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Politica e governo

Joe Biden e il cattolicesimo negli Stati Uniti

Massimo Faggioli

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 208

Questo volume, già tradotto negli Stati Uniti, presenta una analisi del significato e delle possibili conseguenze dell'elezione di Biden per la storia del cattolicesimo e dal punto di vista dei rapporti tra la politica americana, il Vaticano e la Chiesa globale. Joe Biden è il secondo presidente cattolico, dopo John Fitzgerald Kennedy (1961- 1963), ed è stato il quarto a candidarsi (Al Smith nel 1928 e John Kerry nel 2004) per ricoprire quella carica politica, ma anche morale e in certo modo religiosa, che è la presidenza degli Stati Uniti. Biden rappresenta un Paese diviso al suo interno come non mai dai tempi della guerra civile, ma anche un mondo cattolico in crisi e polarizzato al suo interno su molti temi. Il nodo centrale resta la combattuta e controversa eredità del Concilio Vaticano II e le conseguenti scelte in merito alla giustizia sociale, ai modelli economici, all'ambiente, ai rapporti con culture e religioni diverse.
16,00 15,20

L'America di Biden. La democrazia americana del dopo Trump

Matteo Laruffa

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2021

pagine: 120

La cronaca e l'analisi politica, le ricerche degli esperti e le previsioni sul futuro della potenza americana. Questo libro mostra il volto degli USA dal punto di vista di chi ha già vissuto la transizione da Barack Obama Trump ed ora spera che la presidenza di Joe Biden possa salvare il sogno americano.
13,00 12,35

Figure del potere. Saggi in onore di Carlo Galli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 224

Alla metà del Seicento il pensiero politico occidentale vive un momento epocale: nasce allora l'idea tutta moderna di pensare l'ordine politico attraverso la rappresentazione artificiale del potere sovrano. Nella luce di quel potere, non senza contraddizioni e ambiguità teoriche e materiali, si determinano sia i concetti che costituiscono il lessico politico moderno, sia il dibattito filosofico-politico che attraversa l'intera modernità pensandone l'origine, l'affermazione e la lunga crisi che arriva fino ai nostri giorni. La riflessione e l'indagine sul potere sovrano, i suoi autori e le sue figure sono anche il filo rosso che percorre tutta la produzione di Carlo Galli, al quale gli autori dei saggi dedicano il volume nella traccia di un dialogo filosofico avviato da tempo e a testimonianza di una pratica di lavoro fatta di confronto costante.
20,00 19,00

Qualcuno era comunista. Dalla caduta del Muro alla fine del PCI a oggi, una grande storia di leader e di popolo

Luca Telese

Libro

editore: Solferino

anno edizione: 2021

pagine: 768

«Non pensi che ora il PCI dovrebbe cambiare nome?» è la domanda che viene rivolta ad Achille Occhetto, leader del più grande e anomalo partito comunista d'Occidente, nel giorno in cui cade il Muro di Berlino. Da quel novembre del 1989 saranno molte cose a cambiare mentre un mondo finisce, la storia accelera e la Sinistra italiana cerca con difficoltà di tenere il passo. Quella delle sue metamorfosi, dalla Svolta a oggi, è una vicenda che passa per molti leader - da Occhetto fino a Zingaretti - e si consegna a un presente pieno di sfide. È una singolare sinfonia di note epocali suonate in minore, dalla domanda del giornalista Riccardo Ehrman - l'italiano che «fece cadere» il Muro - alla manifestazione partigiana della Bolognina, dove una rottura storica col passato si consumò al cospetto di un solo fotografo. Ed è una colorata e dolorosa vicenda di popolo, che intreccia percorsi di vita simbolici: dal meccanico-pittore di Berlinguer al compagno che rubò il ritratto di Stalin; da Bruno, il grafico che inventò la quercia, a Palmiro, il volontario che nel baracchino dei fritti alla festa dell'Unità sosteneva fiducioso: «Matteo non se ne andrà mai». Nel suo grande autoritratto del comunismo italiano, Luca Telese fa parlare i protagonisti, i fatti, i ricordi, persino gli oggetti - i quadri delle salette sindacali della Fiat, il famoso binocolo di Pansa... - portandoci tra analisi, epica e testimonianza fino allo scandalo della «rottamazione», la stagione che ha rischiato di sacrificare all'ambizione individuale un secolo di impegno collettivo. E ora? Ora che anche il post-comunismo si è dissolto in una Sinistra dimentica della propria eredità di valori, avvilita da un perenne gioco al ribasso e consumata dalle scissioni e dalle risse? Persino ora, la Storia non è finita.
20,00 19,00

