Meltemi: Linee
Comunismo e questione nazionale. Madrepatria o madre terra?
Michael Löwy
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 136
Quello della questione nazionale costituisce da oltre vent’anni uno dei principali snodi di pensiero del famoso sociologo marxista Michael Löwy. In Comunismo e questione nazionale l’intellettuale eterodosso rintraccia il potenziale insito negli scritti frammentari di Marx ed Engels sulla nazionalità. Passando in rassegna le riflessioni di numerosi pensatori marxisti, Löwy sostiene che l’attuale presenza di movimenti nazionalisti in tutto il mondo non possa essere pienamente compresa senza riprendere l’analisi di Lenin sulle nazioni oppresse, né adeguatamente affrontata se si tralasciano gli studi di Bauer sull’autonomia nazionale e culturale. È proprio riconoscendo l’importanza delle identità e delle specificità nazionali, e collegandosi alle nuove forme di internazionalismo, dalla lotta ambientalista a quella femminista, che Löwy tratteggia un nuovo internazionalismo socialista per il ventunesimo secolo.
La civiltà occidentale e l'identità europea. Studi di filosofia politica
Erasmo Silvio Storace
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2021
pagine: 390
I due autori di riferimento di questa trattazione, Oswald Spengler e Cari Schmitt, sono quasi contemporanei: Spengler nasce nel 1880, mentre Schmitt nasce nel 1888. Schmitt arriverà però a vivere quasi cento anni (morirà infatti nel 1985), mentre Spengler morirà molto prima, addirittura nel 1936, ossia senza vedere la Seconda Guerra Mondiale, che invece sarà fonte di riflessioni importantissime per Schmitt. Si pensi che il primo volume del capolavoro di Spengler, "Il tramonto dell'Occidente", è stato ultimato prima della fine della prima guerra mondiale: ciononostante, egli sembra aver maturato risultati analoghi a quelli a cui giungerà Schmitt proprio alla luce dei cambiamenti connessi agli esiti dei due conflitti mondiali (a tal proposito, faremo riferimento soprattutto al suo lavoro del 1950, "Il nomos della terra"). Si potrebbe dunque dire che i due autori partano da alcuni presupposti analoghi, anche a livello cronologico e di formazione: si sono infatti formati negli stessi anni, cioè in quel periodo di profonda crisi, descritto da entrambi come l'inizio della fine.
Adbusters. Ironia e distopia dell'attivismo visuale
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 164
Nato sulle matrici della riflessione situazionista di critica alla "società dello spettacolo", il collettivo canadese Adbusters rappresenta una delle realtà più interessanti dell'attivismo internazionale. Sulle pagine della loro omonima rivista propongono da diversi anni il culture jamming, pratica artistica che sovverte il linguaggio pubblicitario con parodie e détournement per liberare il consumatore dal ruolo di ricevente passivo e suggerirgli un consumo critico. Il tema di indagine è l'analisi dei processi che individui, collettivi e movimenti sociali hanno compiuto negli ultimi trent'anni per salvaguardare l'autonomia della mente dal dominio psico-mediatico, con forme di contestazione come Occupy Wall Street, movimento nato proprio sulle pagine della rivista. Questo libro, che presenta inoltre una selezione di opere e saggi da loro pubblicati, è uno strumento utile per comprendere il modus operandi e l'impatto di un fenomeno tra i più sovversivi degli ultimi anni.
Le forme dell'aria. Atmosfere come stati d'animo fra arte, letteratura e architettura
Claudio Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 200
Un legame invisibile unisce spazi e atmosfere agli stati d'animo. Una corrispondenza risonante fra la transitorietà dei fenomeni atmosferici e quella dei nostri pensieri, che travalica i confini fra l'interiorità dell'uomo e l'esteriorità del mondo. Fin dall'antichità, attraverso l'arte, la letteratura e l'architettura, l'uomo ha cercato di raffigurare e padroneggiare tali rapporti, approntando tecniche capaci di catturarne l'essenza pur di tentare quel viaggio di ritorno al tempo dell'infanzia dell'umanità, quando lo spazio interiore era tutt'uno con quello della vastità dell'orizzonte, con il lento incedere dei corpi celesti e con le evanescenti forme disegnate dalle nuvole. Spazi ineffabili si sono condensati nelle forme delle cose e dei nostri pensieri, permettendoci l'illusione di essere divisi da questo mondo che, di fatto, filtra da ogni poro della nostra esistenza, consegnandoci alla sua primaria e indivisibile unità.
