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Linguistica

Che cos'è un rebus

Che cos'è un rebus

Emanuele Miola

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 127

Quando e come gli esseri umani hanno cominciato ad associare lettere, parole e immagini? In che modo sono costruiti i rebus moderni? Che cos'hanno di interessante dal punto di vista linguistico? Il libro, muovendosi fra storia, ludolinguistica, sociolinguistica e tipologia risponde a queste domande e, approfondendo in particolare qual è la varietà di italiano che si incontra nelle frasi risolutive, fornisce al lettore gli strumenti utili per decifrare anche i giochi più difficili.
13,00 €

La verità sul linguaggio (per quel che ne so)

La verità sul linguaggio (per quel che ne so)

Michael C. Corballis

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 264

Nel corso dei secoli, il linguaggio è stato spesso considerato come il dono di una qualche divinità o il prodotto di un fortuito e improvviso accidente della natura, una sorta di “big bang” verificatosi a un certo punto durante l’evoluzione della nostra specie. In questo libro Michael C. Corballis mette fortemente in discussione tali concezioni, sostenendo che l’origine e lo sviluppo del linguaggio umano sono riconducibili a lente e graduali modificazioni che hanno una lunga storia evolutiva.
21,00 €

Le regole e le scelte. Grammatica italiana

Le regole e le scelte. Grammatica italiana

Michele Prandi

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2020

La grammatica non è una monarchia assoluta ma una confederazione di territori diversi, retti ciascuno da una costituzione propria. In alcune zone, la grammatica ci impone regole non negoziabili; in altri, ci offre vasti repertori di opzioni all'interno dei quali siamo liberi di fare scelte consapevoli. La struttura dei suoni, delle sillabe e delle parole risponde a regole rigide; all'estremo opposto, un testo è il risultato delle scelte del suo autore. Nella frase, che è il punto di arrivo della costruzione di strutture e il punto di partenza dell'avventura comunicativa, i due modi di funzionare si danno il cambio. Ogni frase contiene un nucleo di relazioni grammaticali formali indipendenti dai contenuti organizzati, circondato da strati di espressioni al servizio di relazioni concettuali indipendenti che motivano la loro struttura. Le regole e le scelte analizza le risorse grammaticali dell'italiano alla luce degli sviluppi della ricerca linguistica di punta, utilizzando strumenti concettuali e descrittivi differenziati per strutture differenziate. In due punti l'impianto della grammatica si discosta dallo schema tradizionale. La morfologia è spostata alla fine del volume, nella convinzione che lo studio delle classi di parole non possa che essere un bilancio del loro funzionamento nella frase e nel testo. L'analisi delle relazioni tra processi come la causa e la concessione, tradizionalmente confinata all'analisi del periodo, include le strategie testuali. In questo modo, la descrizione delle strutture portanti del testo non è un capitolo separato ma trova il suo posto nell'architettura della grammatica. Una grammatica che non si limita a esporre regole e strutture, ma si propone di promuovere nel lettore la consapevolezza delle risorse della lingua e del ruolo attivo del parlante.
43,00 €

Il filo della voce. Indagini sul pensiero linguistico di Manzoni e sui Promessi sposi

Giuseppe Polimeni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 164

«Una lingua è un tutto, o non è». Su questo fondamento, un aut aut ricavato dall’esperienza della storia, Alessandro Manzoni sintetizza un’idea della lingua, organismo in cui le parti si corrispondono nel tutto, sistema che garantisce all’individuo la comunicazione dei pensieri e, in scala, la partecipazione di un’intera società alla vita civile e culturale della nazione. Attento, tra i primi, alla profondità “politica” del problema, lo scrittore non smette, nel suo «eterno lavoro», di interrogarsi sui «mezzi» che permettono di porre in atto un modello reale di lingua: la soluzione non può che ritrovarsi nell’«uso vivente», nell’“accordo” che si fonda sulla progressiva rinuncia dei singoli al gergo, all’idioma particolare. Il percorso accompagna e riflette quello di una società che per gradi abbandona lo stato di natura e si compone nell’istanza sociale, condivisa. Solo in apparenza l’individuo si perde nella “notte” di un codice che sembra generale e non determinato: dentro la lingua, che è appunto «un tutto», è chiamato a ritagliare lo spazio dell’espressione, a definire il timbro della voce. Ne sono prova tangibile i personaggi dei Promessi sposi, quella varietà morale e psicologica che, messa alla prova dagli eventi, lungo le strade provvidenziali, prende forma nello specifico e non confondibile linguaggio di ciascuno.
24,00 € 22,80 €

