Le Lettere: Saggi
Incanto. Le divinità dell'India
Diego Manzi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 200
Attraverso un’analisi attenta, accurata e al contempo chiara e accessibile anche per il lettore che non avesse troppa dimestichezza col multicolorato, sterminato e pullulante pantheon hindü, l’autore si propone di offrire una visione d’insieme, storica e narrativa, della mitologia indiana e, più segnatamente, delle maggiori divinità in essa risplendenti. Dopo aver preso le mosse da un’accurata rassegna dei più antichi e misteriosi numi vedici, sovente associati agli svariati fenomeni naturali, si passa all’analisi approfondita della celebre triade divina -Brahmā, Viṣṇu e Śiva- tradizionalmente preposta alla manifestazione, alla preservazione e al riassorbimento del cosmo. Infine, saranno prese in considerazione le sorprendenti declinazioni del principio divino femminile: dalle più conosciute ed “allineate” spose delle maggiori divinità maschili sopra ricordate finanche alle manifestazioni più sbalorditive dell’eterno femmineo ancora presenti e vivissime, soprattutto nelle realtà rurali. Per ogni divinità passata in rassegna, circa sessanta, saranno trattati i seguenti temi: storia ed evoluzione, miti principali ad essa connessi, cultualità e analisi iconografica.
Mistica, psicologia, teologia
Marco Vannini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 128
«La filosofia non ha che una sola mèta e un solo principio: conoscere sé stessi e diventare simili agli dèi. Il principio è la conoscenza di sé stessi, la mèta è la somiglianza agli dèi»: così, alla fine del mondo antico, l'imperatore Giuliano esprimeva il senso del filosofare classico, da Pitagora e Platone in poi. Questo senso oggi è perduto, per cui il mondo contemporaneo, privo tanto della conoscenza di sé quanto di quella di Dio, vaga smarrito nell'alienazione. Il nostro tempo è infatti funestato da due false scienze, la psicologia e la teologia. La prima dà a intendere di conoscere l'uomo, ma non ne conosce l'essenza, che è spirito; la seconda dà a intendere di conoscere Dio, ma ne propone in effetti solo accidentali immagini, frutto del determinismo psichico e di parole umane spacciate per divine. «Non ci sono date oggi che menzogne», scriveva perciò Simone Weil. Percorrendo un itinerario che si snoda tra le concordi tradizioni occidentali e orientali, questo libro torna a proporre il filosofare nel senso classico, quale solo la mistica ha mantenuto nei secoli. Liberandosi dalla piccola egoità psichica, il mistico insegna a scendere nel "fondo dell'anima" (Eckhart), in quel «fondo di Dio che è il mio fondo, e il mio fondo il fondo di Dio. Qui vivo secondo il mio essere proprio, come Dio vive secondo il suo. Chi riesce a gettarvi uno sguardo anche solo un attimo, per lui mille marchi d'oro sono come un soldo falso» - ovvero tutto il resto non vale nulla, in quanto ha trovato sé stesso e la gioia piena.
Filosofia dei diritti
Fabrizio Sciacca
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 167
Questo libro inquadra tre salienti prospettive di filosofia politica. La prima parte analizza argomenti di teoria generale: inclusione, cittadinanza e rappresentanza nelle società umane sono vicende legate alle concezioni di libertà, di scelta e di libertà di scelta. La seconda parte esamina problemi rilevanti nell'ambito della giustizia politica, e guarda soprattutto a come i diritti non siano decifrabili in situazioni coperte da veli di apparenza egualitaria, laddove invece la loro scoperta richiede attitudini riflessive volte a smascherare asimmetrie, paternalismi solidali ed elargizioni di benessere. La terza parte si occupa di questioni di pluralismo, e presenta considerazioni su punti di conflitto e linee di confine, visibili o meno, che regolano il rapporto tra l'ammissibilità di forme di vita, concezioni del bene e del giusto, e le attese fiduciarie degli individui nei confronti delle istituzioni. Questa seconda edizione si arricchisce in chiusura di volume di un saggio sul diritto alla buona morte.
Moderni e contemporanei. Letture di poeti e scrittori
Marco Marchi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 272
Italianista internazionalmente noto, Marco Marchi raccoglie in questo libro una serie di saggi dedicati a personaggi e opere letterarie rapportabili nel loro insieme a quel vasto e complesso ambito storiografico che salda la modernità alla contemporaneità: ambito che direttamente riconduce, con la sua segnaletica di tipo periodizzante deliberatamente calcata, a un'area d'interesse culminante nel Novecento che è stata da sempre, per lo studioso, luogo elettivo di ricerca e insieme di applicazione didattica. Sfilano così in queste pagine autori canonici del Novecento italiano, i più antichi dei quali - da D'Annunzio, Svevo e Tozzi a Campana e Palazzeschi - inevitabilmente implicati nelle vicende culturali di quell'Ottocento da cui anagraficamente derivano; e assieme a essi, autori che con la loro avventura umana costellata di eventi, incontri e testi scritti hanno coperto tratti anche ampi di un percorso secolare - esempio preclaro Mario Luzi -, sconfinando poi nel nuovo millennio.
