Le Lettere: Saggi
Il radicamento. Preludio a una dichiarazione dei doveri verso l'essere umano
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 344
Simone Weil è sempre stata un’intellettuale particolare: le sue analisi prendono in considerazione gli esseri umani e lo fa calandosi tra gli uomini e rifiutando qualunque tipo di prospettiva distaccata o privilegiata, avvertendo la necessità di ridefinire la nozione di persona perché ciò che contraddistingue davvero l’uomo non dipende dal possesso di particolari diritti da esercitare per far valere la sua individualità. Piuttosto, l’elemento essenziale è costituito dall’apertura a qualcosa che è estraneo, nella misura in cui è inafferrabile nella sua totalità, ma che trova origine nel bisogno di bene e giustizia racchiuso nel cuore di tutti. Quindi, il rifiuto di servirsi della nozione di diritto nasce da una chiara convinzione del nostro autore: sono gli obblighi, che si trovano in stretta relazione con l’essere umano, e in particolare con quella che viene definita la parte più segreta della sua anima, i soli ad aprire il campo all’incondizionato, all’assoluto. I bisogni morali, poi, sono ritenuti irrinunciabili: «Se non sono soddisfatti, l’uomo cade a poco a poco in uno stato più o meno analogo alla morte, più o meno simile a una vita puramente vegetativa». Nel saggio “La prima radice”, ne sono elencati quattordici, riconducibili a coppie di contrari: libertà e ubbidienza, onore e punizione, ordine e responsabilità, uguaglianza e gerarchia, verità e libertà di opinione, proprietà privata e proprietà collettiva, sicurezza e rischio. A questi si aggiunga ciò che da’ il titolo al saggio: il radicamento. L’importanza di questo concetto, a cui peraltro non corrisponde alcun bisogno contrario, è testimoniata dal fatto che Simone si soffermi a lungo sulle pericolose conseguenze che si verificano qualora esso venga a mancare, generando lo s-radicamento, considerato una vera e propria malattia. Il termine indica, letteralmente, ‘la mancanza di radici’, la perdita della capacità di sentirsi parte della società in cui si vive, il venir meno di ogni punto di riferimento. La filosofa francese è convinta che questa malattia possa assumere forme differenti, a seconda dei contesti e delle circostanze, ma che si manifesti nel modo più allarmante attraverso lo sradicamento della cultura. La perdita di contatto col contesto di tradizioni da cui si proviene, e in cui pertanto si è inevitabilmente inseriti, non può che generare individui sradicati, incapaci di pensare e di agire. La società dovrà dunque assumere come riferimento un metodo nuovo, capace di tener conto di piani operativi differenti (religioso, economico, sociale e politico) ed intervenire sulla realtà mediante iniziative basate sull’idea di bene, la sola in grado di tutelare la comunità umana dalla minaccia del totalitarismo, l’esempio più lampante di sradicamento della nazione.
Chi sono io? ko’ham. Le filosofie più luminose dell'India
Diego Manzi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 228
Prendendo le mosse dalla domanda “Chi sono io?”, in sanscrito ko’ham, si è cercato di offrire al lettore la concezione dell’Assoluto, del mondo e, soprattutto, dell’essere umano fornita dalle visioni filosofiche cruciali fiorite nell’India antica e classica nell’arco di più di un millennio di storia. Vale a dire, seguendo l’ordine progressivo del testo: le idee-chiave rintracciabili nelle Upaniṣad; i capisaldi del buddhismo antico; le visioni dei sistemi sāṃkhya, yoga e vedānta non-duale; la sintesi presente nella Bhagavadgītā; il tantrismo nel suo momento culminante, ossia il supremo-non-dualismo riconducibile al cosiddetto Śivaismo del Kāāśmïïr; e, infine, le interpretazioni del “corpo yogico” elaborate negli ambienti del cosiddetto yoga tantrico e dello haṭṭhayoga (con particolare riferimento al tema dei cakra, ivi affrontato per mezzo del celebre Ṣaṭṭcakranirūpaṇa, ossia un testo attribuito a Pūrṇāānanda Giri contenente la mappatura di base del “corpo yogico” che negli ultimi secoli ha riscosso maggiore successo all’interno del subcontinente indiano e in occidente). L’intero lavoro, in definitiva, si propone di evidenziare, anche per mezzo di prospetti illustrativi, le connessioni e i principi di dipendenza, troppo spesso trascurati o fraintesi, sottesi a queste mirabili e sempiterne dottrine.
