Queriniana: Nuovi saggi Queriniana
L'epoca dei riti tristi
Manuel Belli
Libro: Copertina morbida
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 240
L'intera esistenza umana è costellata di riti. Viaggiare, mangiare, stringere amicizie, amare, educare, curare, divertirsi, giocare: ogni atto umano genera le proprie forme rituali. I riti, tuttavia, non sono camere blindate: si influenzano a vicenda, si scambiano messaggi. La qualità generale di vita di una famiglia non è separabile dai riti con cui si vivono i pasti, la casa e il suo ménage, il tempo libero, le vacanze. E, così, quando partecipo ai riti religiosi in chiesa sono lo stesso che guarda YouTube, che viaggia con Ryanair, che ha conosciuto il partner su Tinder, che scarica musica e la ascolta con le cuffiette mentre cammina, che alla vigilia di Ognissanti vede comparire teschi e zucche nei negozi. Ora, la domanda è: i riti "fuori dalla chiesa" contaminano in qualche modo i riti "dentro la chiesa"? Tra i riti religiosi e gli altri riti esiste un tale divario nella densità di significato e nell'intensità di gioia da impedire l'osmosi? Belli vorrebbe sondare queste interazioni cruciali. Se viviamo in un'epoca di riti tristi, infatti, quale sarà il destino della liturgia? «Forse non sappiamo più andare a messa perché non siamo più abilitati a vivere riti complessi che celebrano la salvezza. Forse questo "cambiamento d'epoca", come lo definisce papa Francesco, è un'epoca che cambia i riti che fanno la vita» (Manuel Belli).
Teologia della musica
Sergio Militello
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 184
Queste pagine presentano sotto il profilo teologico quell’ambito esperienziale che è la musica. La musica è linguaggio singolare che, oltre ad essere altamente espressivo, si mostra “universale” perché capace di affratellarci; è linguaggio che come nessun altro sa far percepire il Mistero nella dimensione simbolico-estetica dell’arte. Non c’è espressione dei sentimenti umani più grande della musica. Sulla sua magia hanno riflettuto tanti uomini e donne di cultura lungo la storia (matematici e filosofi, musicisti e teologi...), aspirando a decifrare le orme della Bellezza che si rivela nella “teofania” dei suoni. Sulla loro scia, questo studio – nato dall’esperienza didattica – si pone a sua volta l’obiettivo di introdurre a un discorso teologico sull’intero fenomeno musicale, dalla sua genesi ispirativa fino alla sua realizzazione scritta, dalla sua esecuzione al relativo riscontro sull’uditorio, quale recezione contemplativa entro le categorie estetiche dell’arte. «La riflessione non si restringe all’ambito della musica sacra o della musica liturgica. Allarga, invece, l’orizzonte speculativo al “fenomeno musicale” in senso lato, là dove appaiono con evidenza possibili incidenze spirituali» (Sergio Militello).
Periferie. Dall'eterotopia alla rigenerazione
Emanuele Iula
Libro: Copertina morbida
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 240
Il tema delle periferie urbane continua a rappresentare uno scoglio sociale su cui si infrangono numerose politiche pubbliche. La loro perenne attualità nei fatti di cronaca non è solo segno di un limite politico. C'è una sconfitta che avviene più a monte e che riguarda il modo in cui le periferie sono spesso state mal comprese. In questo complesso scenario, il paziente sforzo dell'autore consiste nel ricostruire il profilo umano di chi abita le periferie. Oltre che luogo (terra di mezzo: né centro città, né aperta campagna), esse divengono esperienza, quella dell'essere messi a distanza e privati di una relazione fondamentale. Iula disegna così l'ontologia sociale dell'essere periferico e, alla fine del percorso, rende visibile il contributo che viene dalla teoria generativa: lì dove la separazione sitrasforma in un possibile radicamento, prima, e in memoria della svolta, poi. Che cos'è una periferia? Come nasce? Come funziona? E come fare per rigenerare chi vive quotidianamente in quei luoghi di esclusione? Una riformulazione sostanziale del nostro modo d'intendere le periferie, oggetto di una specifica attenzione pastorale nel magistero di papa Francesco, per aprire nuovi cammini di senso.
