Marsilio: I giorni
Volevo solo una girandola. Racconti brevi di vita pubblica
Maurizio Sacconi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 152
I ricordi racchiusi in questo volume abbracciano la vita intera di Maurizio Sacconi, dagli anni in cui maturarono le sue scelte fino alla conclusione della sua lunga carriera politica. Sono ordinati secondo criteri narrativi e formativi insieme: la passione, la paura, l’impopolarità delle decisioni, le visioni del futuro, la crisi dell’economia, i traumi della democrazia, la politica e la morte. Lo scopo dichiarato è incuriosire e incoraggiare coloro che, dopo un evento straordinario come la pandemia, vogliono cimentarsi con l’impegno civile e politico come i molti che lo fecero dopo la guerra. Per ricostruire una nazione piegata ma ancora in grado di rialzarsi.
Una biblioteca italiana in terra d'America. Orazione (1828)
Lorenzo Da Ponte
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 175
Che cosa si sapeva in America nel primo Ottocento della secolare tradizione letteraria e scientifica italiana? Secondo Lorenzo Da Ponte, giunto negli Stati Uniti nel 1805, quasi niente. L'Orazione del 1828, pronunciata per raccogliere fondi per la prima biblioteca italiana negli Stati Uniti, con la sua entusiastica celebrazione dei più grandi letterati e scienziati fioriti nel Bel Paese dal secolo XIII ai primi dell'Ottocento rispondeva idealmente a quanti non avrebbero saputo andare oltre Tasso nell'elenco delle glorie della letteratura italiana. In questo lungo discorso Da Ponte elabora una sintesi portentosa di una civiltà secolare che ha prodotto capolavori degni di gareggiare con le opere più prestigiose della classicità latina. La promozione della cultura italiana nel Nuovo Mondo si offre, però, al poeta veneto anche come un'occasione imperdibile per respingere e confutare, proprio all'alba della stagione risorgimentale, i pregiudizi diffusi nel mondo anglosassone contro gli italiani, ingiustamente ritenuti ignavi e viziosi.
I Colli Euganei
Giuseppe Barbieri
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 135
Originario di Bassano del Grappa, Giuseppe Barbieri (1774-1852), religioso e docente, oratore sacro e poeta, allievo prediletto di Melchiorre Cesarotti, trascorse gran parte della sua vita a Padova e sui Colli Euganei; dal 1819 stabilì la sua residenza a Torreglia, dove le sue spoglie ora riposano nella chiesetta di San Sabino, sul Colle della Mira. Alle alture euganee Barbieri dedicò un poemetto in endecasillabi sciolti, pubblicato per la prima volta nel 1806, che attesta non solo il suo amore verso la "patria d'adozione", ma anche la sua inclinazione per una poesia descrittiva che, secondo il monito oraziano, sappia dilettare e insegnare al contempo. Questa edizione, corredata di un ampio commento, vuole rendere più vicina un'opera, significativa per la cultura del tempo, che contribuì a fare di Barbieri l'incontrastato cantore dei Colli Euganei e che lo rende, oggi, un poeta da riscoprire.
Il primo Mefistofele
Arrigo Boito
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 222
Nei primi mesi del 1868 il Mefistofele di Arrigo Boito (Padova 1842 - Milano 1918), "opera" di soggetto fantastico e filosofico, insolitamente lunga, tutt'altro che convenzionale e in odore di eresia germanico-wagnerista, riscrittura dell'intero Faust goethiano composta da un artista ventiseienne, scapigliato, autore sia della poesia sia della musica, operista esordiente improvvisatosi maestro concertatore e direttore d'orchestra nientemeno che alla Scala, incarnava la quintessenza dell'anomalia. E assolutamente atipica era anche la pubblicazione anticipata del rivoluzionario libretto, dramma in versi del quale l'autore rivendicava con forza la qualità letteraria, qui presentato in edizione critica, corredato di un ampio commento, che include il riscontro puntuale col capolavoro di Goethe e le sue traduzioni francesi e italiane, e introdotto da un saggio che, dalla genesi discontinua al glorioso fiasco del 5 marzo, svela la complessa natura della versione originaria del problematico capolavoro boitiano, del primo dei "due Mefistofeli", due testi in buona parte sovrapponibili ma distinti, non confondibili e nati con ottiche e obiettivi differenti, inconciliabili.
Il cavaliere che voleva farsi re. Dal Medioevo profondo la saga degli Ezzelini
Giuseppe Baccichetto
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 248
Un tuffo all'indietro, nel Medioevo profondo. Tra battaglie, tradimenti, omicidi, stragi e crudeltà varie, si muove una folla di personaggi, alcuni di statura gigantesca come Ezzelino III da Romano e l'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia. E poi Ezzelino I "il Balbo", Ezzelino II "il Monaco", la figura tragica di Alberico da Romano e, ancora, ritratti indimenticabili di donne straordinarie. Un libro di storia scritto come un romanzo e da leggere e gustare con leggerezza proprio come un romanzo d'avventura. Un grande racconto popolare che coinvolge e affascina ad ogni pagina e, al tempo stesso, fornisce nozioni indispensabili per cogliere il senso della nostra storia.
