Odoya
Morire per gli indios. Storia di Emiliano Zapata
John Womack
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 511
Nel Messico del 1910 un popolo di contadini si solleva perché non vuole essere scacciato dalla terra su cui è nato e cresciuto. A dar fuoco alle polveri sono i contadini del Morelos, ma l’esplosione coinvolge ben presto l’intero paese. È l’epopea degli Indios e dei Peones, ma è soprattutto il tempo di Emiliano Zapata, il contadino chiamato prima dal suo “pueblo” e poi da tutti i villaggi messicani a guidare la lotta. Emiliano Zapata si distingue da tutti gli altri capi rivoluzionari per capacità militari e per singolare intuito politico. Il leader si appropria dell’arte dell’insurrezione, impara e perfeziona la tattica e la strategia della guerriglia e, soprattutto, si sforza sempre di far coincidere l’azione rivoluzionaria con le attese dei contadini e con le istanze democratiche delle città. Costretto a una lunga lotta, violentissima e senza esclusione di colpi, Zapata crea un vero e proprio esercito popolare di liberazione che, attraverso durissime prove – dal fallimento di Madero al tradimento di Carranza – riesce a condurre la politica messicana a importanti riforme nelle campagne. Prefazione di Valerio Evangelisti.
Groupie. Ragazze a perdere
Barbara Tomasino
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 316
Un viaggio nel rock raccontato tra le fessure di un mondo che è capace di far rotolare qualsiasi spartito in una suggestione poetica: attraverso lo sguardo delle "groupie", le ragazze che seguendo ovunque, quasi come fossero divinità, i propri idoli, hanno contribuito alla storia del rock. Anzi: sono la storia del rock. In queste rutilanti pagine, Barbara Tomasino su tutto ci fa sentire rock: i protagonisti in realtà siamo noi lettori, catapultati dietro e "sotto" le quinte delle rockstar. Un mondo che hanno raccontato biografi, amici, manager, ma che nessuno è riuscito a rendere come le groupie: nessuno lo ha descritto con la stessa innocente illusione e, al contempo, con lo stesso sguardo di chi ha compreso il crepuscolo degli dèi. Barbara Tomasino è capace di raccontarci non soltanto i solchi della musica, le tracce di un'epoca contraddistinta dal rock, ma riesce a descrivere come musica e letteratura spesso siano la stessa faccia della stessa medaglia. La stessa esigenza di "suonare" una vita a una porta che solo le groupie sono state in grado di aprire.
La luna nell'immaginario, Storia, letteratura, cinema
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 287
Per Giacomo Leopardi la Luna è una presenza misteriosa ed enigmatica, che rispecchia il cammino dell'uomo nonostante a lui procuri angoscia. Leopardi si chiede cosa ci faccia in cielo, così silenziosa. Più coraggiosi, molti altri sognatori hanno invece immaginato di poterla avvicinare: ci hanno volato intorno, l'hanno raggiunta, vi sono atterrati, ne hanno conosciuto gli abitanti "lunatici" o seleniti. In tanti hanno immaginato viaggi sul nostro satellite, basti pensare all'ariostesco Astolfo che sulla Luna recupera il senno di Orlando e, ancora prima, a Luciano di Samosata nella sua Storia vera. Alla fine il sogno di tanti poeti, pensatori, scrittori si è avverato: l'uomo sulla Luna ci è arrivato davvero, ci ha mandato razzi, macchine semoventi che l'hanno studiata, ci ha posato i propri - piccoli ma grandi - passi. Nel cinquantenario del primo sbarco sulla Luna, questo libro fa un excursus sull'immaginario generato nell'ambito della narrativa e del cinema, ma anche nel fumetto, nell'arte e nell'illustrazione, nella pubblicità, nella musica e in televisione. Ripercorreremo le pagine scritte da Jules Verne e da Herbert G. Wells fino a grandi scrittori di fantascienza quali Arthur Clarke e Robert Heinlein, i film di grandi registi a partire dal Viaggio nella Luna di Georges Méliès del 1902 e proseguendo con Fritz Lang, Robert Altman e Stanley Kubrick fino al recente biopic su Neil Armstrong. Poi i fumetti di Tintin, serie televisive come UFO e Spazio: 1999, il rock spaziale di David Bowie e vari altri gruppi, le illustrazioni di Chesley Bonestell e Karel Thole... Non mancherà l'aspetto scientifico, con un riepilogo della storia delle missioni spaziali e ipotesi sul futuro della colonizzazione lunare, e il ricordo emozionante di quella notte del 20 luglio 1969.