L'interminabile fine del mondo. Saggio storico sull’apocalittica nel giudaismo e nel cristianesimo antichi
David Hamidović
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 208
Dai frammenti maya alle Centurie di Nostradamus, dalle profezie dell’Antichità alle predizioni New Age, la fine del mondo ossessiona le coscienze, abita la letteratura e pretende di anticipare la storia. Sono però il giudaismo e il cristianesimo la matrice dell’apocalittica. Ed è da lì che l’apocalisse riceve tutto il suo significato. Ecco allora che David Hamidović ci guida fra bestiari, esseri celesti, creature soprannaturali. Ci illustra giudizi universali, inferi spaventosi e paradisi sognati. Ci accompagna a interpretare gli universi futuri delineati dal libro di Daniele e da quello di Enoc, dai Giubilei e dall’Apocalisse di Giovanni. Ci mostra quanto le visioni sulla fine dei tempi dipendano ogni volta dal tempo in cui furono scritte. Rinnovando questo campo di ricerca – l’apocalittica –, lo storico francese esplora i diversi modi in cui muta la rappresentazione del divino, in cui viene rielaborata la sapienza tradizionale, in cui l’escatologia si produce in forme singolari. E illustra da quali ambienti sorgono questi fenomeni culturali e religiosi, in epoche di rivolgimenti. Questo studio, svelandoci come l’esaltazione dell’onnipotenza costituisca un antidoto per i tempi di crisi, mette in luce la parte di Dio e quella degli uomini. In una lezione che vale per ieri e, a maggior ragione, vale per oggi.
Combattere l’abuso sessuale sui bambini. Chi abusa? Perché? Come curare?
Stèphane Joulaine
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 312
Dell’abuso sessuale sui minori – crimine scandaloso, fra i più odiosi che si possano commettere – si parla oggi apertamente nelle nostre società: e già aver tolto il velo dell’ipocrisia è una dato positivo. Sappiamo poi che il rischio di abuso esiste ovunque vi siano dei bambini, e in primo luogo in famiglia: sicché la posta in gioco è enorme. Se le conseguenze di abusi sessuali perpetrati ai danni di un minore sono oggi abbastanza note e si sa come farvi fronte al meglio, non altrettanto si può dire del modo di “trattare” e di “recuperare” gli autori di aggressioni sessuali. Ecco allora l’obiettivo di quest’opera: capire il percorso mentale degli autori di abusi sessuali – siano essi preti, educatori, padri di famiglia –, ma anche conoscere le terapie di cui è stata testata l’efficacia. L’autore, Stéphane Joulain, adotta un approccio olistico e non tralascia né le valutazioni morali dell’abuso né la necessità di farsi carico della dimensione spirituale della vita degli autori di abuso, quando si tratta di religiosi o di persone credenti. Il tutto, però, naturalmente, mettendo sempre la vittima al centro dell’attenzione. Prevenzione degli abusi: un tema scottante, trattato in base a esperienze e competenze maturate dall’autore a livello internazionale. «Quest’opera contribuirà a sviluppare ciò che di meglio abbiamo da offrire nella lotta contro gli abusi sessuali. Per il bene di tutti e, in primo luogo, dei più vulnerabili: i bambini».
Coram Deo. Volume Vol. 1
Giuseppe Lusignani
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 240
È possibile fornire una definizione di religione sulla scorta del metodo fenomenologico? È questo l’oggetto del presente studio. La fenomenologia della religione è una disciplina filosofica recente. Nasce dalla necessità di rivolgere l’attenzione all’esperienza religiosa, cercando di mantenere un’autonomia sia dalla filosofia della religione sia dalla storia delle religioni. L’incrocio tra fenomenologia e religione dischiude l’opportunità di pensare e definire un’esperienza che si fonda su una trascendenza – e che pare perciò contraddire la possibilità stessa di una fenomenologia. L’autore di questo studio, in costante dialogo con svariati filosofi, dopo aver approfondito temi classici – mito, simbolo, rito, sacrificio, violenza e morte... – si dedica a elaborare un modo originale di pensare il rapporto tra fenomenologia e trascendenza in quanto esperienza religiosa. Ed elegge il “sacro” a chiave decisiva per l’analisi più promettente del fenomeno dell’esperienza religiosa, attestando così la necessità di un nuovo percorso teoretico.
