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Storia dell'arte: stili artistici

La forma del tempo

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 144

Il catalogo della mostra realizzata al Museo Poldi Pezzoli di Milano è il risultato di un prestigioso progetto di ricerca incentrato sul rapporto dell’Uomo col Tempo nella filosofia, nella scienza e nell’arte, dall’antichità alle soglie dell’età moderna mettendo in relazione l’iconografia del tempo con l’avanzamento tecnologico nella sua misurazione. Attraverso un percorso cronologico, dall’orologio solare a quello meccanico, dall’iconografia antica a quella rinascimentale, sono rappresentati preziosi orologi notturni italiani del Seicento in maggior parte provenienti da collezioni private, due orologi notturni del Museo Poldi Pezzoli, uno di Giovan Pietro Callin e l’altro di Wendelinus Hessler, l’originale contributo che l’Italia ha dato all’orologeria. Il volume intende dimostrare che se l’iconografia del Tempo nell’Umanesimo e nel Rinascimento si sviluppa a partire dalla filosofia e dalla letteratura, l’eccezionale fiorire di nuove iconografie che sbocciano nell’epoca Barocca è anche legata alla diffusione degli orologi come oggetti privati e come novità tecnologica che trasformò radicalmente la vita e le abitudini umane.
30,00 28,50

Il caso Filiberto Mateldi. Misteri, futurismi e immagini di un grande illustratore del Novecento

Paola Biribanti

Libro

editore: Graphe.it

anno edizione: 2021

pagine: 172

La prima monografia dedicata a uno dei massimi disegnatori italiani. Vignettista satirico tra i più mordaci degli anni Venti, arbiter elegantiae sulle riviste di moda dell'Italia bene degli anni Trenta, illustratore di punta di una pietra miliare della letteratura per l'infanzia come La Scala d'oro UTET, cartellonista innovativo, scenografo, attore presso alcune tra le più importanti compagnie del primo Novecento e capocomico della Compagnia del Teatro Futurista, Filiberto Mateldi è stato un talento multiforme. Indefessamente attivo, in Italia e in Argentina, fino alla morte prematura, nel 1942. Perché, nonostante la fama in vita e il numero e l'importanza delle collaborazioni («Il Giornalino della Domenica», il «Corriere dei Piccoli», «Dea», «Lidel», «Il Balilla», «Pasquino»...), sul maestro e marito di Brunetta Mateldi Moretti, celebrità della grafica di moda, la bibliografia esistente è così scarsa? Perché le notizie biografiche sono tanto vaghe? Grazie a un'approfondita ricerca storico-anagrafica e al prezioso materiale messo a disposizione dagli eredi, Paola Biribanti è riuscita a trovare una soluzione al "caso Mateldi". Nel corso delle indagini sul personaggio, sono emerse notizie diverse da quelle finora considerate acquisite e particolari che hanno aperto varchi verso la scoperta di nuove e inaspettate dimensioni nella sua vita tumultuosa, che fanno de Il caso Filiberto Mateldi, non solo la prima monografia interamente dedicata a uno dei massimi disegnatori italiani, ma un riferimento imprescindibile per i dati biografici e professionali su di lui. Il volume, impreziosito dalla prefazione di Gianni Brunoro, è riccamente illustrato e corredato di lettere, fotografie, bozzetti e disegni inediti.
24,50 23,28

Performance come metodologia. Gesti e scritture

Jacopo Miliani

Libro: Libro in brossura

editore: Postmedia Books

anno edizione: 2021

pagine: 234

Cos'è una metodologia? Performance come metodologia non si pone l'obiettivo di rispondere a questa domanda, ma vuole mettere in atto (quindi performare) una serie di interrogativi attorno all'uso della performance come pratica artistica ma soprattutto conoscitiva. Per far ciò il volume prende in esame alcuni metodi d'indagine che analizzano il medium espressivo della performance e, contemporaneamente, guarda a come la ricerca e l'esperienza conoscitiva presentino di per sé dei tratti rapportabili alla performance. Il testo intreccia percorsi di ricerca diversi che si relazionano tra di loro attraverso una doppia trama: si guarda alla performance come oggetto di studio e allo stesso tempo si mettono in evidenza gli aspetti performativi della metodologia di ricerca. La scrittura, come gesto, si lega a specifici contesti spazio-temporali e alla lettura di documenti, foto, tracce e come azione cambia continuamente forma. Il volume si compone di diverse tipologie testuali che vanno dall'analisi dei testi all'interpretazione personale, dal disegno grafico alla presentazione di esercizi performativi che potranno essere messi in atto da un ipotetico gruppo di persone.
24,00 22,80

