Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Franco Angeli: Temi di storia

Tra Venezia e l'Impero. Dissenso e conflitto politico a Brescia nell'età di Carlo V

Enrico Valseriati

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 192

Nel 1547 Ferrante Gonzaga, in qualità di governatore di Milano, proponeva a Carlo V uno spregiudicato progetto politico, volto a ricostituire la "grande Lombardia" degli Sforza. Suo intento era occupare militarmente città e territori collocati in aree strategiche e poste ai confini del Ducato milanese. Nel mirino rientravano le tre città lombarde della Repubblica di Venezia: Crema, Bergamo e Brescia. Nonostante il rifiuto dell'imperatore, concentrato nell'impresa di Piacenza, a Brescia un giurista di nome Cornelio Bonini tentò una congiura anti-veneziana, finalizzata a consegnare la città a Carlo V e destinata a un inevitabile fallimento, a discapito dell'appoggio di personaggi di rilievo a livello internazionale. Il libro, diviso in tre parti, si propone di fare luce sugli eventi che anticiparono la sedizione di Bonini e di mostrare come questo evento abbia rappresentato l'apice - e al contempo la fine - delle velleità politiche del partito filo-imperiale bresciano. Grazie all'incrocio di fonti giudiziarie e narrative, Brescia perde la sua immagine di città "fedelissima" alla Dominante, mostrando la forte vitalità della fazione antimarciana, attiva durante tutta la prima metà del Cinquecento per riconquistare un primato politico perso inesorabilmente nel secolo precedente.
25,00 23,75

Testaccio. Da quartiere operaio a Village della capitale

Irene Ranaldi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 192

Testaccio dal 1921 è il XX rione del centro storico di Roma. Con la proclamazione a Capitale del nuovo Regno dell'Italia unita, nel 1871 Roma si mise alla ricerca di una sua immagine produttiva e industriale e, di conseguenza, di un quartiere dove ospitare la classe lavoratrice. Questa identità industriale della città fu pre-costituita e pianificata dagli amministratori: Testaccio avrebbe dovuto diventare il quartiere operaio per eccellenza di Roma Capitale. Invece, per molti anni rimase una zona degradata e sovraffollata pur con l'intervento massiccio dello Iacp. Un secolo dopo gli stessi appartamenti sono diventati appetibili soprattutto dai cosiddetti radical-chic e vengono contesi sul mercato immobiliare a prezzi esorbitanti. Quali sono gli elementi che hanno portato a questo profondo mutamento di percezione di questo luogo? Questo lavoro intende ripercorre le tappe che hanno segnato la trasformazione dell'identità di questo territorio che può apparire oggi - per chi non ci vive - come il posto giusto dove fare movida o consumare un brunch. Capitolo dopo capitolo, si è cercato di dipanare il lungo cammino che ha connotato nei secoli la trasformazione dell'identità di questo territorio, da ghetto popolare a Village della capitale.
28,00 26,60

Furor bellicus. La figura del guerriero arcaico nella Grecia antica

Paolo Taviani

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 288

All'Atene dell'età classica risalgono le radici del nostro modo di pensare l'ethos del guerriero: un cittadino-soldato che agisce nel rispetto della coesione con i compagni e della disciplina. In quel passato questa formula trovò la sua prima enunciazione, strettamente legata ad un modello politico nuovo: la democrazia. Ma cosa venne soppiantato dall'organizzazione politica delle città greche? Cosa c'era prima? Nell'Europa della tarda antichità - in cui si andava saldando l'alleanza tra impero e cristianesimo - troviamo l'immagine spaventosa di guerrieri capaci di furor. Sono guerrieri nemici del popolo di Dio, quindi destinati alla sconfitta finale, ma incutono terrore e possono perfino cogliere qualche vittoria, perché combattono posseduti da forze sovraumane: sono guerrieri indemoniati. Erano guerrieri dediti al furor anche i predecessori degli opliti, come vuole un'affermata teoria storiografica? S'immaginava che fossero posseduti dagli dei e perciò straordinariamente potenti? La mania violenta di talune figure della tragedia attica - Aiace ed Eracle in particolare - ci parla di questo? O è il nostro sguardo a riflettere in quel lontano passato un'immagine che ha radici diverse e più recenti?
36,00 34,20

