Forme d'arte
Le sculture da viaggio di Munari
David A. Carter
Libro
editore: Corraini
anno edizione: 2019
pagine: 32
Così Bruno Munari descriveva le sue famose "sculture da viaggio", che l'illustratore e designer americano David A. Carter ha trasposto in questo libro pop-up, "Le sculture da viaggio di Munari". Carter stesso lo racconta così: "Il libro che avete tra le mani esplora un aspetto particolare della produzione di Munari, le sculture da viaggio. Munari è stato un artista estremamente sperimentale, e ritengo che abbia creato queste sculture sperimentando con la carta e con i vari modi di piegarla. La maggior parte di queste opere è di carta, come i moderni libri pop-up, mentre altre sono in legno, con inserti di cuoio, e altre ancora in metallo. Spero che amerete quanto me le sculture da viaggio di Bruno Munari. Non dimenticate di portare questo libro in viaggio con voi."
Paul Cézanne. Una vita
John Rewald
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 277
«Il metodo che ho scelto per costruire questa biografia ha un unico scopo: mettere il lettore a contatto diretto con Cézanne e il suo mondo, lasciando la parola all'artista e a quanti gli hanno vissuto accanto, attingendo ai suoi scritti, alle lettere, alle foto e alle testimonianze di prima mano». Con queste parole John Rewald introduce la biografia di Cézanne pubblicata in plurime edizioni nell'arco di quarant'anni (1948-1986) e rimasta insuperata, a detta unanime della comunità degli storici dell'arte. Uscita originariamente in Francia, e poi ampliata nella sua versione definitiva per il pubblico americano, quest'opera preziosa, che ha il pregio della sintesi e al contempo della completezza, colma finalmente una lacuna nel panorama editoriale italiano. Difficile pensare a una figura più rilevante di Cézanne per lo sviluppo della pittura moderna, ecco perché Rewald ha voluto ritrarre in queste pagine ogni sfaccettatura della sua travagliata personalità e il suo spirito ribelle e caparbio nel difficile rapporto con la cultura del tempo e con la critica ufficiale. Rewald descrive anche in dettaglio le teorie estetiche di Cézanne, l'amicizia con Zola, la sua personale battaglia contro l'ambiente borghese d'origine, il suo perenne senso di fallimento come uomo e come artista. Il lettore ripercorre così la vita del pittore — dall'adolescenza ai suoi ultimi giorni —mediante l'alternarsi della cifra intima e confidenziale al racconto della scena artistica francese di fine secolo; e grazie alla sapienza del biografo, quel racconto si arricchisce passo passo di un apparato iconografico che affianca i capolavori di Cézanne alle foto dei luoghi amati da un artista per il quale imprescindibile era la pittura rigorosamente dal vero. Come scrive Piergiorgio Dragone nel suo saggio finale dedicato alla figura del grande critico, «Rewald sembra condurre per mano il lettore nel flusso della vita artistica e delle dinamiche che racconta, in una maniera così piana, essenziale e vivida, che si ha la sensazione di assistere a quei fatti del passato come se ci si ritrovasse per le vie di Parigi e nei sobborghi: ascoltando idee e discussioni fra i pittori, vedendoli lavorare, si è partecipi dei loro entusiasmi e delle loro difficoltà».
L'arte del disegno a Palazzo Spada. L'Astrolabium Catoptrico-Gnomonicum di Emmanuel Maignan
Laura Farroni
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2019
pagine: 143
Arte, scienza e architettura trovano unione attraverso il disegno nella realizzazione dell'Astrolabium Catoptrico-Gnomonicum progettato da Padre Emmanuel Maignan, dell'ordine dei Minimi, voluto da Bernardino Spada nel suo Palazzo di Roma e realizzato da Giovan Battista Magni nel 1644. Oggi l'arte del disegno, attraverso le sue diverse declinazioni quali il rilievo integrato dello stato di fatto, l'analisi compositiva dell'immagine, lo studio degli strumenti di rilievo e di quelli prospettici utilizzati per la costruzione dei tracciati, permette di conoscere il processo progettuale e di realizzazione dell'immagine riportata sulla volta della galleria del piano nobile. Si svela così la genesi geometrica in un confronto diretto con quanto riportato dallo stesso Padre Maignan nel trattato "Perspectiva Horaria sive de Horographia gnomonica tum theoretica, tum practica libri quatuor", edito nel 1648 a Roma. I diversi approfondimenti presenti nel testo permettono di definire l'Astrolabium come un'opera rappresentativa della cultura del progetto secentesca e in particolare della committenza Spada, in cui osservazione, percezione, rappresentazione e visione guidano le modalità di trasformazione funzionale degli ambienti del Palazzo. Il testo in oggetto è l'esito di parte di una ricerca scientifica sullo studio degli artifici presenti a Palazzo Spada, avviata nel Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Roma Tre da Laura Farroni. Con contributi di Matteo Flavio Mancini, Giulia Tarei, Maria Luisa Tuscano.
