Franco Angeli: Studi di diritto pubblico
Il processo amministrativo tra giustizia e certezza. Le regole dell’equilibrio tra l’effettività della tutela giurisdizionale e la stabilità delle decisioni pubbliche
Giuliano Taglianetti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
La ricerca di un equilibrio tra l’aspirazione all’effettività della tutela giurisdizionale e l’esigenza di salvaguardare la stabilità delle decisioni pubbliche rappresenta un tratto caratteristico del processo amministrativo e della sua disciplina. Questa indagine si propone di verificare come l’ordinamento contemperi tali obiettivi nella costruzione di alcuni istituti e modelli processuali, facendone al contempo emergere le aporie, le incongruenze e i limiti. La trattazione si focalizza su specifici ambiti e settori nei quali la salvaguardia di interessi pubblici ritenuti meritevoli di particolare protezione da parte del legislatore ha imposto significativi limiti alla tutela giurisdizionale delle situazioni giuridiche soggettive che fronteggiano l’esercizio del potere amministrativo. Una peculiare attenzione viene quindi rivolta alla disciplina processuale dei contratti pubblici, ove, in considerazione dei valori economici e sociali in gioco, si accentua la tensione conflittuale tra giustizia e certezza e si complica il compito di sintetizzare i contrapposti interessi attraverso norme di raccordo. La disciplina dell’azione per il risarcimento dei danni derivanti da attività provvedimentale e il contenzioso elettorale rappresentano ulteriori banchi di prova per la composizione del citato conflitto. Nell’ultima parte del lavoro si trae spunto dall’impostazione sistematica prospettata per riconsiderare alcune questioni e criticità del processo amministrativo più generali rispetto a quelle riguardanti gli specifici ambiti e settori esaminati.
Il mosaico dell'economia circolare. Regole, principi, modelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
In quale modo costruire giuridicamente l’economia circolare? Quali sono gli obiettivi che le varie misure regolatorie dovrebbero perseguire per sostenere la diffusione di questo specifico modello economico? Quali gli strumenti attraverso i quali realizzare tali obiettivi? E come garantire che obiettivi e strumenti siano davvero coerenti con la logica e i modi di funzionamento dell’economia circolare? Il lettore troverà, in questo volume, una guida per orientarsi nelle numerose iniziative regolatorie attraverso le quali l’Unione sta costruendo l’economia circolare. Considerati nel loro insieme, i vari capitoli restituiscono un quadro di ciò che le istituzioni europee vengono progettando, indicano la direzione del cambiamento che emerge dai processi in corso, offrono elementi per valutare la coerenza e la tenuta delle discipline in corso di elaborazione. In questo senso, il volume conferma l’attenzione crescente che la scienza giuridica italiana sta dedicando alla disciplina dell’economia circolare, sino a poco tempo fa oggetto di pochi studi pionieristici. E si inserisce in una letteratura sempre più ricca che prova a coniugare l’analisi giuridica con quella economica, il disegno generale con la disciplina di dettaglio, la ricostruzione del diritto esistente con la progettazione di una regolazione coerente con le ambizioni del modello economico (dalla Prefazione). Contributi di: D. Bevilacqua, E. Chiti, M. Cocconi, A. Depietri, N. Granato, A.C. Nicoli, S. Palmisano, V. Rubino.
Minimalismo giudiziario. L'opzione per la moderazione nella giurisprudenza costituzionale
Michele Massa
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
Attraverso un’analisi incentrata sul pensiero di sei autori statunitensi (Thayer, Holmes, Learned Hand, Frankfurter, Bickel, Sunstein), il volume ripercorre, nelle sue varie concretizzazioni storiche e teoriche, l’idea che ai giudici, nell’esercizio delle loro funzioni di giustizia costituzionale, si addica un atteggiamento variamente descritto come selfrestraint, moderazione, minimalismo. Questa lezione americana è di qualche interesse anche in Italia, pur con le necessarie mediazioni. Anche nel nostro Paese, infatti, le disfunzioni del sistema istituzionale accrescono la tendenza a invocare come arbitro il giudice costituzionale; il quale, per giunta, da una decina d’anni, vive una stagione di particolare protagonismo e cerca una rinnovata centralità per il proprio ruolo. Può essere interessante, allora, ragionare sui criteri e sui dispositivi di un minimalismo nostrano: per garantire che il rapporto tra il giudice delle leggi e le altre istituzioni repubblicane resti improntato a quella equilibrata relazionalità che sinora l’ha sempre, ed efficacemente, contraddistinto.