Spazio italiano, ambiente fiammingo

Cesare Brandi

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2020

pagine: 80

Partendo dal racconto di un aneddoto curioso - l'incauto restauro della Madonna del Canonico van der Paele di Jan van Eyck - e attraverso inedite associazioni storiche ed estetiche, Cesare Brandi approfondisce la differenza tra le due fondamentali visioni pittoriche alla base della civiltà figurativa occidentale. Da grande scrittore d'arte si appropria dei concetti di spazio e ambiente, ridefinendoli per farci comprendere due modi opposti di dipingere che corrispondono a due diversi mondi: interiore, sintetico ed essenziale l'uno, esteriore, analitico e sovrabbondante l'altro. Saggio rigoroso e dal ritmo narrativo vivace, "Spazio italiano, ambiente fiammingo" - come osserva Giacomo Debenedetti nella nota di accompagnamento al volume - "ha la capacità di attivare apporti dalle più varie zone dell'esperienza del critico, che forse ignoravano di essere così contigue: storia, razionalità, sapere umano, emozioni." "Se Masaccio deve spogliare l'oggetto, per consentirgli di costituirsi a simbolo, Jan van Eyck deve coglierlo per così dire fin con la gocciola della rugiada, perché quella gocciola, invece che costituire un neghittoso particolare naturalistico, intensificherà la frequenza dell'immagine, un po' come la maggiore sfaccettatura d'una pietra preziosa ne moltiplica le luci."
16,00 15,20

Islamic metalwork from the Aron Collection

Giovanni Curatola

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 288

45,00 42,75

Palazzo Pitti. Le pitture murali delle Sale dei Pianeti. Storia dell'arte, restauro, indagini diagnostiche

Palazzo Pitti. Le pitture murali delle Sale dei Pianeti. Storia dell'arte, restauro, indagini diagnostiche

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 240

Fra il 1641 e il 1643, Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona (Cortona 1597 - Roma 1669) realizzò su commissione del granduca Ferdinando II de' Medici il grande ciclo decorativo delle sale di rappresentanza di Palazzo Pitti, poi concluso dall'allievo e collaboratore principale Ciro Ferri. L'innovativa e grandiosa decorazione delle volte, che comprendeva pitture in affresco e stucchi, mirava a costruire un effetto straordinario, in cui le tre arti - pittura, scultura e architettura - creavano uno spazio aperto e senza limiti. Il tema principale, quello delle fasi della vita e dell'attività del sovrano, si esplica attraverso rappresentazioni mitologiche ed astronomiche, legate all'interesse della corte medicea per le recenti scoperte galileiane dei cosiddetti "astri medicei", i satelliti di Giove. Ognuna delle cosiddette Sale dei Pianeti, inizialmente pensate in numero di 7, poi ridotte a 5, è dedicata a una divinità e un pianeta che illustrano l'educazione affettiva del principe (Sala di Venere); la sua formazione all'apprezzamento delle arti (Sala di Apollo); le sue virtù eroiche (Sala di Marte); il buon governo (Sala di Giove); il coronamento della fama e della gloria (Sala di Saturno). Tre di queste Sale, quelle dedicate a Saturno, a Giove e a Marte, sono state oggetto, dal 1996 al 2008, di una importante e complessa campagna di restauri da parte dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Gli studi effettuati sulla tecnica delle pitture murali e degli stucchi e i risultati del restauro, qui presentati per la prima volta in una veste complessiva, hanno offerto l'occasione per un approfondimento del grande ciclo decorativo, di cui si dà ampio conto in queste pagine.
39,00

