Feltrinelli: Universale economica. I classici
Nell'aura del fulmine. Poesie scelte. Testo originale a fronte
Thomas Chatterton
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 144
“Santo e peccatore, perverso o saggio ottengono la medesima parte di felicità e di dolore.” Autentico ispirato, dotato di un genio puro e sorgivo, Thomas Chatterton è un talento selvaggio, la sua opera una corrente di magma che scorre sotterranea, vivificando l’intera letteratura inglese e riaffiorando inaspettata nelle opere di tanti poeti che a lui si sono richiamati, come Keats, Coleridge, Shelley. I romantici hanno un debito indiscusso nei confronti di questo ragazzo prodigio, che a soli otto anni scopriva nelle antiche carte dell’abbazia vicino a casa un mondo di eroi e cavalieri e a undici scriveva poesie epiche firmandosi col nome di Thomas Rowley. L’immaginazione sconfinata di questo “marvellous boy”, come lo definì Wordsworth, preferiva l’epica medievale alla realtà desolante di Bristol: l’indefessa vocazione alla poesia lo portò, giovanissimo, a soffrire la fame e la povertà, fino al suicidio precoce che lo consacrò archetipo dell’artista maledetto. Della sua vita eccessiva e allucinata si nutrirono i poeti degli anni a venire, come Alfred de Vigny e Dylan Thomas. Nell’opera deliberatamente disorganica di Chatterton si trova una vena tenera e sulfurea, gotica e vertiginosa. In questa traduzione, la prima così articolata in Italia, scopriamo un poeta che va amato per i suoi eccessi, per il suo essere – con ostinata costanza – fuori dal tempo.
Dello spirituale nell'arte
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 160
“Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde.” Vasilij Kandinskij Nel 1910, quando Kandinskij inizia a scrivere questo volume, si trova davanti a un abisso. Dopo Kant e Nietzsche, l’arte è ormai ridotta a mera imitazione di un mondo che non ha più consistenza filosofica e in cui la scoperta della divisibilità dell’atomo fa vacillare anche la certezza della realtà materiale. Che ci si debba arrendere alla pittura come gesto decorativo, alla desolante concezione dell’arte per l’arte? Per tutta risposta, Kandinskij inizia una ricerca appassionata sul significato profondo del gesto creativo e, affidandosi alla sensibilità sinestetica che lo contraddistingue, si mette di fronte alla tela per indagarne tensioni, desideri e richiami. Il risultato è un testo bifronte, in parti uguali analisi formale e scientifica delle condizioni della creazione artistica e saggio visionario di un taumaturgo dello spirito, che traccia paralleli tra suoni e colori, musica e pittura per muoversi in direzione di una sintesi di tutte le arti. Viene così a delinearsi una sorta di “metafisica” della forma, che di fronte a un mondo decaduto ritrova il suo significato nella necessità interiore dell’artista. In questo testo cardine dell’astrattismo pittorico, Kandinskij ci consegna uno degli scritti più luminosi e folgoranti del Novecento intero. Una dichiarazione d’intenti, la sua, che mescola misticismo e artigianato nel presentimento di un’arte nuova, di un nuovo modo di vivere il mondo.
La signora Dalloway
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
“Anche l’amore distrugge. Tutto ciò che è bello, tutto ciò che è vero, finisce.” A cento anni dalla prima pubblicazione, il romanzo che portò definitivamente Virginia Woolf all’attenzione dei lettori torna in una nuova edizione rivista da Nadia Fusini. In queste pagine, che aprono la strada alla grande letteratura modernista, veniamo catapultati nella Londra del 1923. Qui Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, è affaccendata nei preparativi per la festa che ha organizzato quella sera a cui parteciperanno, tra gli altri, Peter Walsh – l’amante respinto tornato dall’India – e Sally Seton, l’amica desiderata più di ogni uomo. Alle vicende di Clarissa si sovrappongono quelle di Septimus Warren Smith, deuteragonista del romanzo, tornato dai campi di battaglia della Prima guerra mondiale con un trauma profondo che gli rende insopportabile la quotidianità londinese, con la sua fredda indifferenza. I due sembrano non avere nulla in comune: ricca cinquantenne lei, trentenne stretto nella morsa della disperazione lui. Non si incontreranno mai, ma per le vie di Londra le loro vite si sfiorano, instaurando una comunicazione espressa in luoghi, odori, traiettorie, passi. Tessendo un filo sottile di corrispondenze ed echi, Woolf dà vita a due personaggi accomunati dallo stesso amore e terrore per la vita, in pagine che attraversano il tempo per restituirci, nell’accettazione (femminile) o nel rifiuto (maschile), l’inestimabile valore della vita.
