Exòrma: Quisiscrivemale
Mascarò
Haroldo Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2020
pagine: 360
Tutto comincia una notte nella locanda di Arenales. L'orchestrina del paese si trascina suonando fino all'alba in attesa che il Mañana, una vecchia nave scalcinata, salpi per condurre Oreste verso un porto che forse non esiste. Insieme a lui si imbarcano lo stravagante Principe Patagón, il misterioso cavaliere Mascaró e altri passeggeri altrettanto fuori dal comune. Sarà proprio il Principe, poeta, attore, mago e indovino certificato, alchimista, "praticamente imperatore", a trascinare Oreste, e altri con lui, in un'impresa folle dando vita a un carosello di artisti girovaghi, guitti improvvisati e glorie decadute. Tutti abbandonano consapevolmente ogni legame con l'esistenza precedente per assumere una nuova identità. È una scelta consapevole per liberarsi da ogni vincolo e cercare la propria vera strada. Ma, si sa, la libertà è loca, pazza e inafferrabile, misteriosa, e le autorità non possono tollerarla perché, ovunque arrivi questo manipolo di artisti, si accende nelle comunità un desiderio di ribellione e di riscatto. Gli arresti e le torture che ne conseguono sembrano prefigurare in modo surreale la terribile sorte di Haroldo Conti, così come viene raccontata nella prefazione di Gabriel García Márquez. È un'Argentina descritta con grande realismo e allo stesso tempo sospesa nella meraviglia, fatta di territori abbandonati, aridi deserti, miseri villaggi sperduti, dove Mascaró, alias Joselito Bembè, eroe e pistolero, figura emblematica della lotta per l'affrancamento, si muove, appare e scompare, vanamente inseguito dai "rurales". Prefazione di Gabriel García Márquez.
Il dannato caso del signor Emme
Massimo Roscia
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2020
pagine: 322
Restituire dignità, onorabilità e reputazione a una figura non trascurabile del Novecento italiano, sferzante, raffinata, sensibile, ma che rischia l'oblio come tante altre vittime della "damnatio memoriae": questo è l'obiettivo di Carla, ex giornalista, specializzata in topografia della miseria e della disperazione e perennemente votata al prossimo. Per farlo dovrà ricomporre la vita e le opere del fantomatico Signor Emme e mettere insieme un fascicolo da sottoporre al giudizio dell'oscura "Congregazione dell'Indice delle vite cancellate e delle opere proibite". Siamo in un'Europa totalmente lacerata, mosaicizzata in una miriade di piccoli stati, separati da dogane, muri, filo spinato, e in un tempo in cui passato, presente e futuro sono deliberatamente mescolati. A bordo di un vecchio scuolabus (forse rubato), trasformato in camper e targato Zagabria, Carla intraprende un folle e strampalato viaggio che le regalerà incontri con più o meno noti personaggi, accompagnata dai due figli gemelli: il primo è un bambino prodigio "in grado di risolvere equazioni differenziali lineari omogenee del secondo ordine a coefficienti costanti o confutare il teorema di Fermat"; il secondo, nonostante lo stesso patrimonio genetico, è candido, simpaticissimo, ha una sensibilità tutta sua di percepire il mondo ed è a suo modo geniale. Insieme a loro viaggia lo zio Giordano, autore del trattato filosofico "De gli eroici furori", arso vivo a Campo de' Fiori. Prima della stesura di questo romanzo, Massimo Roscia ha svolto un lungo lavoro di ricerca documentale/storiografica nel Fondo "P.M.", custodito presso una biblioteca romana, visionando un patrimonio archivistico vasto ed eterogeneo. Tra manoscritti, appunti stenografici, diari, ritagli di stampa, opere edite e inedite, fotografie, una fitta corrispondenza con direttori di giornali, editori e lettori, poesie e appunti di viaggio, Roscia si è avventurato nella grande varietà dei temi di cui il Signor Emme si è occupato: le due guerre mondiali, la politica internazionale, la tutela ambientale, il turismo culturale, la lingua italiana, la gastronomia, l'enologia, per trarne un romanzo tra il vero, il verosimile e il falso, sicuramente colto e divertente. Solo alla fine del romanzo scopriremo chi è questo fantomatico Signor Emme.
