Studi interdisciplinari
Esplorare il silenzio
Nicoletta Polla-Mattiot
Libro: Copertina morbida
editore: ED-Enrico Damiani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 268
Il silenzio può essere una via privilegiata di espressione? Un'alternativa all'eccesso verbale, ai discorsi vuoti, ripetitivi, aggressivi, urlati? Un antidoto alla frenesia della società contemporanea, dove siamo tutti iperconnessi e consumiamo centomila parole al giorno fra tablet, cellulari, social e siti? Una chiave per aprire nuovi orizzonti alla letteratura e alla poesia, alla natura e alla scienza, alla psicoanalisi e all'antropologia, al cinema e al teatro, alla musica e alla linguistica? Quando è una scelta consapevole, il silenzio ci conduce dal dire autoreferenziale al dialogo inteso come ascolto, come contrappunto fecondo di pieni e di vuoti. Perché il silenzio è il linguaggio dei sentimenti e delle passioni forti, è un potente strumento di relazione autentica, indispensabile alla comunicazione. Offre al ritmo quotidiano dell'esistenza il ristoro di una pausa, la dimensione del mistero, il privilegio di potersi fermare. Per andare più a fondo, più lontano. Esplorare il silenzio è un viaggio corale nel territorio ignoto dell'ineffabile, condotto da un gruppo pluridisciplinare di studiosi convinti che il silenzio abbia molto da raccontare. Prefazione di Gigi Spina.
Niente di nuovo sul fronte mediale. Agenda pubblica e campagna elettorale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 176
A fronte di una moltiplicazione degli spazi informativi e di un ecosistema mediale mutato nelle relazioni fra contenuti online e offline, ci si chiede sempre più spesso se ciò non abbia prodotto una frammentazione dell'agenda pubblica. Ma è realmente così? Possiamo davvero dire che siamo di fronte a un'agenda pubblica che si rivolge a pubblici dispersi, inseguiti dagli attori politici nell'intento di indirizzarli verso rivoli sempre più polarizzati e faziosi? Il volume vuole rispondere esattamente a queste domande, tramite l'analisi dei dati multipiattaforma dei pubblici dell'informazione della campagna politica italiana del marzo 2018. L'approccio adottato, che muove da una visione complessa dei reali comportamenti di fruizione dei soggetti, consente di rilevare la persistenza di un'agenda pubblica "interrelata". Durante il periodo della campagna, si è andata strutturando una relazione fra i diversi media, che si sono sincronizzati a fronte di determinati eventi e breaking news e che si sono differenziati attorno agli stili di comunicazione dei leader nelle piattaforme online o nella polarizzazione dei pubblici della politica su temi controversi. A fronte dei mutamenti attesi per l'avvento del digitale di massa e dei cambiamenti per una comunicazione politica trasformata dalla disintermediazione, possiamo provocatoriamente dire che niente di nuovo è accaduto sul fronte mediale: il contributo del sistema dei media alla costruzione dell'agenda pubblica continua a persistere, sia pure all'interno di una complessa interrelazione fra tutti gli attori coinvolti. Saggi di: G. Barbieri, S. Bentivegna, G. Boccia Artieri, G. Bonerba, M. Gerli, F. Giglietto, P. Mancini, R. Marchetti, R. Marini, G. Marino, M. Mazzoni, R. Mincigrucci, S. Pagiotti, R. Rega, N. Righetti, A. Stanziano, A. Valeriani, S. Verza.
Pleasure of imitation. Naturalismo e filogenesi del linguaggio nelle teorie di Hensleigh Wedgwood e di Charles Darwin
Michela Piattelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2019
pagine: 219
Il libro prende in considerazione l’influenza delle teorie imitative del linguaggio sulla genesi e lo sviluppo del pensiero linguistico darwiniano. Si analizza, in particolare, il contributo del filologo inglese Hensleigh Wedgwood (1803-1891), promotore di una visione naturalistica dell’origine del linguaggio improntata a meccanismi onomatopeici, interiezionali e analogici. La prima parte del testo è dedicata all’analisi della teoria wedgwoodiana e al suo inquadramento all’interno del panorama britannico, con particolare riferimento alla tradizione filologica dell’epoca, al modello uniformista proposto dalla geologia e al dibattito accesosi con il sanscritista tedesco Friedrich Max Müller. La seconda parte esamina la presenza del pensiero di Wedgwood nell’opera di Darwin e l’importanza che ha rivestito, in particolare in "The descent of man", per fornire una spiegazione dell’origine del linguaggio che fosse coerente con la teoria della trasmutazione delle specie.
