Linguistica
Crescere nel plurilinguismo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 236
Il volume racconta, in modo interdisciplinare e collaborativo, il percorso plurilingue di una scuola superiore in lingua italiana dell’Alto Adige, con l’obiettivo di testimoniare come la scuola possa essere innovativa e rivoluzionaria, promuovendo l’apprendimento delle lingue e delle discipline come via privilegiata per avvicinarsi alla cultura dell’altro/a, nell’ottica di una costruzione di una società pacifica che rispetti le persone.
Una lingua gentile. Storia e grafia del napoletano
Nicola De Blasi, Francesco Montuori
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2020
pagine: 204
Poeti, scrittori, pubblicitari, parolieri, attori, commediografi avvertono l'esigenza di scrivere in napoletano. Una vigorosa tradizione letteraria fa sentire ancora oggi il suo prestigio, mentre si moltiplicano le situazioni comunicative che spingono verso la vivacità e l'informalità della lingua parlata. A questo punto sorge però il problema della scrittura: con un chiarimento sulla nozione di dialetto e con una prima informazione sulla nascita della letteratura in napoletano, questo libro offre un prontuario ortografico, presentando un dispositivo di regole, ben definite ma anche elastiche, utili come strumento di riferimento facilmente adattabile ad altri dialetti della Campania. Da questo punto di vista, alcune iniziative istituzionali avviate per la salvaguardia delle varietà locali possono sollecitare non tanto una improponibile imposizione dell'uso del dialetto "in nome della legge", quanto una forma di conoscenza non angusta, che favorisca anche una più ampia riflessione storica e linguistica.
Interlinguistica. Pianificazione, creatività, contatto
Davide Astori
Libro: Libro in brossura
editore: Athenaeum Edizioni Universitarie
anno edizione: 2020
pagine: 274
Il presente volume intende presentare – per exempla più significativi – quel particolare approccio "eterodosso" (nel senso della fortunata definizione di André Martinet di "Interlinguistics" come "the heterodox branch of linguistics") che tale disciplina incarna, sviluppando in nove capitoli tre filoni principali: la "pianificazione", la "creatività" e il "contatto", con finalità di coniugare l'inquadramento teorico ai fenomeni linguistici con una batteria di esempi che ne illustrino le implicazioni più concrete.
Linguistica italiana
Massimo Palermo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 384
Il libro offre una trattazione esaustiva dei principali argomenti affrontati nei corsi universitari. La tripartizione dell’indice (storia, struttura, variazione) prevede una breve parte diacronica e due sezioni successive dedicate alla descrizione delle strutture e delle varietà dell’italiano d’oggi. In questa nuova edizione l’autore ha aggiornato l’opera su diversi fronti, con particolare riguardo alle più recenti tendenze emerse nell’italiano standard contemporaneo, impegnandosi anche a semplificare nella misura del possibile i passaggi espositivi risultati più ostici nell’uso del manuale da parte degli studenti. È stato inoltre aggiornato e significativamente arricchito anche il corredo di ampliamenti e di esercizi presente su Pandoracampus.
TransLab. Un progetto didattico per la traduzione specializzata
Libro: Copertina morbida
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 276
I saggi raccolti in questo volume espongono i risultati delle ricerche nell'ambito del progetto dell'Università di Udine TransLab. Centrato sui concetti di lingua speciale, genere testuale e linguistica dei corpora applicata alla traduzione, il laboratorio ha visto la creazione e la sperimentazione didattica di una piattaforma on-line, realizzata su Moodle 3.3 (Modular Object- Oriented Dynamic Learning Environment) che offre corsi di traduzione specialistica nelle coppie di lingue ceco-italiano, russo-italiano e tedesco-italiano, in relazione a tre generi testuali specifici: brochure turistica, recensione giornalistica (film e libri) e modulo di consenso informato in ambito medico.
Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua
Massimo Arcangeli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 284
Quante volte avete avuto un alterco con qualcuno? Vi è mai capitato di sentirvi pieni di astio di fronte a un interlocutore decisamente becero? E di avere una fame pantagruelica? Pensate di possedere un certo contegno (anche se non quanto il vostro azzimato cugino)? Se vi dicono che siete morigerati vi offendete o inorgoglite? Esistono termini che riescono a raccontare molte cose diverse, ed eventi, azioni, stati d'animo della nostra quotidianità che possono essere descritti con precisione solamente da un'unica parola, magari un po' desueta: conoscerla significa saper dare un nome a una parte di noi stessi. Massimo Arcangeli ci guida nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, alla scoperta di cinquanta aggettivi, verbi e sostantivi in grado di esprimere meglio di qualunque altro il nostro modo di gioire, arrabbiarci e dire «Ti voglio bene». Tra storia e letteratura, ascendenze straniere e cadenze popolari, Arcangeli attraversa un patrimonio che unisce le Alpi e le isole, Pinocchio e Paperino, la poesia di Dante e il dialetto dei nostri nonni: la cartolina di un'Italia che non esiste più, con cui allontanarci dall'appiattimento lessicale di oggi e in cui riscoprire una lingua lussureggiante, piena di colori e suoni, capace di una vitalità e di una ricchezza espressiva strabilianti. "Senza parole" è nello stesso tempo un viaggio sentimentale nella nostra cultura e una pratica di resistenza civile; un prontuario per ravvivare il nostro dizionario privato e una carrellata di aneddoti curiosi sul nostro passato comune. Per ricordarci - o conoscere per la prima volta - di che cosa parliamo quando parliamo in italiano.
La grandezza della parola. Meraviglia e potenza della comunicazione umana
Ezio Aceti, Stefania Cagliani
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 80
La parola possiede un potere immenso perché, se ben utilizzata, riveste la persona della sua umanità conducendola verso la piena realizzazione; viceversa, toglie la dignità del vivere trascinandola verso l'inutilità, lo scoraggiamento e il vuoto. Il libro esplora la nascita della parola e il suo sviluppo per affrontare successivamente il fenomeno del linguaggio scurrile come manifestazione concreta di aggressione verso se stessi e gli altri, determinando spesso conflitti e tensioni. Va quindi alla radice dell'umano, ove la parola offre un sostegno concreto come via per la realizzazione della persona, per poi aggrapparsi alla Parola, allo sguardo del Logos, della Parola di vita, come emanazione dell'amore di Dio verso ciascuno, scoprendo che ogni persona è una «parola» pronunciata da Dio sin dall'eternità e ritornando a Lui come parola rivestita d'amore. Infine traccia i cardini educativi fondamentali per la crescita e il nutrimento della parola come fonte di educazione verso le giovani generazioni. Un viaggio che vorrebbe spingere ciascuno ad innamorarsi della parola, ad imparare a dire, comunicare l'essenziale, il bello, il buono e il vero.
Homo scribens 2.0. Scritture ibride della modernità
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 200
Il volume presenta alcuni contributi sulla scrittura 2.0, dalla testualità del web, alle scritture in emojilingua e alle ricadute e applicazioni didattiche di Twitter; nella seconda parte il poeta napoletano Emanuele Cerullo racconta in un’intervista il suo rapporto con la scrittura; la terza parte raccoglie i tweet finalisti delle prime due edizioni di un concorso per testi brevi rivolto a studenti ("Racconta il tuo sud in un tweet£); infine la sezione conclusiva contiene alcuni estratti dalle tesine che gli studenti della laurea binazionale “Linguistica e didattica dell’italiano nel contesto internazionale” dell’Università di Salerno hanno redatto per il corso Lingua italiana e media.
Trattati di scrittura. Opera del modo de fare le littere maiuscole antique (Milano 1517. La operina da imparare di scrivere littera cancellarescha (Roma 1522)
Francesco Torniello, Ludovico Degli Arrighi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2020
pagine: 212
Anche molto tempo dopo l'avvento della stampa a caratteri mobili, la scrittura a mano ha continuato a conservare un suo fascino tutto particolare, fino a diventare una vera e propria arte, degna di essere descritta e codificata in appositi trattati. Fu in particolare nel Cinquecento italiano che, accanto al trionfo definitivo dell'editoria, il dibattito teorico sulla scrittura a mano fu più fecondo e serrato. E che a quel secolo appartenga la più gran parte della produzione libraria (anche manoscritta) intorno ai "modi" di scrivere e ai processi del loro apprendimento lo hanno ampiamente dimostrato le ricerche che dalla fine dell'Ottocento a oggi sono state condotte sia in Italia (Giacomo Manzoni, Emanuele Casamassima, Armando Petrucci), sia, soprattutto, nel mondo anglosassone (Stanley Morison, Alfred Fairbank). A questi approcci, di tipo tradizionale, questa Collana intende affiancare altre prospettive di approfondimento che, considerando le piú recenti acquisizioni storiografiche (per esempio i dibattiti intorno all'epistolografia e sulla figura del segretario, o le questioni sollevate dal lessico tecnico e specialistico), hanno come scopo la migliore penetrazione del dettato dei trattati di scrittura di quel secolo. Della stagione cioè nella quale il fenomeno divenne di portata europea. In quell'aureo secolo infatti alla scrittura, anzi al disegno dei caratteri dell'alfabeto, in ogni regione del continente dedicarono cure artisti, cartografi, umanisti, tipografi (tra gli altri Albrecht Dürer, Giovanni Mercatore, Geoffry Tory, Claude Garamond). Tutto era cominciato nel 1514 con la "Theorica et pratica de modo scribendi" dell'ingegnere ferrarese Sigismondo Fanti. Che era il punto d'avvio di una attività editoriale che per varietà di prodotti e particolarità di contenuti merita di essere considerata, minore quanto si vuole, un vero e proprio genere letterario.