Baco
Giacomo Sartori
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2019
pagine: 332
Il cielo è in tilt e rovescia giù un acquazzone tropicale da cambiamento climatico, di quelli che sfondano i tetti e che anticipano guai: nell'ex allevamento di polli si respira un'atmosfera futuribile e al contempo di rovina incipiente: tutta la famiglia è impegnata in una resistenza sconclusionata, mentre le cose sfuggono puntualmente di mano. È l'epoca dell'intelligenza artificiale, la nostra. Con un nonno anarchico, un padre transumanista e una mamma che adora le api e che non c'è, il ragazzino, sordo profondo e con un corpo che gli va dove gli pare, cerca il modo di affrontare quel mondo silenzioso e frastornante che lo circonda. Non ha abbastanza parole nella testa per metterci dentro tutto quello che pensa. Parla con i segni, perché a lui le parole vere e proprie non gli vengono bene. Senza contare che le parole vogliono sempre far credere quello che fa comodo a loro. Segna al nonno quando lui lo porta con sé a dissotterrare i vermi da studiare al microscopio. Segna al fratello geniale impegnato a progettare rivoluzionari circuiti integrati e algoritmi. E segna alla madre, che non può rispondergli. A lei, relegata nel silenzio, nessuno racconta mai nulla. Solo lui lo fa, solo lui pensa che presto tornerà a spalancare i suoi occhi più verdi degli smeraldi. Tra stufe a trucioli che si gestiscono da sole, arnie intelligenti, venefiche multinazionali, entità digitali e reti neurali, anche il suo amico Baco impara in fretta, ha un sacco di idee su come far andare le cose. Vive nascosto come un macroanellide, interviene continuamente in tutto, abilissimo a scatenare situazioni scomode e veri disastri.
Ritmi di veglia
Raffaella D'Elia
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2019
pagine: 111
Nell'epoca dell'interconnessione permanente nulla sembra essere più scandaloso, riprovevole e osceno che vivere appartati, essere dei solitari nel nostro folle quotidiano. Ida vive invece la più radicale solitudine, una solitudine gioiosa e perfetta, sciolta nell'ordinario procedere dei giorni, costellata di assenze: di relazioni umane, di vita sentimentale. Proprio quel transito che diventa per gli altri occasione di socialità, per lei è un passaggio silenzioso, invisibile, senza contatto. Proietta altrove il suo talento immaginando sé stessa alle prese con durissimi allenamenti di danza, quella che non può ballare. Prefazione Emanuele Trevi.
Animali non addomesticabili
Giacomo Sartori, Paolo Morelli, Marino Magliani
Libro: Copertina morbida
editore: Exòrma
anno edizione: 2019
pagine: 280
Un bruco sognatore, un cane vagabondo che progetta viaggi in mare, una formica anarchica, una pudica vongola napoletana, un coro di felidi plebei, l'orso Vincenzo dai Monti Pizzi... Aprendo il libro varcheremo la soglia di un geniale e scellerato serraglio, e crescerà il desiderio o il sospetto che queste pagine nascondano una promessa e vogliano essere, in realtà, un'insolita guida; non una guida agli animali di un bestiario verosimile, anche se insolito, ma per animali: gli animali umani che siamo, scommettendo sul personale grado di domesticazione, tutto da verificare, del lettore che è in noi. Nei racconti di Giacomo Sartori, Paolo Morelli, Marino Magliani, gli animali parlano; hanno tutti una grande propensione alla parola. Tanti sono gli animali che hanno già parlato nei miti, nelle stanze dei bestiari di tutti i tempi, nelle tradizionali messe in scena della letteratura, nelle favole, riallestiti in forme ibride, corpi di bestia e sentimenti domestici e scarni, del tutto umani. Questa volta ci chiedono di riconvertire il nostro immaginario: può capitare, ascoltandoli, che non siano loro a umanizzarsi, ma piuttosto sia l'uomo-che-legge a caninizzarsi, dromedarizzarsi, corvizzarsi, vedovanerizzarsi, rinnovando un patto di alleanza con una parte selvatica, ineludibile e salvifica della propria umanità e un patto di sangue con la vita diversa dalla nostra. Appunti in coda di Paolo Albani.
L'idioma di Casilda Moreira
Adrián N. Bravi
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2019
pagine: 168
Un professore di etnolinguistica, Giuseppe Montefiori, da qualche tempo ha un’ossessione che non lo lascia dormire. Racconta ai suoi allievi che in una zona remota tra la Patagonia e la pampa argentina vivono gli ultimi due parlanti di un’antica lingua che si credeva scomparsa (l’idioma degli indios günün a künä). I due custodi di quella lingua però, Bartolo e Casilda, non si rivolgono la parola da tanti anni, per via di una lite amorosa che hanno avuto da giovani. Da allora quella lingua se la tengono stretta nella testa. Come fare per impedire che si perda per sempre? Annibale, allievo del professor Montefiori, decide allora di raggiungere Kahualkan, un piccolo villaggio in mezzo alla pampa, alla ricerca dei due indios. Proverà a metterli insieme, registrare una loro conversazione e recuperare così quel che si può di quell'idioma magico e ancestrale.
