Forme d'arte
Nanda Vigo. Light project. Catalogo della mostra (Milano, 23 luglio-29 settembre 2019). Ediz. italiana e inglese
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 256
La poliedrica attività di Nanda Vigo, divisa tra arte, architettura e design, viene analizzata da Marco Meneguzzo come un unitario progetto di vita, nel grande solco della Modernità europea. Protagonista del clima culturale milanese degli anni Sessanta, Vigo realizza i suoi "Cronotopi" dal 1963, in pieno spirito del gruppo transnazionale ZERO. Partecipe delle avanguardie, l’artista elabora un proprio pensiero sulla luce, la trasparenza, l’immaterialità che deve costituire l’opera e l’ambiente abitabile dell’essere umano. Nella loro versione degli anni Sessanta, i "Cronotopi" sono la quintessenza del suo modo di intendere l’arte: una situazione esistenziale che consente di vivere esperienze trascendenti, oltre la materialità del quotidiano per riuscire a percepire fisicamente una realtà più alta, una sintonia universale attraverso la contemplazione, la smaterializzazione, la comunione con l’Altro.
L'autunno del Medioevo in Umbria. Cofani nuziali in gesso dorato e una bottega perugina dimenticata. Catalogo della mostra (Perugia, 21 settembre 2019-6 gennaio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 208
Il volume documenta uno spaccato della cultura figurativa perugina del XV secolo, attraverso l’analisi di una raccolta tanto insolita quanto preziosa, ovvero quella di una serie di cassoni o cofani nuziali in uso nelle dimore rinascimentali italiane. Questi manufatti, di cui solo pochi esemplari sono giunti fino ai nostri giorni, rappresentano rari frammenti della vita privata delle ricche famiglie che li avevano commissionati. Costruiti in coppia e destinati a contenere il corredo delle spose di famiglie nobili e borghesi, erano spesso decorati sul lato anteriore con ornamenti realizzati in pittura, in intaglio, in gesso dorato. Il volume documenta i preziosi esemplari, provenienti da importanti collezioni d’arte italiane e straniere, affiancati da dipinti coevi, alcuni dei quali ascrivibili alla personalità poco nota di Giovanni di Tommasino Crivelli e alla sua bottega. Testi di: Andrea De Marchi, Chiara Guerzi, Matteo Mazzalupi, Veruska Picchiarelli, Chiara Ravalli, Alessandra Tiroli, Emanuele Zappasodi.
Giapponismo. Venti d'Oriente nell’arte europea 1860-1915. Catalogo della mostra (Rovigo, 28 settembre 2019-26 gennaio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 344
Rimasto isolato per più di due secoli, nel 1854 il Giappone iniziò a instaurare rapporti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti, la Russia, l’Inghilterra e la Francia, oltre ai Paesi Bassi con cui già in precedenza avevano avuto scambi privilegiati. Dopo l’Esposizione universale di Parigi del 1867 la passione per l’arte giapponese, il cosiddetto Japonisme, travolse molti artisti, divenendo una vera e propria moda culturale. Il periodo di maggior diffusione di questa tendenza coincise appieno con le varie declinazioni del Liberty. Nella Francia fin de siècle l’influsso dell’arte giapponese, sia a livello formale che contenutistico, coinvolse i più svariati settori artistici, dalla pittura alla grafica, dalla ceramica all’architettura, lasciando il segno in artisti come Eduard Manet, Claude Monet, Edgard Degas, e Vincent van Gogh. L’effetto esercitato dalle stampe giapponesi su Whistler – che abbigliava spesso le sue modelle con kimono, paraventi e ventagli giapponesi ripresi dalla sua preziosa collezione – e sugli impressionisti e sui postimpressionisti fu accompagnato dal controcanto dei più autorevoli critici e letterati, da Marcel Proust a Edmond de Goncourt, il quale arrivò ad affermare “tutto l’impressionismo è dovuto alla contemplazione e all’imitazione delle stampe luminose del Giappone”. Il volume offre una rassegna dell’impatto del Giappone sulle arti figurative europee, dalla Francia all’Inghilterra, dall’impero austro-ungarico alla Germania e fino alla Boemia e alla Moravia, in un arco temporale che va dal 1860 al 1915, attraverso un vasto repertorio di opere – dipinti, sculture, ceramiche, manifesti e incisioni – realizzati sotto la diretta influenza di grandi artisti come Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kitagawa Utamaro. Saggi di: Manuel Carrera, Marco Fagioli, Giovanni Fanelli, Mario Finazzi, Jean- David Jumeau-Lafond, Maria Paola Maino, Rossella Menegazzo, Francesco Parisi, Marc-Olivier Ranson Bitker, Anna Villari.
Terra di confine. Arti figurative a Bergamo nel Rinascimento (e oltre)
Simone Facchinetti
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2019
pagine: 203
Il libro è costituito da dieci saggi che indagano altrettanti argomenti artistici legati a una Terra di confine: prendono spunto da opere, artisti e testimonianze conservate a Bergamo, la città più occidentale della Serenissima. I pittori studiati sono riletti criticamente a partire da un'aggiunta al catalogo, da una nuova interpretazione delle fonti o del loro percorso stilistico. Bernardo Zenale, Lorenzo Lotto, Giovanni Cariani e Giovanni Battista Moroni sono alcuni dei principali protagonisti di questa storia. Uno dei fili rossi della ricerca indaga la sopravvivenza e il riuso di modelli figurativi da parte di botteghe familiari di pittori (i Marinoni e i Santacroce). L'interesse per la storia della critica e l'esercizio della connoisseurship sono i motori che alimentano la costruzione delle indagini. Nella parte finale si affacciano due classici della materia: Giovanni Morelli e Roberto Longhi (visto attraverso gli occhi del giovane Alessandro Conti).