Introduzione alla mistica
Marco Vannini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 150
Dopo un lungo oblio, ai nostri giorni la mistica sta riemergendo quale itinerario privilegiato verso la conoscenza essenziale, quella di noi stessi, e, insieme, come unica possibilità di lingua universale dello spirito, in mezzo alla Babele dei linguaggi religiosi. È perciò importante comprendere cosa essa sia davvero, perché il mistico non si confonda, come troppo spesso avviene, con il sentimentale, il visionario, l’esoterico – ovvero, in ultima analisi, col mistificatorio. A questo fine cerca di rispondere il presente libretto, la cui prima caratteristica è quella della accessibilità per tutti. Dopo una breve parte introduttiva, che cerca di delineare gli esatti contorni del concetto di mistica, esso consta infatti di brevi “schede” (originariamente per una rubrica del quotidiano «Avvenire»), dedicate sia a temi essenziali, sia a figure importanti della sua storia, dall’antichità ai nostri giorni. Sottolineando il carattere razionale, filosofico, e quindi universale della mistica, questa Introduzione vorrebbe perciò essere innanzitutto un invito alla riflessione sui problemi fondamentali, di tutti e di sempre, e alla lettura dei grandi maestri spirituali.
Ri-scoprire l'Europa. Le radici umanistiche smarrite e il Coronavirus
Umberto Baldocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 340
L'Unione europea e le scelte che ne hanno governato l'economia e la politica sono state profondamente rimesse in discussione dalla pandemia che ne ha sconvolto vita collettiva e orizzonti esistenziali. In Europa, a differenza delle altre parti del mondo, il carattere epocale della "crisi" è forse ancora più evidente, perché qui la pandemia ha messo in piena luce le premesse nascoste di un disastro prevedibile. Non è vero che l'Europa sia stata colta impreparata. Senza volerlo, senza saperlo, l'Europa si era da tempo preparata al disastro. Con le omissioni, con la superficialità, con la fede suicida nella tecnologia e nei mezzi tecnici e finanziari, con l'accettazione di una globalizzazione assolutamente imprevidente, aveva costruito le precondizioni del disastro. Precondizioni evidenti anche nella massa delle "criticità" accumulate nella costruzione dell'UE, sotto i vari profili - qui oggetto di indagine - della vita politica, della sovranità, della solidarietà, del diritto, dell'economia e del costituzionalismo. In ognuno di questi ambiti della vita sociale si sono smarrite le radici profonde della costruzione europea, che sono in realtà le radici dell'umanesimo europeo. Il grande progetto europeo, concretizzatosi dopo le guerre totali del XX secolo, in primo luogo per promuovere la giustizia e la pace, può solo attraverso quell'umanesimo tornare a recuperare l'arte difficile, ma essenziale, del "vivere insieme", del costruire vera comunità. L'Europa deve e può riscoprire sé stessa nelle sue matrici umanistiche e cristiane, quelle che sono alla base dello stato di diritto, del metodo liberal-democratico e dei valori sociali e universali che hanno fatto, in mezzo a mille tragedie, la storia della nostra civiltà, per uscire dalla "selva oscura" in cui si è smarrita.
Le segrete cose. Cento voci contemporanee per la «Commedia» di Dante. Inferno
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 320
Ogni grande opera letteraria è uno spazio nel quale incontrarsi, muoversi, scovare specchi che rivelano qualcosa del nostro stesso volto, nessi con parole, immagini e opere lontane nello spazio e nel tempo. È questa l'ambizione della presente edizione della Commedia, nata online sulla rivista «L'Indiscreto» e che, a settecento anni dalla morte del più grande poeta italiano, ha deciso di celebrarlo con un grande commento collettivo, coinvolgendo altrettante personalità del mondo della cultura quanti sono i canti danteschi. Un vasto progetto che fonde la tradizione alta e antica dell'esegesi pubblica, che risale fino a Boccaccio nella stessa Firenze medievale, con le nuove possibilità della divulgazione culturale in rete. A farci varcare la soglia sinistra dell'Inferno, a riconsegnarci sotto luce nuova Beatrice e Farinata, Ugolino e Satana sono stavolta fumettiste, registe cinematografiche, narratori pulp, filologi, studiose di folklore e filosofi, linguiste e scrittori fantasy. I diavoli di Malebolge incontrano la comicità cinematografica, i suicidi si riflettono nella lama di Mishima, i traditori della patria assumono una nuova prospettiva ribaltata. Ancora una volta, la forza di quel primo verso dantesco si palesa in tutta la sua inquietante e commovente verità. Questo è il cammino della nostra vita, di tutti e ciascuno, ieri come oggi.