Le confidenze di Arsène Lupin
Maurice Leblanc
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 248
Tra le pagine di questi nove racconti, apparsi nel 1911 nella rivista “Je sais tout” e poi pubblicati in volume nel 1913, Maurice Leblanc ci consegna il Lupin più vicino a quello che tutti ricordiamo e amiamo. Il celebre “ladro gentiluomo” si trova qui coinvolto in avventure che metteranno a dura prova il suo inafferrabile ingegno e la sua ambigua, affascinante morale. Dal colpo in gioielleria che si trasforma in una lotta per restituire il figlio a una donna incastrata in un divorzio affrettato, fino alla ricerca di un tesoro familiare che molti cacciatori hanno dovuto abbandonare, Lupin si muove agilmente tra enigmi e mezze verità. Seduttore, cavaliere, improvvisato critico d’arte, lo vediamo confidare le soluzioni di casi intricatissimi alla sua vecchia conoscenza Ganimard, ma anche destreggiarsi in un improbabile matrimonio. Uno spaccato imperdibile sul ladro più amato della letteratura.
Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo
Søren Kierkegaard
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
“Che cos’è la gioia? Che cos’è l’essere gioiosi? È essere davvero presenti a se stessi.” Pubblicate tra il 1849 e il 1851, le quattro brevi opere qui raccolte ci mostrano l’ultimo Kierkegaard: un uomo che, alla fine della sua attività letteraria e della sua esistenza, si affida alla bellezza del creato come via d’uscita dalla disperazione del vivere. Ne emerge un Kierkegaard imprevisto, alla luce del quale riconsiderare la sua intera opera. Perché in questi scritti di rara bellezza, in prima traduzione italiana, il filosofo posa gli strumenti analitici della ragione e rilegge il Vangelo per trovarvi una chiave di interpretazione del presente. Così, nell’opera che dà il titolo al volume, Kierkegaard esorta il lettore a imparare dal giglio e dall’uccello – immagini evocate da Cristo stesso – la lezione del silenzio, dell’obbedienza e della gioia: il silenzio per smorzare la frenesia della parola, l’obbedienza per allenare la capacità di ascolto e la gioia per allontanare ogni sofferenza da sé. In pagine colme di vita, si affrontano temi cardine della poetica del filosofo, quali la compassione e il perdono, fino ad arrivare all’amore, strumento divino di salvezza dall’autodistruzione. Rielaborando le immagini dei passi biblici, Kierkegaard ci consegna una filosofia che, secondo i precetti di Socrate, ci arriva come cura dell’anima, metodo per costruire attorno a noi una casa che tenga fuori ogni tormento.
Diavoleide e altri racconti
Michail Bulgakov
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 336
“Non posso essere arrestato,” rispose Korotkov, e si mise a ridere d’un riso satanico, “perché non si sa chi io sia.” Korotkov, impiegato in una fabbrica di fiammiferi di Mosca, si vede togliere la terra da sotto i piedi quando è costretto a fare i conti con il suo nuovo capo, il luciferino Mutander. Da questa semplice premessa prende avvio "Diavoleide", uno dei racconti più spericolati di Bulgakov, che trascina il suo protagonista in una vicenda sconvolgente e surreale, piena di metamorfosi e visioni allucinate. Teiere che parlano, donne dorate, uomini che volano agitando mantelli a pipistrello e un moltiplicarsi di impiegati che sbucano dai cassetti secondo i voleri di un’ingarbugliata burocrazia. In mezzo a queste vorticose esperienze, Korotkov assiste al dileguarsi della sua stessa identità, e si ritrova nudo di fronte all’implacabile macchina della formalità sovietica. Scritto a Mosca quando Bulgakov aveva poco più di trent’anni, "Diavoleide" anticipa per temi e stile la satira del "Maestro e Margherita", e ci permette di osservare da vicino la crescita di uno dei più importanti autori russi del secolo scorso. Accanto allo sfortunato Korotkov, sfilano in questo libro altri personaggi, come i protagonisti delle "Avventure di Čičikov" o di Mosca degli anni venti, che sulla pagina diventano chiavi di lettura per cogliere l’assurdità del reale e rimettere tutto in discussione.