Sign(s) of the times. Pensiero visuale ed estetiche della soggettività digitale
Serafino Murri
Libro
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 432
Sullo schermo-interfaccia di uno smartphone, l’individuo connesso si trasforma nella soggettività digitale. Una forma di vita ibrida tra Umano e Intelligenza Artificiale, che si esprime soprattutto per immagini, le cui modalità sociali, cognitive ed estetiche hanno cambiato senso e percezione della storia, dell’economia e della politica, traghettandole nell’era della simultaneità “onlife”. Qual è il ruolo dell’arte in un mondo dove gli artisti non detengono più il monopolio della creatività e i contenuti “user generated” sono al centro del sistema Web-Social Media? Attraversando la teoria della mente, le neuroscienze, l’estetica e la cibernetica, Sign(s) of the times risponde alle domande aperte sul futuro dell’arte visiva e disegna una mappa dei nuovi artisti, programmatori e designer che nei singoli ambiti della digitalità (Interactive, Virtual, Augmented e Mixed Reality, Infoporn, Generative, Computational Imaging, Machine Learning) stanno rivoluzionando i confini dell’esperienza umana tra reale e virtuale e i loro intrecci estetici.
Le ceneri del politico in due capitoli. Il teologo e l'erostrato
Francesco Tigani
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 78
“Politico è ciò che attiene alla sfera della relazione e partecipa delle sue dinamiche”. Partendo da questo assunto iniziale, che presuppone come il politico sia una forma di strutturazione destrutturata, il testo rinuncia a darsi una propria struttura per affrontare il tema in maniera eccentrica, attraverso due brevi capitoli che, trattando una coppia di figure politicamente scorrette, il teologo e l’erostrato, mostrano gli estremi della sua socializzazione. Da un lato spicca il dottrinario, il pensatore elitario, che si sforza di giustificare il politico appellandosi a una legge superiore all’uomo; dall’altro la figura isolata, o il gruppo settario, che mira a destabilizzare l’ordine per ritagliarsi un posto nella storia. Ma, visti in prospettiva, il teologo e l’erostrato sono le facce della stessa medaglia: due paradigmi consequenziali che si richiamano e bilanciano a vicenda, come il fuoco e la cenere.
Post-design
Giorgio Bersano
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 309
Negli ultimi anni il design ha messo a punto eclettici scenari governati da una frammentazione delle pratiche e da una moltiplicazione delle aree lontane da ogni consolidata tradizione del progetto, dando così origine a un contraddittorio contesto che Post-design si è proposto di esaminare. Non c’è dubbio che il design sia ormai onnipresente perché strumento di definizione di ogni aspetto della vita quotidiana; in apparenza coerentemente con i presupposti di quella società estetica teorizzata dalle avanguardie del Novecento ma in realtà in funzione delle strategie dello sviluppo economico. Da dimensione minoritaria della cultura e della produzione seriale, il progetto si è trasformato in componente strategica di una economia post-fordista che ne ha progressivamente sfruttato la capacità di innovazione, utilizzata dal marketing come strumento utile alla costruzione del valore economico di prodotti messi in circolo dagli attori dell’economia globale.
Estetica postumanista
Roberto Marchesini
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 258
La tradizione umanista ha mantenuto e consolidato alcune coordinate paradigmatiche di giudizio ben riconoscibili tanto da farci parlare di un canone umanista basato su un preciso orientamento di preferenza sulla rappresentazione del corpo umano. Questo canone esprime inevitabilmente una conseguente definizione estetica della cultura, vista come habitat preferenziale del retaggio prometeico, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica dell’ingegno umano, e principio disgiuntivo dell’essere umano da ogni residuo di animalità. La techne assume una configurazione strumentale rispetto alle finalità umane e allo stesso modo l’animalità non è più una dimensione condivisa, ma assume la forma di controlateralità rendendo l’uomo “il non-animale”. Questo saggio vuole indagare questa trasformazione, definita con il termine di postumanismo, al fine di mettere in risalto le differenze di orientamento e di sensibilità, ma soprattutto di tracciare una sorta di mappa concettuale circa gli slittamenti che tale metamorfosi estetica sta avendo nel modo corrente di leggere il corpo, l’animalità, la natura e infine la tecnologia, in una concezione della condizione umana che testimonia un’innegabile rivoluzione nei predicati di riconoscibilità e di proiezione.