La neolingua della politica

George Orwell

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il linguaggio pubblico non è mai stato così vuoto e aggressivo. Per questo è il momento di scoprire le riflessioni di Orwell raccolte in "La politica e la lingua inglese" (1946), uno scritto ormai classico che pare anticipare le considerazioni svolte venti anni dopo da Calvino sull'«antilingua» che corrompe l'italiano, e che nel suo «catalogo di frodi e travisamenti» prefigura la deriva dei social network. Per Orwell dallo stravolgimento delle parole alla manipolazione il passo è breve, come dimostra l'altro testo qui incluso: "I principi della neolingua" nasce come appendice del capolavoro 1984 ed enuncia, come scrive Massimo Birattari nella prefazione, le regole di una lingua «concentrazionaria, soffocante, terroristica». A più di settant'anni di distanza, da queste pagine limpide e feroci risuona ancora un monito che è rischioso ignorare: «la lingua diventa brutta e imprecisa perché i nostri pensieri sono stupidi, ma a sua volta la sciatteria della lingua ci rende più facili i pensieri stupidi».
5,90 5,61

L'Europa e gli europei. Si può inventare una comunità?

Max Beloff

Libro

editore: Edizioni di Comunità

anno edizione: 2021

pagine: 300

Nel 1953 una tavola rotonda europea alla quale parteciparono politici, storici, economisti e intellettuali di vari paesi (tra cui Robert Schuman e Arnold Toynbee, e per l'Italia Alcide de Gasperi e Guido Piovene) si pose l'obiettivo di indagare la realtà e le declinazioni del concetto di "Europa", per immaginarne una possibile costruzione politica. I risultati di quell'indagine, raccolti in volume, rappresentano oggi un interessante spunto per chi si interroga sull'incerto futuro dell'Europa unita.
15,00 14,25

Brexit. Tra diritto e politica

Federico Fabbrini

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 144

Media e politica l'hanno spesso raccontata come scelta binaria, ma l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea non comincia né finisce con il referendum del 23 giugno 2016. Per capire «Brexit» bisogna leggerla come processo giuridico e politico: un cammino complesso mai tentato prima da uno Stato membro, che ha impegnato e impegna enormi energie negoziali su un campo da gioco multilivello, tra aspirazioni sovraniste e vincoli giuridici. Forte di una solida base documentaria e della conoscenza diretta dei protagonisti, l'autore, in qualità di direttore del Brexit Institute di Dublino, ricostruisce fedelmente la vicenda, collocando i fatti - cause e conseguenze, costi e benefici, scelte e compromessi - all'interno del diritto europeo e delle difficili relazioni che il Regno Unito ha sempre intrattenuto con le istituzioni comunitarie. Se guardata da vicino la più grave crisi mai vissuta dall'Unione sembra invece poterne rilanciare il progetto.
13,00 12,35

Sinistre. Un secolo di divisioni

Paolo Pombeni

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 200

Nel gennaio 1921 al Congresso del partito socialista a Livorno si consumava la frattura con la frazione di estrema sinistra e nasceva il partito comunista. La sinistra si divideva, come del resto aveva già fatto e non avrebbe smesso di fare. Riletta nel suo complesso, la storia della sinistra si rivela un lungo duello, o serie di duelli di cui è sovente il riformismo a fare le spese, dinanzi alla seduzione della fuoruscita dalla democrazia liberale verso la realizzazione del socialismo. Oppure, più di recente, dinanzi all'arroccamento su posizioni moralistiche (come l'antiberlusconismo, o la difesa dell'intangibilità della Costituzione, o la denuncia della corruzione) su cui, dopo la fine delle ideologie, pare essersi arenata ogni capacità di riforma, ogni tensione verso il futuro.
15,00 14,25

Il mio '68. Una gran rottura di coglioni, ma... ma...

Il mio '68. Una gran rottura di coglioni, ma... ma...

Alessandro Tessari

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 130

Il 1968 è stato un anno di grande vivacità politica e culturale, un anno di contestazione contro gli apparati di potere dominanti e le loro ideologie. In questo pamphlet autobiografico, Alessandro Tessari racconta il tumulto di quella stagione, visto dalla caserma nella quale svolse il servizio militare tra il 1968 e il 1969. L'esperienza gli permise di capire com'era fatta davvero l'Italia, quella che non si vedeva nelle parate. E così l'autore spazia con lo sguardo, descrivendo senza filtri né retorica un volto del nostro Paese. Un'Italia opaca e furbesca, trafficona e minimizzatrice per ogni rigurgito dei poteri forti guardati con una strizzatina d'occhi. Con un saggio introduttivo di Silvia Capodivacca.
9,00