I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni
Paolo Albani
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2018
pagine: 306
I diversi punti di vista che raccontano le storie contenute in questo libro appaiono come riflessi di una visione instabile, fugace, che sembra scomporsi appena dopo essersi fissata sulla pagina. Alludono forse alla precarietà del nostro percepire il mondo e noi stessi come entità separate, un mondo dove tutto cambia di continuo e in fretta mentre noi abbiamo sempre più confusamente l'impressione di continuità, di essere sempre gli stessi. Sono vicende in apparenza bislacche, improbabili, visionarie, ma in realtà, a modo loro, riflettono le paure, le contraddizioni, le aspettative della nostra incerta quotidianità. Come la storia di quel tizio che trova due giovani sbandati che fanno l'amore dentro la propria casella postale, o quella dello scrittore che incontra un suo postero in un caffè di Firenze e scopre che i libri che ha scritto non li legge nessuno, o ancora la storia di quel giovane che sta per sposarsi con un'extraterrestre e intraprende un viaggio low cost per Marte o del tale che per tutta la vita è stato perseguitato dal successo. Paolo Albani racconta anche episodi realmente accaduti come quello dell'italiano Giovanni Succi, digiunatore di mestiere, che fece del digiuno uno spettacolo da fiera e che nel 1886 a Parigi digiunò per trenta giorni consecutivi. Siamo alle prese con una comicità surreale, a volte involontaria, storie brevi, brevissime, acidule, sulfuree che sembrano confermare i risultati di una ricerca sulla «felicità umana» condotta dall'Università dell'Iowa (anche di questo si parla nel libro) che mettono in luce una correlazione positiva fra la longevità degli individui e un particolare comportamento che essi intrattengono con i propri simili, comportamento definito dai ricercatori statunitensi come «farsi gli affari propri».
Istante propizio, 1855
Patrik Ourednik
Libro: Copertina morbida
editore: Exòrma
anno edizione: 2018
pagine: 138
"La Croce del Sud", un quattro alberi senza vapore, salpa a gennaio del 1855 per il Brasile con a bordo un manipolo di libertari e anarchici, uomini e donne, decisi ad affrontare un faticoso viaggio attraverso l'Atlantico per fondare la libera colonia "Fraternitas" e dimenticare l'Europa. Elisabetta, Cattina e Rina, Aniceto, Zeffirino, Decio, i fratelli Allegret, il vecchio Agottani, monsieur Mangin, Amilcare e tanti altri, tutti diversi per estrazione e nazionalità, nutrono il sogno di una società fondata su basi egalitarie e governata da un diverso sentimento dell'agire, un mondo dove tutto sarà comune. Il libro si apre con una lettera del fondatore della colonia anarchica all'amata, scritta molti anni dopo, nel 1902: una "memoria" che racconta una passione politica e un sogno. Alla lettera segue il diario scritto durante il viaggio da un colono italiano partito per cogliere l'istante propizio. Che ne sarà delle loro aspirazioni? Riusciranno a realizzare un'utopia? Oppure vedranno quel sogno sgretolarsi sotto il peso delle contraddizioni e delle insensate prescrizioni alle quali avrebbero voluto sottrarsi? Patrik Ourednik scrive un libro palesemente ispirato alla figura dell'agronomo rivoluzionario Giovanni Rossi e al suo progetto di Comune anarco-comunista realizzato nel 1890 in Brasile. Ma l'autore procede ben oltre la storia e, con uno stile netto e corrosivo tutto suo, racconta un'umanità in bilico tra le miserie personali e i sogni dell'anarchia.
Dopo il diluvio
Leonardo Malaguti
Libro: Copertina morbida
editore: Exòrma
anno edizione: 2018
pagine: 216
Una storia grottesca e paradossale, in bilico tra narrazione epica e ambizione tragica, in realtà profondamente comica, di una comicità antica, che però sembra proprio alludere clownescamente al nostro reale contemporaneo. Un paese incastrato in una conca profonda sotto il livello del mare e una pioggia fitta e insistente (un diluvio) che finisce per riempirla fino all'orlo. Il paese è sommerso: c'è qualcosa che ottura la valvola del canale di scolo... Siamo in un luogo senza tempo da qualche parte nel cuore dell'Europa; forse nella prima metà del '900, così sembrano suggerire alcuni dettagli come il telegramma, la sigaretta, il furgoncino del latte, i caratteri tipografici del passaporto di Lisetska. Allo stesso tempo, sembra di essere entrati in un buio Medioevo dove quel diluvio e la follia che scuote e inebria i personaggi fanno pensare alle storie sulla fine del mondo... Fin dall'inizio il macabro cede il passo al grottesco, a un'abile narrazione in chiave comica dal ritmo incalzante che investe e travolge ogni cosa trasformando la tragedia in farsa.