Le tetradi perdute di Marshall McLuhan
Marshall McLuhan, Eric McLuhan
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2019
pagine: 283
"Le tetradi perdute" nasce come continuazione di "Gli strumenti del comunicare" e di "La legge dei media". Nel corso del loro lavoro di aggiornamento e revisione, Marshall McLuhan e suo figlio Eric trovano uno strumento teorico completamente nuovo, che si manifesta in una forma assolutamente inusitata e che si applica tanto ai prodotti materiali (come gli occhiali) quanto a quelli astratti (come la repubblica) dell'evoluzione. Le nuove leggi scoperte dai McLuhan sono un metodo valido e rivoluzionario per la comprensione di ogni fenomeno umano. Sono le tetradi. Una tetrade raggruppa le quattro leggi che governano tutte le innovazioni umane: ogni innovazione amplifica, rende obsoleto, recupera e capovolge qualcosa. Questi processi hanno luogo in tutti i casi, senza eccezioni, ogni volta che un'innovazione si sviluppa e si diffonde nella cultura e nella società; perciò sono stati chiamati leggi. Sono le leggi dei media nella loro forma definitiva. Per esempio, il refrigeratore amplifica la gamma dei cibi disponibili, rende obsoleti il cibo fresco e il cibo essiccato, recupera il tempo libero di chi provvede alla cucina e si capovolge nell'omogeneità di sapore e consistenza. Oppure: l'orologio amplifica il lavoro, rende obsoleto l'ozio, recupera la storia come forma d'arte e si capovolge in un eterno presente. O ancora: la macchina fotografica amplifica l'aggressione privata, rende obsoleta la privacy, recupera il passato come presente e si capovolge nel dominio pubblico. Le tetradi perdute di Marshall McLuhan è l'opera che offre la cornice teorica conclusiva per l'analisi di ogni nuovo medium. E lo fa in una forma che trascende la forma tradizionale del discorso, la forma saggio, la forma comune di una comunicazione umanistica: una tetrade è una poesia, una strofe di quattro versi, presentata con un suo peculiare codice visivo. Qui accompagnata dalle spiegazioni di Eric McLuhan, che ci consentono di seguire il processo di invenzione e sviluppo delle tetradi nel suo farsi: ci consentono di assistere all'ultima rivelazione del grande filosofo dei media.
Comunicazione e partecipazione nel sistema mediale ibrido. Soggetti, pratiche, luoghi
Libro: Libro in brossura
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2018
pagine: 231
La capillare diffusione di tecnologie, linguaggi e ambienti di comunicazione digitali ha prodotto un ampliamento delle possibilità di accesso ai meccanismi di produzione e diffusione di contenuti informativi, che a sua volta ha accompagnato le trasformazioni dalla partecipazione politica degli ultimi decenni. Le nuove pratiche partecipative legate all'utilizzo delle tecnologie di rete mantengono relazioni salde con l'ambiente mediale ibrido che le ha generate, in cui le logiche dei vecchi e dei nuovi media si affiancano e si riflettono nelle interazioni e nel conflitto politico-culturale tra linguaggi mainstream e non convenzionali, e tra attori istituzionali e informali. Il volume, articolato lungo gli assi tematici interconnessi della comunicazione in rete e della partecipazione sul territorio, mette in dialogo studi e ricerche sui fenomeni di news-making e news-sharing, esperienze di audience engagement, pratiche collaborative di partecipazione civica e protesta politica.
Sicurezza
Mauro Cereghini, Michele Nardelli
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2018
pagine: 104
Il Novecento è stato il secolo di Auschwitz e della violenza. Le guerre hanno contato milioni di morti, e l’umanità si è rivelata in grado di distruggere il pianeta che la ospita. Eppure nel secolo scorso la sicurezza non era quell’ossessione che oggi offusca lo sguardo. Ci siamo risvegliati dall’illusione del progresso e delle sue magnifiche sorti, scoprendoci aridi di pensiero e privi di futuro. In un presente pieno di insidie, l’incertezza si tramuta in paura, e la paura in aggressività. Per dare una nuova possibilità all’umanesimo occorre fare i conti con le grandi tragedie del Novecento. E nell’elaborazione del passato trovare le ragioni di un cambio di paradigma, capace di far propria la cultura del limite e la forza della nonviolenza. Occorre trasformare l’idea di sicurezza: non difesa dagli altri, ma cura dello stare assieme.