La sicurezza nel cyberspazio
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
Il cyberspazio è un ambiente in cui gli esseri umani e le loro organizzazioni utilizzano le tecnologie per agire e produrre effetti rilevanti sia al suo interno sia nell’ambito di altri domini. In questo contesto, per poter affrontare il tema della dimensione giuspubblicistica della sicurezza, occorre domandarsi che cosa si intenda oggi per rete sicura, in che modo il “Leviatano” riesca ancora a svolgere il suo ruolo in un mondo senza confini, in che senso il diritto possa regolare l’azione dei privati e i compiti delle istituzioni pubbliche.
Interesse del minore e tecniche procreative. Principi costituzionali e ordine pubblico
Fabio Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 192
Fonti del diritto e giurisprudenza, nazionali ed internazionali, definiscono ‘preminente’ l’interesse del minore al fine di garantire al fanciullo la massima protezione giuridica; i diritti dei bambini incrociano spesso le aspirazioni degli adulti, il cui desiderio di genitorialità li spinge a cercare all’estero tecniche procreative non consentite nel nostro Paese. La richiesta di riconoscimento della filiazione che ne deriva pone in forte tensione l’ordinamento interno, impegnato a evitare che le proprie leggi siano aggirate, ma anche a garantire la tutela nei confronti degli incolpevoli fanciulli e dei loro diritti di figli. Interesse del minore e ordine pubblico vengono dunque a contatto, delineando un bilanciamento complesso, dalla fisionomia incerta, che coinvolge ulteriori beni di primaria rilevanza costituzionale: tra gli altri, il concetto di famiglia e la sua evoluzione, la dignità della donna in senso soggettivo e oggettivo, gli strumenti di dissuasione penale, la discrezionalità legislativa al cospetto di enunciati scientifici e questioni eticamente sensibili. Obiettivo del volume è analizzare gli effetti del c.d. turismo procreativo, cercando di comprendere come la necessaria protezione della filiazione così concepita incida sull’ordinamento interno, ed in particolare sulla distinzione delle competenze che la Costituzione affida a giudice comune, legislatore e Corte costituzionale.
L'atto politico e il suo giudice. Tra qualificazioni sostanziali e prospettive di tutela
Valentina Giomi
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 302
Il classico tema dell'atto politico è di attuale interesse per studiosi ed operatori. Sempre più spesso Stato e Regioni si richiamano alla politicità delle proprie scelte per legittimare decisioni amministrative che incidono su diritti e libertà individuali nella gestione di periodiche "emergenze". La politicità dell'atto è spesso utilizzata per giustificare l'insindacabilità delle decisioni pubbliche da parte dei giudici, sia amministrativi che ordinari, determinando potenziali vuoti di tutela sotto la generica insegna della politicità delle scelte di organi titolari delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo. Questo studio rivisita il tema in chiave giuridica, assumendo che non esista una nozione unitaria di atto politico, ma sussistano diversi tipi di atti degli organi di vertice delle amministrazioni, con effetti politici e giuridici. Gli effetti politici sono soggetti ad un sindacato di opinione pubblica, nell'ambito della normale dialettica democratica. Gli effetti giuridici sono invece sindacabili da parte dei giudici, in quanto lesivi di posizioni giuridiche soggettive meritevoli di tutela ai sensi dell'art. 24 Cost. Il volume esplora, conseguentemente, le tecniche di tutela - di accertamento e risarcitorie - esperibili nei confronti degli effetti lesivi dell'atto politico, verificando in che misura esse siano o possano essere utilizzate nell'attuale contesto dell'ordinamento giuridico.