Né in cielo né in terra
Paolo Morelli
Libro: Copertina morbida
editore: Exòrma
anno edizione: 2016
pagine: 234
Questo libro, quello che hanno scritto i protagonisti di Né in cielo né in terra, si spaccia per un remake di Fantasmi a Roma, il film del 1961 di Alberto Castellani con Gassman, Mastroianni e De Filippo. Un ghostwriter sogna di incontrare i suoi amici di gioventù passati a miglior vita i quali, come nel film, cercano di resistere alla speculazione edilizia che vuole cacciarli dal palazzo diroccato di Trastevere dove si sono rifugiati. Per resistere decidono di scrivere un libro con le loro storie, destinato ad avere grande successo secondo loro, e lui nel sogno si ritrova a dare una mano nella stesura. I loro racconti, le loro avventure comiche sono tutti centrati sul fatto che da vivi erano stati cacciati dalle case del rione nelle quali le loro famiglie abitavano da generazioni e sulle conseguenze di quello sradicamento, di quella diaspora. Le loro vicende esilaranti sono un viaggio nell'anima della città, in ciò che la fa sembrare immobile, indistruttibile e la definisce come eterna. Questo è un romanzo su Roma vista da dentro, o da sotto forse, o da un qualsiasi punto di vista insolito, visto che spesso a raccontarla non sono i romani.
Il figliolo della terrora
Silvia Cassioli
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2019
pagine: 194
Un libro con tre donne dentro, un figliolo, un professore. All'inizio "finiva l'estate del '47" e più avanti "cominciava un millennio tutto nuovo" che di colpo accelerava la sua corsa per arrivarci alle calcagna. Nel frattempo "il figliolo" diventa padre per rispondere alle domande di suo figlio sul tempo e l'universo, sulle zone sensibili della vita, sul modo di guardare il passato per capire il presente. Le zie si intromettono, i partiti mutano, le passioni politiche mostrano il fianco; le sorelle Quindici si passano il testimone. Sono le figure femminili a scandire il racconto: la Terrora, madre operaia nel 1947; Giglia, studentessa nel 1978; e dal 1980 in poi Viola, àncora e madre. Tre appuntamenti del protagonista con la vita e, sullo sfondo, il concatenarsi di tre epoche. Omero Bastreghi nasce il giorno stesso dell'attentato a Togliatti, nel luglio del 1948, quando nelle campagne della provincia di Siena scoppiano le rivolte della classe operaia. La sua storia è la storia di un figlio della provincia del dopoguerra e di un mondo operaio che lascia le sue tracce indelebili nei legami familiari. Silvia Cassioli narra di un mondo che è destinato a cambiare in fretta e ci traghetta con implacabile ma calda ironia nell'attualità del nostro presente.
Le Vergini del commissario Malandra
Franco Avallone
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2025
pagine: 276
Era stato freddato da almeno cinque ore. Ucciso con una pistola da qualcuno che gli è arrivato alle spalle. Ha sparato tre volte. A bruciapelo. Quello sciagurato senza faccia è stato abbandonato sotto una creatura rarissima che tutti davano estinta da milioni di anni. Le indagini del commissario Malandra sono un set tragicomico di inquietanti questurini, camorristi ipocondriaci, fossili viventi, criminali d’oltremare, seduttrici, massoni di provincia, femmine di rinoceronte e alcuni morti ammazzati. A Leo Malandra e all’assistente Mario Borraccia è stata appena appioppata un’inchiesta che fa tremare la loro città di porfido: il Venerdì Santo una ragazzina viene trovata morta con lo stiletto argentato sottratto alla statua dell’Addolorata conficcato nel cuore. Durante la processione tra le fila dei confratelli sfilano corrotti, corruttori e poliziotti, colpevoli e peccatori. A ognuno i suoi peccati, e i suoi miracoli. E anche Leo Malandra, lo sbirro abruzzese detto Jîritu (il dito), custodisce il segreto di un prodigio… che non vuole e non può confessare.

