Forme d'arte
Cassoni. Pittura profana del Rinascimento a Verona
Mattia Vinco
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2018
pagine: 512
Nel 1915 usciva la prima edizione del monumentale repertorio di Paul Schubring, "Cassoni. Truhen und Truhenbilder der italienischen Frührenaissance. Ein Beitrag zur Profanmalerei im Quattrocento". Si trattava del più ampio censimento di «cassoni» istoriati dipinti, ovvero dei cofani nuziali, delle spalliere e dei pannelli da studiolo che decoravano le dimore italiane rinascimentali. Lo studioso tedesco sottolineava il ruolo giocato da Verona nella produzione di queste opere, caratterizzate da iconografie assai originali e insolite, tratte dalla storia romana e dalla mitologia greca. Il catalogo di Schubring, che per la parte veronese consta di circa settanta dipinti, viene qui riesaminato e notevolmente arricchito. Verona emerge così per la sua eccezionale importanza nel campo della pittura profana, che la vede seconda solo a Firenze e Siena. Pur priva di una corte, la città scaligera appare in questo modo non più centro minore e subalterno, ma luogo inaspettatamente innovativo in un genere pittorico poco praticato nel panorama padano rinascimentale.
Gli animali
Chris Embleton-Hall, Chris Stanley
Libro
editore: Gribaudo
anno edizione: 2018
pagine: 22
Schiaccia i pulsanti e ascolta i versi degli animali! Come fa la scimmia? E l'elefante? Qual è il verso della tigre? 10 suoni, rime divertenti e allegri disegni per la gioia dei piccoli lettori. Età di lettura: da 3 anni.
MAXXI Bulgari prize. Talia Chetrit, Invernomuto, Diego Marcon. Catalogo della mostra (Roma, 1 giugno-20 ottobre 2018). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2018
pagine: 112
Talia Chetrit, Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi) e Diego Marcon sono i 3 finalisti del MAXXI Bvlgari Prize 2018, il progetto del museo per il sostegno e la promozione dei giovani artisti. Il volume documenta i lavori realizzati per il premio, con un ampio apparato iconografico e con testi di: Alessandra Di Maio, David Elliott, Giulia Ferracci, Anna Gritz, Yuko Hasegawa, Hans Ulrich Obrist, Hou Hanru, Ruba Katrib, Bartolomeo Pietromarchi e Luca Lo Pinto.
Cercasi Banksy disperatamente
Xavier Tapies
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2018
pagine: 144
"Cercasi Banksy disperatamente" è la versione aggiornata in formato tascabile del libro "Ma dov'è Banksy?" pubblicato nel 2017. Le nuove opere dell'artista sono state aggiunte, compresi gli ultimi pezzi sui migranti realizzati a Parigi nel giugno 2018. Vero e proprio atlante del lavoro poliedrieco di Banksy, il volume abbraccia la sua carriera dagli esordi nel 1999 sino a oggi. Un'immagine fotografica e un'analisi approfondita presentano in modo cronologico ogni opera, la sua genesi e i molteplici livelli di significato. Una serie di mappe con le coordinate geografico-cronologiche dei suoi lavori documenta l'evolversi di questo fenomeno planetario, dagli interventi nei musei alle aste memorabili di alcuni suoi pezzi.
Forme della percezione. Dal pensiero all'immagine
Andrea Casale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 264
È innegabile che l’artista, sia egli architetto, designer, pittore, scultore, ma anche poeta o scrittore, abbia nella mente degli elementi immaginativi che fanno parte integrante del processo che lo porterà a determinare le caratteristiche anche più intime e particolari della sua opera. Meccanismi di gestione dell’immaginazione e della forma interagiscono durante lo sviluppo dell’opera, ed essa partecipa con il pensiero che contemporaneamente si evolve. L’immagine assume così un ruolo colloquiante, prima tra l’artista e il progredire dell’azione, poi tra essa e il fruitore, per trasformarsi infine in un sistema di trasmissione tra mente e mente che trova nella forma la parte integrante e l’imprescindibile mezzo con cui si realizza. Chi pensa che la percezione abbia un’importanza assolutamente oggettiva nella relazione tra il mondo e l’individuo non può non riconoscere in essa un rapporto semiotico. Segni che, se in alcuni casi assumono il compito di illustrarci degli attributi dell’oggetto, in altri hanno caratteristiche che superano il valore semantico per diventare un qualcosa che lega empaticamente gli individui tra di loro attraverso lo stesso segno. La capacità di immaginare è una facoltà indispensabile all’acquisizione stessa dell’informazione ma anche una particolare prerogativa del pensiero che connota il nostro rapporto con il mondo.
Segni, sogni, suoni. Quarant'anni di videoclip da David Bowie a Lady Gaga
Bruno Di Marino
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 505
Dopo oltre trentacinque anni dalla nascita di MTV - la prima emittente mondiale dedicata alla musica da vedere - il linguaggio del videoclip è totalmente mutato, amplificando sempre di più le interferenze con gli altri media e gli intrecci con il contesto delle arti visive. Nuovi autori, inoltre, si sono affacciati sulla scena internazionale, ottenendo numerosi riconoscimenti. Strutturato in cinque capitoli, il libro - evitando di limitarsi a un'ottica anglocentrica e allargandosi, attraverso numerosi esempi, ai music video di molti altri paesi - esplora l'universo di questa innovativa forma audiovisiva, da un punto di vista storico (partendo dagli antecedenti del videoclip), isolando alcune tematiche, tendenze e categorie (il clip coreografico, quello narrativo e quello sperimentale), e approfondendo l'immaginario di alcuni registi e musicisti in particolare, senza tralasciare, nell'ultimo capitolo, un focus sulla storia della videomusica italiana.