Progetto e culture visive. Elementi per il design della comunicazione
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 206
Le discipline del Design della comunicazione, storicamente differenti nelle loro rispettive origini, convergono in una struttura unitaria dei saperi e delle competenze: quella delle culture visive. Le culture visive disegnano così un campo di comune appartenenza che incrocia l’area della cultura del progetto. Ed è in questa cornice che possiamo collocare i saggi contenuti in Progetto e culture visive che restituiscono la riflessione che ciascun autore, come soggetto coinvolto in esperienze didattiche, ha elaborato calando il piano teorico all’interno delle proprie sperimentazioni laboratoriali. Ciascun saggio pone l’accento su uno specifico nucleo di sapere riferito al Design della comunicazione, ciascuno di essi riveste la funzione di snodo connettendo il Design della comunicazione ad altre aree disciplinari. Vengono indagati gli artefatti comunicativi nelle loro strutture compositive e analizzati come forme visive organizzate, attraverso le quali comprendere le relazioni tra dimensione percettiva e dimensione semantica. Viene affrontata la relazione tra i diversi registri sensoriali; la centralità della dimensione percettiva nello studio del colore come atto complesso; l’interazione tra immagine e testo, tra funzione descrittiva del linguaggio verbale e di quello visivo, esaminato secondo un modello di decostruzione dei processi di interazione verbo-visiva. Il tema della tipografia come immagine crea dei ponti con gli altri temi affrontati per concentrarsi sull’immagine tipografica e l’espressività del carattere tipografico e giungere alle implicazioni della dimensione dinamica e interattiva, caratteristica della cultura digitale e delle sue influenze sulla concezione degli artefatti digitali. Sei contributi, sei piani interpretativi, che si offrono come strumenti per intraprendere un cammino nel campo del Design della comunicazione, nel cuore delle teorie del progetto e che testimoniano l’esigenza di alimentare il dialogo sulle culture alla base del progetto di comunicazione.
Masscult e midcult
Dwight Macdonald
Libro: Copertina morbida
editore: Piano B
anno edizione: 2018
pagine: 141
Oggi la Cultura Alta non è più minacciata dal Masscult, quanto da quell'ibrido nato dai rapporti contro natura che la Cultura Alta ha intrattenuto con esso. Si tratta di una variegata cultura intermedia che minaccia di assorbire entrambi i genitori. Questa forma - che chiameremo Midcult - ha le stesse caratteristiche fondamentali del Masscult (la formula, le Reazioni Controllate, il rifiuto di qualsiasi standard qualitativo a favore della popolarità) ma le nasconde per pudore sotto una foglia di fico qualitativa. Nel Masscult il trucco è scoperto: piacere al pubblico con ogni mezzo. Il Midcult, invece, attira il pubblico in due modi diversi: da un lato finge di rispettare i canoni della Cultura Alta, dall'altro, a conti fatti, li annacqua e li volgarizza. Con un testo di Umberto Eco.
Quali confini? Territori tra identità e integrazione internazionale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 360
Cosa sono le euroregioni e cosa è la strategia macroregionale? Quali sono le sue dimensioni territoriali più congruenti nell'ambito dell'UE? Quali processi di rescaling territoriali sono in atto? Quali sono gli ambiti dell'intervento macroregionale e quali i confini delle loro azioni? Quali i frame, le pratiche e le visioni che definiscono le relazioni territoriali interne all'Unione europea? Quale l'organizzazione delle macroregioni in Europa e in Italia? Ecco alcune delle domande affrontate nella prima e seconda parte del volume rivolta alla cooperazione regionale, transfrontaliera e macroregionale in considerazione dell'attuale momento storico che, soprattutto nel nostro Paese e a tutte le scale territoriali, induce a individuare aggregazioni che ripensino i confini amministrativi esistenti. Altri temi congruenti con questa chiave di lettura riguardano gli ambiti periferici, le aree interne, il fronte marino, lo sviluppo locale e quello montano. La sede di Ancona della XXXV Conferenza Italiana di Scienze Regionali, svoltasi dal 20 al 22 settembre è risultata particolarmente indicata a stimolare la discussione su questi argomenti, essendo coinvolta in molteplici iniziative a tutti i livelli, dalla Macro-regione Adriatico-Ionica di matrice europea alla Macroregione del Centro Italia fino alle Città Metropolitane e le aggregazioni dei piccoli Comuni montani. La terza parte del volume raccoglie una selezione di contributi presentati alla Conferenza che non sono strettamente connessi al tema della stessa ma che sono sembrati significativi delle aree di interesse rappresentate dell'Associazione. Si spazia dall'analisi delle reti di imprese, all'innovazione e all'internazionalizzazione, al turismo e allo sviluppo regionale, alla tematica posta dall'agenda urbana e dalle Città metropolitane, alla valutazione dei fondi strutturali e di coesione. I lavori raccolti nel volume ripropongono quindi la visione ampia, variegata e complessa che è propria delle scienze regionali. Il valore aggiunto di questa disciplina è appunto la sua capacità di indagini sia verticali che orizzontali che pongono al centro il territorio e le sue differenti scale relazionali. Il volume contribuisce a definire le coordinate entro cui si collocano le nuove sfide competitive e ripercorre il metodo analitico delle scienze regionali restituendo una visione d'insieme del territorio alla scala micro, meso e macro regionale.