La storia dell'arte. Volume 8\2

Arturo Carlo Quintavalle

Libro: Copertina rigida

editore: Monte Università Parma

anno edizione: 2020

pagine: 761

«Quest'anno vede la luce l'ultimo atto di un'opera essenziale per Parma e il suo futuro. Una città che non ha la perseveranza, l'attenzione e il senso critico per indagare e riflettere sul proprio passato non può infatti aspirare a tracciare dinnanzi a sé un percorso di sviluppo e rinnovamento capace di proiettare la sua identità nel tempo che verrà. Con questa convinzione Fondazione Monteparma ha programmato e sostenuto la realizzazione della Storia di Parma fin dall'avvio del suo impegnativo piano editoriale nel lontano 2008, ritenendola un'opportunità di inestimabile valore offerta ad un territorio che possiede già i caratteri culturali, economici e sociali per ambire ad un ruolo primario nella contemporaneità, ma che ha la necessità di ripensare profondamente tali risorse per sintonizzarle con una società in costante trasformazione. Tratto caratterizzante dell'identità locale e scrigno dalle molteplici accezioni e possibilità, è l'arte, non a caso, a fare da cappello alla collana e a suggellarla con questo ultimo pregiato torno, poiché è proprio nell'ambito artistico che restano impressi con maggior nitidezza gli intrecci della storia, gli sviluppi dei costumi sociali, i fantasmi delle mode, le nebbie delle censure e, in sintesi, le sorprendenti mutazioni della vita. Cartina tornasole della realtà o della fuga da essa, la storia dell'arte racconta l'evoluzione del rapporto dell'uomo con il proprio tempo, con la società che lo circonda e con sé stesso, consentendo così di spingere l'indagine storica ad un livello ancora più profondo e autentico. La straordinaria avventura culturale iniziata con la precedente pubblicazione, dedicata all'arte dall'XI al XV secolo, prosegue qui addentrandosi nel Cinquecento, illuminato da talenti eccelsi quali Correggio e Parmigianino, per accompagnare il Rinascimento tra le braccia del barocco e indagare poi pittura, scultura e architettura attraverso i secoli che hanno forgiato la Parma elegante e raffinata che conosciamo, fino a giungere al Novecento, con il suo caleidoscopio di artisti, movimenti e nuove tecniche espressive, che aprono percorsi dagli esiti imprevisti. Cosa rimane oggi di tutto questo? Lo splendore di una città da vivere e scoprire tanto nelle sue strade e piazze, quanto tra le mura dei suoi musei e luoghi di cultura, che trovano opportuno spazio nel presente volume quali indispensabili baluardi della conservazione e della valorizzazione della memoria e dell'identità. Ma rimane anche la responsabilità di continuare a creare arte e bellezza da affiancare ai tesori esistenti per rendere Parma una vera capitale della cultura nel tempo. Essendo giunti all'ultima tappa del percorso, ritengo doveroso, nonché meritato, il ringraziamento all'Università degli Studi di Parma, fondamentale partner in questo progetto senza eguali, al Comitato scientifico della Storia di Parma, presieduto dal professor Domenico Vera, che ha guidato e coordinato l'intera opera, al professor Arturo Carlo Quintavalle, che ha curato con passione e lucidità i tomi sulla storia dell'arte, a tutti i curatori dei precedenti volumi e alla casa editrice MUP, che ha contribuito a portare a compimento questa eccezionale impresa con entusiasmo e dedizione. Un progetto che oggi, con orgoglio, possiamo definire completo e riuscito, auspicando che possa rappresentare una solida base su cui costruire, con maggior consapevolezza, la storia di domani.» (Dall'Introduzione di Roberto Delsignore)
110,00 104,50

Il «Salvatore trasfigurato» di Giovanni Bellini. Riflessioni e fonti per una lettura iconologica dell'opera