Tra norma e descrizione: gli «Avvertimenti» di Salviati nella tradizione grammaticale italiana (secoli XVI-XIX)

Francesca Cialdini

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2020

pagine: 160

I due volumi degli «Avvertimenti della lingua sopra 'l Decamerone» (1584-1586) di Lionardo Salviati rappresentano un momento importante della riflessione linguistica del Cinquecento. Per il prestigio dell'autore, l'ampiezza della materia trattata e della documentazione fornita, si può dire che gli «Avvertimenti» chiudano un lungo percorso aperto dalle «Regole» di Fortunio, la più antica grammatica italiana a stampa (1516). Il primo volume, pubblicato nel 1584 a Venezia presso i fratelli Guerra, ha come oggetto di analisi i criteri grafico-fonetici adottati da Salviati nella sua edizione del «Decameron» "rassettato" (1582) e il rapporto tra grafia e pronuncia in base ai due livelli linguistici, lo scritto del fiorentino trecentesco e il parlato cinquecentesco. Nel secondo volume, pubblicato a Firenze presso i Giunti nel 1586, l'attenzione di Salviati è invece posta sul nome, sulla preposizione, sull'articolo e sulle loro proprietà categoriali e morfosintattiche. Questo studio, dedicato al secondo volume degli «Avvertimenti», si muove in un'ottica comparativa, con lo scopo di mettere in evidenza sia la specificità della descrizione salviatesca nel contesto grammaticografico del Cinquecento, sia una sua eventuale influenza sulla tradizione successiva dal Seicento all'Ottocento.
14,00 € 13,30 €

Braille. La cultura tra le mani

Braille. La cultura tra le mani

Libro: Libro rilegato

editore: Anicia (Roma)

anno edizione: 2020

pagine: 224

Dal confronto tra studiosi e su temi di rilevante interesse è emersa l’intramontabilità del Braille, che, nell’era delle tecnologie, si conferma come strumento ineludibile per l’approccio con ogni sapere. Tra l’altro il Braille, in dimensione pedagogica, non solo si configura come chiave di ingresso nel futuro, bensì è interpretato come opportunità di riscatto rispetto a qualsiasi tentazione di inferiorizzazione e di marginalizzazione della persona non vedente o ipovedente. I vantaggi del Braille sono correlati, in particolare, con la sinergia che esso è in grado di estrinsecare nel rapporto con linguaggi non verbali come quelli della musica e dell’arte, attraverso cui è possibile manifestare e percepire ogni sentimento umano. L’impulso culturale del Braille si invera, infine, attraverso la sua configurazione di codice utilizzato in quasi tutti i paesi del mondo e, pertanto, funzionale al superamento della logica delle nazioni, contribuendo all’incontro fra i popoli e all’affermazione di una visione esistenziale planetaria.
25,00 €

Modeling translation. An interdisciplinary approach to translation training
18,00 €

Gli scrittori si traducono. Riflessioni, discorsi e conversazioni sull’autotraduzione da parte di chi la pratica

Gli scrittori si traducono. Riflessioni, discorsi e conversazioni sull’autotraduzione da parte di chi la pratica

Libro: Libro rilegato

editore: I Libri di Emil

anno edizione: 2020

pagine: 144

L’autotraduzione è una cosa strana. È una pratica molto comune e allo stesso tempo merce piuttosto rara, almeno in certi ambienti – su tutti quello letterario. Se chiediamo a un buon lettore di nominarci un autotraduttore, nella migliore delle ipotesi tirerà fuori dal cilindro Samuel Beckett. Nella peggiore, niente del tutto. Anzi, è probabile che ci chieda, stranito: perché, esistono scrittori che si autotraducono? La risposta è sì: questi scrittori esistono. Quando si tratta di parlare della propria esperienza, però, non sono molto loquaci. Le testimonianze di cui disponiamo sono rare e per di più, appartenendo alla produzione non letteraria, meno commerciale dunque, dei loro autori, hanno solo di rado varcato i confini linguistici entro cui erano state concepite. Da questa osservazione nasce l’idea del libro che tenete tra le mani, e che raccoglie una serie di testimonianze di autotraduttori mai pubblicate prima in italiano. La speranza è che il loro incontro-dialogo in un unico luogo favorisca il confronto tra posizioni diverse, espresse in momenti altrettanto diversi da diversi autori, più o meno noti nel nostro paese.
17,00 €