L'amministrazione finanziaria dello Stato. La gestione della finanza pubblica in un sistema di governo multilivello
Valerio Bontempi
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 308
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) è considerato il dicastero chiave del nostro sistema amministrativo. Ma qual è l'esatta capacità del MEF di incidere sull'azione dei pubblici poteri in un contesto caratterizzato dalla disaggregazione dello Stato? Come vengono soddisfatte le esigenze sistemiche di sostegno della pluralità e di coesione della complessità poste, verso l'alto, dal processo di integrazione europea e, verso il basso, dall'autonomia finanziaria di entrata e di spesa riconosciuta agli enti territoriali? Il volume ha l'obiettivo di ricostruire il ruolo - o i ruoli - che il MEF oggi riveste nel sistema multilivello di governo della finanza pubblica. Lo studio delle funzioni amministrative di cui è titolare il dicastero è operato per macroaree: la politica economica e finanziaria; la politica di bilancio e la verifica degli andamenti di finanza pubblica; la politica fiscale e la governance delle agenzie fiscali. Lo studio segue un approccio metodologico di tipo induttivo. Le funzioni sono ricostruite a partire dagli eterogenei strumenti (procedimenti amministrativi in primis, ma anche moduli organizzativi e prassi applicative) predisposti per il loro esercizio, in modo da collocare l'amministrazione finanziaria dello Stato nella corretta dimensione non solo giuridica, ma anche politica ed economica.
L'aspetto del velo. L'esibizione del copricapo islamico in Europa fra convivenza multiculutrale e Stato costituzionale
Claudia Bianca Ceffa
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 342
Discorrere dell'aspetto del velo nella società contemporanea significa non soltanto riferirsi alla forma con cui questo appare alla vista altrui e per mezzo del quale il viso della donna di fede islamica che lo indossa può essere, o meno, nascosto agli occhi del suo interlocutore. Il tema implica, altresì, un'attenzione alle complesse questioni giuridiche dischiuse dai crescenti divieti al suo utilizzo in pubblico, sorti in molti ordinamenti europei negli ultimi anni. Tali restrizioni, fondate su una presupposta incompatibilità del velo islamico, talvolta con i dettami del vivere in comune, talaltra con il principio di laicità, pongono sfide importanti agli obiettivi di convivenza multiculturale e alla coerenza dell'identità costituzionale dello Stato di diritto europeo. Questa peculiare attitudine, da un lato, costituisce un tentativo di tutela delle conquiste di civiltà raggiunte in tema di uguaglianza, libertà e dignità senza distinzioni di sesso, anche a fronte del dato di fatto per cui, in alcuni Paesi, il velo rappresenta uno dei simboli dell'oppressione subìta dalle donne da parte di culture patriarcali e oscurantiste. Dall'altro, però, presenta significative criticità rispetto ai principi dello Stato liberal-democratico, specie nel momento in cui pone limiti o divieti a danno di un'identità confessionale fermamente e convintamente rivendicata.
Reddito e Costituzione. La cifra smarrita
Camilla Buzzacchi
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 194
Il reddito - e, più in generale, la ricchezza privata - è oggetto di «attenzione» in Costituzione con riferimento a svariati interessi. C'è allora da chiedersi che ruolo giochi la produzione del valore economico rispetto al disegno costituzionale: la coraggiosa trasformazione sociale che esso prevede condiziona, evidentemente, anche l'economia di mercato. Lavoro, sicurezza sociale, libertà economiche, tributi, risparmio e debito pubblico si rapportano col «reddito», e la Costituzione offre direttive a riguardo che non si dovrebbero ignorare. Mentre l'evidenza è quella di un divario tra le destinazioni che la Carta fondamentale prevede e quelle che, di fatto, sono riscontrabili nella società presente. L'impressione è che ci si trovi di fronte a una cifra smarrita: ovvero l'allontanamento dal modello. Le distorsioni nell'utilizzo della ricchezza risultano però inaccettabili se il sistema di valori su cui la Repubblica si fonda conserva immutata valenza.