Diario italico (2013-2015). I piccoli fatti della nostra cronaca allo specchio dei grandi valori della modernità
Nicola Casaburi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 176
Il volume raccoglie e classifica alcuni fatti di cronaca di un recentissimo passato che hanno colpito le coscienze, restituendoli a una memoria pubblica destinata ad avvizzire in un eterno presente e portandoli a giudizio dei tre valori della modernità: libertà, uguaglianza, rispetto della propria e dell’altrui persona. Tre entità valoriali – con le quali si costruiscono, peraltro, le regole giuridiche di una società autenticamente democratica – che, non raramente in interno conflitto, richiedono di tener sempre salda tra le mani l’asta equilibratrice dell’etica della responsabilità. Sia nei giudizi che nei comportamenti di ciascuno di noi. Prefazione di Sergio Frigo.
«Non mi puoi cancellare dalla tua memoria». Lettere 1904-1939
Benno Geiger, Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2018
pagine: 160
L’incontro tra i due scrittori Stefan Zweig (Vienna 1881-Petropolis 1942) e Benno Geiger (Rodaun 1882-Venezia 1965), austriaci di nascita, avviene appena varcata la soglia di quel Novecento di cui i due amici nelle lettere che si scambiano nell’arco di 35 anni si fanno rappresentanti sintomatici, ambasciatori presaghi del finire di un’era. Tra la Vienna degli ultimi valzer imperiali e la Venezia degli ultimi carnevali, tra la Berlino di Borgese e la chiassosa, sempre più tentacolare Parigi dei flâneur urbani, tra la Salisburgo del festival, della musica e delle estive occasioni gioiose e la piccola Rodaun di Hofmannsthal si snodano le pagine di un dialogo talvolta esaltato, talvolta esacerbato, esasperato proprio perché collocato sull’estremo bordo di un mondo che va disgregandosi. Due artisti straordinari, un cammino che si intreccia a quello di tutta una generazione di intellettuali, una corrispondenza poco conosciuta, la cui portata deborda dal vasto campo del genere epistolare, che si fa metaletteratura, diario di viaggio, critica letteraria ben al di là delle mode collettive e delle teorie in auge, riflettendo una realtà complessa, eterogenea e mutevole che si avvicina all’essenza della letteratura stessa. Premessa di Marco Meli.
Profumo. Sociologia dell’olfatto
Samuele Briatore
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 208
"Il profumo è la nostra ombra invisibile: ci avvolge, ci precede, ci tradisce. È la memoria che riaffiora all’improvviso con l’odore dell’erba tagliata, con il flacone della madre lasciato su un comò, con la scia che resta nell’aria dopo un incontro. È segno di identità e al tempo stesso promessa di metamorfosi: basta una fragranza per cambiare la percezione di sé e degli altri. Samuele Briatore accompagna il lettore in un viaggio che parte dai riti religiosi e dall’incenso delle chiese, attraversa i segreti delle corti rinascimentali, si intreccia con la nascita della profumeria moderna e giunge fino al marketing del lusso e alle fragranze di nicchia. Ogni capitolo mostra come il profumo sia più di un ornamento: è linguaggio silenzioso, mappa emotiva, dispositivo sociale che seduce, distingue, rivela. Un racconto che mescola storia, sociologia e vita quotidiana, capace di mostrare come i profumi parlino di noi in modo più profondo e sottile di qualsiasi parola. Una vera sociologia del profumo, per capire quanto le fragranze modellino i nostri desideri, le nostre memorie e le nostre relazioni." (dall’introduzione di David Le Breton)
Teatro. Teatro Vagante 1971-1973
Giuliano Scabia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 664
Giuliano Scabia è stato uno dei drammaturghi più originali del dopoguerra. Ha percorso varie forme di scrittura per il teatro, organizzando le sue opere (1964-2020) nel Ciclo del Teatro Vagante, che comprende centodue titoli ed è costituito da testi compiuti di drammaturgia, schemi vuoti e racconti-diari di come tali canovacci sono stati riempiti con azioni teatrali, radiodrammi e racconti per la radio, operine dialogate di auguri rappresentate in situazioni segrete o in occasioni speciali. L’opera si sviluppa in sette volumi, offrendo uno spaccato delle trasformazioni del teatro e della società italiana dagli anni sessanta ai nostri giorni. I testi, pubblicati secondo l’ordine assegnato dall’autore, eminentemente cronologico, con le loro differenze formali e di destinazione mettono in risalto la ricchezza dell’attività creativa di Scabia per il teatro e la sua capacità di innovarne le forme, attivando momenti di forte relazione sociale e umana. Giuliano Scabia (1935-2021), dopo aver collaborato con Luigi Nono, dal 1965 ha esplorato il teatro, inizialmente con testi che mettevano in questione i modi di vivere e le ideologie dell’Italia del post boom economico e delle contestazioni (tra gli altri Zip e Scontri generali). Ha portato il teatro fuori dai luoghi deputati, attuando una rivoluzione delle scene con azioni che coinvolgevano bambini, pazienti psichiatrici, studenti, abitanti di periferie urbane e di zone di campagna e montagna, sempre guidato dal motto di Gombrowicz: «Colui con cui canti modifica il tuo canto». Con lui sono nate figure mitiche come il drago d’Abruzzo, sonda delle immaginazioni di ragazzi, Marco Cavallo, grande pupazzo realizzato nell’Ospedale psichiatrico di Trieste diretto da Franco Basaglia, simbolo della liberazione da una psichiatria oppressiva, e il Gorilla Quadrumàno, emblema di una ricerca delle radici profonde nell’ambiente e dentro se stessi. È stato regista, attore, comico di strada, cantore di versi, romanziere.
