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Petite Plaisance: Il giogo

Ricerche aristoteliche. Etica e politica in questione

Ricerche aristoteliche. Etica e politica in questione

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 328

Questo volume parte da una serie di problematiche che, riprendendo delle espressioni comunemente in uso, si addensano sull’etica e sulla politica dello Stagirita: che cos’è l’etica? Che cos’è la politica? Qual è il loro fine? A chi si riferiscono? Qual è il collegamento tra le due? Ma ancora, passando ai trattati, qual è il rapporto tra le Etiche e la Politica sia in sé che rispetto alla continuità e discontinuità di certi temi? Oltre alla questione della scienza – che, al di là della sistematizzazione consueta, non è assolutamente scontata –, si tratta però di concentrarsi anche su tutti quei temi che si impongono sempre in un’interrogazione di questo tipo, interrogazione che deve sempre tenere presente la specificità storico-categoriale del pensiero dello Stagirita. Anche per questo, piuttosto che offrire una semplice ricostruzione, qui si cercherà di complicare il più possibile questo nodo, che, come si vedrà, è tutto tranne che risolto. Saggi di: Giulia Angelini, Claudia Baracchi, Manuel Berrón, Enrico Berti, Michele Di Febo, Silvia Gullino, Alberto Jori, Pietro Li Causi, Giovanni Battista Magnoli Bocchi, Francesca Masi, Marcello Zanatta.
30,00

Spinoza

Spinoza

Alain

Libro

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 144

Chi si accosta a Spinoza quasi sempre sta cercando un maestro di vita. Alain vede appunto in Spinoza essenzialmente un saggio, che cerca la verità per fondare su di essa una vita giusta e felice. E la verità sta nel riconoscere che le cose e gli altri non esistono in funzione nostra, ma seguono una propria legge necessaria; capirlo può portare a sottrarsi alla loro influenza (cioè alle passioni), ad agire in modo autonomo, cioè in base alla propria natura, a realizzare così se stessi e quindi ad essere felici. Questo dice lo splendido congedo che Alain rivolge ai lettori della sua presentazione di Spinoza, ed è un viatico alla lettura. «[...] À chacun de fêter sa Pentecôte, qui consiste à jouir du bonheur de penser, et à pardonner à Dieu. C’est là l’idée la plus cachée et la plus pacifiante. Repousser de soi le Pascal qui ne cesse d’importuner Dieu. Et soyez heureux».
15,00

Filosofia del mito greco. Themis, la dea del giustoconsiglio

Aldo Lo Schiavo

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 80

Il mito, storicamente considerato, è intimamente connesso allo spirito religioso di un popolo. Non è pura costruzione della fantasia, il gioco soggettivo di una mentalità ingenua. I racconti intorno agli dèi e alle loro imprese nascono dalla coscienza profonda di una comunità, e sono in qualche modo una risposta alle difficoltà, ai timori, ai bisogni di sicurezza della gente. A quei racconti si accompagna sempre una sicura credenza, un'adesione interiore, una partecipazione emotiva, ciò che costituisce l'essenza di una fede religiosa. All'interno dello spirito religioso della comunità, il mito rappresenta il momento più riflessivo e più intensamente rappresentativo della sensibilità comune. Mitologia e filosofia hanno in comune la ragione del loro insorgere e l'approdo cui tendono, appunto il sapere del fondamento. Tale sapere è giunto a intuire, in fondo, l'unità del mondo nella varietà ordinata del molteplice. Questa sophia si configura pertanto come sapere sostanziale e non formale, come sapere proprio delle origini, ossia come sapere del fondamento primo del mondo, contrassegnato dall'equilibrio dinamico necessario di unità e pluralità.
10,00 9,50

Strategie macro-retoriche. La «formattazione» dell'evento comunicazionale

Strategie macro-retoriche. La «formattazione» dell'evento comunicazionale

Livio Rossetti

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 192

In una società invasa da forme di comunicazione sapiente e anche astuta (quindi insidiosa) qual è la nostra non si registra una congrua offerta di strumenti analitici sulle procedure cui è normale ricorrere in ogni momento. Nel rivolgere la parola, nello scrivere o anche soltanto nel rispondere al telefono si manifestano moltissime scelte, alcune involontarie e altre consapevoli. Queste scelte delineano l’impostazione e il senso di ciò che io, per esempio, ho finito per dire o scrivere. Quindi parlano di me, del mio stato d’animo, dell’idea che mi ero fatta sul conto della persona o delle persone cui mi sono rivolto, dell’idea che mi ero fatta della situazione, di cosa credevo di fare e dei criteri che ho saputo adottare nel decidere cosa dire e come esprimermi, di cosa tacere, che cosa lasciare intendere etc. E a essere carica di tutti questi impliciti è ogni iniziativa comunicazionale, semplice o impegnativa che sia. Per cercare di penetrare nei segreti della comunicazione e individuare anche ciò che transita sotto traccia prendere confidenza con la ‘retorica dell’anti-retorica’, il feedback comunicazionale, la soglia critica, la saturazione, i meta-segnali e altro ancora.
16,00