La lessicografia dialettale lombarda tra Sette e Ottocento

La lessicografia dialettale lombarda tra Sette e Ottocento

Mario Piotti

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2020

pagine: 172

Un oggetto desueto: così si potrebbe definire oggi il vocabolario dialettale. Al di fuori dell’ambito ristretto degli studiosi, il vocabolario dialettale appare uno strumento ignoto ai più, ad altri un curioso reperto di tempi lontani o, nei casi più fortunati, l’appassionata autobiografia lessicale di cultori di storie locali. Diverse erano le cose nei secoli studiati nel presente lavoro. I vocabolari dialettali occupavano un posto dignitoso nella cultura sette ottocentesca: a loro spettava primariamente un ruolo importante nella conquista della lingua nazionale, ma erano anche, in qualche caso, preziosi contenitori delle reliquie di un passato documentabile soltanto attraverso le sopravvivenze del lessico. Il volume traccia un profilo della produzione lessicografica dialettale lombarda, di una delle regioni più ricche di dizionari vernacolari tra Sette e Ottocento.
26,00 €

Animali parlanti. Prospettive contemporanee sul linguaggio

Animali parlanti. Prospettive contemporanee sul linguaggio

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 112

La potenza, la plasticità e la complessità del linguaggio umano rappresentano alcune delle pecurialità della nostra specie, senza per ciò separarci con un taglio netto dal resto del mondo animale. Oggetto di ipotesi contrastanti a proposito delle sue origini e della sua struttura, del suo rapporto con il pensiero e con la realtà significata, il linguaggio è stato al centro della svolta filosofica contemporanea. Il volume offre uno sguardo panoramico su alcune importanti questioni teoriche, dibattute e in parte ancora aperte, nell’ambito della semiotica, della linguistica e della filosofia del linguaggio. La riflessione si estende al linguaggio della poesia, considerato nelle sue specificità e insieme nei suoi rapporti con altri giochi linguistici. Testi di: Graziella Berto, Floriana Ferro, Paolo Labinaz, Brunello Lotti, Gian Mario Villalta, Rodolfo Zucco.
12,00 €

Trattato della vera origine, e del processo, e nome della nostra lingua, scritto in vulgar sanese (Venezia, Ciotti, 1601)

Celso Cittadini

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 178

L'edizione del "Trattato della vera origine" di Celso Cittadini (Venezia, 1601) è stata condotta con l'ausilio delle moderne tecniche della tipofilologia, in particolare quelle relative all'analisi compositoriale. La collazione degli esemplari superstiti, il ritrovamento di un esemplare postillato da parte dell'autore e la presenza di cancellantia hanno permesso di ricostruire la genesi dell'opera e di risalire al volere autorale nella composizione del testo.
22,00 € 20,90 €

Saggi aretini. Anatomia di un dialetto

Alberto Nocentini

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 416

I venticinque saggi raccolti nel volume sono il frutto di più di trent'anni di ricerca dedicata alle parlate delle quattro vallate aretine e in particolare del Casentino e della Valdichiana. Poco trattata dai cultori della dialettologia italiana, l'area aretina, grazie alla sua posizione di confine fra Toscana e Umbria, offre spunti interessanti per saggiare gli strumenti interpretativi della geografia linguistica e il suo dialetto è una delle chiavi più penetranti per rileggere con altri occhi le vicende travagliate della sua storia. Lo scavo etimologico del suo lessico, deposito di arcaismi inediti e di creazioni originali, rivela aspetti della cultura materiale e spirituale che di solito sono appannaggio dell'etnologia e dell'antropologia, aprendo prospettive di mondi lontani dalla nicchia a prima vista ristretta del vernacolo. Infine lo studio stratigrafico dei toponimi permette di attraversare tutte le fasi storiche del territorio e dei popoli che lo hanno abitato fino a raggiungere le radici remote della preistoria.
36,00 € 34,20 €

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