Storia
Una repubblica per ogni porto. Venezia e lo Stato da Mar negli itinerari dei Sindici inquisitori in Levante (secoli XVI-XVII)
Cristina Setti
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2021
pagine: 308
I Sindici inquisitori in Levante furono una magistratura veneziana itinerante nata in modo graduale e accidentato a fine Trecento, in un momento di radicale trasformazione dei rapporti tra il patriziato veneziano e gli abitanti dei suoi domini terrestri e marittimi. Attraverso un'analisi accurata delle origini e delle successive evoluzioni di questo istituto, l'opera intende far emergere attitudini, necessità, strategie e rivendicazioni dei soggetti individuali e collettivi incontrati dai Sindici nelle isole greco-venete (parte del cosiddetto Stato da Mar) nel delicato periodo di transizione tra la caduta del regno di Cipro (1570-'73) e quella dell'isola di Creta (1645-'69) in mano ottomana. La vicenda istituzionale, politica ma anche umana dei Sindici Inquisitori si distingue altresì quale strumento utile per comprendere i fenomeni più tipici dell'area levantina secondo un punto di vista alternativo a quelli proposti tradizionalmente dalla storia navale, economica, culturale e religiosa del Mediterraneo nella prima età moderna.
La guerra nascosta. L'Italia nella crociata contro la Russia sovietica (1918-1920)
Francesco Giliani
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2021
pagine: 368
Sebbene il centenario della conclusione della prima guerra mondiale abbia stimolato numerose pubblicazioni, il rinnovato interesse sull'argomento non è riuscito a misurarsi con un tema come quello riguardante la Russia sovietica e la guerra civile che, dopo la rivoluzione d'Ottobre, costrinse la neonata Armata Rossa ad anni di sanguinose battaglie. In modo ancora più preciso, la "guerra nascosta" di cui parla Francesco Giliani riguarda la straordinaria ondata di mobilitazioni che, ovunque, salutò la nascita della Repubblica dei Soviet con tumulti e - per quanto riguarda gli eserciti dei paesi imperialisti - ammutinamenti. Perché anche se i bollettini ufficiali restituirono un'immagine oleografica della vita dei battaglioni inviati contro il paese dei Soviet, la parola d'ordine «fare come in Russia» fu adottata spesso dagli stessi soldati italiani. Inoltre furono molte centinaia i coscritti che scelsero di disertare pur di non combattere contro i sovietici e che, addirittura, finirono per passare direttamente nelle file dell'Armata Rossa, diventando i protagonisti misconosciuti di una straordinaria epopea internazionalista a cui questo libro vuole rendere il giusto tributo storiografico.
2020: guerra nel Nagorno-Karabakh
Carlo Marino
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2021
pagine: 88
Il volume traccia la storia delle relazioni tra due stati nati dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica. I circa trent'anni intercorsi, dagli anni Novanta del Novecento ad oggi, hanno determinato la sussistenza di un cosiddetto "conflitto congelato" tra la Repubblica di Armenia e la Repubblica dell'Azerbaigian per il possesso della regione del Nagorno-Karabakh. Non essendoci stati cambiamenti significativi nelle trattative tra i due paesi per la risoluzione pacifica di tale controversia internazionale, si è giunti nel 2020, dopo una cruenta guerra dagli aspetti non convenzionali, ad una nuova fase che ha cambiato gli equilibri geopolitici nel Caucaso meridionale.
1896: dalla battaglia di Adua alla pace di Addis Abeba nelle pagine della stampa dell'epoca
Giovanna Caserta
Libro: Libro in brossura
editore: Simple
anno edizione: 2021
pagine: 100
Il testo presenta le reazioni dell'opinione pubblica in Italia alla sconfitta di Adua attraverso l'analisi delle pagine di organi di stampa milanesi quali: Il Corriere della Sera, La Perseveranza, e Il Secolo. Inoltre, grazie a un'attenta lettura di noti manuali e testi storici, più o meno recenti, che hanno per argomento la battaglia di Adua e le sue conseguenze, il testo fa riferimento anche ad altri quotidiani e periodici dell'epoca. Emergono due aspetti: la politica aggressiva del governo italiano, guidato da Francesco Crispi, condotta con ambiguità e anche menzogne a livello politico e parlamentare; l'opposizione di una larga parte dell'opinione pubblica nazionale, dai cattolici, ai liberali ed anche ai radicali e socialisti, alla sciagurata avventura coloniale. Poi, sempre attraverso le pagine dei quotidiani indicati e di altri organi d'informazione, viene delineato il percorso politico e diplomatico che si svolse dalla sconfitta delle truppe italiane ad Adua, il 1° marzo 1896, sino alla pace fra Italia ed Etiopia, siglata in Addis Abeba il 26 ottobre dello stesso anno. Così il testo pone in risalto: il rifiuto dell'imperatore d'Etiopia di attaccare la colonia italiana dell'Eritrea, come gli chiedevano i suoi ras; l'arrivo all'accampamento del negus, appena tre giorni dopo la battaglia, di un rappresentante del governo italiano per intavolare trattative di pace; l'iniziativa diplomatica intrapresa dalla Chiesa Cattolica ma avversata da una parte della stampa; l'affermarsi, in parlamento e nel Paese, di una larga maggioranza a favore della pace. Dopo i tanti lutti della battaglia, si giunse, fra Italia ed Etiopia, ad una pace che durò, fino alla tragica aggressione fascista, quasi quarant'anni.
