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Meltemi: Biblioteca/antropologia

Hyperpolis. Architettura e capitale

Serge Latouche, Marcello Faletra

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 75

Bisogna rifondare i presupposti su cui si regge una città. E ogni rifondazione richiede un nuovo patto sociale, un nuovo modello di società. Del disastro urbano in corso negli ultimi decenni non sono colpevoli direttamente gli architetti o gli urbanisti, si tratta di una crisi di civilizzazione. La nozione di decrescita soccorre questo vuoto di prospettive: un’uscita dal valore, di cui il Pil, volto statistico dell’obbligo della crescita sociale secondo i parametri della produttività, ne è l’immagine perversa più propagandata. Con questo agile e graffiante pamphlet, il teorico della decrescita Latouche e Marcello Faletra smontano l’ideologia di un capitalismo che si fa estetico, vettore di controllo sociale attraverso la cultura. Lʻarchitettura contemporanea, con le sue spettacolarità, è smascherata come lʻespressione più visibile dellʻeconomia globale, uno spazio governato dai flussi finanziari privati.
8,00 7,60

Sujeitu omi. Antropologia delle maschilità a Capo Verde

Silvia Stefani

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 244

Capo Verde è un piccolo arcipelago che conta più persone in diaspora che in patria. Solo apparentemente isolato, l’arcipelago è attraversato da processi che hanno portata internazionale. La società nata dalla lotta di liberazione contro il colonialismo portoghese è oggi scenario dell’acuirsi della disuguaglianza economica e del radicamento di politiche neoliberali. In questo contesto, i giovani uomini delle periferie della capitale faticano a trovare uno spazio nella comunità adulta, esclusi dal mercato del lavoro e marginalizzati nella città. Costruire la propria identità ispirandosi al modello locale di maschilità diventa un compito irrealizzabile. "Sujeito omi" ripercorre le strategie di questi giovani per costruire e performare la maschilità: percorsi di critica all’ideale egemonico maschile e sperimentazione di modelli innovativi, affiliazione alle gang urbane o ai nascenti movimenti di attivisti sociali; esperienze che, alternativamente, si inseriscono negli interstizi della società, la sfidano o cercano di trasformarla.
20,00 19,00

I Kwara'ae di Honiara. Migrazione e buona vita alle Isole Salomone

I Kwara'ae di Honiara. Migrazione e buona vita alle Isole Salomone

Rodolfo Maggio

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 305

Da più di cinquant’anni i Kwara’ae lasciano Malaita, la loro isola di origine, per costruirsi una nuova vita a Honiara, capitale delle Isole Salomone. Quando raccontano della loro condizione, parlano di Malaita come di un luogo primitivo, isolato e senza speranza di sviluppo, e vedono invece Honiara come la moderna città di arrivo, dove tutto può succedere. Tuttavia, Malaita è anche un simbolo di unità, cooperazione e di forte identità. Honiara, al contrario, è il luogo dove regnano diversità, competizione, dove gli individui vivono separati, dove la vita è dura. Ciononostante, i Kwara’ae continuano a lasciare Malaita e a stabilirsi a Honiara. Perché? C’è chi sostiene che i migranti come loro non facciano che peggiorare la città. Questo libro racconta invece come i Kwara’ae di Honiara si impegnino ogni giorno per rendere Honiara un posto migliore dove vivere, superando le difficoltà della vita urbana e adattando creativamente i valori della loro cultura. Prefazione di David Graeber.
22,00

Marcia notturna. Nel cuore della guerriglia rivoluzionaria indiana

Alpa Shah

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 390

Unica donna, unica non armata, l‘antropologa Alpa Shah ha indossato nel 2010 i panni verde oliva di un plotone di naxaliti, guerriglieri maoisti attivi nelle foreste del centro dell’India. Per tetto un cielo di stelle, Alpa ha percorso duecentocinquanta chilometri in sette giorni e sette notti: una lunga marcia che diventa lʻespediente narrativo per restituire la polveriera di aspirazioni e risentimenti che anima il sogno della presa del potere, ritenuta possibile solo con la rivoluzione. Scritto in forma di documentatissimo reportage, "Marcia notturna" è una riflessione sulle conseguenze di uno sviluppo economico troppo veloce e sulla crescente realtà di spossessamento e conflitto nel cuore dell’India contemporanea.
24,00 22,80