Agata Keran

Libro: Libro in brossura

editore: ZeL Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 72

Una riflessione poliedrica dedicata a uno dei capolavori più intensi ed eloquenti di tutti i tempi, in grado di condurre l’osservatore-lettore nel cuore della cultura umanistica e religiosa del Quattrocento italiano, senza voler indurre a conclusioni univoche, ma concepita con il desiderio di sollecitare nuove domande e indagini riguardo all’enigma della sua commissione. Un cammino attraverso i dettagli e le fonti d’archivio e letterarie, per scoprire il racconto visivo della Trasfigurazione di Capodimonte attraverso il pensiero spirituale del suo tempo, tradotto magistralmente in immagini da Giovanni Bellini. Un viaggio di conoscenza e di spiritualità lungo i sentieri cristiani della via pulchritudinis.
20,00 19,00

La galleria dei ritratti. Storie di artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari

Marco Carminati

Libro: Libro in brossura

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2020

pagine: 272

Immaginiamo di essere in un museo. Varcato l'atrio, ecco aprirsi davanti a noi una lunga galleria con i muri bianchi e la volta a botte segnata da un grande lucernario. Il mare di luce che da lì discende illumina le pareti sulle quali sono appesi - allineati ad altezza regolare e valorizzati da cornici d'oro - una sessantina di quadri. Già al primo colpo d'occhio, ci si rende conto che questi quadri appartengono a un unico genere: quello dei ritratti. Attenzione, però, siamo dinnanzi a ritratti piuttosto speciali. Sono ritratti di artisti, storici dell'arte, mercanti, collezionisti e - per finire - i “nemici” giurati delle precedenti quattro categorie, ovvero i falsari. Se ci si posiziona davanti ad essi, questi non si limitano a guardarci e fissarci in assoluto silenzio come farebbe normalmente ogni ritratto che si rispetti. No, questi ritratti – quando si accorgono di essere osservati - cominciano autonomamente a parlare e a raccontare. E diventano degli autentici fiumi in piena.
14,90 14,16

Vita e opere di Giacomo Farelli (1629-1706). Artista e gentiluomo nell'Italia barocca

Vita e opere di Giacomo Farelli (1629-1706). Artista e gentiluomo nell'Italia barocca

Riccardo Lattuada, Laura Raucci

Libro: Libro in brossura

editore: Tau

anno edizione: 2020

pagine: 380

Il libro ricolloca, a valle di ricerche storicamente e filologicamente fondate, Giacomo Farelli nell'orizzonte artistico del suo tempo, mettendo a fuoco la notevole posizione sociale e professionale del pittore. Cavaliere dell'Ordine di Malta e per vari anni Governatore della Città dell'Aquila, Farelli fu un artista molto stimato dai suoi contemporanei, attivo con successo a Napoli, in Abruzzo, nel Meridione continentale e a Pisa; e registrato in antichi inventari di collezioni in Spagna, in Germania e in Francia.
80,00

Caravaggio a Siracusa. Un itinerario nel Seicento aretuseo

Caravaggio a Siracusa. Un itinerario nel Seicento aretuseo

Libro: Libro in brossura

editore: Le Fate Editore

anno edizione: 2020

pagine: 64

Il volume si offre al lettore-visitatore come guida storico-artistica nel Seicento aretuseo, un momento di grande rinnovamento per Siracusa. Le opere più significative del percorso proposto sono illustrate in saggi e schede critiche, con un’attenzione particolare agli aspetti iconografici e storici e dove non mancano le novità su fonti e documenti. Ampio spazio è dedicato ai due pittori le cui vicende, riesaminate alla luce dei più recenti studi, si erano intrecciate già negli ultimi anni del secolo precedente, a Roma: Michelangelo Merisi da Caravaggio e Mario Minniti. Il primo, sostò a Siracusa nell’autunno del 1608 non senza lasciare, con il Seppellimento di Santa Lucia, una prova magistrale del suo genio. Il secondo, a capo di una fiorente bottega, fu uno dei maggiori esponenti della pittura locale, assieme a Daniele Monteleone, Giuseppe Reati e Onofrio Gabrieli. Lo sguardo è infine allargato sul messinese Agostino Scilla, autore degli affreschi di quello scrigno d’arte che è la Cappella del SS. Sacramento in Cattedrale, con un richiamo al suo maestro romano Andrea Sacchi.
10,00

