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Storia dell'arte: stili artistici

Suprematismo

Kazimir Malevič

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2021

Kazimir Malevic (1878-1935) è un affascinante protagonista di quel prodigioso fermento da cui sono emerse le avanguardie russe che hanno raggiunto il loro culmine negli anni precedenti la Rivoluzione di Ottobre. La figura di Malevic ha assunto un alone di leggenda, non solo per lo straordinario valore dell'artista, ma anche per l'importante contributo del teorico, che ha avuto una profonda influenza sull'evoluzione delle opinioni estetiche del tempo. Malevic è soprattutto il fondatore del suprematismo, movimento pittorico che ha portato all'estremo il superamento delle convenzioni spaziali e ha azzerato le forme per farle rinascere come unità pittoriche elementari, assoggettate al dominio del colore. Creata da una «ragione intuitiva», affrancata dalla forza di gravità terrestre, l'arte di Malevic, in quanto espressione di energia spirituale, era anche un metodo per raggiungere uno stato di coscienza più elevato, in grado di percepire l'invisibile. Presentiamo qui i testi essenziali di Malevic sul suprematismo, testi di grande suggestione, scritti tra il 1913 e il 1923, che contribuiscono a farci scoprire ulteriori ragioni del suo lavoro. Ad esempio, il celebre e misterioso «Quadrato nero su fondo bianco» dipinto nel 1915, una delle più radicali invenzioni del Novecento, è considerato da Malevic «un'icona nuda» della sua epoca. Noi oggi vediamo questa opera casualmente esposta in un museo, ma alla prima mostra in cui furono presentate le tele suprematiste, non a caso, fu voluta dal suo autore nella stessa posizione simbolica occupata dalla santa icona nella casa dei contadini russi.
22,00 20,90

Parmigianino, «peritissimo alchimista»

Maurizio Fagiolo Dell'Arco

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2021

"E avesse voluto Dio che il Parmigianino avesse seguitato gli studi della pittura, e non fusse andato dietro ai ghiribizzi di congelare mercurio per farsi più ricco di quello che l'aveva dotato la natura e il cielo!... finalmente, avendo pur sempre l'animo a quella sua alchimia, come gli altri che le impazzano dietro una volta, ed essendo di delicato e gentile, fatto con la barba e chiome lunghe e malconce, quasi un uomo salvatico ed un altro da quello che era stato, fu assalito, essendo mal condotto e fatto malinconico e strano, da una febre grave e da un flusso crudele, che lo fecero in pochi giorni passare a miglior vita". (Giorgio Vasari)
13,00 12,35

The network of cassinese arts in Renaissance Italy

Libro: Copertina rigida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2021

pagine: 343

35,00 33,25

Romanzo Silenzioso. Storia di una vita attraverso una raccolta di quadri a olio

Cecilia Carreri

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mare Verticale

anno edizione: 2021

pagine: 311

Un’autobiografia segreta, accompagnata da una raccolta integrale dei quadri a olio che hanno accompagnato la vita dell’Autrice fino agli anni Duemila. Quadri che mostrano una evoluzione della sua pittura, di pari passo con le fasi della vita e della società, di cui sono espressione. Cecilia Carreri è conosciuta per le sue imprese come alpinista e navigatrice, sulle quali ha scritto dei libri autobiografici che narrano di esplorazioni e avventure in tutto il mondo. Ora scrive questa originale autobiografia, attraverso i quadri a olio che ha iniziato a realizzare quand’era poco più che bambina. Un percorso pittorico che mostra i segni di un’esistenza complicata, e molto mutevole, anche perché per molti anni Cecilia è stata magistrato, occupandosi del settore penale, quello più difficile e drammatico. Oggi è editore.
25,00 23,75