Le piante magiche. Viaggio nel fantastico mondo delle droghe vegetali
Elisabetta Bertol, Francesco Mari, Emilio Marozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2017
pagine: 361
Le conoscenze e l'uso delle sostanze psicotrope e allucinogene ricavate dalle piante accompagnano l'uomo sin dalle epoche più primitive; frutto di una completa immedesimazione con il mondo naturale, hanno costituito nell'evoluzione di ogni civiltà uno stadio di grande tensione magico-religiosa, rivelando tra l'altro una sorprendente capacità di intuire le proprietà "chimiche" delle diverse specie vegetali. Attraverso le cospicue tracce rimaste nel mito e nelle testimonianze storiche, questo saggio compie una organica e affascinante ricognizione sull'importanza e il significato che l'assunzione delle droghe ha avuto nel corso dei tempi e presso i vari popoli. Seguendo una prospettiva rigorosamente storico-scientifica, gli autori operano una distinzione tra l'oggetto delle loro indagini e il moderno ricorso agli stupefacenti, sia esso provocato da una banalizzazione consumistico-edonistica o,'all'opposto, da una rivalutazione in chiave alternativa come quella tentata negli anni Sessanta da "profeti dell'LSD" come Timothy Leary o William Burroughs e sottolineano quanto sia irrecuperabile e tutt'altro che paradisiaco quello "stato di natura" in cui le "uscite dal mondo" provocate dalla droga potevano realmente avere senso. In appendice uno schedario illustrato censisce le piante allucinogene più importanti e usate nel mondo, indicando per ognuna l'area di diffusione, il nome scientifico e le denominazioni locali, gli impieghi e i significati magico-religiosi, le modalità di assunzione, i principi attivi e gli effetti sulla mente. Presentazione di Giovanni Serpelloni.
Collectanea Manutiana. Studi critici su Aldo Manuzio
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2017
pagine: 205
Nel 2015 la comunità scientifica ha celebrato il cinquecentenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, il cui genio perfezionò l'arte della stampa quale strumento efficace di diffusione del sapere e, attraverso un'opera indefessa di ricerca intellettuale, seppe esaltarne la portata rivoluzionaria. L'ossimorico detto «Festina lente», figurato nell'icastica marca tipografica dell'ancora e del delfino, compendia appieno lo spirito della renovatio culturale promossa da Aldo. Per contribuire al succitato cinquecentenario manuziano Pier Davide Accendere e Stefano U. Baldassarri hanno allestito una raccolta di sei studi critici firmati da eminenti studiosi del celebre stampatore-umanista: Lorenzo Baldacchini, Edoardo Barbieri, Robert Black, Giancarlo Petrella, Brian Richardson e Piero Scapecchi.
Bontempelliano o plurimo? Il realismo magico negli anni di «900» e oltre Atti della Giornata internazionale di studi (Lubiana 14 maggio 2013)
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2016
pagine: 226
Negli articoli qui raccolti s'indaga sulla gestazione del novecentismo - il progetto culturale all'interno del quale trovò formulazione la proposta bontempelliana per una letteratura magico-realista - e se ne ripercorrono le tesi basilari considerando anche i rapporti tra il teorico di quella tendenza e alcuni scrittori con cui questi fu in contatto per ragioni private o professionali. Vi emergono collaborazioni fruttuose, amicizie osmotiche (come quella fra Gigli e Bontempelli, che lasciò delle tracce sulla scrittura di entrambi), ma anche divergenze poetologiche non sempre debitamente riconosciute (il caso del Bontempelli lettore di Pirandello). Di Alvaro, Moravia e Masino, che parteciparono con alcuni racconti alla rivista «900», si rileva la cifra personale delle rispettive proposte di narrativa magico-realista assieme alle specifiche posizioni assunte verso tale linea.
Mal d'America. Scrittrici italiane dell'emigrazione
Paola Culicelli
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 176
Il saggio di Paola Culicelli affronta il tema del rapporto tra emigrazione e scrittura nella letteratura italiana e, in particolare, nell'immaginario delle scrittrici. Si tratta il viaggio dalla prospettiva di colei che resta. La donna viaggia da ferma, di qua dall'oceano, e il suo racconto è la tela di Penelope, che inganna l'attesa, mentre l'uomo, novello Ulisse, è homo viator. Si offre una pagina della nostra storia a lungo rimossa dalla cultura ufficiale, poiché la grande emigrazione ha rappresentato un'emorragia demografica proprio all'indomani dell'unità nazionale. Si passano in rassegna tre scrittrici italiane del primo Novecento: Maria Messina, Lina Pietravalle e Paola Drigo. Nelle loro pagine il racconto dell'emigrazione consegna un ritratto inedito dell'Italia e delle donne italiane nel secolo scorso. Al di là dell'interesse storico e antropologico che possono destare, romanzi e racconti possiedono un valore letterario intrinseco, per cui la loro trattazione critica risulta necessaria, se non urgente. In appendice la ricerca su esodo e scrittura si estende al versante americano, a chi il viaggio l'ha realmente compiuto, considerando la produzione di alcune autrici italoamericane quali Sister Blandina Segale ed Helen Barolini.