Don Giovanni in Sicilia
Vitaliano Brancati
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 192
“La storia più importante di Catania non è quella dei costumi e delle rivolte, ma la storia degli sguardi.” Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Salvatore Quasimodo: ovvero “la Sicilia come ‘mondo offeso’; la Sicilia come teatro della commedia erotica; la Sicilia come luogo di bellezza e verità”. In questa spartizione dei compiti letterari, brillantemente colta da Leonardo Sciascia, a Brancati tocca il più leggero e insieme il più pericoloso. Niente meglio della commedia erotica infatti si presta a facili equivoci; per cui non sorprende che lo scrittore catanese sia stato a lungo considerato un ironico ma tutto sommato innocuo cantore del gallismo, cioè dell’ossessione indomabile del maschio siculo per la donna. Un capolavoro come Don Giovanni in Sicilia dimostra però come sia opportuno strappare le etichette, quando si rivelano troppo semplificanti. Ci si accorgerà allora di quanta amarezza e consapevolezza politica permeino la pagina di Brancati. I suoi presunti seduttori somigliano piuttosto a dei don Chisciotte, intenti a coltivare instancabilmente l’arte del desiderio, nella convinzione leopardiana che stia in esso l’unica felicità rintracciabile in questo mondo. Se poi uno sguardo femminile li colpisce, come capita al protagonista di questo romanzo, ogni equilibrio va in pezzi. Continuino pure, là fuori, i dittatori a urlare nei megafoni le loro parole d’ordine, acclamate da folle impazzite. Meglio perdersi in astruse fantasticherie erotiche che credere alle fumisterie retoriche in camicia nera.
Pitagora, il Maestro segreto
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 272
Conosciamo tutti Pitagora fin dai primi anni di scuola, quando abbiamo sentito pronunciare il suo nome davanti all’ipotenusa di un triangolo. Pochi sanno, però, che dietro quel nome si nasconde una figura a metà tra l’umano e il divino, perfetto esempio di amante della Sophía capace di superare i confini della sua epoca e proiettarsi nell’eternità. In un viaggio attraverso le testimonianze degli Antichi, in particolare Aristotele, Giamblico, Porfirio, Diogene Laerzio, Angelo Tonelli ci restituisce la figura affascinante ed enigmatica di un Sapiente che amava comunicare i suoi insegnamenti da dietro una tenda e che si dice avesse una coscia d’oro, a indicarne la parentela con la divinità. Per alcuni incarnazione di Apollo, per altri uomo ispirato dalle Muse, Pitagora si erge alle soglie del tempo come Maestro segreto, che della sua vita ascetica, delle sue pratiche catartiche e meditative e delle sue intuizioni intorno all’origine e alla struttura del cosmo ha fatto un insegnamento per gli iniziati alla sua Scuola e uno strumento per favorire lo sviluppo dell’umanità nei secoli a venire. Tonelli ci porta a scoprire i sotterranei legami tra l’Occidente e l’Oriente, l’ineliminabile esperienza del mistero che permette al "noûs" di accostarsi alla verità.
Presenza della morte
Charles Ferdinand Ramuz
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 160
Nel 1922 C.F. Ramuz non poteva certo immaginare gli effetti devastanti del riscaldamento climatico, ma, traendo spunto dalle temperature record registrate a Ginevra durante l’estate di quell’anno, compose un romanzo di sconcertante precisione nella sua capacità di ritrarre, con un secolo d’anticipo, il disastro ambientale che ci vede coinvolti. Con lo scarto poetico che la letteratura concede, Ramuz racconta l’entusiasmo diffuso per l’aumento delle temperature, con la stagione dei bagni che, nella città sulle rive di un lago alpino, si prolunga fino al cuore dell’autunno. Ma, con l’avanzare del tempo, lo spostamento infinitesimale dell’orbita terrestre e il conseguente scivolamento del pianeta verso il Sole dipingono i contorni di una fine inevitabile. Giorno dopo giorno il caldo crescente infiacchisce la vita sulla Terra, in una parabola discendente che cattura lo stravolgimento globale attraverso i suoi più concreti risvolti nella quotidianità delle persone, nelle loro psicologie, nelle loro relazioni più intime. Nell’arco di un secolo il romanzo di C.F. Ramuz ha smesso di essere una fantasiosa distopia per piombare su di noi con la forza di un meteorite, grazie alla scabra precisione di una lingua scheggiata, esplosa, e a una cadenza ossessiva e quasi ipnotica che pure conserva, al suo cuore, un inestinguibile, sofferto amore per questo mondo mutilato e per la nostra incompiuta umanità. “Ho amato solo l’esistenza. Semplicemente che le cose esistano, qualsiasi cosa, non importa come. Tutto.”