Banche di frontiera. Credito e moneta sul confine italo-svizzero (secoli XIX-XX)

Enrico Berbenni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2016

pagine: 192

Qual è stato il processo storico che ha portato all'attuale definizione dei rapporti tra Italia e Svizzera in merito ai flussi di capitali esteri? Il concetto di frontiera può aiutare a inquadrare queste vicende in maniera efficace. Esso non ha un significato univoco. La frontiera non è un dato naturale fissato nel tempo bensì una costruzione, anche simbolica; si trasforma e non scompare; separa ma al tempo stesso mette in contatto. Nell'esperienza europea, è stato spesso messo in evidenza il suo effetto di barriera. Ma la funzione di contatto può talvolta risultare dominante su quella di separazione. Quale, dunque, il reale effetto di un limite politico sui territori di frontiera? La Svizzera, incuneata nel cuore dell'Europa, è un vero e proprio laboratorio per la varietà delle sue aree di confine. Questo volume intende offrire un'interpretazione di come si siano trasformati i rapporti sulla frontiera italo-svizzera a partire dalla metà del XIX secolo, per giungere fino alle attuali sfide della globalizzazione. Al centro dell'attenzione si pongono soprattutto le intense relazioni bancarie e monetarie da sempre poste in essere tra Como e il Canton Ticino, una storia fatta di interessi spesso al limite tra legalità e illegalità, che possono però far luce sull'evoluzione storica della frontiera e dei suoi effetti di lungo periodo.
24,00 22,80

Debito, potere negoziale, reputazione. Episodi da un passato contemporaneo a Lodi e aree contigue

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2015

pagine: 200

"Credito e debito sono due facce della stessa medaglia, ma possono evocare fiducia, credibilità, rispetto dei patti o esattamente il loro opposto. Dipende dalla storia, dalla reputazione di chi ne è coinvolto, ma anche dai rapporti di forza e di potere che sono in atto. Gli episodi che si vogliono qui raccontare sono legati ad un'epoca molto lontana, sono riferiti a una piccola porzione di territorio lombardo, mettono in evidenza alcuni dati di fatto tutt'oggi attuali: fanno comprendere soprattutto come i rapporti di debito/credito siano da sempre legati a una negoziazione della quale generalmente si avvantaggia chi detiene in quel momento maggior potere ed è capace di imporre anche mediaticamente le proprie ragioni". (Dalla Introduzione.)
17,00 16,15

L'olimpiade economica. Storia del comitato nazionale per l'indipendenza economica (1936-1937)

Corrado Scibilia

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2015

pagine: 176

Lo studio ricostruisce le vicende del Comitato nazionale per l'indipendenza economica (Cnie), creato dal partito fascista nella primavera del 1936 quale tentativo di gestire la politica autarchica. Il progetto era quello di costituire una sorta di "Stato Maggiore dell'Economia", come il Cnie si autodefinì, in cui ricomporre le esigenze della politica, dell'industria e della ricerca, e infatti furono coinvolti molti importanti industriali, quali Guido Donegani, Gianni Caproni e Senatore Borletti, tecnici come Federico Millosevich e fu chiamato alla presidenza Badoglio. Il tutto, sotto l'ala di Adelchi Serena, allora vice segretario vicario del Pnf, essendo Starace impegnato in Africa Orientale. Il Cnie prese alcune iniziative importanti: costituì due centri nazionali di ricerca, a Milano nel settore tessile (presidente Borletti) e a L'Aquila in quello minerario (presidente Caproni). Inoltre, indisse il I Concorso nazionale per le materie prime fondamentali per la difesa nazionale, l'"olimpiade economica" del titolo, la cui cerimonia di premiazione si svolse in concomitanza con l'anniversario delle sanzioni, il 18 novembre 1936. A quell'epoca però il destino del Cnie era già segnato, Starace era tornato dalla guerra di Etiopia e Mussolini stava precisando le linee dell'autarchia, che non prevedevano un apporto tanto significativo del partito.
23,00 21,85