Nadar. Il tempo della fotografia

Giovanni Chiaramonte

Libro: Copertina morbida

editore: Nomos Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 96

Settanta opere da due collezioni private italiane per celebrare il bicentenario della nascita di uno dei padri della fotografia, Gaspard Félix Tournachon detto Nadar. Da Baudelaire a Rossini, da Victor Hugo a Sarah Bernhardt passando per Delacroix, molti sono i soggetti immortalati dalla sua macchina fotografica. Nato come caricaturista, amico di tanti artisti, scrittori, attori, personaggi della Parigi più radicale e all'avanguardia, nel 1874 Nadar mette a disposizione dei futuri impressionisti il suo studio in boulevard des Capucines per presentare la loro prima mostra. Da quel momento la storia dell'arte assumerà un'altra piega. Il suo atteggiamento nei confronti del nuovo strumento si è posto decisamente in anticipo sui tempi, sottolineando quanto l'aspetto meramente tecnico sia marginale rispetto alla valutazione estetica e all'intelligenza morale di fronte al soggetto fotografato. Si propone qui una nuova lettura della fotografia di ritratto, alla luce del nostro tempo storico e tecnologico. Con testi di Angela Madesani e Giovanni Chiaramonte.
19,90 18,91

Nel Quarto Stato. Indagine interdisciplinare sull'opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Libro: Libro in brossura

editore: Nomos Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 255

Il volume raccoglie l'esito di uno studio multidisciplinare su Quarto Stato di Pellizza da Volpedo che coinvolge diverse università (Milano Bicocca, Statale e CNR) e privati. Il caso di studio Quarto Stato è stato affrontato da diverse prospettive: storica, sociologica e museologia. In collaborazione con il Museo del '900. Con un corredo fotografico inedito.
24,90 23,66

Marisa Albanese. Fuori dal giardino

ALBANESE

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2021

pagine: 164

Il libro racconta il progetto site specific di Marisa Albanese, una delle più interessanti artiste della scena artistica contemporanea, pensato per Villa Pignatelli a Napoli. L'artista ha collocato tra gli arredi di gusto eclettico della casa-museo napoletana, a Napoli, più di 30 opere nate nel corso dei suoi viaggi ed esposte su strutture appositamente disegnate dall'architetto Giovanni Francesco Frascino. Ogni oggetto esposto è la dichiarazione di stupore dell'artista che cerca di guardare il mondo con occhi sempre nuovi.
32,00 30,40

Genovesino e le carte stampate. Derivazioni dalle incisioni nella pittura italiana del Seicento

Francesco Ceretti

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2021

pagine: 140

Dando seguito agli studi promossi nelle recenti mostre monografiche di Cremona (Museo Civico "Ala Ponzone", 6 ottobre 2017 — 6 gennaio 2018) e Piacenza (Palazzo Galli, 4 marzo — 10 giugno 2018), questo volume intende approfondire il particolare rapporto che lega Luigi Miradori, il Genovesino, alle "carte stampate", ossia a quell'infinito repertorio di stampe nordiche e mediterranee dalle quali l'artista trasse costanti modelli da riversare con estro e disinvoltura all'interno del suo catalogo. Criteri, ragioni e modalità alla base di quella che si può a tutti gli effetti definire una Miradoriana methodus, diventano oggetto di un'indagine sistematica, che prende le mosse proprio dal vivace contesto genovese, luogo della prima e ancora oscura formazione di Genovesino. Un simile massiccio ricorso ai modelli incisi offre il destro per una serie di riflessioni affatto scontate sulle pratiche operative e di bottega dei pittori, non solo per quanto riguarda il caso specifico del Miradori. L'occasione è peraltro propizia per presentare due altri quadri inediti dell'artista, la cui genesi iconografica risale puntualmente ad altrettante celebri incisioni. Si tratta di una Circoncisione, riemersa sul mercato antiquario genovese, e di un Martirio di San Bartolomeo, transitato quasi trent'anni or sono a Vienna con un errato riferimento a Francesco Cairo; dipinti da porre agli estremi opposti della produzione del Miradori, che forniscono un ulteriore prezioso riscontro del ruolo decisivo giocato dalle stampe nell'officina creativa di Genovesino. Il volume prosegue abbandonando il panorama cremonese per ampliare il raggio della ricerca verso i diversi centri artistici italiani e fornire un primo sguardo d'insieme sull'impiego di prototipi a stampa nella pittura del Seicento. Ciò che emerge è per certi aspetti sorprendente: dalla Terraferma veneta al Ducato milanese, dai territori emiliani al Granducato di Toscana, dall'area centroitaliana, marchigiana e romana, al Regno di Napoli, l'utilizzo e lo studio delle fonti incisorie costituisce una pratica ampiamente diffusa e documentata, coinvolgendo indistintamente importanti maestri del realismo e affermati protagonisti del classicismo e del barocco.
29,00 27,55