Tra Dio e il nulla. Introduzione al pensiero di Giovanni Della Croce
Guglielmo Forni Rosa
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 170
L'anima risponde a un tacito rimprovero dei mondani, che per abitudine hanno il vezzo di biasimare coloro che veramente si danno a Dio. Li ritengono esagerati nella loro vita ritirata e raccolta e nel loro modo di comportarsi. Dicono anche che sono inetti nelle questioni importanti e totalmente persi per tutto quanto il mondo apprezza e stima. L'anima vuol dire ai mondani che, se non la vedessero più prendere parte agli incontri e ai passatempi del secolo come faceva prima, pensino e dicano pure che si è allontanata da loro, e che reputa ciò un bene così grande che è stata proprio lei, di sua iniziativa, a volersi allontanare e abbandonare tutto e tutti per andare in cerca del suo Amato.
Vite in vetrina. L'immagine degli scrittori dal 1800 a oggi
Edoardo Zuccato
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 292
Che cosa ammira il pubblico in un autore che reputa importante? La sua opera? La sua vita? E quale relazione si immagina che esista fra le due? Oggi il valore attribuito a un'opera letteraria dipende sempre meno da criteri estetici, difficili da stabilire nel mondo globalizzato, e sempre più da fattori extra letterari, che si condensano nella figura pubblica interpretata da ciascun autore. Alle aspettative dei lettori si può venire incontro solo incarnando certe "idee di scrittore" che si sono sedimentate nell'immaginario collettivo da duecento anni a questa parte. Alla loro realizzazione individuale contribuiscono l'immagine di sé che l'autore produce attraverso le sue opere, quella con cui si presenta al pubblico attraverso i mass-media e gli incontri dal vivo, quella generata dalla critica, quella che i suoi ammiratori fanno circolare, e il rapporto di tutte queste con la sua vita reale. L'immagine pubblica è una costruzione a cui gli autori lavorano con attenzione, enfatizzando ciò che serve al proprio scopo e occultando ciò che lo contraddice. Una volta fissata nel pubblico, l'immagine si riverbera sull'autore che l'ha prodotta, condizionandone le strategie di autopromozione e le scelte creative, sulle quali agiranno inevitabilmente le aspettative dei lettori. Per essere fruitori consapevoli della letteratura occorre mettere a confronto queste fiction, alcune presentate dai loro autori come tali, altre no. Lo scopo di questo libro non è produrre del gossip biografico, né tornare sulla vecchia questione del rapporto arte-vita, né fare del moralismo sui lati di sé che gli scrittori hanno occultato o falsificato, quanto cogliere le ragioni di tali manipolazioni e dei meccanismi che regolano la fortuna in campo letterario, influendo in modo decisivo sul senso, la valutazione e la fama delle opere.
Soft power e l'arte della diplomazia culturale
Gaetano Castellini Curiel
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 150
Castellini traccia il percorso evolutivo della diplomazia culturale nell'ambito delle politiche di Soft Power, ricostruendo come gli Stati abbiano utilizzato lo scambio di idee, informazioni e arte per sviluppare la propria capacità di attrazione su altri membri della comunità internazionale, influenzandone il comportamento senza ricorrere a strumenti diretti di pressione militare o economica. Nel corso dei secoli, diverse nazioni hanno compreso l'importanza di "esportare" il proprio patrimonio culturale per consolidare il proprio ruolo geopolitico. Tra questi gli Stati Uniti, ad esempio, quando hanno consapevolmente costruito a fini politici una propria narrazione culturale sul terreno internazionale durante la guerra fredda, utilizzando la musica jazz come strumento di propaganda americana in Unione Sovietica, o quando le opere di Pollock e di altri espressionisti astratti assursero a manifesto globale di libertà e democrazia. Soft Power analizza a fondo questo ed altri momenti della storia della diplomazia culturale messa in opera dai principali attori della scena internazionale, offrendo una nuova chiave di lettura con cui analizzarne i rapporti nei diversi ambiti della cultura, in particolare le arti visive, la musica e il cinema. Il libro si conclude discutendo l'azione che i diversi "caratteri culturali" nazionali hanno svolto nell'influenzare le scelte di gestione e comunicazione politica e mediatica dell'attuale emergenza pandemica. Il saggio di Castellini sollecita efficacemente la riflessione su come il nostro Paese possa riconquistare il ruolo di riferimento culturale mondiale che ha avuto in diversi momenti della propria storia ed è una piacevole passeggiata di rilettura e scoperta attraverso episodi della storia contemporanea che sono inscritte nella nostra memoria di lettori di giornali o spettatori di TG.