Finalmente ho capito la storia della grande guerra
GHERNER
Libro: Copertina morbida
editore: Vallardi A.
anno edizione: 2020
pagine: 124
«Freddo, fame, fango, pulci, topi, esplosioni, maschere antigas e mitragliatrici... Questa è l'immagine che tutti abbiamo della Prima guerra mondiale. Ma perché è scoppiata? Chi ha voluto questa guerra che nessuno voleva e che in quattro anni ha portato quasi tutti gli Stati del mondo a buttarsi in una missione suicida? Che cosa ha provocato la mobilitazione di 65 milioni di soldati e causato 20 milioni di morti e oltre 20 milioni di feriti?» Un viaggio tra piani di battaglia, trincee, schemi di alleanze, vita pubblica e privata di regnanti e uomini comuni, che ci porta nel cuore della lotta e della vita quotidiana di popoli e soldati durante i lunghi anni della Grande Guerra: un libro pieno di dettagli e curiosità, per conoscere il passato e comprendere il presente. Un evento drammatico e mai visto prima che ha cambiato chi siamo, la donna e l'uomo del Secolo Breve, i luoghi che abitano, e il concetto stesso di potere e Potenza.
Samarkand. Living the city in the soviet era and beyond
Marco Buttino
Libro: Copertina rigida
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 356
Caporetto? Risponde Luigi Cadorna. Le argomentazioni del Generale Luigi Cadorna in risposta alla commissione d'inchiesta, rivisitate oggi dal nipote Carlo
Luigi Cadorna, Carlo Cadorna
Libro: Libro in brossura
editore: BastogiLibri
anno edizione: 2020
pagine: 352
Nel Centenario della Grande Guerra sono riecheggiate vecchie polemiche contro il Generale Luigi Cadorna, Comandante Supremo (1914-1917), studiato e apprezzato all'estero quale stratega di prim'ordine. La visione obiettiva della sua opera è stata a lungo assente perché documenti importanti erano nascosti o trascurati. Però a distanza di un secolo dai fatti, molte critiche nei suoi confronti risultano ripetitive, superficiali e basate su pregiudizi. Ora interviene la Famiglia Cadorna con carte e argomenti completamente nuovi. Carlo Cadorna, militare ed esperto di questioni militari, conduce il lettore a comprendere quanto il Comandante Supremo decise con lo scopo di vincere la guerra, senza tacerne limiti ed errori. Il volume affianca la ristampa di "La guerra alla fronte italiana fino all'arresto sulla linea della Piave e del Grappa" (BastogiLibri, 2019) e costituisce un contributo fondamentale per stabilire la verità storica.
«Cinese» e «Spagnola». Una tempesta di citochine e un virus (quasi) innocente! Le proteine killers
Vincenzo Dell'Aria
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2020
pagine: 128
I coronavirus pandemici non differiscono fra loro in quanto a virulenza ma per una diversa vivacità nello stimolare l'apparato immunologico a produrre il loro arsenale bellico di citochine, le "proteine killers". Se per il covid 19 si stabilisce il cortisone quale terapia elettiva e si abolisce quella impropria, deleteria e, purtroppo, protocollare eparinica, la mortalità potrebbe scendere nei limiti fisiopatologici di una normale pandemia. Allora l'attuale strategia anti virale andrebbe rivista dando al virus la tolleranza, che nei secoli ha sempre goduta nelle pandemie, affinché la fisiologica maturazione del pool anticorpale delle popolazioni lo possa meglio controllare ed alla fine eliminarlo. Ed è questo che sempre è avvenuto per il passato e, si spera, avverrà in futuro senza le mascherine, i tamponi e la segregazione.