Simone Weil
Georges Hourdin
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 288
Simone Weil, allieva dell'École normale supérieure, agrégée di filosofia, professoressa di liceo in provincia, sostenitrice dei disoccupati e dei lavoratori dei sindacati, operaia nelle officine Renault, volontaria nelle brigate internazionali, operaia agricola, infine impegnata a Londra nei servizi della Francia combattente, dopo un breve soggiorno a New York. Colpita da tubercolosi (rifiuta di nutrirsi per condividere appieno le sofferenze dei francesi oppressi dai nazisti), si spegne a Londra "nell'amore di Dio". Infatti Simone Weil, benché provenga da una famiglia ebrea, prima di morire si converte al cattolicesimo, al termine di una lunga ricerca spirituale che la porta dai luoghi di san Francesco d'Assisi alla lettura dei testi sacri indù, alla frequentazione assidua di monaci benedettini e di sacerdoti domenicani. Questa biografia, risultato di molti anni di ricerca, riflette su tutta l'opera di Simone Weil, oltre a fornirci dettagli personali, frutto della conoscenza della famiglia e degli amici da parte dell'autore. Georges Hourdin, giornalista, fondatore di uno dei maggiori gruppi editoriali francesi, unisce qui i suoi ricordi alla storia del suo personaggio: gli anni tra le due guerre sono al centro di quest'opera, anni di grandi cambiamenti politici e sociali, di interrogativi sul ruolo da assumere in questo mondo in cambiamento, di impegno e anche di grandi amarezze e delusioni. Anni decisivi per l'esistenza stessa di coloro che li hanno vissuti intensamente. Affascinato da Simone Weil, l'autore ci offre una notevole meditazione sulla vita e sulla storia.
Scarpe. Storia, stili, modelli, identità
Elizabeth Semmelhack
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 308
Ogni giorno facciamo una o più scelte su quali scarpe indossare, ma perché scegliamo proprio quelle? Acquistare, indossare e collezionare scarpe è per molti un'abitudine che rasenta il feticismo. Ma perfino chi considera le scarpe come un articolo d'abbigliamento banale e di poca importanza si rende conto di come sceglierne un paio sbagliato possa pregiudicare la riuscita di un'occasione pubblica o privata e avere infauste conseguenze a livello sociale. Questo libro esplora la storia delle scarpe e riflette su come differenti tipi di calzature siano venuti a identificare molte caratteristiche delle persone che le indossano. Diviso in quattro sezioni - sandali, stivali, scarpe coi tacchi e sneakers -, il saggio ripercorre le origini e l'influenza dell'impatto tecnologico; spiega come le scarpe vengono prodotte e indossate; si sofferma sul loro design e ragiona su come siano arrivate a detenere un significato sociale che va oltre la loro primaria funzione di proteggere i piedi. L'autrice ci rivela aneddoti e scandali, successi e fallimenti, idiosincrasie e ossessioni dei loro produttori, indossatori e critici, aiutandoci a capire i fattori che hanno contribuito a influenzare mode e tendenze del footwear.
Profugus. Misteri, migrazioni e popoli del mare nell'Eneide di Virgilio
Franco Pezzini
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 639
21 settembre 19 a.C.: Publio Virgilio Marone muore a Brindisi lasciando incompiuta la sua opera più importante, l'Eneide. Incompiuta non per pochi versi da rifinire (come a volte si sente dire), ma per una quantità di nodi non sciolti, mancate armonizzazioni, contraddizioni di un testo ancora magmatico: aspetti che certo non penalizzano la straordinaria ricchezza poetica e umana del poema e anzi offrono la preziosa possibilità di intravederne le stratificazioni, lo sviluppo del pensiero dell'autore, una sorta di making of. Destino strano, quello dell'Eneide: tra strumentalizzazioni imperial-fasciste, deprezzamenti su Virgilio "servo del potere" e incomprensioni sul profilo di Enea non si contano le letture che tradiscono un senso globale del testo. Scritto su commissione di un principe ambizioso per celebrare una nuova età dell'oro, grazie a una pace raggiunta dopo decenni di guerre, il poema svela una realtà complessa, dove la ricerca interiore di Virgilio si specchia nelle vicende e nelle fatiche interiori del protagonista. Cioè un profugus allo sbando coi suoi compagni nella più grave crisi del mondo antico, quella che travolge l'età del bronzo (circa 1200-1150 a.C.). Una crisi - climatica, politica, economica, culturale, religiosa - che dai Balcani al Caucaso, dall'Egeo al Nord Africa, dall'Anatolia per tutto il Levante vede migrazioni coatte, crolli d'imperi, ibridazioni culturali. Se troppe volte ci lamentiamo, di fronte alla nostra crisi odierna, di non disporre di categorie adeguate per interpretarla, grandi storie come l'Eneide offrono senz'altro qualche preziosa provocazione.
