca di via Senato di Milano. L’acquisizione va ad aggiungersi allo straordinario Fondo di Storia dell’Impresa Italiana dall’Unità a oggi, già presente nella stessa Biblioteca, organizzatrice anche della mostra.

