Edizioni ETS: Philosophica
Per una teoria della vergogna
Alessandra Fussi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2018
pagine: 168
È esperienza comune vergognarsi di fronte a uno sguardo critico: ci sentiamo rimpiccioliti, insignificanti, e vorremmo nasconderci o addirittura scomparire. Ma può accadere anche di vergognarsi quando le persone sbagliate ci ammirano, o quando siamo soli. Qual è allora il ruolo degli altri nella vergogna? Riflettendo sulle posizioni di diversi filosofi (da Aristotele a Sartre, da Kant a Scheler, fino ai contemporanei, a partire da John Rawls, Bernard Williams e Gabriele Taylor), il libro chiarisce il ruolo dell’intersoggettività e rivede modelli teorici e storiografici che hanno interpretato la vergogna basandosi sulla presunta superiorità della colpa come emozione morale. La teoria di cui qui si pongono le basi illumina il rapporto fra vergogna e valori rilevanti per la propria identità, e spiega come confluiscano in questa emozione sia un atteggiamento critico verso se stessi, sia l’impulso a proteggere aspetti di sé che si vogliono mantenere privati. Progressivamente si delinea la differenza fra la vergogna e altre emozioni, come la delusione di sé, l’imbarazzo, il sentirsi umiliati, ed emerge la rilevanza etica di fenomeni come l’invadenza, il tatto, l’esibizionismo, la fiducia.
Cosmologie medievali
Gian Carlo Garfagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2018
pagine: 220
A partire dal XII secolo l’Occidente latino ha iniziato a elaborare una concezione filosofico-razionale della natura e del cosmo. A quest’ultimo, non più inteso come simbolo di verità religiose profonde, fu riconosciuta consistenza ontologica e capacità di agire in modo autonomo. Tesi verso la ricerca delle cause fisiche dei fenomeni naturali, andando al di là della tradizionale interpretazione teologica e simbolica altomedievale, gli autori che si dedicarono allo studio della natura in quell’epoca poterono avvalersi di idee provenienti da testi antichi, filosofici, scientifici, medici e astrologici diventati disponibili grazie alle traduzioni dal greco e dall’arabo, contribuendo a dare fondamento epistemologico alla filosofia della natura. Dei testi che tra XII e XIII secolo furono dedicati alla spiegazione e alla ricerca delle cause e della struttura del cosmo viene qui riproposta – in una nuova edizione rivista – un’ampia raccolta in traduzione italiana di passi emblematici tratti da opere di importanti autori medievali impegnati su questo tema: da Scoto Eriugena ad Abelardo, da Teodorico di Chartres a Roberto Grossatesta, da Alberto Magno a Tommaso d’Aquino.
Scritti su religione e filosofia
Leo Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2017
pagine: 274
Questo volume presenta alcuni scritti di Leo Strauss sul problema teologico-politico, ovvero sull'alternativa fra Gerusalemme e Atene. La loro importanza risulta evidente alla luce del rilievo che Strauss ha attribuito alla contrapposizione tra filosofia e rivelazione e degli interrogativi sul suo personale rapporto con la religione. La raccolta permette "dunque di farsi un'idea più precisa sull'importanza della questione attraverso il confronto con i principali testi in cui Strauss affronta un problema che ritiene fondamentale. Pertanto, di fronte alla tendenza dei tempi di espellere la religione dalla sfera pubblica e da quella privata, ci si può legittimamente chiedere come mai il progetto di liberare l'uomo dal terrore della religione e quello dei Lumi di una ragione che illumina il mondo e lo modella si siano trasformati nel "sonno dell'incoscienza" e nei tanti nefasti miti del XX secolo. Strauss si chiede quale sia la posizione del filosofo rispettoso delle ragioni della religione e di quelle della filosofia e sembra ricavarne l'indicazione che occorra fare come Socrate il quale, nelle circostanze più avverse, continuò a porre problemi e a impegnare «tutte le sue forze per risvegliare dal sonno dell'incoscienza coloro che possono pensare. Non seguiremmo affatto il suo esempio se usassimo la sua autorità per metterci a dormire».