Chéri-La fine di Chéri
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 320
In questi due brevi romanzi, la penna di Colette ricostruisce un triangolo amoroso di geometrica ferocia. Ai due vertici opposti della base si fronteggiano la bellezza proterva del giovane Chéri e l’autunnale eleganza di Léa che, con i suoi venticinque anni in più, è una donna che sa come concedersi i piaceri che cerca. Su di loro si posa, non visto, il pennello fine del Tempo, terzo vertice della loro storia, che sgrana i sorrisi e disegna solchi sulla pelle, togliendo ai corpi le forme della passione. Il resto è un dramma della sensualità: se la bellezza di Chéri conquista lo sguardo di ogni donna che posa gli occhi sui suoi capelli corvini, la maestosa opulenza di Léa rappresenta per lui una trappola irresistibile, luce di candela per una falena. Come la stessa autrice amava dire, “quando una donna matura ha una relazione con un ragazzo giovanissimo lei rischia meno di lui”, e infatti, lungo la fatale parabola del loro rapporto, Chéri è costretto a venire a patti con la lenta sfioritura del proprio corpo e dei propri sentimenti. Così l’idillio dello scandalo cede il posto a un declino che trasforma la vitalità della gioventù in una solitudine consapevole e dolorosa. Una lettura amara e durissima dell’amore con cui Colette offre una splendida prova d’autrice.
All'ombra delle fanciulle in fiore. Alla ricerca del tempo perduto. Volume Vol. 2
Marcel Proust
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 768
“L’adolescenza è l’unica stagione in cui ci sia stato dato d’imparar qualcosa.” Secondo capitolo della Ricerca del tempo perduto, All’ombra delle fanciulle in fiore rappresenta, nel panorama proustiano, il momento della giovinezza. Tramite Gilberte prima e Albertine poi, il protagonista assapora, nell’innocenza dei primi corteggiamenti, tutto il piacere delle infinite attese e tutta la delusione delle aspettative infrante. Grazie a queste “iniziatrici”, Marcel entra in contatto con l’amore e, quindi, con l’arte. Infatti, è proprio Gilberte a permettere a Marcel di conoscere lo scrittore Bergotte, figura cardine della sua formazione. E, in un capovolgimento delle parti, è nell’atelier dell’artista Elstir che il ragazzo vede per la prima volta Albertine. Ma questi incontri totalizzanti si rivelano poco più che illusioni momentanee, destinate a esaurirsi con la stessa rapidità con cui sono iniziate. Nella logica di Proust, anch’esse diventano parte significativa del cammino del suo protagonista, in un gioco di sorti capriccioso che dissemina di intoppi il lungo sentiero della ricerca di sé. In questa nuova traduzione il capolavoro di Proust raccoglie tutta l’incosciente gioia dell’adolescenza e ne fa uno specchio per il lettore, attraverso personaggi che sono ormai scolpiti indelebilmente nel nostro immaginario.
Pura felicità
Katherine Mansfield
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 336
“Un sentimento di pura felicità – felicità assoluta! – come se uno, di colpo, avesse inghiottito un frammento di quel sole.” “Ci sono scritture che corrono al margine dell’esistenza, e ne costituiscono l’essenza. Scritture cosparse di scorie di vita che brucia. Scritture che del dolore del vivere colgono la fiamma abbagliante. E bruciano chi legge.” A questo genere di scritture, spiega Nadia Fusini, appartiene quella di Katherine Mansfield, magnifica narratrice, di cui solo in tempi recenti è iniziata una vera riscoperta in Italia. In questa raccolta, curata da Sara De Simone e da lei tradotta insieme con Nadia Fusini, viene offerta ai lettori un’inedita selezione dei suoi racconti, aggregati intorno a quattro nuclei: Il romanzo familiare; Amanti, amiche, sorelle; Donne sole; La vita, la morte. Mettendo in luce alcune delle immagini ricorrenti e dei temi più significativi, questi racconti offrono un distillato dell’universo narrativo di Katherine Mansfield, restituendo tutta l’intensità di una voce che ha saputo portare sulla pagina, come suggerisce Sara De Simone, “la vita della vita”, “quel sussulto, quella scossa, il fremito della cosa che esiste”.