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Passigli: Passigli narrativa

Il «leon d'oro» di Granpère

Anthony Trollope

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 240

1870: il “Leon d’Oro” è un piccolo albergo di provincia nella cittadina immaginaria di Granpère, nella Lorena occupata dai prussiani. Il proprietario, Michel Voss, vi abita con la seconda moglie, il figlio di primo letto George e la nipote acquisita Marie Bromar. Quando tra i due giovani nasce un tenero sentimento, Michel, convinto che per entrambi non sia quella la scelta migliore – e forse anche per l’impressione fastidiosa che si agisca alle sue spalle –, nega il consenso alla relazione e allontana il figlio da casa. George si reca a Colmar, dove prende in gestione l’“Hotel della Posta”, e per un anno non dà più sue notizie; mentre Marie, credendosi ormai dimenticata, cede alle insistenze dello zio perché si fidanzi con Adrian Urmand, un ricco mercante di stoffe di Basilea. Quando però la notizia dell’imminente matrimonio giunge a George, il giovane parte di gran corsa per Granpère alla riconquista della ragazza… Pubblicato nel 1872, quando Anthony Trollope era all’apice della sua popolarità, "Il 'Leon d’Oro' di Granpère" è una delle rare opere del grande autore vittoriano ambientate fuori dalla sua Inghilterra. Hugh Walpole, autore di una celebre biografia di Trollope, la definì «non solo il suo miglior romanzo breve, ma anche uno dei più affascinanti idilli della letteratura inglese», e in effetti il susseguirsi di equivoci amorosi, nonché la pregevole caratterizzazione dei personaggi, rendono quest’opera un piccolo gioiello narrativo.
18,50 17,58

Una famiglia turca

Irfan Orga

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 368

"Una famiglia turca" (Portrait of a Turkish Family, 1950) permette come poche altre opere di penetrare una cultura tanto affascinante quanto enigmatica come quella turca. Autobiografia che va dal 1913 al 1940, il libro ripercorre la vita familiare e sociale di una famiglia dell’alta borghesia che con la Grande guerra e la caduta dell’impero ottomano perde i privilegi economici e sociali della propria posizione sino a ridursi in uno stato di estrema povertà, e sino alla sua faticosa risalita verso un accettabile tenore di vita. Protagonisti di questo racconto, oltre alla famiglia dello scrittore, sono la stessa Istanbul e tutta la variegata società di notabili, piccoli borghesi e popolani che la abitano, così che il libro presenta vari piani di lettura che vanno dalla vicenda privata del protagonista – con pagine sull’infanzia che sono tra le più belle della letteratura del Novecento – alla cultura e ai costumi di un paese che è sempre stato un ponte tra Oriente e Occidente in un periodo cruciale della sua storia: dalla caduta del sultano e dell’impero ottomano alla rivoluzione di Mustafa Kemal Atatürk.
19,50 18,53

L'impero in provincia. Cronache italiane dei tempi moderni

Francesco Jovine

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 136

Pubblicato nel 1945, a ridosso della fine della guerra, "L’impero in provincia" è una raccolta di sei racconti in cui Francesco Jovine, con grande maestria, affianca al consueto realismo una sferzante satira del regime fascista, che con la sua violenza e la sua illusoria propaganda di un “impero italiano” era stato tra i principali responsabili delle orrende ferite che ancora laceravano il paese. Nei racconti, fra loro intrecciati fino a formare una sorta di grande affresco del mondo contadino dagli esordi del fascismo alla Liberazione, vediamo sfilare un’intera galleria di personaggi: ecco allora il gruppo di camicie nere che si organizza (La vigilia) e va alla disperata ricerca di un qualunque catafalco cui rendere omaggio secondo le direttive del Partito (Il monumento storico); e il barbiere-soldato che si lascia convincere ad arruolarsi per la guerra di Spagna con l’illusione di facili guadagni per poi tornare con un braccio in meno e un figlio in più, nato in sua assenza (Michele a Guadalajara); e ancora la vecchia contadina che, dalle fronde di un albero, ingaggia una strenua lotta con chi cerca di sottrarle il suo maiale, unico tesoro che le è rimasto dopo il celebrato dono dell’“oro alla patria” (Martina sull’albero). Il tratto comune con le opere precedenti è l’emarginazione di un mondo – il suo Molise – e della sua gente, che sta all’origine dell’atavica diffidenza verso uno Stato che, dopo aver abbandonato un intero popolo all’efferata violenza dell’occupazione tedesca (La casa delle tre vedove), si prepara ora di nuovo a imporre la propria presenza con l’estraneità delle sue leggi: «Ritorna la legge […] a che serve la legge? Ecco tu zappi e mangi e viene Cialanga dalla Puglia e ti porta il vino e bevi. Invece arriva la legge e ti spoglia…» (La rivolta).
14,50 13,78