Uccidere senza odio. Pedagogia di guerra nella storia della gioventù cattolica italiana (1868-1943)

Uccidere senza odio. Pedagogia di guerra nella storia della gioventù cattolica italiana (1868-1943)

Francesco Piva

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2015

pagine: 320

Virilità - guerra - "bella morte": associato alla giovinezza a partire dalle guerre della rivoluzione francese e consolidato in quelle nazional-patriottiche, quel nesso fu riproposto alle generazioni giovanili che attraversarono gli ultimi decenni dell'800 e i primi quarant'anni del '900. Ne fu influenzato anche il mondo giovanile cattolico: questa ricerca ricostruisce in particolare il messaggio educativo rivolto dal ramo giovanile dell'Azione cattolica italiana agli iscritti e ai militanti che, tra il 1868 e il 1943, si confrontarono con le guerre contemporanee. Quando all'inizio del '900 la Gioventù cattolica iniziò ad assumere dimensioni di massa, venne elaborato un modello di virilità considerato capace di portare il giovane soldato non solo ad adattarsi alla guerra, ma ad eccellere al massimo nelle virtù militari: proprio in quanto addestrato al combattimento interiore e al ferreo controllo degli impulsi sessuali, era pronto anche sul piano personale a reggere la fatica di uccidere e la disponibilità ad essere ucciso. Esempio e guida per i compagni nelle micidiali violenze delle guerre novecentesche. Il libro ripercorre lo sviluppo di questo paradigma, le argomentazioni pedagogiche e il discorso pubblico con cui l'associazione andò configurando, nelle diverse congiunture storiche, la sua collocazione all'interno della nazione.
35,00

Dal fascio allo scudo crociato. Cassa per il Mezzogiorno, politica e lotte sociali nell'Agro Pontino (1944-1961)

Stefano Mangullo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2015

pagine: 240

La Cassa per il Mezzogiorno ha rappresentato nella storia dell'Italia postunitaria il primo e finora unico tentativo di affrontare organicamente la cosiddetta questione meridionale. Il libro ne ricostruisce il primo decennio prendendo come caso di studio la provincia di Latina e in particolare l'Agro Pontino, già oggetto durante il fascismo di un ampio intervento di bonifica integrale. Fra continuità e cesure, l'azione della "Cassa" si sovrappose al precedente tessuto sociale ed economico, realizzando una seconda bonifica che nel volgere di pochi anni trasformò di nuovo, radicalmente, il volto della pianura pontina. L'intervento straordinario viene inoltre inquadrato nella temperie delle lotte sociali e politiche dell'epoca, con un focus specifico sulle posizioni e sulle strategie portate avanti dai due partiti principali: Democrazia cristiana e Partito comunista italiano. Pur partendo da chiavi di lettura diverse dei problemi dello sviluppo e delle possibili soluzioni, entrambi interagirono attivamente con la "Cassa", ne furono influenzati e cercarono a loro volta di indirizzarne l'operato, confrontandosi con gli effetti e con le trasformazioni prodotti sul territorio.
28,00 26,60

Gli anarchici italiani dalla Grande guerra al fascismo

Fabrizio Giulietti

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2015

pagine: 200

Il volume propone la prima monografia sulle lotte politiche e sociali del movimento anarchico italiano negli anni tra la Grande guerra e l'ascesa del fascismo al potere. Pur presentando diverse incursioni sul tema, l'insieme di questi studi si era soffermato soprattutto su realtà localmente circoscritte o aspetti settorialmente definiti, oppure aveva allargato i propri ambiti di ricerca all'interno di un più vasto arco cronologico di riferimento. Mancava, tuttavia, una ricostruzione di più ampio respiro in grado di offrire un quadro dettagliato dell'agire anarchico nella complessa realtà politica del primo dopoguerra, cui l'autore guarda facendo ricorso, oltre alle fonti di provenienza ministeriale, alla copiosa produzione giornalistica e bibliografica - sia di matrice "istituzionale" sia di derivazione libertaria scandagliando periodici, riviste, opere di memorialistica, studi storiografici. Il costante raffronto tra i dati scaturiti da questa indagine e quelli ricavati dalla documentazione archivistica ha consentito non soltanto di espungere aporie e discrepanze interpretative ma anche di predisporre un approccio metodologico atto a coniugare la singolarità del fenomeno anarchico al più ampio e articolato processo di contrapposizione politico-sociale che ha contraddistinto la storia italiana dell'epoca.
27,00 25,65