Meditare in Occidente. Corso di mistica laica
Luigi Lombardi Vallauri
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 357
Un libro che traduce in scrittura il corso di meditazioni tenuto dall'autore per Radio Tre Rai nel 2004, 2005 e 2007. "Mistica", nella visione di Lombardi Vallauri, è ogni esperienza di incontro diretto, vissuto, con l'altamente significativo; laica è la mistica che prescinde da rivelazioni soprannaturali. Se la mistica è un'esigenza costante, universale, del corpo-mente umano, la mistica laica diventa, in un contesto di fondamentalismi fanatizzanti e di pensiero unico banalizzante, esigenza attualissima. Il "luogo" di questa mistica è oggi, e forse per sempre, l'alto crinale che separa e unisce, che sovrasta pur appartenendo inscindibilmente a entrambe, le vallate Occidente e Oriente: queste due immensità plurimillenarie, nessuna delle quali da sola può esaurire, esaudire l'animo umano. Dopo illustrate le tre "vie": della pacificazione profonda e della vigile consapevolezza; della scienza e della intuizione realizzante; delle emozioni e dell'alta identità, la contemplazione si concentra su alcuni grandi meditabili classici e su una scelta di paesaggi esaltanti, materiali e spirituali. Ci sono degli oltre che non sono degli aldilà. Ci sono delle trascendenze immanenti. Il libro invita a lasciarsi prendere la mano dalle sorelle maggiori dell'anima. Invita a vie di risveglio. Invita a una ben fondata poeticizzazione dell'esistenza.
Le ombre della patria. Capitoli ottocenteschi tra Foscolo e Carducci
Giovanni Capecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 244
Le speranze dell'attesa e le delusioni che seguono il 1861, i sogni della lunga vigilia e la rabbia di fronte all'Italia unificata: il tema della Patria ha accompagnato tutta la letteratura dell'Ottocento, prima dell'unificazione nazionale e negli anni che seguono la proclamazione del Regno, unendo la letteratura nell'Italia divisa e poi dividendola in un Paese politicamente unito. È questo il tema che collega i nove capitoli del volume, che si apre agli albori del secolo (con l'esilio di Foscolo) e si chiude con il 1899, anno in cui Carducci pubblica la sua ultima raccolta di poesie. Nove capitoli che guardano più alle ombre che alle luci della Patria. L'Italia raccontata in questo libro è il Paese dove regna l'invidia e la maldicenza e del quale Foscolo, in fuga dal presente, in un esilio sempre più di carattere esistenziale, non vuole più sentir parlare, il Nord che ha tradito le speranze del meridione raccontato da Verga, De Roberto e Pirandello, ma anche, dopo di loro, sulla linea di una secessione meridionale nel romanzo, da Sciascia e da Tomasi di Lampedusa, la novella e corrotta Bisanzio di cui parla Carducci, il regno dei voltagabbana messi alla berlina da Giusti, la Nazione troppo diversa dal progetto coltivato per anni da Atto Vannucci, la terra incapace di sfamare i suoi abitanti costretti a intraprendere la strada del mare e dell'emigrazione oltre Oceano raccontata, sul finire del secolo, da De Amicis e da Pascoli.
«Le dolci rime d'amore ch'i' solia». Su alcuni imperfetti in prosa e in versi
Alessio Ricci
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 177
Questo studio ripercorre la storia di alcune forme secondarie di prima, terza e sesta persona dell'imperfetto indicativo, come avia e avieno / venieno, che soprattutto fra Tre e Quattrocento affiancano in Toscana le forme normali, in testi di natura sia pratica sia letteraria. Attraverso lo spoglio linguistico (in parte automatico in parte manuale) di testi che vanno dalle origini ai primi del Novecento, vengono ricostruite le vicende di tali forme, originariamente non fiorentine, nel loro vario diffondersi e intersecarsi sia in prosa sia in poesia.
Da Lotta continua a Scienza & vita. Articoli e interventi
Vincenzo Bugliani
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 260
Il volume raccoglie una selezione di articoli e interventi di Vincenzo Bugliani, distribuiti in sezioni ordinate con criterio cronologico e tematico. Vi si disegna in maniera esemplare, con grande lucidità e passione, un percorso che da Lotta Continua giunge, attraverso l'esperienza ecologista e una coraggiosa rilettura della storia e della mentalità estremistica, a posizioni conservatrici e all'interesse predominante per i temi etici. Questa elaborazione ideologica e intellettuale per molti versi anticipatrice, è legata alla sua intensa attività pratica come leader politico negli anni dell'estremismo extraparlamentare, come rappresentante della Lista Verde nel periodo successivo e, in particolar modo, come insegnante. Vincenzo Bugliani è stato in effetti soprattutto un grande insegnante. Ha profuso in questo ruolo la sua energia, la sua intelligenza e la sua cultura. Ha formato generazioni di giovani lasciando su di loro un'impronta indelebile.