La signora Berta Garlan

Arthur Schnitzler

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 160

Pubblicato nel 1901, "La signora Berta Garlan" narra la vicenda amorosa di un’insegnante di pianoforte. Sposata a un uomo che non ama, Berta resta ben presto vedova e continua a vivere da sola con il suo bambino in una piccola città danubiana. Nulla sembra poter ormai cambiare un destino già segnato da rinunce e privazioni, quando una gita a Vienna la farà incontrare di nuovo l’unico uomo che abbia davvero amato, un compagno di conservatorio divenuto nel frattempo un famoso virtuoso di violino… In questo romanzo Schnitzler ci regala una bellissima figura femminile, della quale sonda l’anima con grande sensibilità e modernità, descrivendo la difficile condizione sia economica che sociale di una donna di quei tempi e l’impossibilità di sfuggire a un’esistenza infelice. Ma la profondità di Schnitzler va al di là delle contingenze dell’epoca storica: come fece notare il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, la sua arte, con il suo scetticismo, la sua penetrazione nella verità dell’inconscio e nella natura delle pulsioni umane, la demolizione delle certezze convenzionali della società e la polarità di amore e morte, attinge a un valore universale.
14,50 13,78

Fuoco fatuo

Pierre Drieu La Rochelle

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 128

Agli inizi di novembre del 1929, a poco più di trent’anni, si suicidava Jacques Rigaut. Lo scrittore stava ancora tentando di disintossicarsi dall’alcool e dagli stupefacenti, ma il suo suicidio era un destino cui pareva impossibile sottrarsi. In altri tempi aveva ancora potuto scrivere: «Non ci sono ragioni per vivere, ma neppure per morire. La sola maniera che ci resta per testimoniare il nostro sdegno verso la vita è accettarla». Ma il tempo per lui era ormai venuto, e il suo suicidio venne eseguito con estrema cura, dalla scelta dei vestiti, alla cravatta intonata e ben annodata, allo scrupolo di non commettere errori prendendo le misure con un righello per essere sicuro che la pallottola centrasse il cuore. Drieu La Rochelle era amico di Rigaut e quella morte fu per lui un colpo molto profondo. Rigaut era già entrato nelle opere di Drieu quando ancora era vivo, nel racconto “La valigia vuota” del 1921; dopo la sua morte, divenne il protagonista dell’abbozzo narrativo “Adieu à Gonzague”, ma, soprattutto, costituì il modello del romanzo “Fuoco fatuo” (1931), che resta probabilmente il suo capolavoro. Rigaut torna qui nei panni di Alain, drogato, scrittore fallito, dandy perennemente squattrinato; il romanzo ne segue l’ultima parabola, nell’arco di un giorno e di una notte, un breve, intensissimo pellegrinaggio per le vie di una città sempre più deserta, alla ricerca disperata di un appiglio per continuare a vivere; così quest’ultimo atto della vita di Alain si apre ad altri personaggi, alle donne, agli amici, nei quali Alain vede ciò che a lui manca o forse non è mai stato dato, la sua analisi è impietosa quanto lucida, e il senso di diversità si trasforma sempre più in un senso di separazione cui ormai è inutile tentare di opporre un rimedio: «Il suicidio è la risorsa degli uomini la cui molla è stata corrosa dalla ruggine, la ruggine dell’esistenza quotidiana… Il suicidio è un atto, l’atto di chi non è riuscito a compierne altri». Quattordici anni più tardi sarebbe toccato allo stesso Drieu di compiere quello stesso tragico tragitto.
14,00 13,30