Soggetti, trattamenti e sceneggiature realizzati per il cinema
Cesare Zavattini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 656
Il secondo volume dell’Edizione Nazionale delle Opere di Cesare Zavattini propone un’ampia selezione di materiali della scrittura cinematografica (soggetti, stralci di sceneggiature, scalette, trattamenti) scritti da Zavattini e realizzati come film da diversi registi, tutti corredati di schede storico-critiche, con note filologiche e genetiche, riguardanti le varianti contenute in archivio e la selezione pubblicata online nel portale dell’Edizione Nazionale. L’Archivio Cesare Zavattini presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia conserva documenti relativi a circa duecentotrenta film scritti e firmati da Zavattini, da solo o in collaborazione con altri. Dei circa centosessanta non realizzati, il primo volume dell’Edizione Nazionale ne ha pubblicati una sessantina (anche nel portale online). In questo secondo volume pubblichiamo quarantasei film, selezionati tra i più di settanta dovuti al lavoro creativo di Cesare Zavattini, nati direttamente da un suo soggetto oppure rielaborati in fase di sceneggiatura. Molti altri materiali d’archivio si trovano nel portale dell’Edizione Nazionale. Tra i film selezionati: 4 passi fra le nuvole (1942), Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951), Bellissima (1951), Umberto D. (1952), L’amore in città (1953), Siamo donne (1953), Il tetto (1956), La ciociara (1960), Boccaccio ’70 (1962), Il boom (1963), I misteri di Roma (1963), Ieri oggi, domani (1963), Le streghe (1967), I sette fratelli Cervi (1968), I girasoli (1970), La veritàaaa (1982).
Restitutio ad integrum. Poesie 2015-2024
Margherita Rimi
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 144
La Restitutio ad integrum è la formula medica che indica la guarigione e, magari, il restauro dello stato originale dell’infermo. Il sentimento – lirico e civico – espresso è dunque la speranza: perché possiamo salvarci o, meglio, c’è qualcuno che «torna / a curare / le ferite» del corpo o della mente. E questi «due blocchi», sovente offesi dalla medesima prepotenza, sanno che oltre a “funzionare” ammodo, ognuno per sé, devono tenersi d’occhio, altrimenti quando viene «ferito l’uno / l’altro cade». Allora lo stile, per marcare la diversità/unità tra testa e cuore, «sottomette la grammatica» e si sdoppia: da una parte la sintassi quasi dimessa schifa la norma e, di contro, il lessico s’infiamma nella precisione dell’etimologia o della tecnica, si lascia sedurre dal greco, latino, siciliano, inglese... perché non esistono «parole che contano di meno». Margherita Rimi così, con una voce netta e originale, pone al centro della riflessione un’umanità fragile ma non sfibrata, idiota eppure benedetta, violata ma mai sconfitta. (Gandolfo Cascio)
Il socialismo della libertà
Claudio Signorile
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 128
La libertà è una liberazione, un cammino difficile da perseguire con coraggio e tenacia per arrivare a una civiltà del socialismo. Oggi - con la caduta delle grandi ideologie finalistiche, le utopie sociali in crisi di identità, i valori civili segnati dall’utilitarismo e dall’egocentrismo, la politica e i suoi valori portanti inariditi - ci rifugiamo in un enfatico progressismo e costruiamo, procedendo per negazioni, una giustificazione ottimistica dell’esistente. Un’etica della libertà nella civiltà del socialismo, come quella raccontata in queste pagine, ma vissuta e pensata nella vita contemporanea, può dare significato e lucentezza a un messaggio breve e intenso per i giovani di oggi, nel quale si possano congiungere le esperienze private, gli affetti e i sentimenti individuali, con l’amore per gli altri, i legami sociali, le speranze, le delusioni, gli obiettivi e i risultati di una vita vissuta. Vissuta bene, in quanto sostenuta dalla consapevolezza di un cammino costante che, passo dopo passo, realizza nella coscienza di sé e del mondo la libertà felice. Ai giovani si dovrebbe dire «siate liberi», e non ci sarebbero altre parole.