Ralph Rumney. Un ospite internazionale a casa Boschi Di Stefano
Elena Di Raddo
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 78
Ralph Rumney è un fuori serie a cui è giusto riassegnare un ruolo preciso nel panorama artistico italiano che, con la sua fattiva presenza, ha concorso a internazionalizzare. Per qualità e tematiche è vicino agli autori amati dai Boschi Di Stefano negli anni cinquanta del Novecento e compagno di strada di molti di loro. Ha conosciuto e lavorato con Baj, Fontana, Manzoni, per citare solo i più noti, con i quali condivide esperienze e progetti. In questo volume Elena Di Raddo traccia un primo consuntivo biografico e critico dell'opera di Ralph Rumney, protagonista oggi sommerso dalla molteplicità dei nomi e degli eventi che hanno caratterizzato l'avanguardia del situazionismo. La collana "Visti da vicino" vuole infatti rimettere a fuoco, una a una, le personalità e le poetiche degli artisti scelti dai Boschi Di Stefano come amici, spesso, prima che come autori.
Nel segno di Leonardo. Modelli e sviluppi fra Lombardia e Piemonte. Catalogo della mostra (Vigevano, 4 ottobre 2019-6 gennaio 2020)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 80
Il volume intende indagare territori meno esplorati e angolazioni nuove del leonardismo. Vedere affiancate diverse opere quasi mai esposte precedentemente permette di riflettere sui vari stadi dell'influenza di Leonardo su alcuni artisti a lui contemporanei o di poco successivi. Fulcro della trattazione è la tavola della parrocchiale di Santa Giustina ad Affori raffigurante la Vergine delle rocce, generalmente ascritta a Luini o alla sua cerchia, prestito eccezionale in quanto non si vedeva in una rassegna pubblica da quasi quarant'anni, a cui sono state affiancate altre tre redazioni più un magnifico Giampietrino conservato alla Pinacoteca Albertina di Torino, anch'esso ispirato, molto liberamente, al capolavoro leonardesco. Sono illustrate anche un paio di opere influenzate in varia misura dall'inafferrabile e tuttora misterioso modello della "Madonna dei fusi" (tra cui una del tutto inedita, di grande finezza), due bellissime tavolette da soffitto, una scultura lignea inedita di altissimo livello e un notevole tardo Cesare Magni recentemente riscoperto, ricco di influenze extraleonardesche, dipinto proprio negli anni in cui il pittore lavorò per Vigevano. Significative sono anche sembrate le possibili influenze più o meno mediate del leonardismo sulla pittura piemontese, qui rappresentata da due incantevoli opere (poco note) di Defendente Ferrari e Gandolfino da Roreto. Si tratta dunque di opere poco conosciute al pubblico che permettono una stimolante riflessione su quanto il potente modello leonardesco abbia intrigato generazioni di artisti, non solo lombardi.
Lodz. Lo sguardo tragico degli innocenti
Letizia Evangelisti
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2019
pagine: 164
In questo volume sono presentate le produzioni grafiche dei fanciulli del ghetto di Lodz, con lo scopo di riportare un "cono di luce" su di essi, a volte anche grazie ad un nome impresso su un disegno, quasi per tentare di strapparli alle tenebre dell'oblio e della morte. Tali creazioni hanno rivelato la loro interiorità, emersa anche attraverso i loro bigliettini augurali e gli inviti agli spettacoli di fine anno scolastico, in cui si ravvisano le aspirazioni, i sogni e la ricerca di una "normalità" quotidiana, che spesso si scontravano con una tragica realtà, senza prospettive di sopravvivenza. Questi ragazzini ci hanno lasciato la prova testimoniale della loro esistenza nel ghetto, a volte con il tratto e la pressione marcati sul foglio, manifestazioni di paura o di rabbia, divenuti importanti quanto le parole, proprio per essere forme primordiali di espressione: è nato così il desiderio dell'autrice di riportare in vita almeno il loro ricordo.