Guerra civile e ordine politico

Alessandro Colombo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 320

Dal 1990 a oggi un'ondata di guerre civili si è abbattuta su singoli paesi e intere aree regionali: la Jugoslavia all'indomani della fine della guerra fredda, la Somalia, l'Africa occidentale e la regione dei Grandi Laghi nei dieci anni immediatamente successivi, il Medio Oriente, l'Africa settentrionale e l'Ucraina nel periodo più vicino a noi. Questa proliferazione di guerre civili ha attirato l'attenzione di decisori politici, operatori umanitari, giornalisti e, naturalmente, studiosi. Ma, allo stesso tempo, li ha convinti sempre di più a vedere nella guerra civile un fenomeno marginale, confinato una volta per tutte fuori degli spazi 'centrali' del sistema internazionale e associato a qualche forma di arretratezza economica, politica o persino culturale. Allargando la prospettiva oltre l'ultimo trentennio, il libro rovescia questa immagine. È sufficiente attingere all'esperienza storica, infatti, per constatare che la guerra civile costituisce un'esperienza centrale nella storia europea (e italiana). Attorno a essa ruotano alcune delle determinanti fondamentali dell'ordine politico: l'edificazione e la successiva implosione della distinzione tra 'noi' e gli 'altri'; la conseguente separazione tra ciò che è dentro e ciò che è fuori dall'unità politica e, quindi, tra politica 'interna' e politica 'estera'; la distinzione ancora più capitale tra violenza 'buona' e violenza 'cattiva', 'legittima' e 'illegittima', 'legale' e 'criminale'.
25,00 23,75

La metamorfosi

Luciano Canfora

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2021

pagine: 96

A cento anni dalla nascita del Pci, Canfora si interroga sulla metamorfosi progressiva di quel grande partito. Una metamorfosi che ha al centro il 'partito nuovo' di Togliatti. Quella fu, nel 1944, una seconda fondazione. Fu la non facile nascita di un altro e diverso partito: diverso rispetto alla formazione 'rivoluzionaria' sorta vent'anni prima. La nuova nascita era una necessità storica, nella situazione mondiale del tutto nuova determinata dalla sconfitta dei fascismi. Ma le potenzialità insite in tale nuovo inizio non furono sviluppate con la necessaria audacia da chi venne dopo: Berlinguer incluso. Riannodando i fili di questa storia, Canfora cerca le ragioni del mancato riconoscimento dell'approdo socialdemocratico che il mutato contesto storico determinava. Una timidezza che ha contribuito alla successiva debolezza progettuale e 'svogliatezza' pratica. E alla progressiva perdita di contatto con i gruppi sociali il cui consenso veniva dato ottimisticamente per scontato.
12,00 11,40

La notte delle ninfee. Come si malgoverna un'epidemia

Luca Ricolfi

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 192

Luca Ricolfi, dal suo osservatorio della Fondazione Hume, fin dallo scorso febbraio sta studiando i dati relativi alla pandemia e alla sua gestione. Analisi non circoscritta alla sola Italia, bensì allargata sempre all'insieme delle società avanzate, a partire dai paesi europei. Sulla base dei dati - che sono il faro della sua attività - raccolti in questo libro in modo sintetico, ordinato e leggibilissimo, Ricolfi smaschera gli errori italiani nella gestione della pandemia e le conseguenti bugie, volte a nasconderli, di governanti, politici e amministratori. E giunge a conclusioni che in pochi hanno avuto finora l'attenzione di cogliere: la seconda ondata era evitabile, tanto è vero che più di un terzo delle società avanzate l'ha evitata; le omissioni, i ritardi e le incertezze dei governanti ci sono costati decine di migliaia di morti, e decine di miliardi di PIL; se non facciamo subito quel che avremmo dovuto fare da tempo, altre ondate saranno inevitabili, e il disastro economico completo e difficilmente reversibile. Luca Ricolfi, libero da ogni ideologia, non guarda in faccia nessuno, uscendo fuori dalla assurda e ideologica alternativa fra negazionisti e rigoristi, fra aperturisti e paladini dei lockdown. L'arrivo del virus e la tragedia che ci ha colpito avrebbero meritato ben altra gestione e Ricolfi, implacabilmente, dimostra che questo era possibile, e altrove è stato fatto. " Come andranno le cose? L'ottimismo della volontà mi fa sperare che, finalmente, si cambierà strada, e si guarderà con più attenzione al modello dei paesi che hanno avuto successo nella lotta al virus. Ma il pessimismo della ragione mi avverte: l'attesa messianica del vaccino avvolgerà tutto e tutti, quasi niente cambierà davvero, nessuno sarà chiamato a rispondere delle sue azioni. Né ora né mai".
17,00 16,15

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