La Vita Felice: Il piacere di leggere
La disobbedienza civile. Testo inglese a fronte
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2007
pagine: 121
"La disobbedienza civile" nasce da un'occasione personale. La frugalità è un metodo per Thoreau: se un lago del New England gli suggerisce la natura primordiale, una notte in prigione è il cataclisma da cui sorge, incandescente, la sua critica alla democrazia. Thoreau fu arrestato nel luglio 1846, mentre viveva nei boschi, per non avere pagato le tasse: questa era stata la sua protesta individuale contro un paese schiavista impegnato in una guerra contro il Messico che egli giudicava imperialistica. Liberato per l'intervento di amici, definì l'avventura, con l'ironia che è la forma costante della sua lucidità, "le mie prigioni". Sapeva per primo che il gesto, senza l'enunciazione del principio, non avrebbe avuto forza d'urto. Allora pronunciò "La disobbedienza civile" due anni dopo, in forma di orazione, e successivamente, nel 1849, la pubblicò come saggio.
La giornata di un giornalista americano nel 2890. Testo francese a fronte
Jules Verne, Michel Verne
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 104
Nel XXIX secolo, l'umanità vive immersa in un mondo di meraviglie tecnologiche: città smisurate, comunicazioni istantanee, via
Studi di insetti. Testo inglese a fronte
Lafcadio Hearn
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 168
Chi non ha mai provato stupore misto a fascinazione di fronte alle forme bizzarre, elaborate ed esotiche del mondo degli inset
La vita di Violet. Tre racconti giovanili. Testo inglese a fronte
Virginia Woolf
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 136
I tre racconti giovanili qui raccolti, tradotti per la prima volta in italiano, rimasti a lungo dispersi o considerati minori,
La terra delle piogge rare. Testo inglese a fronte
Mary Hunter Austin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 324
Pubblicato per la prima volta nel 1903, The Land of Little Rain di Mary Hunter Austin è considerato uno dei testi fondamentali della letteratura naturalistica. L’opera è composta da quattordici capitoli che descrivono il variegato paesaggio dell’ecosistema del deserto californiano del Mojave. Nelle pagine del libro le sorgenti appaiono e scompaiono, le piante sono capaci di trasformare la scarsità d’acqua in forza, gli animali vivono in un equilibrio sorprendente, e le persone – minatori, pastori, i membri delle tribù native – conoscono il territorio meglio di chiunque altro. Austin non mitizza e non giudica: osserva, ascolta, restituisce. Il suo libro è una cura contro la superficialità: ci ricorda che la bellezza è spesso nascosta, che l’essenziale non si impone mai, e che la natura non è qualcosa da dominare, ma una realtà con cui allearsi. Le sue pagine catturano il paesaggio, dalle colline bruciate alle praterie assolate, così come la ricca varietà di vita animale e vegetale e i pochi esseri umani che abitano quella terra. È in particolare ai nativi americani che la scrittrice dà voce in quanto popolo da tutelare e con una cultura da salvaguardare e valorizzare, in una natura, spesso personificata, che si rivela magica, mistica ed eloquente e che si può sicuramente considerare la protagonista centrale di questa opera.
La cucina britannica. Testo inglese a fronte
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 116
Poco conosciuto rispetto ai grandi classici di Orwell, "La cucina britannica" offre uno sguardo unico sulla vita quotidiana della Gran Bretagna del dopoguerra. Piatti semplici, sostanziosi e basati su ingredienti facilmente reperibili offrono l’occasione per osservazioni ironiche, riflessioni sociali e considerazioni sulla cultura anglosassone. In queste pagine, Orwell non si limita a condividere ricette: racconta il rapporto tra cibo, società e memoria, trasformando la cucina in uno specchio delle abitudini, delle difficoltà e delle risorse di un’intera epoca. Zuppe, arrosti, stufati e budini diventano così testimoni di una storia concreta, pragmatica e insieme affascinante. Questo libro offre al lettore il testo integrale, accompagnato da note storiche e culturali che ne contestualizzano i contenuti, rendendo la lettura accessibile sia agli appassionati di cucina, sia agli studiosi interessati alla società britannica e alla letteratura di Orwell. "La cucina britannica" è un invito a riscoprire la semplicità, l’ingegno domestico e l’ironia che rendono un pasto molto più di un semplice nutrimento.