L'uomo pieno di donne

Pierre Drieu La Rochelle

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 160

“L’uomo pieno di donne” (“L’homme couvert de femmes”, 1925) è un romanzo complesso, anche se apparentemente si presenta come una sorta di variazioni sul tema dell’amore. Il protagonista, Gille, viene invitato nella casa di campagna di una vedova piuttosto “libera”, Finette. Vorrebbe avere una relazione con lei, ma comincia invece a giocare con le sue amiche, tanto da sentire infine come una ripugnanza per l’entourage di Finette e per il modo di vivere da lei rappresentato. Se ne va, dunque, ma dopo un viaggio in cui si immerge ancor più nei piaceri viziosi di Parigi, ritorna e comincia la relazione con la padrona di casa, che diviene però sempre più una meditazione sull’amore, e quasi sulla mistica dell’amore. In questo romanzo, per la prima volta tradotto in italiano, Drieu La Rochelle si conferma scrittore dotato di grande sensibilità e di una sottigliezza davvero non comune nel delineare i tratti di una mondanità che attira e perde gli individui.
15,00 14,25

Onde

Eduard von Keyserling

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 184

Doralice, moglie di un nobile baltico, abbandona il marito per fuggire assieme al pittore incaricato di farle un ritratto. Gli amanti viaggiano attraverso l’Europa destando grande scandalo, ma presto la bruciante passione che li ha spinti alla fuga inizia a spegnersi di fronte alla realtà della vita quotidiana. Ma mentre il pittore pare adattarsi a questa realtà fatta di un’esistenza semplice ma tutto sommato felice, nella donna inizia a manifestarsi un senso di crescente inquietudine… Capolavoro nascosto della letteratura tedesca del primo Novecento, “Onde” (“Wellen”, 1911) è certamente tra le migliori opere “tarde” di Eduard von Keyserling, in cui ancora una volta traspare quel senso di decadenza percepito dalla nobiltà baltica – un’aristocrazia stanca e prossima alla propria fine – in quei decenni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che hanno segnato la fine dell’”Europa Felix” e l’inizio delle grandi inquietudini del nostro tempo.
17,50 16,63

Omicidi col Santo

Mauro Brazzo

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 224

La confessione in punto di morte di un’anziana donna ricoverata in una casa di riposo scatena una serie di efferati omicidi. Le vittime sembrano non avere nulla in comune, ma la firma che l’assassino lascia accanto ai loro corpi è sempre la stessa: una medaglietta d’argento che raffigura San Giuseppe. Le indagini vengono affidate al commissario Raul Bevilacqua, gay dichiarato, che muovendosi tra false piste, curiosi personaggi della nobiltà fiorentina e agenti segreti vaticani, si ritrova coinvolto in una storia che riporta le lancette dell’orologio indietro di quarant’anni, in un mondo che ormai non esiste più. Almeno in apparenza...
18,50 17,58

E il mio corpo rispose. Romanzo psicosomatico

Cristina Dotto Viglino

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 160

Il protagonista di questo romanzo è il Corpo. Lisa, donna di mezz’età, snoda il racconto febbrile di un breve arco della sua vita segnato da eventi potenti e traumi tali da alterare gli equilibri chimici e psichici del suo corpo: la madre che la rifiuta, un uomo magico che si innamora di lei e la traghetta su un tappeto volante fatto di giornali, una passione antica che ricompare all’improvviso con la prepotenza delle forze dell’inconscio… Sarà proprio il corpo di Lisa a scegliere la strada, fra dirupi e pianure, laceranti perdite e certezze nuove, in un ribaltamento filosofico del pensiero cartesiano.
15,00 14,25

