Arti: soggetti e temi specifici
Et vidit Deus quod esset bonum. La Bibbia di Borso d’Este
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 240
Et vidit Deus quod esset bonum. La Bibbia di Borso d’Este celebra uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano, la Bibbia di Borso d’Este, realizzata tra il 1455 e il 1461 dai maestri miniatori Taddeo Crivelli e Franco de’ Russi. Il volume, edito da Treccani in occasione del Giubileo 2025 e del centenario dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, accompagna la mostra ospitata al Senato della Repubblica e racconta la storia, l’arte e il significato spirituale di un’opera che fonde fede e bellezza, potere e cultura. Attraverso testi di studiosi e istituzioni, e un ricco apparato di immagini, la Bibbia di Borso d’Este rivive come simbolo di mecenatismo, identità nazionale e dialogo tra fede e arte, un tesoro che continua a illuminare la storia italiana ed europea.
Dal caos sulle teorie del colore a nuove cromie e metodologie
Matteo Ottonello
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: ERGA
anno edizione: 2025
pagine: 170
Volume polisensoriale con audio e video fruibili con l'app Vesepia. Il colore appare come un qualcosa di semplice e uguale per tutti. Non è così. Sul tema del colore ancora oggi regna una grande confusione e questo libro - unico per impianto metodologico - la chiarisce e la risolve. Ottonello svolge un’indagine che, partendo dalla valutazione delle conoscenze, degli studi artistici e scientifici, anche sul web, conduce alla creazione del suo esclusivo metodo "8Quatern", con il quale compone 240 tinte quaternarie comprensive di schiarimenti. Il saggio prosegue prendendo in esame i parametri oggettivi che possono influenzare ogni singolo colore, e descrive accordi, sequenze e gamme di armonizzazione. In ultimo approda all’interpretazione “soggettiva” del mezzo cromatico, con temi poco trattati e di indubbio interesse pittorico-decorativo, sia dal punto di vista multimediale, sia della pura creatività artistica, come “colore e jazz” e “colore e improvvisazione”. Questo volume, di oltre 450 pagine, di cui 280 in digitale, è una vera e propria biblioteca sul colore grazie all’estensione digitale attraverso la App Vesepia. Nelle pagine a stampa troverete oltre 170 immagini, di cui più di 100 originali. Negli approfondimenti multimediali vi sono oltre 30 video in parte realizzati dall’Autore, e oltre 700 immagini di cui circa 200 originali.
Le ragioni dei santi. Il patrimonio storico-artistico del clero secolare a Ravenna tra Cinque e Seicento attraverso gli itinerari pastorali
Costanza Fabbri
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2025
pagine: 272
La Madonna dello Schiavo. Compatrona di Carloforte
Gianni Piredda
Libro: Libro in brossura
editore: Susil Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 56
(…) la settima bellezza di Carloforte è la Madonna dello Schiavo… con quel suo viso scolpito da mani artigiane più che di artista, con quei suoi occhi tondi, con quelle sue mani senza finezza pienamente congiunte, con quel suo modesto velo trapunto, dono di chissà quale moglie di padrone di tonnare o di nave, riesce a radunare ai suoi piedi tutta la popolazione di Carloforte (…)
Il sacro iridescente. Madreperle incise a soggetto religioso dalle collezioni Basilissi Minnella Todesco
Sergio Todesco
Libro: Libro rilegato
editore: Alessandro Mancuso
anno edizione: 2025
pagine: 270
In questo volume si esamina, tanto sotto il profilo storico che sotto quello antropologico, l’uso decorativo legato a valenze devozionali, protettive e apotropaiche riscontrabile nelle conchiglie incise a motivi religiosi prodotte in ambito popolare, in specie meridionale ma diffuse nell’intero bacino mediterraneo, tra la fine del XVI e la fine del XIX secolo. Tali “valve iridescenti” risultano legate a forme di artigianato artistico che i Cappuccini in Terrasanta, avendone appreso le tecniche di realizzazione in ambito palestinese, in seguito propagarono in tutto il Mediterraneo, con una forte prevalenza nelle aree meridionali, Grecia, Malta, Sicilia, Spagna, ma con propaggini ortodosse nell’areale balcanico e, attraverso la via danubiana, nel centro e nord Europa, e financo in Turchia e Russia. Questa pratica venne a intersecarsi con tradizioni artistiche locali a carattere popolare, da tale singolare innesto sincretico venendosi a creare una produzione frutto di riscritture che assorbiva i contenuti proposti e al contempo esprimeva stilemi autoctoni destinati a imprimere nuovo vigore ed espressività a manufatti altrimenti standardizzati.