Parigi 1867. Testo francese a fronte
Victor Hugo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 172
Nel 1867, mentre Parigi si prepara a ospitare l’Esposizione Universale, come introduzione al volume Paris Guide, che raccoglie contributi dedicati alla capitale francese in occasione della grande esposizione da autori come Renan, Michelet, Dumas, George Sand, Victor Hugo scrive questa prosa poetica e appassionata, sviluppando una riflessione profonda sulla città che ha plasmato il destino dell’Europa. Attraverso secoli di storia, l’autore mostra come Parigi si sia trasformata da semplice insediamento a faro della civiltà, incarnando gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità. L’opera esplora le molteplici identità di Parigi: centro culturale, fucina di rivoluzioni, laboratorio di democrazia. Hugo intreccia magistralmente la narrazione storica con la visione filosofica, mostrando come ogni pietra della città racconti una storia di progresso umano. Dal Medioevo alla Rivoluzione Francese, dalle barricate alle grandi riforme sociali, emerge il ritratto di una metropoli che ha sempre guardato al futuro. La visione di Hugo si proietta oltre il suo tempo, prefigurando una Parigi che trascende i confini nazionali per diventare simbolo universale di progresso e fratellanza. L’autore ci presenta una città destinata a essere non più solo francese, ma patrimonio dell’umanità intera, dove le diversità si fondono in un’armonica unità.
La solitaria casetta sull’isola Vasilevskij. Testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 156
San Pietroburgo, 1828: a notte fonda, in uno dei circoli letterari più prestigiosi della Capitale, Puškin incanta e sgomenta le donne presenti improvvisando un racconto d’orrore. Tra il pubblico c’è anche un conoscente del poeta, Vladimir Pavlovič Titov: turbato dal racconto, quella notte non potrà dormire. E sarà proprio Titov a mettere su carta la vicenda ascoltata nel salotto dei Karamzin, donando ai posteri l’occasione unica di trovarsi anch’essi contemporanei e presenti, in qualche modo, a una improvvisazione del più grande poeta russo. Nasce così La solitaria casetta sull’isola Vasil’evskij, un magistrale racconto nel quale la strabiliante inventiva, la limpidezza della prosa e la consueta ironia di Puškin, approcciandosi per la prima volta al genere gotico, subito se ne appropriano e gli donano un capolavoro. Nella San Pietroburgo di inizio ’800, la giovane Vera conduce una vita tranquilla e appartata con la madre, in una modesta casetta sull’isola Vasil’evskij. L’esistenza delle due donne verrà sconvolta allorché Pavel – giovane ingenuo e dissipatore, e loro lontano parente – presenterà a Vera un amico, l’inquietante, misterioso Varfolomej, il quale ben presto metterà gli occhi sulla fanciulla e se ne innamorerà, decretando così un tragico epilogo per tutti i protagonisti della vicenda.
Kitty o la pergola. Testo inglese a fronte
Jane Austen
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 176
In questa deliziosa opera incompiuta, Jane Austen ci presenta Catherine "Kitty" Peterson, una giovane vivace cresciuta sotto la tutela della rigida zia, Mrs. Peterson. La vita tranquilla di Kitty viene sconvolta dall'arrivo degli Stanley, in particolare dal loro affascinante figlio Edward, che porta con sé un vento di cambiamento e possibilità romantiche. Tra balli di campagna, passeggiate e argute conversazioni sotto la sua amata pergola, Kitty si trova a navigare le acque insidiose delle convenzioni, mentre la zia cerca ossessivamente di proteggerla da potenziali corteggiatori. La storia esplora brillantemente i temi tipicamente austeniani dell'amore, delle apparenze sociali e delle aspettative familiari. Con la sua caratteristica ironia e acuta osservazione, Austen dipinge un ritratto vivido della società georgiana attraverso gli occhi di una protagonista che cerca di trovare il proprio posto nel mondo, divisa tra il dovere e i desideri del cuore.