Il contributo della tragedia attica al razionalismo antico

Aldo Lo Schiavo

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 96

I saggi qui riuniti tentano di cogliere alcuni aspetti salienti del rapporto tra mito e riflessione razionale nel teatro greco quale si è venuto svolgendo nell’Atene del V secolo ad opera di Eschilo, di Sofocle e di Euripide. Si tratta di un momento di una più generale ricerca sulla storia del razionalismo antico, che si sviluppa in quattro saggi: Il "pathei matos", ovvero il razionalismo religioso di Eschilo, Ambiguità del pensiero sofocleo, La critica euripidea della religione, L’illuminismo di Euripide. Nel quadro della stessa ricerca si colloca anche il testo Polimorfia della "metis" e problematicità del "nous" – qui inserito in appendice –, una importante analisi dell’autore che prende le mosse dal libro "Les ruses de l’intelligence. La metis des Grecs" di M. Detienne e J.-P. Vernant.
10,00 9,50

Marxismo Filosofia Verità

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 112

K. Marx fece la scelta fatale di non concedere alla conoscenza filosofica uno spazio veritativo autonomo dalla scienza e dall’ideologia, e questa scelta fu forse l’inevitabile prezzo da pagare alla elaborazione della sua geniale teoria del valore e dei modi di produzione. In questo modo, pero, il marxismo non poteva diventate “erede” della filosofia classica tedesca e dei suoi predecessori, perché il nucleo di questa eredità consisteva proprio nel riconoscimento di uno spazio veritativo autonomo della conoscenza filosofica propriamente detta, non confusa e mescolata con l’epistemologia e l’ideologia. I marxisti non corressero questa scelta fatale. Ciò provocò “in basso” la sottomissione della scienza e della filosofia ad un’ideologia di legittimazione del potere assoluto di un’oligarchia di burocrati crudeli ed ignoranti. E provocò “in alto” il blocco di tutti i nobili tentativi di autoriforma filosofica del marxismo, da Gramsci a Lukács, da Korsch ad Althusser. Preve propone di tagliare questo nodo gordiano con il colpo di spada della discontinuità dichiarata e della denuncia esplicita di ogni forma di ortodossia, affermando il valore veritativo della conoscenza filosofica.
10,00 9,50

La scuola della merce e le esigenze della libera individualità

La scuola della merce e le esigenze della libera individualità

Claudio Lucchini

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 80

Le tendenze largamente invalse nella scuola attuale, nel contesto generale di un tragico deperimento di un’effettiva dialettica politica e culturale, fanno di essa il veicolo passivo e acritico della riproduzione di modalità di vita, di lavoro e di consumo congruenti con le necessità sistemiche di un modo di produzione capitalistico assunto ormai come quotidiana ovvietà. Tutt’altro che irrilevante appare dunque, oltre l’analisi e la denuncia degli effetti perversi sul piano antropologico ed etico di questa sempre più marcata contiguità delle istituzioni formative e delle logiche del capitale, rammemorare quelle possibilità radicalmene alternative di vita comunitaria, che nel concetto marx-engelsiano di libera individualità paiono serbare ancor oggi un imprescindibile punto di riferimento.
10,00

Diego Lanza, Mario Vegetti. In ricordo di una amicizia filosofica

Diego Lanza, Mario Vegetti. In ricordo di una amicizia filosofica

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 120

Diego Lanza e Mario Vegetti, importanti accademici, sono stati amici, e la loro amicizia filosofica ha influito molto sul contributo scientifico che hanno saputo esprimere. Solo una profonda amicizia consente una proficua dialettica, e la dialettica costituisce il lievito di ogni dinamica culturale. Lanza e Vegetti, storici del pensiero antico, sono stati anche – come ha rilevato Silvia Gastaldi con riferimento soprattutto a Vegetti – due filosofi. Hanno cioè saputo rapportarsi alla realtà non solo contribuendo significativamente ad allargare il proprio ambito specialistico, ma assumendo la realtà anche come un intero complesso, in cui la valutazione dell’elemento sociale e politico risulta imprescindibile, come ha rilevato Fulvia de Luise con riferimento soprattutto all’interpretazione platonica della Repubblica di Vegetti. Il loro pensiero è di una tale ricchezza che non può essere circoscritto nell’ambiente accademico. L’elemento umano, comunitario – come emerge, soprattutto per Lanza, dai ricordi qui presentati da Giusto Picone e da Gherardo Ugolini – che ha unito questi due studiosi per oltre sessanta anni, risulta una chiave importante per comprendere il loro pensiero.
13,00