Dinomania. Perché amiamo, temiamo e siamo incantati dai dinosauri
Boria Sax
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 248
Rettili e volatili a un tempo, i dinosauri ci consentono di immaginare un mondo che va decisamente oltre gli usuali confini temporali, culturali e psicologici. Li abbiamo concepiti e rappresentati in modi diversi e contraddittori, che riflettono in parte la mutevole concezione di noi stessi. La loro scoperta, attorno all'inizio del XIX secolo, fu intimamente connessa alla nostra consapevolezza di un tempo geologico. La loro enorme stazza e la forza smisurata richiamavano alla mente ferrovie, navi da guerra e fabbriche, facendo paradossalmente dei dinosauri i nuovi emblemi della modernità. "Dinomania" racconta l'evolversi del nostro rapporto d'amore con i titanici sauri, a partire dalle prime storie ispirate dal rinvenimento delle loro ossa fino agli odierni parchi tematici dedicati a loro. Venendo a concludere che, nella nostra immaginazione, i dinosauri sono - e sono sempre stati - essenzialmente dei draghi, e che la loro attuale rappresentazione attinge agli stessi miti e leggende da cui emerse un immaginario all'inizio dell'era odierna.
Diario di un'esploratrice bipolare
Lucy Newlyn
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 205
Nel 2002 Lucy Newlyn viene ricoverata in un ospedale psichiatrico di Leeds. La psicosi è stata innescata da tre anni di lutto per la morte della sorella, seguiti da varie notti di veglia sul letto di morte del padre in cui le allucinazioni la portano a identificare il reparto ospedaliero in cui si trova con una trincea della Prima guerra mondiale descritta nel romanzo che sta leggendo. L’episodio rivela problemi psichiatrici, che conducono a una diagnosi di disturbo bipolare. Questa condizione, che comporta estreme oscillazioni di umore, è classificata come invalidante e richiede cure farmacologiche; ma è anche una fonte di creatività, dando accesso a dimensioni inusuali dell’esperienza umana. Nel suo diario, che copre una arco temporale di 15 anni, Newlyn descrive episodi di mania, depressione, allucinazioni e paranoia. Raccontando le sue battaglie in famiglia e sul posto di lavoro, demistifica i luoghi comuni sul bipolarismo e critica una società ancora sospettosa nei confronti della malattia mentale. Soprattutto, celebra la scoperta che scrivere poesie le permette di instaurare un rapporto catartico con la propria condizione.
Il nudo maschile nella fotografia e nella moda
Leonardo Iuffrida
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 272
Nell'epoca di internet, social network, selfie, app per incontri e cyber sex, la presenza di uomini nudi nel panorama visivo contemporaneo è la norma. Ma ciò che oggi è consuetudine è il risultato di un lento e progressivo percorso socioculturale. Se dall'Ottocento fino al secondo dopoguerra l'uomo aveva un corpo pressoché invisibile, oggi definisce status e identità attraverso l'esposizione della propria nudità e l'esibizione della sessualità. Un'analisi approfondita dello stile di alcuni tra i più importanti fotografi di nudo e di moda come principale strumento per leggere i mutamenti della nostra società. Particolare attenzione viene dedicata ai fotografi Bruce Weber, Herb Ritts, Steven Klein, Terry Richardson e Mariano Vivanco. L'approccio utilizzato è interdisciplinare e lambisce materie tra loro affini: dalla sociologia alla psicologia, dal cinema fino alla storia dell'editoria. Questo saggio è un manuale per leggere le immagini di nudo maschile, una bussola per interpretare i comportamenti dell'uomo e alcuni fenomeni della nostra contemporaneità: la pornografia, l'esibizionismo, il sadomasochismo, il post-human, l'uso della pelle nell'abbigliamento, l'estetica dell'uomo di colore, i tatuaggi, la barba, l'underwear maschile, gli abiti genderless, il transgenderismo e la realtà queer nella fotografia e nella moda.