Giacomo Quarenghi. I disegni dell'Accademia Carrara di Bergamo
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 223
Perché pubblicare oggi il catalogo scientifico dei più di duecento disegni di Giacomo Quarenghi (Capiatone di Rota d'Imagna, Bergamo, 1744 - San Pietroburgo 1817) conservati dall'Accademia Carrara di Bergamo da centocinquant'anni? Perché Quarenghi è personalità tra le più importanti espresse dalla cultura della città e dei suoi territori, di statura internazionale per aver operato fuori d'Italia con continuità ed eccezionale qualità di risultati, in un periodo in cui la scena europea imprimeva un decisivo cambio di passo, nel segno della modernizzazione, perseguita con autorevolezza. Il privilegio di aver lavorato per la corte russa, in grande sintonia con Caterina II, per proseguire con Paolo I, figlio della colta e geniale imperatrice, e poi con il nipote Alessandro I, ne fanno una delle figure di spicco dell'architettura in Europa tra Settecento e Ottocento. L'impresa della catalogazione scientifica dei disegni del capace architetto bergamasco custoditi dalla Carrara nasce da un'idea di Piervaleriano Angelini, presidente dell'Osservatorio Quarenghi e acuto studioso dell'architetto ed è a cura dello stesso Angelini, di Irene Giustina, di M. Cristina Rodeschini, con la collaborazione di Maria Chiara Pesenti.
De Chirico. Catalogo della mostra (Milano, 25 settembre 2019-19 gennaio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 240
A distanza di cinquant’anni dalla storica monografica curata da Franco Russoli, Palazzo Reale torna, in occasione del centenario dalla scomparsa dell’artista, ad ospitare Giorgio de Chirico (Volo, 1888 – Roma, 1978) con una grande mostra a cura di Luca Massimo Barbero L’intera straordinaria carriera artistica del Pictor Optimus verrà ricostruita in catalogo attraverso un percorso articolato in sezioni tematiche che, con un’ottantina di capolavori, narreranno l’evoluzione pittorica di de Chirico, dall’invenzione di una personale mitologia, che passa per l’interpretazione dell’Antico, alla costruzione della propria immagine – pittorica e letteraria –, sino alla Metafisica e al superamento della stessa negli anni venti, quando l’artista getta nuova luce sui valori fondanti dell’arte del passato. Oltre a un percorso esaustivo nelle tematiche sviluppate da de Chirico nel corso della sua carriera, la retrospettiva darà rilievo come mai in precedenza alla tecnica e alle straordinarie qualità pittoriche dell’artista. Una rara riflessione infatti sarà riservata al segno del maestro che attraverso la sua opera si trasforma e si reinventa in maniera sempre autentica, come a voler sottolineare i molteplici temi di suo peculiare interesse.
Gatti
Théophile Alexandre Steinlen
Libro: Libro rilegato
editore: Elliot
anno edizione: 2019
pagine: 94
In questo volume vengono riunite le illustrazioni di gatti provenienti da due rarissime opere di Théophile Alexandre Steinlen, uno dei grandi artisti della Belle Époque. Si tratta di: "Des Chats; images sans paroles", edita da Flammarion nel 1898, e della raccolta dell'editore Eugène Rey dal titolo "Chats et autres bétes; dessins inédits", uscita postuma nel 1933.