Cavallo azzurro vestito rosso. Undici racconti di amore e disamore

Maria Pia Simonetti

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 224

Quando la realtà non è all’altezza della situazione è possibile prenderne atto e andare a dormire sperando che i sogni siano migliori. Oppure si può provare a rimodellarla raccontandola, andando oltre con lo sguardo, al di qua o al di là del presente. Non in altri mondi, ma in questo nostro, trasfigurato dai desideri, dal bisogno di ritrovare cose perdute, di imparare da occasioni mancate. Si può immaginare. E immaginando si ridisegna la nostra vita. Con ironia, con tenerezza, con verità. Ecco cosa fanno le undici storie di questo libro. Qualche esempio: cosa può fare una nonna allontanata dalla nipotina se non raccontare per lei i suoi straordinari incontri con la Madonna in manto azzurro e scarpe col tacco? E chi potrebbe, senza le canzoni di Lucio Dalla, raccontare una storia come quella di Dani e del bellissimo cuciniere moldavo Artiom incontrato per caso sulla spiaggia? E non è forse vero che solo una bambina piena di ingegno può scoprire chi è l’uomo che dorme nei giardini pubblici? E ancora, può una storia d’amore inventata per noia produrre una storia d’amore vissuta con gioia? Undici racconti che sono altrettante riflessioni sul senso perduto delle cose, come a riscoprirne e rilanciarne il significato nelle nostre esistenze. Perché un senso c’è sempre, come nel lungo e bellissimo “Cari saluti da Salimbù”, dove sarà proprio tra le righe del racconto che una figlia e una madre riusciranno finalmente a ricomporre la loro difficile storia.
19,50 18,53

Vita di Chopin

Vita di Chopin

Franz Liszt

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 250

Franz Liszt sentì suonare per la prima volta Chopin il 26 febbraio 1832 a Parigi, nel primo concerto tenuto dal musicista polacco nella capitale francese e, con la straordinaria generosità e curiosità intellettuale che gli era propria, gli aprì le porte della Parigi colta, divenendone il più grande amico e protettore. Nel 1851, a meno di due anni di distanza dalla morte di Chopin, uscì questo libro che, più che come una biografia, si presenta piuttosto come un eccezionale ritratto dal vero. Nessuno, del resto, meglio di Liszt avrebbe potuto conoscere e capire Chopin: e non solo dal punto di vista musicale, entrambi essendo tra i principali innovatori dell'arte concertistica e gli indubbi creatori della figura del moderno concertista; ma anche dal punto di vista strettamente umano, e in questo senso la vita di Chopin è uno degli esempi più alti di quella identificazione romantica tra arte e vita che segnerà intere generazioni. Liszt si rivela così non solo, com'è naturale, eccellente critico musicale, ma anche finissimo e attento testimone della straordinaria storia d'amore che legò Chopin a George Sand, offrendo un ritratto a tutto tondo anche di questa splendida figura di donna e del suo tormentato rapporto con il grande musicista. Prefazione di Piero Rattalino.
18,00

L'angelo azzurro

Heinrich Mann

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2023

pagine: 208

“L’Angelo Azzurro” è il nome del locale di varietà dove si esibisce una licenziosa ballerina di cui si innamora follemente un anziano professore di liceo, odioso e dispotico, strenuo difensore dell’ordine borghese. Il professore trasforma Rosa Fröhlich, la ballerina, in una creatura quasi ultraterrena, in cerca di riscatto, come del resto lui stesso, deriso e disprezzato dai suoi alunni, che hanno persino storpiato il suo nome, Raat, facendolo diventare Unrat, vale a dire “pattume”, “immondizia”. Il romanzo è la storia della sua perdizione, e insieme uno splendido, impietoso affresco della Germania guglielmina, con la sua ipocrisia, la sua morale doppia e contraddittoria, avviata da lì a pochi anni alla catastrofe della Prima guerra mondiale. Due anni dopo il grande successo della trasposizione cinematografica che ne fece Josef von Sternberg (1930), la nuova edizione del romanzo assunse lo stesso titolo del film: non più “Il professor Unrat o la fine di un tiranno”, ma “L’Angelo Azzurro”, nel segno dell’indimenticabile Marlene Dietrich nella parte della ballerina.
18,50 17,58

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