Destino dell'uomo e religione secondo l'illuminismo
Guido Ghia
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 293
Il volume è diviso in due parti: nella prima, condotta in dialogo con Lessing, ci si focalizza su una concezione della religione che trova nella libertà il suo momento sorgivo e rivelativo nella coscienza di ogni uomo, e che, nel suo dinamismo, si contrappone con decisione alla fissità del confessionalismo dogmatico; nella seconda, condotta in dialogo con Fichte, il concetto di trascendentale viene declinato nella sua valenza specificamente etico-religiosa, nel senso di una mistica oscillante tra i poli di un'identitas entis e di un'alterità della Trascendenza incomprensibile alla ragione calcolante umana e intuibile unicamente con il sentimento. Ne risulta, così, una tensione - fissata sintomaticamente nella categoria concettuale della "religione secondo l'Illuminismo" - tra la volontà dell'individuo di cercare incessantemente la verità e la consapevolezza dei limiti della ragione umana in questa ricerca, sicché il destino dell'uomo consiste non soltanto in un costante perfezionamento etico, ma anche nell'abbandono a una Provvidenza e a uno spazio di Trascendenza che il cuore percepisce, agostinianamente, intimior intimo meo.
Luoghi dello spirito, luoghi della scrittura. Giorgio Bassani a Ferrara, Firenze, Roma. Atti del Convegno (Firenze-Ferrara, 4-5 giugno 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 240
I saggi su Giorgio Bassani qui raccolti sono l'esito di un convegno promosso dal Centro Studi Bassaniani e dall'International Studies Institute (noto anche come ISI Florence) presso le rispettive sedi a Ferrara e Firenze. L'esigenza di riunire esperti di varie nazionalità che potessero trattare molteplici aspetti della vita e dell'opera dello scrittore ferrarese è nata dalla convinzione che Bassani sia stato un protagonista della cultura italiana nel secondo Novecento il cui valore non risulta ancora del tutto apprezzato perché - sotto certi aspetti - a lungo, e forse intenzionalmente, frainteso. In parte, ciò è dovuto anche allo stile e ai toni da lui prediletti, lontani dal clamore e dalle apparenti sicurezze ideologiche che hanno a lungo dominato il dibattito sia politico sia culturale del nostro Paese. Ne costituisce un chiaro esempio il suo modo di porsi rispetto a qualsiasi forma di presunta "diversità" e alle misure repressive messe in atto da chi si considera immune e superiore a simili "devianze". I contributi forniti nel presente volume aiutano, quindi, a meglio comprendere l'originalità e l'importanza (dal punto di vista artistico, civile, morale e psicologico) della prospettiva che Bassani assunse nei più svariati contesti, tra cui si annoverano - per citare alcuni dei temi qui discussi - la cinematografia, la letteratura, il teatro e il ruolo culturale dell'Italia nel mondo.
La critica alla rivoluzione nel pensiero di Augusto Del Noce
Roberto De Mattei
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 123
Augusto Del Noce è stato uno dei pensatori più originali e stimolanti del Novecento, dotato di una singolare capacità di prevedere gli scenari politici e culturali del suo tempo. Uno dei maggiori contributi della sua riflessione filosofica sta in una critica dell’idea di Rivoluzione, condotta all’interno del pensiero moderno, da cui questa idea è germinata. All’idea di Rivoluzione, destinata a suicidarsi per le sue contraddizioni interne, Del Noce oppone la perennità dei valori tradizionali, ma a differenza degli autori tradizionalisti, egli riteneva possibile il recupero positivo di quella “modernità” di cui pure avvertiva la crisi. Roberto de Mattei, che con lui ebbe nello spazio di vent’anni una intensa frequentazione, testimoniata dalle lettere inedite che pubblichiamo in questo volume ne ricostruisce e valuta il pensiero.
Etica, tempo, verità. Studi in onore di Domenico Venturelli
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: VII-388
Il presente volume intende essere un atto di amicizia e un omaggio reso a Domenico Venturelli, che nel novembre del 2017, al compimento del settantesimo anno di età, si è congedato dall'Università di Genova e dagli insegnamenti di Filosofia morale e di Etica, da lui ricoperti rispettivamente dal 1991 e dal 2003. Quasi a formare un'ideale koinonia, il gruppo di amici e allievi qui raccolto offre in dono all'amico generoso, al collega stimato, allo studioso fine, un insieme di saggi che, nella diversità di temi e prospettive, solcano e ripercorrono autori, figure e problemi alcuni almeno - che hanno sostanziato il suo itinerario di pensiero, adunandoli sotto la triade concettuale, che compone il titolo del libro, Etica, Tempo, Verità.