Parole nostre. Le diverse voci dell'italiano specialistico e settoriale
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 169
Lo studio della lingua italiana ha a lungo privilegiato la dimensione letteraria. Eppure la riflessione sui linguaggi specialistici e settoriali tocca questioni fondamentali per la società, quali l'accesso di tutti alle diverse forme del sapere, il predominio dell'inglese nell'era della globalizzazione e, in taluni settori, il pericolo per la sopravvivenza stessa dell'italiano come lingua di cultura. Anche in prospettiva diacronica lo studio di tali linguaggi offre risposte inedite, ad esempio sulla questione del ruolo unificatore e nella diffusione dell'italofonia svolto da linguaggi quali quello aziendale-industriale, tecnico-scientifico o burocratico-amministrativo. A distanza di quasi mezzo secolo dalla pietra miliare del libro curato da Gian Luigi Beccarla («I linguaggi settoriali in Italia», 1973), questo volume si propone come una nuova messa a fuoco di questioni sorte negli ultimi decenni: la disseminazione delle diverse forme del sapere, il colmarsi del divario tra cultura umanistica e scientifica, i mutamenti nelle lingue del diritto, della medicina, dell'economia ecc., il nuovo prestigio assunto dai linguaggi specialistici come modello di comunicazione formale, il confronto con le altre lingue europee. Premessa di Gian Luigi Beccaria.
Grecismi a Roma. Impurità linguistiche nel Latino: Ennio, Catone, Lucilio e Catullo
Rossella Valastro
Libro: Libro in brossura
editore: Arbor Sapientiae Editore
anno edizione: 2020
pagine: 100
Le influenze greche nella lingua latina del periodo repubblicano: 1. Ennio 1.1. Prestiti lessicali 1.2. Calchi lessicali 1.3. Nomi propri greci con flessione latina o greca e genitivo omerico 1.4. Aggettivi e sostantivi composti 1.5. Sintassi 2. Catone 2.1. Nomi di piante: anticamente diffuse a Roma o di origine asiatico-africana 2.2. Attrezzi, strumenti e misure 2.3. Lessico medico 2.4. Lessico culinario 3. Lucilio 3.1. Grecismi popolari e già da tempo nel lessico latino 3.2. Grecismi indicanti beni di lusso 3.3. Lessico commerciale e marinaresco 3.4. Nomi di pesci 3.5. Nomi di ortaggi 3.6. Nomi di armi 3.7. Lessico ippico 3.8. Lessico teatrale e nomi di spettacoli o giochi 3.9. Lessico scientifico 3.10. Lessico filosofico 3.11. Lessico retorico e grammaticale 3.12. Grecismi poetici e dotti 4. Catullo 4.1. Grecismi di uso colloquiale 4.2. Grecismi dotti 4.3. Lessico nautico 4.4. Grecismi importati per mezzo dei traffici commerciali 4.5. Calchi lessicali 4.6. Sintassi Conclusioni Bibliografia.
«Ave Maria, clemens et pia». Una lauda-sequenza bilingue della prima metà del Duecento
Nello Bertoletti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2019
pagine: 290
Il volume presenta l'edizione di un componimento mariano trascritto non oltre gli anni Trenta del Duecento e dunque precedente, almeno per tradizione, rispetto a ogni lauda finora nota. Rielaborando in forma bilingue una sequenza più antica, il testo (dotato di una parziale notazione musicale) ci riconduce alle origini stesse del genere laudistico e ne illumina il legame con la versificazione mediolatina. Il contesto storico in cui tale lauda-sequenza ha visto la luce e ha conosciuto la sua effimera fortuna può essere definito anche grazie allo studio del complesso zibaldone clericale che la tramanda, mirabile esempio della giuntura fra l'incipiente impiego letterario del volgare e la coeva cultura scolastica e religiosa in lingua latina. Postfazioni di Laura Albiero e Antonio Ciaralli.