Guida al gioco da tavolo moderno. Dalle origini agli anni Ottanta
Roberto Chiavini
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 319
Da diversi anni il gioco da tavolo è molto più che un passatempo per ragazzi non ancora schiavi della rete, è divenuto un vero e proprio fenomeno di costume, che sfida il massiccio diffondersi di social media e gioco virtuale, per promuovere l'interazione umana fra un lancio di dadi, un boccale di birra e parecchie risate. Se per i nostri nonni, e ancora nostri padri, il gioco poteva essere una partita di carte con gli amici o la tombolata natalizia che riuniva le generazioni, oggi è diventata consuetudine per molte famiglie dedicare una serata alla settimana al gioco, sia esso di ruolo, di società o un vero e proprio wargame. Questo volume esamina lo sviluppo cronologico di tale fenomeno, partendo dagli Stati Uniti del secondo dopoguerra per arrivare alla fine degli anni Ottanta, quando il wargame e il gioco di ruolo hanno consolidato le proprie radici anche qui in Italia, con la comparsa di negozi specializzati, associazioni e manifestazioni sempre più importanti in varie località del paese. Pur concentrato sui due filoni principali del gioco da tavolo di quegli anni - wargame cartaceo e gioco di ruolo - il libro tratta anche di altre branche del fenomeno, come il gioco sportivo o il libro-game, cercando di dare un'immagine completa delle migliaia di titoli che hanno formato, anno dopo anno, l'intelaiatura dell'odierno immaginario ludico. L'autore accompagna il viaggio con curiosità, classifiche, consigli, gossip, peculiarità e stravaganze di un universo dentro il quale ognuno di noi ha trascorso (o ancora trascorre) una parte significativa della vita.
Guida all'immaginario nerd
Jacopo Nacci, Gregorio Magini, Irene Rubino, Fabrizio Venerandi, Alessandro Lolli
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 348
Cos'è la nerdiness (o nerditudine)? È una subcultura o un'indole? È una galassia di prodotti culturali o un atteggiamento verso la vita? In questa guida cinque autori con un passato o un futuro più o meno nerd illustrano i loro immaginari di riferimento, mettono in piazza le loro vocazioni, si interrogano sulla società. La tesi di fondo del volume è che questa guida è un'impostura: i nerd non esistono, e se esistono non sono quelli che scrivono qui. Se esistevano, si sono suicidati perché non hanno retto il mondo. La verità è che nessun nerd è mai davvero esistito, perché nessun essere umano è una caricatura. La verità è che nessuno è un nerd perché non esiste un vero canone nerd, e se esistesse nessun essere umano sarebbe in grado di incarnarlo. La verità è che il nerd non esiste perché le definizioni di nerd sono contraddittorie tra loro, e se sono tutte vere nessuno può essere un nerd. Ma non possono essere tutte vere perché sono contraddittorie. E ognuno dirà sempre che quella vera è quella che lo definisce come nerd, ed escluderà qualcun altro, e quel qualcun altro escluso, lo scarto, in quanto scarto sarà più nerd del nerd, e tuttavia non potrà fregiarsi del titolo, quindi non sarà un nerd e non essendo nerd né chi si fregia del titolo né chi ne è escluso, non esisterà nessun nerd... Esistono quindi solo percorsi individuali, mentalità, subculture incarnate. Ecco, qui non troverete la nerdiness, troverete dei nerd. Ma siccome il nerd non esiste, qui non troverete dei nerd, ma troverete la nerdiness.
Masaccio. L'artista in Italia
Daniela Pasqualini
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 181
Tommaso di Ser Giovanni Cassai, conosciuto dapprima come Mazo e poi come Masaccio, è senz'altro un artista rivoluzionario per il suo tempo. Vive nella Firenze del Quattrocento, amico di Brunelleschi e Donatello, contribuendo con loro a creare il clima di rinnovamento delle arti che porterà al primo Rinascimento. Le sue opere, che coprono un arco di tempo di soli sei o sette anni, testimoniano che Masaccio doveva essere già famoso prima di aver compiuto vent'anni. La semplificazione dei panneggi, lo studio dal vero, la prospettiva e l'inserimento della visione scorciata, poco usata dagli artisti precedenti, sono tra le novità che contribuiscono a rendere originale e concreta la pittura di questo giovane artista. All'inizio dell'estate del 1428 Masaccio scompare improvvisamente e la sua morte, forse per avvelenamento, è ancora avvolta nel mistero, benché siano passati quasi sei secoli. Nonostante la scomparsa prematura, Masaccio ha influenzato i suoi contemporanei, è stato ammirato da Leonardo, Michelangelo, Raffaello, citato nei trattati, apprezzato a distanza di secoli, con un'eco che arriva al romanticismo di Delacroix e fino al Novecento, quando se ne riscoprono la purezza e l'essenzialità, avviandone una rilettura e celebrazione che continuano fino ai giorni nostri. In questo volume il lettore troverà curiosità sulla vita di bottega, le ricette usate dai pittori, i modi di preparare le tavole e le mescole con gli ingredienti più insoliti, ma soprattutto notizie utili per ricostruire il clima culturale della Firenze rinascimentale e iniziare da qui un viaggio alla scoperta dei capolavori di Masaccio, quasi tutti presenti in Italia e rintracciabili seguendo un itinerario guidato. Introduzione di Raoul Melotto.