Tempi covid moderni

Tempi covid moderni

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2021

pagine: 256

La pandemia ha mutato le modalità di relazione, di insegnamento, di lavoro, di consumo. Si offre in queste pagine una riflessione critica a più voci con i contributi di: A. Dignös, Introduzione; F. Mazzoli, La scuola ai tempi del Covid: prove generali di colonizzazione digitale; A. Fermani, Esperienze di didattica universitaria, tra luoghi non-luoghi, alla ricerca di una “virtuosità del virtuale”; C. Lucchini, La didattica della merce e le esigenze della libera individualità; M. Di Febo, Università e lezioni a distanza: minaccia o opportunità?; A. G. Biuso, Epidemie barbariche; S. Bravo, Didatticismo e Covid-19. La pandemia ha soltanto accelerato un processo già in atto da anni; A. Filannino Indelicato, Ermeneutica della distanza. Contributi di filosofia del tragico sull’ospitalità inquietante; G. Angelini, L’isola di Filottete; F. Toscani, Un pianeta malato. Umanità e socialità nel tempo della pandemia; M. Guastavigna, A distanza, ma dal pensiero e dalle pratiche mainstream; Lorenzo Dorato, Le lezioni economiche della pandemia; F. Mazzoli – G. Paciello, La trappola della rete: una lettura dell’indagine di Renato Curcio sulla realtà virtuale, o meglio, sulla specificità del capitalismo attuale.
25,00

Marx e gli antichi greci. Dialogo sulla progettualità, ovvero su come cambiare il mondo

Marx e gli antichi greci. Dialogo sulla progettualità, ovvero su come cambiare il mondo

Costanzo Preve, Luca Grecchi

Libro: Copertina morbida

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2020

pagine: 320

"Marx e gli antichi Greci. Dialogo sulla progettualità" non si occupa esclusivamente dei legami culturali fra Marx e il pensiero greco. Si occupa soprattutto, come recita il sottotitolo di questa nuova edizione riveduta e ampliata, di progettualità, ovvero di come cambiare il mondo. Il pensiero marxista, fino a oggi, si è quasi sempre limitato ad analizzare la realtà storico-sociale semplicemente per come è. Quasi mai ha cercato di dire come essa dovrebbe essere. Per compiere questa operazione progettuale occorre infatti rifarsi principalmente al pensiero greco. Escludere il pensiero greco dalle proprie analisi conduce invece, al più, ad interpretare il mondo, o a criticarlo, non a cercare di trasformarlo per migliorare la condizione umana.
27,00

Filosofia e realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo

Filosofia e realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo

Massimo Bontempelli

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2020

pagine: 224

Questo libro ruota attorno a due grandi argomenti: il nichilismo contemporaneo, ossia l’oscuramento, nella vita impazzita del mondo di oggi, e nel pensiero soltanto strumentale che l’accompagna, di tutti i valori morali e conoscitivi; la categoria filosofica di realtà, di cui viene esposta l’elaborazione hegeliana, considerata la più alta finora raggiunta. I due argomenti sono strettamente connessi: il nichilismo è perdita di realtà, per cui non lo si può capire se non si capisce cosa sia davvero la realtà. Il lettore trova esaurientemente spiegato come la realtà rappresenti per l’uomo un livello di essere molto più profondo, durevole e significativo della semplice esistenza nella sua apparenza immediata. In Appendice: Un esempio di pensiero nichilista contemporaneo. Lettura critica del libro di Umberto Galimberti, «Psiche e Techne».
25,00

Un esempio di pensiero nichilista contemporaneo. Lettura critica del libro di Umberto Galimberti «Psiche e techne»

Un esempio di pensiero nichilista contemporaneo. Lettura critica del libro di Umberto Galimberti «Psiche e techne»

Massimo Bontempelli

Libro: Copertina morbida

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2020

pagine: 112

Il nichilismo di cui è impregnato l'orizzonte nel quale siamo immersi viene criticato al suo alto livello di espressione, quello tematizzato dal dispositivo teorico di U. Galimberti. C'è un nichilistico filo teoretico che unisce Heidegger, Galimberti e Severino: l'oscuramento del capitalismo nello scenario della tecnica. Come Heidegger, Galimberti presenta lo sviluppo della tecnica planetaria mosso esclusivamente da una sua intrinseca spinta all'autopotenziamento ininterrotto. Come Severino, egli si raffigura un capitalismo che, avendo nella tecnica la condizione indispensabile per raggiungere il proprio fine, tende a subordinarlo al potenziamento della tecnica, e tende quindi a perdere, con esso, la propria specifica natura. Severino, infatti, parla dell'attuale sistema mondiale come di un modo di produzione scientifico-tecnologico, più che capitalistico. Per Galimberti non c'è dunque varco pensabile nell'orizzonte dell'epoca presente, ed offre solo una filosofia (teoreticamente povera) dell'impotenza che adatta il pensiero al tempo storico (ecco il suo nichilismo). Ma il sistema capitalistico tecnicizzato non è la fine della storia. Occorre mettersi in cammino verso la realtà.
12,00

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