La dottrina della scienza di Fichte negli anni di Jena (1794-1799)
Giovanni Alberti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2014
pagine: 176
Nel torno di anni che vanno dalla primavera del 1794 all'estate del 1799, la fondamentale connessione che Fichte istituisce fra il proprio pensiero e quello di Kant gli permette di scoprire, e di esporre articolatamente, il tema della praticità della ragione, a suo avviso da Kant non adeguatamente sviluppato. Questa la chiave di lettura per inquadrare coerentemente la fase della produzione fichteana racchiusa entro lo spazio della dottrina della scienza di Jena. Fichte non intende estendere l'ambito del sapere filosofico, bensì fondarlo; in tal senso la sua filosofia si caratterizza come una scienza di principi. La dottrina della scienza rinviene il principio del sapere in un atto che è, insieme, teoretico e pratico. Tale carattere 'pratico' del sapere designa quella attività strutturale per cui l'io istituisce ed organizza la realtà. Secondo Fichte non si dà difatti principio se non in quanto indicante una spontaneità, un libero agire. Esso si presenta come quella unità trascendentale configurantesi come un agire autoriflessivo, tale per cui la coscienza non viene intesa come una pura e semplice datità, bensì come un agire (libero) che al tempo stesso è capace di riguardare se stesso. La libertà in quanto si propone dei fini: ecco il sapere teoretico-pratico che è proprio della dottrina della scienza.
Immagini della natura nell'età moderna. Tra metafisica e fisica
Alessandro Dini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 128
Attraverso la ricognizione delle principali forme di naturalismo del Rinascimento, l'analisi dei molteplici significati del termine natura nell'età che va da Cartesio a Vico e la chiarificazione della problematica aperta dalla matematizzazione galileiana della natura e dalla nascita della nuova fisica, le pagine di questo volume intendono portare un contributo a una più ampia e approfondita conoscenza della modernità. Esse mettono in evidenza come il concetto di natura, elaborato sulla linea di confine tra metafisica e fisica, per le sue connessioni e ramificazioni costituisca il luogo teorico in cui si delineano una serie di problematiche di notevole rilievo: l'alternativa tra spiritualismo e materialismo, le implicazioni della tesi secondo la quale l'uomo è parte della natura, il destino della religione, l'esigenza di una ragione aperta alla complessità dell'esperienza. Il lavoro è stato svolto con l'intento di contribuire alla diffusione di una sempre maggiore consapevolezza del legame che stringe l'uomo al resto della natura al fine di evitare che sia trasformato, come è stato efficacemente scritto, «in un sovrano, assiso, anziché su un trono, su un mucchio di macerie (o di spazzatura) in attesa di una tragica soluzione finale».
Il paradiso della verità. Incontro con il pensiero di Emanuele Severino
Leonardo Messinese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2010
pagine: 236
Emanuele Severino, riflettendo sugli esiti della civiltà occidentale, invita l'uomo contemporaneo a "guardare in faccia", con Leopardi, la illusorietà del paradiso della tecnica e ad assumersi di conseguenza la "responsabilità" del tempo presente, nel quale - per dirla con Nietzsche - "Dio è morto". Se è vero, infatti, che "gli dei sono fuggiti" (Hölderlin), non si può sperare, come vorrebbe invece Heidegger, nel loro "ritorno". Allo stesso tempo, tuttavia, Severino si fa testimone di una "salvezza" alla quale l'uomo è destinato nel superamento dell'angoscia, del dolore e dell'orrore della morte - una salvezza che, com'egli cerca di argomentare, non può essere neppure quella promessa dalla fede cristiana, ma risiede nel "paradiso" della verità che da sempre appare, anche se non le si dà attenzione e a cui la filosofia presta il linguaggio. Questo "incontro di pensiero" con Emanuele Severino intende fondamentalmente ripercorrere le tappe che vanno dalla iniziale armonia tra la filosofia e la fede cristiana che egli professava da giovane filosofo, fino al suo spezzarsi negli anni della maturità filosofica.
Le tre Grazie dell'etica: vulnerabilità, cura e gratitudine
Francesca Marin
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 224
Vulnerabilità, cura e gratitudine vengono qui declinate come le tre Grazie dell’etica. Una delle principali tesi sostenute dall’autrice si può riassumere nei seguenti termini: malgrado le differenze di carattere soggettivo e quelle dovute allo specifico contesto di vita, siamo tutti vulnerabili e bisognosi di cura nonché debitori verso gli altri e l’ambiente in cui viviamo. La triangolazione etica proposta in questo volume pone allora l’accento sul carattere relazionale dell’essere umano (ma anche del vivente in generale) e fornisce delle indicazioni in vista di un agire moralmente connotato: riconoscere la vulnerabilità propria e altrui, impegnarsi nella cura e coltivare la gratitudine sono delle azioni che possono contribuire allo sviluppo di una società più giusta, equa e solidale nonché sollecita verso l’ambiente e le sue forme di vita. Vulnerabilità, cura e gratitudine sono in definitiva tra loro strettamente intrecciate, così come sembra suggerire la splendida opera scultorea Le Tre Grazie di Antonio Canova.