Il diavolo in corpo. Sulla possessione spiritica

Il diavolo in corpo. Sulla possessione spiritica

Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan, Jane Mcintosh

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 125

Il libro raccoglie gli esiti di alcune delle più suggestive ricerche etnografiche sul tema della possessione spiritica. Dagli anni Ottanta ai Duemila, dalla Malesia al Niger, il volume (che comprende scritti di Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan e Janet McIntosh) offre al lettore un’appassionante casistica di manifestazioni della possessione all’interno dei più disparati contesti culturali. Lo studio degli stati di alterazione della coscienza viene indagato nelle sue funzioni religiose, sociali, politiche e terapeutiche, con un ventaglio di interpretazioni che offre un’efficace sintesi storica e geoculturale del fenomeno della possessione spiritica, nelle sue declinazioni contemporanee e all’interno del mondo globalizzato.
12,00

Disabitare. Antropologie dello spazio domestico

Disabitare. Antropologie dello spazio domestico

Matteo Meschiari

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 168

Per due milioni di anni abbiamo vissuto a contatto con il fuori, non nel buio delle grotte, ma in luoghi intermedi tra il chiuso e l'aperto: spalle alla roccia, occhi nella natia valle. Pochi secoli di civiltà industriale e di urbanesimo soffocante ci hanno abituati a vivere in scatole da scarpe. Tutto l'abitare va ripensato da qui, dalla constatazione che eravamo fatti per praterie e foreste, che ci piaceva e ancora ci piace vivere all'aperto, che facevamo case temporanee, leggere, che avevamo di meno e immaginavamo di più. Sono le esperienze più estreme, quelle del limite e del lontano, che hanno qualcosa da dire sul fare casa oggi: capanne, bivacchi, tende, rifugi, ripari di fortuna, un'architettura minima, essenziale, ma più densa degli edifici materiali e simbolici in cui abbiamo finito per nasconderci. Dalla preistoria nomade alla casa aumentata dei nuovi media, dallo shelter rudimentale all'architettura di emergenza, dal macroalveare alla nano house, dai fast-places all'abitare-per-sempre, questo libro è un'esplorazione a rovescio delle radici antropologiche dell'abitare. Per alleggerirsi, stare di meno, andare via.
14,00

Politicamente corretto. Il conformismo morale come regime

Politicamente corretto. Il conformismo morale come regime

Jonathan Friedman

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 348

Un'analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all'opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l'antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l'immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il "declino" dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.
20,00

Apologia del padre. Per una riabilitazione del personaggio reale

Luisa Accati

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2017

pagine: 193

Intorno a figure familiari come padre e madre ruotano luoghi comuni carichi d'implicazioni psicologiche e politiche. Il libro s'interroga sull'esclusione che l'immaginario cristiano riserva al padre terreno, una esclusione sempre più marcata dal medioevo fino a oggi. L'ipotesi è che il simbolico cambia considerevolmente nel corso del tempo mentre rimane stabile la natura "materna" del potere come dominio. Da Sofocle a Freud lo scenario manda il messaggio di un crescente disagio per l'assenza del padre e lo strapotere della madre. Alle donne e al femminismo nella contemporaneità spetta il compito sia di ridimensionare la figura materna, sia di ripensare la figura paterna restituendole umanità e realtà.
18,00 17,10

Le false libertà. Verso la postglobalizzazione

Stefano De Matteis

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2017

pagine: 302

“Le false libertà” è un’antropologia del presente; analizza la realtà attuale, approfondisce e indaga la ricaduta che la cosiddetta globalizzazione, con le sue credenze illusorie, ha sulla vita delle persone. Sì, perché è soprattutto di persone che si parla qui, anzi di storie: i bengalesi a New York, i pachistani a Londra, fino alla straordinaria storia di un emigrato o alla folle dichiarazione d’amore a una città mai vista. Ma c’è anche chi mangia cani morti e chi utilizza la cucina etnica per sedare i conflitti, e poi padri senza figli e figli senza padre... Storie vere, nate dalla ricerca sul campo. Per lo scienziato sociale la bellezza delle storie sta anche nel fatto che raccontano pezzi di vita e, proprio perché soggettive e parziali, ciascuna offre un punto di vista “esclusivo”. E sono tutte queste prospettive a fornire sguardi inediti che si intrecciano alle interpretazioni per disegnare il panorama di una realtà che viaggia verso la postglobalizzazione.
20,00 19,00