Giona, alzati e va’ a Ninive! Un comando che vale anche per gli sposi di oggi
Patrizio Rota Scalabrini, Mariateresa Zattoni Gillini, Gilberto Gillini
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2018
pagine: 168
Un testo a più mani, leggero e intenso, capace di suggerire dinamiche coraggiose agli sposi di oggi, sollecitati ad affrontare sempre nuove sfide. La lettura esegetica di Giona si addentra nel carattere di questo profeta “renitente alla chiamata”, restituendogli dignità e profondità: ne fa anzi una guida per il lettore e le lettrici di oggi, assetati di “profezia”. La lettura contestuale - familiare disegna poi una traccia per gli sposi: anch'essi, anziché fuggire, sono chiamati a superare le tempeste, ad entrare nel ventre del pesce, ad andare infine a Ninive, per annunciare attraverso la loro carne e il loro vissuto quotidiano, facendosi voce del Dio di misericordia, che il sacramento delle nozze non teme ostacoli - anzi abbraccia la realtà. Le due grandi parti del libro, intimamente collegate fra loro, offrono sorprendenti connessioni e reciproci fecondi rimandi fra testo biblico e quotidianità familiare, raccontando come la fedeltà di coppia si innervi e si muova all'interno della fede ecclesiale.
Per primi i bambini? Considerazioni teologiche e pastorali sul battesimo degli infanti
Pierpaolo Caspani
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2016
pagine: 184
Battezzare i bambini è davvero coerente con il vangelo? Se la fede non deriva da una scelta consapevole, libera, matura, che fede è? Ha senso battezzare i bambini quando la richiesta viene da genitori poco o per nulla credenti, che vivono magari situazioni matrimoniali irregolari? A partire dalla seconda metà del XX secolo, questi e altri interrogativi hanno animato discussioni e dibattiti, anche accesi, all’interno della chiesa. Dopo un sintetico percorso storico, che parte dal Nuovo Testamento ma passa in rassegna i padri della chiesa, il Medioevo, il concilio di Trento, l’Autore – uno dei massimi specialisti italiani di iniziazione cristiana – dedica particolare attenzione proprio alla situazione contemporanea. E offre, oltre ad alcune linee di comprensione teologica del battesimo dei bambini, degli spunti qualificati e qualificanti per la prassi pastorale odierna.
Il Codice da Vinci spiegato ai suoi lettori
Bernard Sesboüé
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2006
pagine: 88
Dove stanno il vero e il falso? Gesù e la Maddalena hanno avuto un figlio insieme? La Chiesa ci tiene nascosta la verità da più di duemila anni? Come si fa a distinguere tra romanzo e storia? A chi credere? Che cosa credere? Bernard Sesboüé propone di tornare all’essenziale: cioè alla Bibbia. È alla luce dei vangeli che le false rivelazioni de Il Codice da Vinci vengono esaminate una per una. Per la prima volta un grande teologo si pronuncia sul discusso romanzo di Dan Brown, portato sul grande schermo da Ron Howard, e ristabilisce alcune verità sul cristianesimo, la Chiesa, la fede.