Giulio Romano a Mantova
Dario Barbera
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2019
pagine: 56
Nella nuova veste grafica de Le guide Electa, questo volume ci accompagna alla scoperta dei luoghi di Giulio Romano a Mantova e nei dintorni. Un itinerario colto e curioso alla scoperta dei segni - alcuni noti, altri da scoprire - lasciati dalla multiforme creatività del grande artista rinascimentale nella Mantova dei Gonzaga.
Giuseppe Santomaso. Pittura animata. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 192
Giuseppe Santomaso (Venezia, 1907-1990) è una figura fondamentale nell'arte della seconda metà del XX secolo: nella sua pittura, ha voluto coniugare la millenaria tradizione cromatica e luministica della pittura veneta con le sollecitazioni più radicali delle avanguardie internazionali. Nasce così la sua pittura "animata" da una vibrazione continua, nella quale tutto concorre a restituire l'immagine distillata della vita e dell'esperienza che di essa facciamo attraverso i sensi e le emozioni, purificata dal filtro del pensiero e dell'immaginazione. Questa monografia ricostruisce il percorso creativo dell'artista, tra i più precoci e decisivi interpreti italiani della pittura non figurativa, oltre che tra i principali animatori di raggruppamenti radicali come il Fronte Nuovo delle Arti e il Gruppo degli Otto, ponendo l'accento sulla vocazione internazionale che ha da sempre caratterizzato la sua opera, sia nei dialoghi creativi sia nelle relazioni personali (come quella con Peggy Guggenheim). Oltre a un ampio saggio critico, riporta una significativa selezione di scritti dell'artista, preziose fotografie e documenti d'epoca, una mappatura iconografica selezionata di opere di Santomaso presenti in musei e collezioni di tutto il mondo e un'appendice bio-bibliografica.
Ink. Un viaggio nel mondo del tattoo. Storia, scienza, stili e disegn
Virginia Mergé
Libro: Libro in brossura
editore: Prospettiva Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 110
Ink è un viaggio nel mondo dei tatuaggi dedicato a tutti, a chi dei tatuaggi ne ha fatto un lavoro, a chi una passione, ma anche a chi è semplicemente incuriosito da questa arte. Questo libro ripercorre con parole e immagini tutto ciò che ruota intorno ai tatuaggi, dalle origini al giorno d'oggi, spaziando dai miti alla storia e dalla scienza alla tecnica. Vi siete mai domandati da dove derivano i tatuaggi? E da dove viene il termine tattoo? Ci sono miti e favole che contornano questo mondo e provengono da luoghi esotici e lontani. Vi siete mai chiesti cosa accade al corpo quando si fa un tatuaggio? Ink vi svelerà questo e molto altro. Buon viaggio alla scoperta di questa meravigliosa forma d'arte!
Il senso della pittura
Ruggero Savinio
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2019
pagine: 319
Come si manifesta, anzi, quali sono i caratteri di un'espressione - la pittura - che tiene insieme, di là dai cambiamenti storici, i dipinti e i graffiti di Lascaux, di Piero della Francesca, di Courbet, di Picasso, e anche di Edvard Munch, Richard Gerstl, Bonnard, Balthus, Francis Bacon e Lucien Freud? Tutta questa pittura, dai primordi preistorici al nostro presente, ha qualcosa in comune: la fisicità. La corporeità di cui la pittura è fatta, ma anche quella messa in opera dal pittore. Quindi, la pittura è un fatto fisico. Questo potrebbe essere il primo carattere, ma essenziale e dirimente di ciò che possiamo continuare a chiamare pittura. Ruggero Savinio racconta, attraverso queste illuminanti pagine, del suo rapporto di intimità coi pittori che considera dei maestri, rispondendo, al contempo, a una serie di urgenti domande: che cos'è la pittura? Come è cambiato il concetto di pittura nel corso dei secoli? E cosa diventerà la pittura in futuro?
Tatuaggi. Storia di una pratica ancestrale
Jerome Pierrat
Libro: Copertina rigida
editore: Sonda
anno edizione: 2019
pagine: 80
Il tatuaggio è diventato una moda, ampiamente praticato e ricercato soprattutto dal punto di vista estetico. Le origini di questa pratica si perdono però nella notte dei tempi e forse anche íl suo significato e funzione. Un vero esperto in materia come Jérome Pierrat ne ripercorre la storia, accompagnato dalle tavole di Alfred: prima, come rito iniziatico, marchio di infamia presso alcuni popoli o di onore per altri, si è diffuso anche in Occidente favorito dalle spedizioni scientifiche nel Pacifico, fino a diventare un tratto distintivo di marinai, delinquenti nonché di alcune teste coronate... fino ai giorni nostri, in cui il tatuaggio serve a costruire la propria identità.