La bellezza e la bestia. Il fascino perverso della chirurgia estetica

Michael T. Taussig

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2017

pagine: 241

La bellezza e la bestia si apre con una domanda: la bellezza è destinata a finire in tragedia? L'antropologo Michael Taussig, con l'attenzione e l'acume teorico che lo contraddistinguono, esamina gli sconsiderati, audaci e alle volte distruttivi tentativi intrapresi per trasformare il corpo attraverso la chirurgia estetica. Attingendo dalla lunga esperienza sul campo in Colombia, Taussig unisce a un'analisi della chirurgia destinata ad accrescere la bellezza di una persona lo studio del suo omologo, sovente trascurato, rappresentato dagli interventi - ai quali spesso ricorrono criminali d'alto profilo - che invece ne mascherano l'identità, e stabilisce cosi un collegamento tra la lunga guerra civile colombiana e l'industria cosmetica in generale. Taussig parla di interventi chirurgici finiti male e se ne serve per inscrivere le specificità del suo studio all'interno di un orizzonte analitico di maggior ampiezza, riguardante la bellezza del corpo femminile e il consumo. Cosi facendo, colloca quella che egli chiama "chirurgia cosmica" nell'intersezione tra la dépense, o "dispendio", di George Bataille e le idee di Max Horkheimer e Theodor Adorno sul dominio della natura. Senza mai accontentarsi di una semplice critica, l'autore esamina l'esuberanza che tale spreco crea e quale sia il suo ruolo nel guidare la forza economica. A un tempo teorico e colloquiale, pubblico e intimo, La bellezza e la bestia è una vera e propria indagine etnografica, capace di descrivere un paese come la Colombia, in cui la rilevanza dell'estetica disegna uno scenario sul quale si mostrano alcune delle più importanti e problematiche idee sul corpo.
18,00 17,10

In campo aperto. L'antropologo nei legami del mondo

Ferdinando Fava

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2017

pagine: 160

Il desiderio di capire "gli altri" e il loro universo non è solo prerogativa dell'antropologo. L'assistente sociale e l'educatore di strada, l'insegnante e il formatore, il manager d'azienda e il sindacalista, i ministri di culto, l'architetto e l'urbanista condividono questo desiderio, ma anche l'inquietudine che sorge dal trovarsi disarmati di fronte alla sua realizzazione, forse perché troppo coinvolti nelle proprie pratiche e categorie. In campo aperto illustra la risposta esemplare che la ricerca antropologica offre per realizzare questo desiderio, assumendo proprio l'inquietudine e la vulnerabilità come costitutive del gesto del comprendere. Lo fa raccontando al lettore due storie; l'esperienza di campo di un antropologo francese, Gerard Althabe, e quella personale dell'autore. L'itinerario, dal Congo al Madagascar (Althabe), alta Sicilia (Fava), passando per la Francia di Sartre, è esigente, e come per ogni itinerario i punti di partenza possibili sono tanti, il camminare è anche una sosta e l'arrivo non ha mai fine. "Chi sei per le persone che incontri?", "Chi sono per coloro con cui interagisco nella mia ricerca?": Fava ha fatto proprie queste domande. Poste durante la pratica di campo o all'interno delle pratiche professionali, esse "decentrano" tutti e in primo luogo l'antropologo con il suo sapere, e trasformano ogni suo incontro in un evento che contiene inesplorate le risposte alle domande irrisolte circa la riflessività critica, l'intersoggettività e l'etica della ricerca.
16,00 15,20

Fuori dal tunnel. Viaggio antropologico nella Val di Susa

Fuori dal tunnel. Viaggio antropologico nella Val di Susa

Marco Aime

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2016

pagine: 297

Marco Aime, forse il più noto antropologo italiano, ci consegna una vera etnografia del movimento No-Tav e delle lotte che da anni infuocano la val di Susa. Non un saggio contro i treni ad alta velocità, ma un lavoro di osservazione partecipante che racconta l'incontro con la popolazione locale e con i militanti arrivati da tutta Europa per dire che la val di Susa non si tocca. Fino ad alcuni anni fa parlare di val di Susa significava evocare immagini di montagne ricche di storia, celebri monasteri, rifugi cari agli escursionisti e ascensioni alpine come quelle al Rocciamelone, al Niblé, al Sommeiller. Da una ventina di anni a questa parte, invece, val di Susa è diventata sinonimo di lotta. Una lotta dura, intrapresa dagli abitanti della bassa valle e ben presto travalicata oltre i confini nazionali. Ma cosa rappresenta la val di Susa? Un ultimo baluardo di resistenza contro le richieste, spesso miopi, della modernità? Con questo libro Marco Aime ci consegna delle lenti per poter leggere meglio i difficili cambiamenti di una valle che ha deciso di non accettare le decisioni calate dall'alto.
22,00

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