En suspens. Scenari di tempo. Marguerite Duras, Claudio Parmiggiani, Luigi Ghirri
Vega Tescari
Libro
editore: Corsiero Editore
anno edizione: 2018
pagine: 381
Elogio alle tag. Arte, writing, decoro e spazio pubblico
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2018
pagine: 183
Il writing è una forma di espressione urbana, un movimento legato alla città e presente ormai da diversi decenni ovunque nel mondo. Già dagli anni settanta i treni della metropolitana di New York partivano dai sobborghi ricoperti di scritte a spray, invadendo con segni e colori il salotto del centro storico. Per quei giovani figli di schiavi o di migranti era un modo per dire ai residenti dei quartieri alti che esistevano anche loro. Grazie al suo elevato valore simbolico questa pratica illegale è diventata, nel giro di poco tempo, una delle più diffuse tra coloro che provano a intraprendere il tortuoso cammino della critica alle ingiustizie sociali. Il primo passo di questo percorso si chiama tag, una semplice firma, uno scarabocchio su un muro di una città qualsiasi, anonima e respingente, su cui apporre il proprio nickname di strada. Qualcuno le ha chiamate "pisciate di cane", altri le hanno giudicate come l'elemento principale del degrado, in pochi si sono posti degli interrogativi sulla resistenza di questo fenomeno, nessuno ha mai elaborato un pensiero su quanto le tag possono essere preziose nel creare uno specifico senso di solidarietà diffusa nelle comunità che vivono in periferia. "Elogio alle tag" è un volume che indaga le relazioni tra writing, street art e logiche repressive anti degrado, con brevi saggi dell'autore e approfondimenti di sociologi, urbanisti, scrittori e avvocati, ma soprattutto con testimonianze di molti artisti italiani di diverse generazioni.
Performance art. Traiettorie ed esperienze internazionali
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 240
Con il nome di Performance art si designa genericamente una vasta gamma di operazioni pratiche e concettuali che condividono l'aspirazione a superare il divario tra arte e vita. Nella performance, l'artista agisce con esiti immediati o differiti entro uno spazio non necessariamente deputato, spesso con la complicità di un pubblico che prende in qualche modo parte alla realizzazione dell'evento. Ciò ha ovviamente molte stimolanti implicazioni. Attraverso una serie di saggi, interviste e dichiarazioni di artisti e studiosi stranieri, questa antologia perlustra uno dei territori più complessi e affascinanti dell'odierno panorama artistico. Il volume raccoglie contributi di Philip Auslander, Christopher Bedford, Claire Bishop, Tania Bruguera, Graciela Carnevale, Franko B, Andrea Fraser, Gulliermo Gómez-Pena, Mona Hatoum, Adrian Heathfield, Amelia Jones, Miranda July, Allan Kaprow, Kubra Khademi, Mark McGowan, Bruce Nauman, Piotr Pavlenskij, Santiago Sierra, Koki Tanaka, Ulay, The Yes Men.
La vita notturna degli alberi
Bhajju Shyam, Ram S. Urveti, Durga Bai
Libro: Libro rilegato
editore: Salani
anno edizione: 2017
pagine: 32
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Se «L'uomo che piantava gli alberi» di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, «La vita notturna degli alberi» racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.
Mobitecture. Architettura in movimento
Rebecca Roke
Libro: Libro rilegato
editore: Phaidon
anno edizione: 2017
pagine: 319
Mobitecture è una raccolta suggestiva di architetture mobili e trasportabili che include case sull'acqua, roulotte, camper, tende, capanne e chioschi, costruiti per la vita in movimento nei deserti, negli oceani, in spiaggia, tra i boschi, le montagne e in città. Mobitecture è un repertorio di strutture da spostare con automobili, biciclette, sci, moto, trattori, mulo, slitte... ma anche con mani e piedi!
Il mondo in una perla. La collezione del Museo del vetro di Murano
Augusto Panini
Libro: Copertina morbida
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 376
Il Museo del Vetro fra i suoi tesori conserva un importante nucleo di perle a lume. La specificità della materia e la straordinaria componente inedita di questi manufatti ha richiesto un impegno e la preparazione di un esperto che amasse talmente le perle da investire quasi quattro anni della sua vita a studiare e analizzare puntigliosamente non solo la collezione ma le sue interne trasversalità che hanno poi portato ad una serie di scoperte tutte comparate e verificate nei meandri storico-produttivi di questa materia. Il titolo del volume scaturisce dal riconoscimento della perla quale cosmo poliedrico dove le mani, soprattutto quelle femminili, hanno traslato una concezione di grazia e perfezione dando vita, ogni volta, ad un mondo perfetto e ideale. In questo volume troverete le foto, per cogliere l'eternità del messaggio estetico e cromatico, le schede, per cogliere la recondita realtà produttiva di ogni perla: un importante capitolo della storia di Murano e di Venezia. La scelta di dare anche l'opportunità di cogliere l'aspetto tecnico e la terminologia specifica è un punto di forza perché la perla è un mondo complesso ma che si deve rendere accessibile a tutti.