L'intervento critico di Rancière. Democrazia, riconoscimento, emancipazione ottocentesca
Giovanni Campailla
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 313
Jacques Rancière è noto per le sue riflessioni sulla democrazia, ma nei suoi studi sull’emancipazione operaia ottocentesca in Francia ha avanzato rilevanti considerazioni sul riconoscimento. Partendo dalla sua idea di post-democrazia e andando a ritroso nelle fasi in cui si è sviluppata, il volume osserva come l’opera rancièriana non proponga una teoria della democrazia o del riconoscimento che spieghi cosa significano questi concetti. Entrambi costituiscono piuttosto gli oggetti di un intervento critico a favore dei senza-parte. Quello di Rancière è un pensiero pienamente informato dalle esperienze d’emancipazione e che suggerisce una concezione sospensiva del riconoscimento. Confrontandolo con autori (Balibar e Agamben, Habermas e Mouffe, Honneth, Spivak e Fricker) e tradizioni (la Scuola di Francoforte e la Social History britannica) del pensiero critico, il volume intende mostrare i limiti e le potenzialità di un pensatore la cui originalità suscita sempre più interesse.
Arte di questo mondo. Pagine, schermi, visioni
Micla Petrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 155
Questo libro di saggi osserva con disposizione fenomenologica il modificarsi di conformazioni e comportamenti dell'arte di questo mondo in relazione ai mutamenti della sfera sociale, tecnologica, più generalmente culturale. Vengono indagati alcuni fenomeni estetici e linguistici che attraversano quest'ultimo secolo in tutta la sua irriducibile, anche drammatica, complessità: gli esiti del divorzio tra parola poetica e mondo, le miserie e gli splendori della lingua, la fisionomia della parola nel mondo dell'immagine. Si esplorano teorie (il ruolo della visione e della tattilità, intese come forme del sapere, nell'attività artistica) ed esperienze di fruizione (la lettura contesa tra la pagina e il display), poetiche esemplari (nel cinema di pittura), pratiche dell'arte negli spazi pubblici (lo status del museo contemporaneo e il destino della memoria collettiva) e in quelli individuali (il gesto della citazione). Nel percorso, vengono rimessi in questione alcuni nodi teorici ritornanti che hanno contribuito ad allestire il cantiere concettuale critico ed estetico di questi ultimi cento anni.
Violenza e società. Costruzioni (e distruzioni) della semantica occidentale
Osvaldo Duilio Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 148
La società attiva forme più o meno esplicite di violenza, esprimendo paradigmi sessuali, economici, giuridici e religiosi, nelle arti figurative, nei social network, con le politiche finanziarie, ecc.: tutti gli strumenti che regolano il patto sociale. Condannare o tollerare la violenza è inutile perché la violenza è lo strumento principale con cui si ordina e si sovverte la società. Possiamo però capire la violenza e recuperare i suoi significati costruttivi, iniziando dal nostro modo di vivere in famiglia e di agire nelle istituzioni pubbliche.
Identità della persona e senso dell'esistenza
Andrea Zhok
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 380
Qual è il nesso tra l’identità che ciascuno di noi percepisce come propria e il senso che conferiamo alla nostra esistenza? Per pervenire a una risposta vengono indagate innanzitutto le basi psicofisiologiche e ontogenetiche dell’identità personale. Qui si mostra la continuità organica e biologica che lega le dimensioni istintuali, sensomotorie e pulsionali, alla costituzione della sfera personale. Partendo dalla costituzione dell’autocoscienza riflessiva, l’indagine si sofferma poi sulla genesi e l’essenza del soggetto morale, che viene circoscritto esaminando il crinale tra “normalità” e “anormalità” psichiatrica. Infine l’esplorazione dei temi della “maschera”, dell’autoinganno e della ricerca di autenticità fanno emergere quell’esigenza di orientamento e motivazione radicale che chiamiamo problema del senso dell’esistenza. In questo contesto l’identità storica e narrativa della persona, indifferente a ogni storia causale, si profila come dimensione normativa e ultimativamente fondante.