La società nella scienza. Critica, epistemologia e politica in Marcello Cini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 208
Fisico di valore, riconosciuto a livello internazionale, ma anche attivista politico, epistemologo, giornalista, ambientalista. Marcello Cini (1923-2012) è stato figura singolare nel panorama accademico italiano. Spaziando tra fisica, medicina, epistemologia, ecologia, storia, economia, comunicazione, i contributi raccolti consentono di contestualizzarne storicamente la figura. Scienziato e critico della scienza, i diversi saggi ne analizzano le peculiarità e la capacità di sostenere punti di vista non banali, seppur scomodi, ed evidenziando le tante relazioni teoriche, le influenze implicite, le complicità intellettuali e le durature eredità.
Dall’io assoluto all’io poetico. Estetica, poesia e conoscenza in Friedrich Hölderlin (1794-1800)
Gabriele Tomasi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 388
Muovendo dal complesso e vivace contesto di idee segnato dalla ricezione critica della filosofia di Kant e dall'elaborazione della dottrina della scienza di Fichte, Dall'Io assoluto all'io poetico ricostruisce alcuni dei passaggi attraverso i quali Hölderlin è giunto prima di tutto a interpretare la bellezza come presentificazione del fondamento unitario di io e mondo e poi a sviluppare una concezione della poesia come 'luogo' di un possibile incontro originario tra il mondo e il soggetto finito. Fondamentale in questo sviluppo è il riconoscimento che l'unità di io e mondo non può non contenere l'opposizione, che la divisione e dunque la negatività sono qualcosa di originario. Quest'acquisizione teorica è al centro dello scritto poetologico «Una volta che il poeta sia padrone dello spirito…», nel quale la questione dell'autorealizzazione del soggetto è intrecciata a quella del compimento della poesia e nella nozione di 'io poetico' viene tematizzata la struttura dell'identità divisa o della differenza unificata come la struttura propria della soggettività umana. Seguendo la trama non sempre facile da dipanare delle riflessioni di Hölderlin, il libro mostra inoltre come esse offrano materia di riflessione sulla pregnanza cognitiva dell'esperienza della bellezza e sul rapporto tra la poesia e la conoscenza discorsiva propria della filosofia.
La catastrophe retenue. Le XVIIIe siècle et la mesure de l'inattendu
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 192
L'acutezza e l'arte dell'ingegno
Baltasar Gracián
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 396
Pubblicata nel 1648, un anno dopo l'Oráculo manual e prima del romanzo allegorico El criticón, l'Agudeza y arte de ingenio del gesuita Baltasar Gracián (1601- 1658) costituisce una delle testimonianze più innovative della retorica barocca. A distanza di quasi quarant'anni dalla comparsa della prima versione italiana (Palermo 1986), l'Acutezza e l'arte dell'ingegno vede ora la luce in una nuova edizione, profondamente rivista e corretta, corredata dalla illuminante introduzione di Blanca Periñán. Il corposo apparato di note rende ragione, sia dal punto di vista esplicativo che da quello filologico, delle numerose citazioni che intessono il trattato, sostenuto dalla stretta interdipendenza fra argomentazione ed esemplificazione. Da qui la sistematica utilizzazione di autori classici (in particolare Orazio e Marziale), neolatini (Alciato) e contemporanei (fra i tanti Góngora, Camoês e Garcilaso per l'area iberica, Marino, Boccalini, Giovio per quella italiana), che ne fa una summa della cultura seicentesca, caratterizzata dall'oscillazione fra sacro e profano e dall'inquietudine delle prospettive morali e politiche.
L'inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein
Marco Gigante
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 168
Il pensiero di Wittgenstein rappresenta una delle indagini più originali e affascinanti sul linguaggio. Attenta al problema del significato, ai confini che separano il dicibile dall’indicibile e ai rapporti tra la parola e l’azione, la sua opera continua a essere oggetto di numerosi dibattiti e a generare importanti contributi alla ricerca filosofica. Ripercorrendone continuità e punti di rottura, questo libro offre uno studio approfondito del concetto di “forme di vita” e una lettura rinnovata della meditazione wittgensteiniana. Senza tralasciare di evidenziarne le incoerenze, il volume mette in luce alcuni aspetti essenziali del pensiero del filosofo viennese, sollevando la questione dei rapporti tra “natura” e “cultura” e ponendo in rilievo i suoi tratti etico-politici.