Studi sulla pittura toscana

Everett Fahy

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2021

pagine: 988

«È una storia, quella fra Federico Zeri ed Everett Fahy, di stima reciproca, condivisione di metodo e ricerche, nonché amicizia vera che incomincia da lontano. I due studiosi stessi, in occasioni diverse, la raccontano. Per primo Zeri, nella sua autobiografia del 1995, ricorda quando nel 1963 fu invitato alla Harvard University di Cambridge, Massachusetts, in qualità di visiting professor: «un'esperienza straordinaria» durante la quale ebbe modo di incontrare «giovani intellettuali di grande apertura, come Everett Fahy». Quindi Fahy, nell'articolo che dedicò a Zeri sul «Giornale dell'arte» in occasione del decennale della morte (5 ottobre 1998) rinnova quel ricordo, ancora vivido nella sua mente, arricchito di altri dettagli, in particolare le sue visite, durante i soggiorni italiani, dapprima nell'appartamento romano di via Giovanni Severano e quindi nella villa di Mentana. Dato il riserbo dei due protagonisti, non c'è altro di detto. Ma la riconoscenza e il debito intellettuale nei confronti di Zeri si leggono nella dedica «For Federico — a modest effort that owes lots to you, Everett, 17 March 76» apposta sul volume Some Followers of Domenico Ghirlandajo regalato allo studioso italiano, eletto suo maestro, e tuttora conservato nella biblioteca della nostra Fondazione. La profondità del loro legame intellettuale è confermata anche dai frequenti rimandi reciproci che si trovano nei rispettivi studi scientifici. È la storia di un rapporto che la morte di Zeri non interrompe del tutto, ma che Fahy tiene vivo coltivando il suo ricordo e onorando la sua eredità: la fototeca e la biblioteca legate dal grande studioso all'Università di Bologna. Fahy è infatti presente nel comitato scientifico della Fondazione Zeri già all'atto della sua costituzione e l'autorevolezza del suo nome vale come garanzia del successo di un'impresa che in quegli anni non era scontato. Visita poi, nell'autunno 2003, la Fondazione appena istituita, quando aveva sede provvisoria in un grande stanzone nel sottotetto di villa Guastavillani, sui colli bolognesi. Di quell'incontro ricordiamo bene l'attenzione e l'interesse per l'attività di catalogazione appena intrapresa delle foto di Zeri. Non è stata l'unica venuta a Bologna, perché la sua presenza elegante si è imposta, pur senza la sua partecipazione diretta ai lavori, in occasione della giornata di studio promossa dalla Fondazione a dieci anni dalla scomparsa di Zeri. Ultimo atto di questa amicizia e di questo sodalizio intellettuale, il più significativo, forte e toccante, almeno per noi: la notizia che avrebbe donato la sua fototeca alla Fondazione. Tale proposito si è realizzato nella primavera del 2017 con l'arrivo nella nostra sede definitiva, nel convento di Santa Cristina, del suo straordinario archivio: oltre 40.000 fotografie, a cui si La Fondazione Federico Zeri desidera esprimere il suo più vivo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla pubblicazione di questi due volumi...» (Dalla Presentazione di Andrea Bacchi e Elisabetta Sambo)
90,00 85,50