Trattato delle lacrime. Fragilità di Dio, fragilità dell'anima
Catherine Chalier
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2004
pagine: 216
Filosofa attenta alle radici ebraiche della nostra cultura, Catherine Chalier affronta qui un tema spesso trascurato in filosofia per la sua dimensione emozionale: le lacrime. Le lacrime di Giacobbe, di Esaù o di Giuseppe, quelle dei profeti o del salmista stimolano a riflettere sulla ricca gamma di emozioni che esse significano, dalla disperazione alla gioia, dalla rivolta alla compassione. Ma la questione fondamentale che esse sollevano è quella della natura dell’uomo, questo essere che dovrebbe portare in sé l’immagine di Dio, e che pure è capace di lacrime, sollevando in tal modo interrogativi sulla sua fragilità costitutiva. Ancor più profondamente, e in modo più sorprendente, la tradizione orale dell’ebraismo (Talmud e Midrash) non esita a contravvenire all’interdetto della rappresentazione di Dio evocando le sue lacrime. Su chi e su che cosa piange l’Eterno? Che ci dicono le sue lacrime rispetto alla sua relazione con gli uomini? Analizzando le molteplici risposte della tradizione ebraica, Catherine Chalier mostra come esse si colleghino con un pensiero incessantemente orientato verso la vita condivisa.
Religione, perché? Trovare un senso in tempi di bramosia di potere e di guadagno. Conversazione con Jürgen Hoeren
Eugen Drewermann
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2003
pagine: 216
I genetisti giocano alla creazione. Il grande capitale detta legge sullo sviluppo. Contemporaneamente il nostro rapporto con la natura mostra conseguenze catastrofiche in formato apocalittico. Come si fa, in un’epoca che sembra determinata dai calcoli biotecnologici ed economici, a parlare ancora di Dio, anima, significato? Drewermann, che, come nessun altro teologo, ha familiarità con le moderne scienze naturali e lo ha dimostrato con un’ampia produzione saggistica e letteraria, si concentra qui sulle questioni capitali – e prende posizione. La sua convinzione: abbiamo bisogno della religione più urgentemente che mai, perché le scienze naturali non sono in grado di rispondere alla domanda che riguarda il senso della nostra vita, alla domanda che chiede da dove viene e dove va l’essere umano. Ma il senso è possibile solo se osserviamo l’interezza della creazione. Una religione, che sia in grado di opporsi alla distruzione del senso, del significato, è possibile soltanto in un nuovo accordo delle religioni: religione non come archivio di un sapere sicuro, bensì come via esistenziale come la richiede Gesù di Nazareth. Le tesi di Drewermann suonano provocatorie. Ma quello che egli ha da dire tocca ciò che molte persone pensano e sentono.
C'è speranza per la fede? Il futuro della religione all'inizio del XXI secolo
Eugen Drewermann
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2002
pagine: 344
"C'è speranza per la fede?", chiede Drewermann all'inizio del XXI secolo. «Che cosa sia la religione e che cosa abbia da dire, sono cose che sapremo solo dando voce a noi stessi: con i nostri bisogni, con le nostre fragilità, con le nostre angosce, con i nostri fallimenti, con i nostri dubbi e disperazioni. Una religione, che non si interessa di ciò, si affonda da sola urtando contro il solenne vuoto di contenuto delle sue espressioni dottrinali». E restano gli interrogativi: «Chi siamo noi esseri umani? come affrontiamo le conseguenze di un'immagine radicalmente mutata del mondo e della natura?». Prendendo le mosse da questi interrogativi, Drewermann riconosce, sia nelle tradizioni bibliche sia in quelle di altre religioni, molti approcci che prendono terapeuticamente sul serio la sofferenza delle persone e sono adatti per mitigarla. E così egli rivolge lo sguardo su ciò che Gesù voleva, ciò che Lutero intendeva, ciò che vi sarebbe da imparare dal Buddha, dal saggio cinese Lao Tzu e dal profeta Mohammed. Indipendentemente da tutte le deformazioni delle istituzioni religiose, noi ci imbattiamo ovunque nelle enunciazioni sostanziali che colpiscono l'essere umano al cuore e gli sono necessarie esistenzialmente per diventare e restare capace di vivere e di sopravvivere, quindi capace di sperare. Per Drewermann è in gioco la conservazione e la conferma dello spirito di umanità. L'ultimo capitolo riprende quattordici voci che danno risposta alla domanda di che cosa intende l'Autore quando parla di Dio, creazione, fede, risurrezione, peccato originale, redenzione, chiesa, angelo, diavolo e di altre essenziali tematiche religiose.