I Festoni e ad altro sulla Madonna della Vittoria di Scurcola Marsicana. Scritti poco conosciuti di Giuseppe Morzilli
Giuseppe Morzilli
Libro
editore: Alta Terra di Lavoro
anno edizione: 2025
pagine: 235
Il Santo Crocefisso di Desenzano. Parrocchia di Santa Maria Maddalena (Duomo). «Il vostro instancabile protettore»
Giuseppe Tosi
Libro
editore: La Compagnia della Stampa
anno edizione: 2025
pagine: 208
Suminagashi. L'arte dell’inchiostro fluttuante
Luisa Canovi, Huhō Hayashi Tomiko
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 160
Il Suminagashi è l’arte giapponese degli inchiostri fluttuanti per dipingere sull’acqua, esiste e si pratica da più di mille anni, e questo è il primo libro che ne racconta la storia, le tecniche e attraverso le opere realizzate diventa una vera e propria “guida” alla pratica. I motivi di questo “silenzio letterario” risiedono nella riservatezza propria della cultura giapponese, dove l’apprendimento delle arti tradizionali avveniva direttamente con la trasmissione del sapere da maestro ad allievo, senza libri di testo; nell’antico Giappone, chi era maestro in un’arte, la insegnava con l’esempio, e chi doveva imparare la metteva in pratica ripetendo i gesti del maestro. Il Suminagashi non si è sottratto a questa “catena” e, sin dalle sue origini, è stato monopolio di un’unica famiglia di artigiani che lavorava alla corte imperiale: la tecnica degli inchiostri fluttuanti è stata tramandata di padre in figlio, riuscendo in questo modo a mantenere il segreto della lavorazione per ben 35 generazioni; solo nel secolo scorso il segreto è stato svelato, e pittori e calligrafi hanno iniziato a sperimentare l’uso dell’inchiostro sull’acqua. Luisa Canovi, maestra di questa antichissima arte, grazie all’esperienza di decenni di studio, di pratica artistica, di insegnamento, di sperimentazione, di applicazioni e a continui contatti diretti con i Maestri, con questo libro, il primo in Italia e uno dei pochi al mondo, ci introduce all’antichissima arte del Suminagashi, che viene raccontata con l’aggiunta di note culturali e artistiche sulle tradizioni giapponesi e riferimenti alle affinità artistiche, intellettuali e spirituali che il Suminagashi condivide con altre tecniche decorative, con le arti Zen e con le filosofie orientali. Ma soprattutto, ciò che rende questo un libro preziosissimo, è la descrizione meticolosa del procedimento degli inchiostri fluttuanti, spiegata in modo semplice e chiaro nei minimi dettagli, con l’ausilio di fotografie e disegni.
Santi e patroni. Come riconoscerli nell'arte e nelle immagini popolari
Fernando Lanzi, Gioia Lanzi
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 264
Come fare per riconoscere un santo in un affresco o in un quadro in mezzo a molte altre figure? Attraverso un ricco apparato iconografico, in questo libro vengono illustrate le figure di circa 150 tra santi e patroni mettendone in evidenza gli "attributi" in base ai quali sono riconoscibili, e se ne spiega anche la storia: come sono stati creati e tramandati nelle tradizioni popolari di vari Paesi i segni distintivi di ogni santo? Sono infatti le caratteristiche iconografiche e iconologiche a far riconoscere ciascun santo: san Martino può essere un giovane o un vecchio barbuto, ma le tre penne lo identificano in ogni caso. Sant'Ambrogio sarà riconoscibile dall'alveare e dai flagelli, san Nicola da tre borse e da tre bambini, e san Biagio da un pettine da cardatore, e così via. Per ogni santo viene tracciata una breve scheda della vita che riporta i tratti principali della santità, della spiritualità e dell'opera, mentre per i patroni vengono indicati i diversi patronati, i luoghi e le attività. Il volume si chiude con un utilissimo apparato in cui sono riprodotte le silhouette dei vari santi con evidenziati gli attributi che ne consentono la riconoscibilità e con un glossario che, partendo dagli attributi rimanda al testo, rendendo possibile l'immediata identificazione.
I gatti nell'arte
Desmond Morris
Libro: Libro rilegato
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il gatto – la più elegante, cocciuta e scaltra delle creature – è stato un soggetto prediletto da artisti di ogni cultura ed epoca, fin dalla notte dei tempi. La spettacolare incisione rupestre realizzata in Libia settemila anni fa è forse la più antica testimonianza di una zuffa tra felini, da cui prende avvio una lunga e ininterrotta tradizione visiva scandita da sentimenti alterni verso il gatto. Se oggi è fra gli animali domestici più venerati, nei secoli è infatti stato spesso vittima di odio e persecuzione. Da animale sacro nell’antico Egitto a deterrente contro i roditori nella civiltà babilonese, alleato dell’uomo contro gli aspidi dal morso letale, apprezzato per la tecnica venatoria e immortalato come valido compagno di caccia, il gatto si affranca via via dalle attività pratiche diventando l’indolente amico dell’uomo, che gli spalanca le porte della propria casa. La sua fortuna conoscerà ancora alti e bassi, tanto che sul finire del Medioevo prevale l’immagine di malefico sodale del demonio, sprezzo che coincide con il ruolo sinistro cui è relegato nei dipinti. Quasi mai protagonista nelle tele dei grandi maestri, bisognerà attendere il sentimentalismo vittoriano perché torni in auge e un radicale cambio di status lo faccia ritrarre, insieme ai suoi compari, in intimistiche scene famigliari. Sensibile a ogni sfumatura felina, il più grande zoologo dei nostri tempi ci racconta la storia dell’arte attraverso la lente degli artisti gattofili. Simbolo di violenza spietata per Pablo Picasso che lo rappresenta in veste di predatore feroce, emblema supremo della sessualità femminile in Balthus, soggetto molto popolare tra vignettisti satirici e caricaturisti fino a diventare volano di denuncia politica con Banksy, il gatto è un’inesauribile fonte per esplorazioni visive e voli pindarici.
Lezioni di acquerello giapponese. Tecniche per dipingere i fiori e le piante
Ayano Otani
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Nuinui
anno edizione: 2025
pagine: 152
18 soggetti dell'arte botanica giapponese in questo magnifico manuale illustrato. Dopo un'introduzione alle tecniche dell'acquerello giapponese, con la scelta dei pennelli, della carta e dell'equilibrio tra acqua e colore, si passa alla creazione di magnifici fiori e piante tipici del Giappone. Un codice QR per ogni fiore, con un video passo-passo, vi guiderà nelle vostre creazioni botaniche. Dai fiori di ciliegio alle azalee, dagli iris giapponesi ai glicini, lasciatevi sedurre dalle tante sfumature dell'universo botanico giapponese.

