Luni Editrice: Grandi pensatori d'Oriente e d'Occidente
La filosofia cinese e dell'Asia orientale
Paolo Beonio Brocchieri
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2019
Leggendo questo libro ci si trova felicemente tuffati dentro un nuovo, fascinoso oceano nel quale riusciamo agevolmente a nuotare, seguendo onde e correnti che, pur se del tutto nuove, non sentiamo come sconosciute, estranee, temibili. La lettura scorrevole e l'immediatezza nel procedere del discorso contribuiscono in maniera determinante a catturare immediatamente il lettore in questo nuovo, strabiliante viaggio. Addentrandoci in questa lettura, bisogna prendere innanzitutto confidenza con categorie e con parole-chiave che costruiscono l'ossatura portante di tutto il volume, come tao, ch'i, hsing, li... che si rincorrono lungo tutto il procedere del testo in un continuo richiamo di significati distinti e pure correlati, a seconda delle differenti interpretazioni che i diversi autori nel corso dei secoli ne hanno fornito. È di grande interesse il vedere come, proprio attraverso queste parole-chiave, le idee fondamentali della riflessione filosofica abbiano viaggiato nel tempo e nello spazio costruendo una solida rete di comunicazione tra le diverse aree geografiche: la necessaria contestualizzazione storica, politica e sociale di tutta questa vastissima regione viene qui tratteggiata volta per volta nella sua essenzialità degli accadimenti che abbracciano un arco di tempo tanto ampio. Questo costante gioco di rispecchiamenti e di rifrazioni nel seguire il corso del dibattito nei diversi piani, filosofico, religioso, ideologico, politico in tutta la vastissima area che per comodità denominiamo come Asia orientale, contribuisce in maniera determinante a costruire anche nel lettore non specialista una visione d'insieme che finalmente riesce ad abbracciare i diversi elementi che compongono un quadro così variegato, sfuggendo alla banalità dello stereotipo generalizzante. La lettura diventa così un lento avvicinamento attraverso la nitidezza del linguaggio e la graduale, armoniosa progressione dei concetti, e più si legge più si viene coinvolti in una sorta di viaggio iniziatico attraverso le parole che volta per volta ci svelano nuovi sensi e nuove profondità. Questo volume costituisce uno strumento prezioso per aiutarci a decifrare la complessità del presente globalizzato e non sentire più tanto altre quelle culture che un tempo erano, non solo geograficamente lontane, ma che oggi ci sono ormai davanti in tutta la loro ricchezza e multiformità.
Il cammino verso il centro
Nicola Dell'Aquila
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 222
In questo volume traspare con immediatezza la facilità con cui Nicola Dell'Aquila percorre i sentieri dell'opera di René Guénon, tanto da iscriverlo nel novero dei profondi conoscitori del lascito del grande studioso francese. Il coinvolgimento del lettore avviene immediatamente, perché il tipo di viaggio descritto dall'autore non è consueto: fin dall'inizio si viene rapiti da un racconto presentato a tratti quasi romanzati per attenuare l'impatto con la profondità delle riflessioni. Lo sguardo verso la realtà per cercare di cogliere la sacralità dell'esistenza viene diretto prima verso le manifestazioni folkloristiche e le festività popolari poi, come in una graduale ascesa per la ricerca di se stessi, procede con la disamina profonda di alcuni aspetti, anche cultuali, della tradizione cristiana: il santo Natale, la Pasqua e il ricordo dei defunti esprimono la certezza di una verità rimasta impantanata tra le illusioni ideologiche del pensiero moderno. Per questo motivo diviene incontestabile il riconoscimento della conformità alla tradizione primordiale, del patrimonio simbolico e dottrinale della cristianità e al tempo stesso il confronto con altre tradizioni spirituali come il taoismo, l'islamismo e l'induismo, e la certezza della loro concordanza verso un unico centro. Il transito dalla ragione all'intuizione, già evidente sin dall'inizio della terza parte del libro, prepara a una tipologia di conoscenza non più mediata e discorsiva bensì diretta e integrale. E se l'impatto con capitoli quali «La pace» e il «Il silenzio» è forte, l'«inutilità dell'ottenimento» di cui si parla nell'ultimo capitolo può scuotere, ma è solo l'effetto di ritrovarsi trasformati nel dominio della scienza dei princìpi universali, ossia la scienza iniziatica o metafisica.
La struttura morale dell'universo dantesco
Luigi Valli
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 544
Questo volume raccoglie quanto dell’opera dantesca di Luigi Valli era ancora inedito o pubblicato su riviste, vi sono contenute le sue conferenze e i commenti a quattordici canti di Dante e le note integrative alla sua scoperta del segreto della Croce e dell’Aquila nella Divina Commedia. L’opera dantesca di Valli si estende dal 1904 fino al 1930; seguendo tale criterio il volume è diviso in due parti: la prima comprende i suoi scritti fino al 1922, quando egli scoprì le simmetrie della Croce e dell’Aquila; la seconda, che arriva fino al 1930, porta notevoli e nuovi integrazioni ai suoi volumi di esegesi dantesca. L’Appendice contiene due brevi scritti inediti trovati fra le sue carte che vengono pubblicati per la loro importanza. Con questo testo si vuole dare una visione d’insieme delle materie trattate dal grande studioso il quale dedicò la vita all'interpretazione degli scritti di Dante. Instancabile studioso e ricercatore, Valli traspare nella sua totalità di esperto assoluto delle allegorie dantesche proprio dagli scritti brevi e dalle fulminanti intuizioni. Di lampante e straordinaria profondità sono i capitoli dedicati proprio alla struttura morale dell’universo dantesco, della morte mistica nella Divina Commedia, sul “supercattolicesimo di Dante” e il parallelo tra “Ulisse e la tragedia intellettuale di Dante”.