L'attività dei rappresentanti del Regno di Sardegna presso lo Stato della Chiesa dal 1814 ai moti del 1821. Volume Vol. 2
Piermarino Gherlone
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2020
pagine: 624
Cade Napoleone. I presuli da lui insediati sono costretti a lasciare le cattedre episcopali. Ad Asti il "ridicolo" Dejean, vescovo nominato, ma mai consacrato, tenta un'inutile difesa scritta che lo danneggia maggiormente. Vittorio Emanuele I pone mano a una radicale riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche. Ogni sede rimasta scoperta viene gradualmente fornita di un pastore da lui scelto e approvato da Pio VII. Dopo impegnative ricerche, a Torino è chiamato un terrorizzato Chiaverotti. A Genova il barnabita Lambruschini. Vercelli è promossa arcidiocesi, come pure Chambéry. Cuneo è elevata a diocesi. A Roma si alternano come rappresentanti sabaudi un titubante D'Azeglio, un aulico San Saturnino e un intelligente e abile Barbaroux, che trova nel card. Consalvi - pur nelle ovvie divergenze - un altrettanto sagace e attrezzato interlocutore. I cento giorni del Bonaparte costringono il papa a rifugiarsi a Genova, diventata parte integrante dei regi domini. I concistori si susseguono a ritmo incessante, nonostante la salute precaria del papa. Solaro accetta l'incarico di cardinale di corona del Regno di Sardegna e Albani di cardinale protettore.
Crimini esplosivi
Danilo Coppe
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2020
pagine: 496
Gli esplosivi vengono usati per scavare gallerie, per estrarre minerali, combustibili fossili o materie prime per fare il cemento necessario per costruire edifici robusti, dighe e viadotti. In altri casi vengono utilizzati per scopi criminali: i cosiddetti «bombaroli» fanno ricorso a esplosivi per vandalismo, eccitazione, rivincita, ideologia e a nome di organizzazioni criminali. Danilo Coppe, che ha curato tra le altre cose l’abbattimento controllato delle campate più alte del Ponte Morandi di Genova e ha svolto l’ultima perizia sulla Strage di Bologna, analizza e descrive gli usi criminali degli esplosivi nei più importanti attentati e crimini della storia umana dai Conquistadores ai giorni nostri, partendo dallo studio di molti documenti ancora inediti. Un punto di vista tecnico e quindi apolitico, per dare nuova luce a questioni irrisolte anche nella vicenda, tutta italiana, del secolo scorso, e per dare una spiegazione a tanti eventi che hanno funestato la nostra civiltà con una chiave di lettura più comprensibile a tutti.
Esperienza e diplomazia. Saperi, pratiche culturali e azione diplomatica nell'Età moderna (secc. XV-XVIII)-Savoirs, pratiques culturelles et action diplomatique à l’époque moderne (XVe-XVIIIe s.)
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 480
All'interno del profondo rinnovamento nello studio della diplomazia degli ultimi anni, il volume propone contributi nei quali l'attenzione è rivolta verso gli esiti personali e i riflessi istituzionali generati da un composito personale in possesso di competenze diverse che si intersecano con i contesti mutevoli della missione. Si tratta sovente di soggetti portatori di statuti concettuali «altri» che, con le loro pratiche e linguaggi, si affiancano significativamente alle mansioni proprie della negoziazione tradizionale. I saperi finiscono così per apparire come il fertile innesto di una sperimentazione solo apparentemente aliena alle finalità diplomatiche e alle conoscenze originali di partenza; oppure, al contrario, l'esperienza diviene la premessa di significativi approdi e aggiustamenti intellettuali derivanti proprio dal vissuto di una missione diplomatica.
Giocare nel Medioevo. I giochi da tavolo fra XIII e XIV secolo
Giancarlo Ceccoli
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Aiep Editore
anno edizione: 2020
pagine: 128
Scopo del libro è quello di offrire al lettore la possibilità di conoscere la storia di alcuni giochi da tavolo praticati nel medioevo in Europa, con il preciso obiettivo di spiegarne le regole, fornirne i materiali e le indicazioni per costruirli e giocarli. Il libro quindi diventa esso stesso un gioco, essendo corredato da “tavolieri” e dalle relative “pedine”. Interessanti risultano le note storiche con un capitolo dedicato al gioco d’azzardo e alle relative norme di divieto. La parte centrale del lavoro di Ceccoli è dedicata alla spiegazione delle regole di gioco. A tal fine l’autore utilizza immagini e disegni esplicativi. In allegato al libro: 6 tavolieri e le relative pedine per poter giocare al "Gioco delle Tavole e delle Quattro Stagioni", "l'Alquerque", il gioco degli "Scacchi Aumentati", "Brandub", il gioco di "Volpe e Oche".