Semiotica del fumetto
Daniele Barbieri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 144
La semiotica del fumetto è un campo ancora scarsamente esplorato. Il libro pone le basi di questa disciplina partendo dalle nozioni classiche della semiotica, come enunciazione e narratività, per comprendere il senso specifico del raccontare a fumetti, anche per analogia e contrapposizione con cinema e romanzo. Esplora poi le specificità grafiche del fumetto, nella sua peculiare interazione tra immagine e scrittura. E conclude con la costruzione del ritmo e la gestione dell'attenzione del lettore, e le tecniche di conduzione delle tensioni narrative, comuni a tutti i tipi di narrazione e tuttavia operativamente diverse caso per caso. Il volume - rivolto a lettori consapevoli e agli specialisti - affronta nella maniera più semplice problemi particolarmente complessi, affiancando una teoria del testo a fumetti alle teorie, già esistenti, del cinema, del romanzo, del testo poetico.
Relazionalità consapevole. La comunicazione pubblica nella società connessa
Gea Ducci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 192
Sono trascorsi più di venticinque anni dalla nascita della Comunicazione Pubblica, in Italia e in Europa. Anni caratterizzati da processi di riforma e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, esplosione di Internet e avvento della società connessa. Quali sfide deve affrontare oggi una disciplina nata per rendere la comunicazione una leva del cambiamento istituzionale e uno strumento di governo, a tutela dei diritti di cittadinanza? Quale ruolo essa svolge nelle attuali democrazie investite da una profonda crisi economica, in cui prevale un senso di sfiducia verso le istituzioni? Il volume affronta il modo in cui il rapporto fra PA e cittadini è stato inteso nel corso del tempo, con riferimento alle teorie sociologiche sulla comunicazione, sui media e sull’organizzazione. Modelli e principi, norme, strumenti e professioni creati per curare l’informazione e la comunicazione esterna e interna della PA italiana a partire dagli anni Novanta costituiscono un punto di riferimento per rinnovare oggi il sistema di comunicazione pubblica integrata e realizzare un’amministrazione realmente partecipata e condivisa. Ciò richiede la crescita di una “relazionalità consapevole” da parte delle istituzioni: il superamento definitivo della propaganda, una forte presa di coscienza della necessità di curare relazioni efficaci con i cittadini on e offline, il potenziamento del public engagement, la capacità di abitare il nuovo ecosistema mediale adottando forme dialogiche e impiegando strumenti e linguaggi contemporanei. Tale consapevolezza può consentire alla PA di affrontare in modo positivo, evitandone gli effetti perversi, le nuove sfide digitali, fra cui una maggiore trasparenza e accountability attraverso gli open data e la gestione della propria presenza sui social media.
Comunicazione e persuasione. L'abilità di convincere e di resistere
Nicoletta Cavazza
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 144
Entriamo in un'agenzia di viaggi per prenotare una vacanza poco costosa al mare e usciamo avendone prenotata una dispendiosa in Giamaica, per un «colpo basso» del venditore. I simpatici vicini ci offrono una torta in regalo e qualche tempo dopo ci ritroviamo ad accudire il loro cane. Molti sono i modi e le tecniche per persuadere, perché tutti abbiamo qualcosa da offrire e da ottenere. A fini nobili e meno nobili. Il libro fa il punto sulle strategie persuasive nella pubblicità, nella politica, nei media e nelle relazioni interpersonali.