Schiaccianoci e il Re dei topi
Ernst T. A. Hoffmann
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 204
"Schiaccianoci e il Re dei topi" è, tra le creazioni fantastiche di Hoffmann, una tra le più fortunate, tanto da venire adattata da Alexandre Dumas padre e poi trasformata in un balletto di grande successo, musicato da Čajkovskij. Al pari del Canto di Natale di Dickens, la storia di Schiaccianoci e il Re dei topi è un classico di grandissima forza nel suo carattere simbolico e quasi archetipico. Nel racconto della guerra tra giocattoli e topi durante i giorni del Natale, Hoffmann orchestra magistralmente, con il distacco ironico e l’umorismo che sono il suo marchio di fabbrica, il contrasto tra il mondo dell’infanzia e quello degli adulti, tra il mondo dell’immaginazione e quello comunemente considerato reale, tra forze del Bene e forze del Male, coinvolgendo il lettore nel ritmo incalzante di un avvicendarsi di colpi di scena e di estremi.
Giorni esemplari. Testo inglese a fronte
Walt Whitman
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 648
"Specimen Days", una delle opere più affascinanti e complesse di Walt Whitman, è una raccolta di scritti che comprende una serie di note autobiografiche, riflessioni filosofiche e osservazioni sociali. Fu pubblicata per la prima volta nel 1882, e offre uno spaccato della vita e della visione poetica dell’autore verso la fine della sua vita, in un momento cruciale segnato dalla devastazione della Guerra civile americana e dal successivo periodo di ricostruzione. Da un lato, egli riflette sulla propria esperienza diretta come infermiere durante la guerra; dall’altro, ci invita a considerare la dimensione collettiva della sofferenza, la potenza della memoria e il ruolo di ciascuno all’interno di una comunità. In queste pagine, l’autore sembra voler “fermare” il tempo, ma non in senso statico: piuttosto, intende preservare attraverso la scrittura la memoria storica, per far sì che le esperienze personali e collettive non vengano dimenticate ma possano guidare le generazioni future. La guerra, con tutto il suo dolore e la sua devastazione, diventa il contesto da cui emergono riflessioni più ampie sulla condizione umana e sulla spiritualità dell’esistenza.
Avventure a Praga. Testo tedesco a fronte
Egon Erwin Kisch
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 454
Egon Erwin Kisch, soprannominato a suo tempo il “reporter furioso” per il suo estremo attivismo e la sua onnipresenza su tutti i temi di maggiore importanza, è stato un grande maestro del reportage giornalistico in lingua tedesca, che in lui diviene arma di polemica politica e opera di autentica dignità letteraria. Frequentatore dell’ambiente letterario e artistico della sua città ai primi del Novecento e quindi di Paul Leppin, Rainer Maria Rilke, Max Brod, Franz Kafka e di Jaroslav Hašek, Kisch aveva cominciato a lavorare per il prestigioso giornale praghese «Bohemia» nel 1906, e tra il 1910 e il 1911 tenne una rubrica fissa intitolata Prager Streifzüge (“Vagabondaggi praghesi”). Il volume Avventure a Praga, del 1920, raccoglie ed elabora una parte dei suoi reportage dedicati al demi-monde e agli ambienti criminali della sua città natale: rapine, furti, incendi, risse nell’ambiente dei locali notturni, dei bordelli e della prostituzione, asili per senza tetto, carceri, bar e locali popolari di livello anche infimo. Con la verve e l’ironia caratteristiche del suo stile, e dal punto di vista eccentrico dei bassifondi, Kisch delinea un ritratto notturno e insolito, ma proprio per questo più intimo e vero della città di Praga ai primi del Novecento.