Punto, linea, superficie. Contributo all'analisi degli elementi pittorici

Vasilij Kandinskij

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2021

pagine: 220

"È come un pezzo di ghiaccio entro cui brucia una fiamma" scriveva Kandinsky in una lettera del 1925, alludendo alla sua pittura. Ma lo stesso si potrebbe dire del libro che egli avrebbe pubblicato pochi mesi dopo, "Punto, linea, superficie", testo capitale e rinnovatore per la teoria dell'arte e non solo per essa. Fra tutti i grandi pittori del '900 Kandinsky è quello che forse più di ogni altro ha sentito l'esigenza di dare una formulazione teorica ai risultati delle proprie ricerche e di allargarne il significato toccando tutti i piani dell'esistenza. Già nel 1910, quando appena cominciava ad aprirsi la strada alla terra incognita dell'astratto, Kandinsky aveva scritto "Über das Geistige in der Kunst", altro testo di grande risonanza, proclama mistico più che saggio di estetica, appello a un rivolgimento radicale della vita oltre che al rinnovamento dell'arte. "Punto, linea, superficie" si presenta come un'opera più fredda e tecnica, ma in realtà è l'espressione più articolata, matura e sorprendente del pensiero di Kandinsky. Alla base del libro sono i corsi che Kandinsky teneva dal 1922 al Bauhaus. In essi egli mirava soprattutto a individuare la natura e le proprietà degli elementi fondamentali della forma, perciò innanzitutto del punto, della linea e della superficie. Con estremo radicalismo Kandinsky dichiarava allora di voler fondare una scienza dell'arte: nel corso ulteriore delle ricerche i problemi avrebbero dovuto esser risolti matematicamente, e su questa strada si sarebbe mossa tutta l'arte futura. Per questo suo assunto e per le scoperte che per la prima volta vi sono esposte, "Punto, linea, superficie" ebbe un'influenza determinante in diversi campi, basti pensare alla grafica. Ma ciò che oggi colpisce nel libro è innanzitutto l'abbozzo di una metafisica della forma, ben più che il progetto di una scienza esatta.
13,00 12,35

Modigliani, l’amore & Paris

Patrice Avella

Libro: Libro in brossura

editore: Il Foglio Letterario Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 300

Una passeggiata romantica di Paris e Livorno dove ha vissuto Modigliani. Storia dell’Arte, certo, ma soprattutto la biografia delle donne ispiratrici e muse del mitico artista toscano, che hanno frequentato con Amedeo i quartieri della “Ville Lumière” e dove hanno apprezzato la gastronomia delle tradizionali Brasseries di Montparnasse.
16,00 15,20

Casa Iolas. Citofonare Vezzoli. Catalogo della mostra (Milano, 24 settembre 2020-16 gennaio 2021). Ediz. italiana e inglese

Casa Iolas. Citofonare Vezzoli. Catalogo della mostra (Milano, 24 settembre 2020-16 gennaio 2021). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Electa

anno edizione: 2021

pagine: 296

Lo sguardo di Francesco Vezzoli, artista che da sempre si interroga sulle complessità psicologiche di personaggi celebri, incontra Alexander Iolas (1907-1987), leggendario protagonista del mercato dell'arte del secondo Novecento. Tra i primi a creare un sistema internazionale di gallerie satelliti, Alexander Iolas introdusse il Surrealismo negli Stati Uniti e organizzò la prima mostra personale di Andy Warhol. Amico e sostenitore di alcuni dei più grandi artisti del suo tempo, Iolas cadde nell'oblio subito dopo la sua morte e la stessa sorte toccò alla sua dimora di Atene, Casa Iolas, la cui inestimabile collezione d'arte venne saccheggiata e andò in gran parte dispersa. Le atmosfere perdute di questa leggendaria abitazione e la storia del suo visionario proprietario sono rievocate nella mostra "Casa Iolas. Citofonare Vezzoli", a cura di Francesco Vezzoli, presentata alla Galleria d'Arte Tommaso Calabro dal 24 settembre 2020 al 16 gennaio 2021, e in questa pubblicazione. Il catalogo include un saggio di Luca Massimo Barbero incentrato sulla figura di Alexander Iolas e sul milieu artistico e intellettuale del suo tempo, tre interviste a Iolas firmate Robert Colacello, Iris Love e Peter Dragadze (per la prima volta tradotte in italiano in questa occasione), una conversazione tra Tommaso Calabro e Francesco Vezzoli, e un testo di Filippo Bisagni sull'allestimento della mostra. Il catalogo si arricchisce di una sezione fotografica inedita di confronto tra le stanze della casa di Iolas prima e dopo la rovina, così come di fotografie e materiale d'archivio sugli artisti esposti dal galleritsa, inclusi Victor Brauner, William N. Copley, Giorgio de Chirico, Niki de Saint Phalle, Max Ernst, Lucio Fontana, Paul Klee, Yves Klein, René Magritte, Georges Mathieu, Roberto Matta, Eliseo Mattiacci, Pino Pascali, Man Ray, Martial Raysse, Fausta Squatriti, Takis, Dorothea Tanning e Jean Tinguely. Le fotografie dell'allestimento rivelano i tre livelli di lettura della mostra, dove le opere di questi artisti dialogano con lavori, taluni inediti e realizzati per l'occasione, di Francesco Vezzoli e complementi d'arredo che ripropongono l'estetica di casa Iolas.
49,00

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