Il finanziamento privato della politica. Problemi di diritto costituzionale
Edoardo Caterina
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 290
Il decreto-legge n. 149 del 2013 ha costituito uno spartiacque nella storia istituzionale italiana: dopo quasi quarant'anni di finanziamento pubblico si è optato per il ritorno a un modello di finanziamento della politica fondato prevalentemente su contribuzioni private. Di qui l'esigenza, ormai ineludibile, di riportare ai princìpi costituzionali un ambito che non ha finora suscitato abbastanza interesse negli studi giuridici. Come definire lo statuto costituzionale del finanziamento privato della politica? Quali sono le categorie teoriche di fondo da interpellare e quali le applicazioni pratiche che ne discendono? Il volume tenta di rispondere a queste domande adottando una prospettiva di indagine ad ampio raggio, attenta alle esperienze di altri ordinamenti, e seguendo un approccio alternativo a quello tradizionale, incentrato unicamente sull'analisi della disciplina dei partiti politici. La sfida che si presenta al giurista di oggi consiste infatti nel delineare una regolazione rivolta a tutti gli attori che, insieme ai partiti, compongono l'articolato sistema del finanziamento della politica. Da questa difficile prova dipende in buona parte la necessaria ricostruzione di un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Per una storia costituzionale italiana attraverso la letteratura
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 344
Negli ultimi anni, la consuetudine del giurista a inglobare il discorso letterario nei suoi metodi di indagine si è andata rafforzando anche in Italia, dove giuristi teorici e positivi non faticano ormai ad ammettere che l'universo giuridico non si alimenta solo di regole, principi e istituti, ma anche di raffigurazioni narrative e, in particolare, letterarie. A partire da questa consapevolezza, in questo libro le rappresentazioni letterarie offrono l'occasione per una serie di approfondimenti sulla storia costituzionale italiana, che rivelano quanto lo sguardo del giurista intercetti snodi e problemi che spesso sono stati al centro di una letteratura nazionale attenta più di altre all'osservazione politica e sociale: dalla conformazione ristretta della sua opinione pubblica al peso storicamente avuto dal primato della politica, dal persistere irrisolto di fratture territoriali e sociali a un'identità civica segnata da una cronica debolezza. In questa chiave, i saggi contenuti nel volume cercano di esaminare la peculiarità della storia costituzionale italiana alla luce della prospettiva che su di essa hanno offerto scrittori di varie epoche, dagli inizi della vicenda unitaria sino agli anni più recenti.
Nazionalizzazione e amministrazione tra le due guerre. Il Ministero per le Terre Liberate tra tensioni politiche e crisi istituzionali
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 214
Il Ministero per le Terre Liberate dal Nemico venne istituito con il precipuo intento di dirigere e coordinare in maniera unitaria la ricostruzione del sistema economico e produttivo delle cosiddette Nuove Province, ossia Trento con l'Alto Adige e Trieste con l'Istria, la Venezia Giulia e il Quarnaro. Con il tempo furono attribuite ulteriori funzioni, tra cui la stabilizzazione degli oltre 600.000 profughi, la gestione dei risarcimenti dei danni di guerra subiti dai cittadini dei territori acquisiti, la riedificazione delle opere pubbliche nelle zone direttamente coinvolte nei conflitti. Un compito delicato quanto ambizioso. La Grande guerra aveva, infatti, amplificato quelle tensioni sociali e la crisi del sistema della rappresentanza politica che ormai serpeggiavano dalla fine dell'Ottocento. Fin da subito il contesto in cui si trovò ad operare il Ministero per le Terre Liberate si rivelò un terreno particolarmente scivoloso, che implicava la capacità di uniformare gli statuti giuridici senza perdere le peculiarità locali - a ciò si aggiunga che gran parte della legislazione bellica rimase in vigore anche a conflitto concluso, alimentando le connessioni tra regime ordinario e quello emergenziale. Non mancarono inchieste parlamentari, scandali e tentativi di boicottaggio. Pagine di storia istituzionale che si ripeteranno più volte nel Novecento italiano. Tra nazionalizzazione e amministrazione, per l'appunto.