Alia Ratio. Cesare e la guerriglia

Vincenzo Bellino

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2015

pagine: 128

Alia ratio è il termine utilizzato da Cesare per descrivere la guerriglia. Questa forma di lotta, antichissima ed estremamente efficace, risponde a poche regole elementari, richiede un prezzo molto alto a coloro che la praticano ma presenta altissime percentuali di successo ed è molto difficile da sconfiggere. Cesare fu costretto a confrontarsi con la guerriglia durante tutte le sue campagne militari: in Gallia, Britannia, Germania, Spagna, Africa settentrionale ed Egitto questo metodo di combattimento riuscì a creargli molti problemi e a rallentare le sue altrimenti inarrestabili conquiste. Cesare fu però in grado di adattarsi e di adottare tutte le misure necessarie per combattere con successo la guerriglia sia in contesto rurale che in ambiente urbano e questa sua capacità, finora poco sottolineata, fa di lui una dei più grandi generali della Storia.
18,00 17,10

Generatività del bisogno. Casi di finanza e servizi in Lombardia (XVII-XX secc.)

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2014

pagine: 192

Mater artium necessitas recita un noto proverbio latino, riprodotto poi in tutte le lingue europee dal Necessity is the mother of invention del mondo anglosassone fino al nostro popolare La necessità aguzza l'ingegno. Risulta oltremodo curioso come questo famoso proverbio metta in luce solo l'aspetto immediato del bisogno: quello, ovvero, del tentativo di sanare una situazione di mancanza attraverso l'ingegno o comunque lo sforzo. In realtà, il bisogno può essere generativo in molti sensi. I saggi che compongono questo volume vogliono fornire qualche esempio a sostegno di un concetto tutt'altro che trascurabile in ambito storico traendolo da una serie di comportamenti collettivi analoghi tra loro e collocabili in quella fascia di terra lombarda che, a sud di Milano, si spinge da Lodi fino alla Bassa bresciana.
17,00 16,15

Lusso e benessere nell'Italia del Settecento

Lusso e benessere nell'Italia del Settecento

Cecilia Carnino

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2014

pagine: 304

La riflessione su lusso e benessere, che implica categorie come felicità, bisogni, desideri e passioni e che il dibattito contemporaneo sta recuperando a livello di analisi economica, costituisce un percorso inedito per proporre una rilettura del Settecento italiano, focalizzata sulla ricostruzione delle implicazioni politiche del discorso economico. Le trasformazioni materiali che investirono il Settecento europeo e atlantico stimolarono una nuova discussione sul lusso, che in Italia si pose direttamente al cuore della politica delle riforme. Nella fase cruciale in cui un nuovo dibattito economico si legò all'affermarsi di inediti modelli di consumo, più disinvolti rispetto a quelli fortemente condizionati dai rigidi schemi delle gerarchie sociali tradizionali, la riflessione sul lusso prima, e sul benessere poi, veicolò infatti per tutto il secolo un potente e complesso linguaggio politico, che mirò anche a intaccare elementi strutturali dell'antico regime. In tale prospettiva il tema, che porta a interagire attraverso un prisma sfaccettato questioni culturali, filosofiche, politiche, sociali, economiche e materiali, permette di penetrare il Settecento italiano su molteplici e differenti piani, dai movimenti dell'economia alla politica delle riforme, dall'analisi economica alla riflessione politica, dalle trasformazioni sociali e l'emergere di nuovi gruppi ai mutamenti nella cultura e nelle mentalità.
35,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.