Storie dal grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 192

In occasione dei sessant'anni del Grattacielo Pirelli, il volume celebra la storia del Pirellone, nato come headquarters dell'azienda e diventato poi sede e simbolo di Regione Lombardia. Il 4 aprile del 1960 si inaugurava a Milano il Grattacielo Pirelli, sede dell'omonima azienda che in quel momento scriveva, così, una delle pagine più alte della rinascita che portò il Paese a superare le distruzioni della Seconda guerra mondiale e ad arrivare da protagonista alla ribalta della scena internazionale. La storia del Grattacielo, voluto da Alberto e Piero Pirelli, concepito dalla forza creativa e innovativa di Gio Ponti, Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Pier Luigi Nervi, Arturo Danusso, Giuseppe Valtolina, Egidio Dell'Orto, rivive nel volume edito da Marsilio attraverso la voce delle persone che lo hanno pensato, progettato, realizzato, abitato e vissuto come cittadini della Milano degli ultimi sessant'anni, celebrando la modernità della tecnologia e dell'industria lombarda, dell'istituzione della Regione, che qui ha la sua sede dal 1978, e dell'avanguardia urbanistica del capoluogo. Alle prefazioni istituzionali di Attilio Fontana, Alessandro Fermi e Marco Tronchetti Provera seguono saggi di approfondimento sulla storia economica e sociale e sull'architettura, a firma di Antonio Calabrò, Alessandro Colombo e Laura Riboldi, e un'intervista a Piero Bassetti, primo presidente della Regione Lombardia. Una linea del tempo ripercorre oltre sessant'anni di storia della città, della sua cultura, delle sue imprese e delle sue istituzioni, nel contesto della grande storia nazionale e internazionale, con uno sguardo al futuro della metropoli. Il cuore del libro è costituito da un ricco corpus di immagini: fotografie, illustrazioni e altri documenti originali provenienti dall'Archivio Storico della Fondazione Pirelli e dalla Regione Lombardia; scatti e reportage di maestri come il fotografo Arno Hammacher, Aldo Ballo, Giorgio Calcagni, De Paoli, Paolo Monti, Dino Sala, e di storiche agenzie come Publifoto; campagne pubblicitarie firmate da designer di fama internazionale come Lora Lamm, Riccardo Manzi, Alessandro Mendini, Bruno Munari, Bob Noorda, Pino Tovaglia, Massimo Vignelli, protagonisti del fermento culturale e artistico nella Milano degli anni sessanta. Oggi, il Grattacielo resta tra i landmark di una condizione metropolitana che si impegna a fare i conti con le ipotesi di sviluppo sostenibile, ambientale e sociale. Nel ricostruirne la storia sono state ascoltate dieci voci, quelle di Piero Bassetti, Eva Cantarella, Alessandro Fermi, Attilio Fontana, Giuseppe Guzzetti, Uliano Lucas, Carlo Ratti, Gianfelice Rocca, Andrée Ruth Shammah e Marco Tronchetti Provera, donne e uomini della politica, della cultura e dell'economia. Tra ricordi e previsioni, dalle loro parole emerge la prospettiva di un territorio che ha attraversato momenti intensi di difficoltà e, nonostante tutto, ha sempre saputo fare leva sulle proprie capacità di sognare, sperare, progettare, costruire. Lavorare. Vengono così documentate la prima industrializzazione, l'impresa e la modernità, la costruzione e l'architettura dell'edificio, fino a far rivivere gli interni, il design e il lavoro nel Grattacielo. E ancora: la Milano in movimento, la cultura e la moda negli anni sessanta e settanta, la nascita delle regioni, l'insediamento della Regione Lombardia e del Consiglio Regionale e l'attività dell'istituzione, fino ad arrivare a una prospettiva sul futuro, fra memoria e capacità di progettare le città di domani.
30,00 28,50

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