Nanda Vigo. Light project. Catalogo della mostra (Milano, 23 luglio-29 settembre 2019). Ediz. italiana e inglese
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 256
La poliedrica attività di Nanda Vigo, divisa tra arte, architettura e design, viene analizzata da Marco Meneguzzo come un unitario progetto di vita, nel grande solco della Modernità europea. Protagonista del clima culturale milanese degli anni Sessanta, Vigo realizza i suoi "Cronotopi" dal 1963, in pieno spirito del gruppo transnazionale ZERO. Partecipe delle avanguardie, l’artista elabora un proprio pensiero sulla luce, la trasparenza, l’immaterialità che deve costituire l’opera e l’ambiente abitabile dell’essere umano. Nella loro versione degli anni Sessanta, i "Cronotopi" sono la quintessenza del suo modo di intendere l’arte: una situazione esistenziale che consente di vivere esperienze trascendenti, oltre la materialità del quotidiano per riuscire a percepire fisicamente una realtà più alta, una sintonia universale attraverso la contemplazione, la smaterializzazione, la comunione con l’Altro.
L'autunno del Medioevo in Umbria. Cofani nuziali in gesso dorato e una bottega perugina dimenticata. Catalogo della mostra (Perugia, 21 settembre 2019-6 gennaio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 208
Il volume documenta uno spaccato della cultura figurativa perugina del XV secolo, attraverso l’analisi di una raccolta tanto insolita quanto preziosa, ovvero quella di una serie di cassoni o cofani nuziali in uso nelle dimore rinascimentali italiane. Questi manufatti, di cui solo pochi esemplari sono giunti fino ai nostri giorni, rappresentano rari frammenti della vita privata delle ricche famiglie che li avevano commissionati. Costruiti in coppia e destinati a contenere il corredo delle spose di famiglie nobili e borghesi, erano spesso decorati sul lato anteriore con ornamenti realizzati in pittura, in intaglio, in gesso dorato. Il volume documenta i preziosi esemplari, provenienti da importanti collezioni d’arte italiane e straniere, affiancati da dipinti coevi, alcuni dei quali ascrivibili alla personalità poco nota di Giovanni di Tommasino Crivelli e alla sua bottega. Testi di: Andrea De Marchi, Chiara Guerzi, Matteo Mazzalupi, Veruska Picchiarelli, Chiara Ravalli, Alessandra Tiroli, Emanuele Zappasodi.
Giapponismo. Venti d'Oriente nell’arte europea 1860-1915. Catalogo della mostra (Rovigo, 28 settembre 2019-26 gennaio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 344
Rimasto isolato per più di due secoli, nel 1854 il Giappone iniziò a instaurare rapporti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti, la Russia, l’Inghilterra e la Francia, oltre ai Paesi Bassi con cui già in precedenza avevano avuto scambi privilegiati. Dopo l’Esposizione universale di Parigi del 1867 la passione per l’arte giapponese, il cosiddetto Japonisme, travolse molti artisti, divenendo una vera e propria moda culturale. Il periodo di maggior diffusione di questa tendenza coincise appieno con le varie declinazioni del Liberty. Nella Francia fin de siècle l’influsso dell’arte giapponese, sia a livello formale che contenutistico, coinvolse i più svariati settori artistici, dalla pittura alla grafica, dalla ceramica all’architettura, lasciando il segno in artisti come Eduard Manet, Claude Monet, Edgard Degas, e Vincent van Gogh. L’effetto esercitato dalle stampe giapponesi su Whistler – che abbigliava spesso le sue modelle con kimono, paraventi e ventagli giapponesi ripresi dalla sua preziosa collezione – e sugli impressionisti e sui postimpressionisti fu accompagnato dal controcanto dei più autorevoli critici e letterati, da Marcel Proust a Edmond de Goncourt, il quale arrivò ad affermare “tutto l’impressionismo è dovuto alla contemplazione e all’imitazione delle stampe luminose del Giappone”. Il volume offre una rassegna dell’impatto del Giappone sulle arti figurative europee, dalla Francia all’Inghilterra, dall’impero austro-ungarico alla Germania e fino alla Boemia e alla Moravia, in un arco temporale che va dal 1860 al 1915, attraverso un vasto repertorio di opere – dipinti, sculture, ceramiche, manifesti e incisioni – realizzati sotto la diretta influenza di grandi artisti come Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kitagawa Utamaro. Saggi di: Manuel Carrera, Marco Fagioli, Giovanni Fanelli, Mario Finazzi, Jean- David Jumeau-Lafond, Maria Paola Maino, Rossella Menegazzo, Francesco Parisi, Marc-Olivier Ranson Bitker, Anna Villari.

