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Donzelli: Fiabe e storie

Fiabe e storie

Hans Christian Andersen

Libro: Libro rilegato

editore: Donzelli

anno edizione: 2001

pagine: XXXIX-1016

Composte e pubblicate in danese fra il 1835 e il 1874, le fiabe di Hans Christian Andersen scaturiscono dalla fantasia dell'autore e solo in minima parte dalla materia popolare cui pare, almeno inizialmente, egli dichiarò di ispirarsi. Andersen non si limita a ripercorrere e reinterpretare il filo della grande tradizione favolistica europea, ma "cambia radicalmente la prospettiva della fiaba" operando una sorta di umanizzazione di animali e cose. Questo è il segreto del suo successo: inventare figure irreali, per poi subito immergerle nella quotidianità delle passioni e delle pulsioni. Ne deriva una conseguenza apparentemente paradossale: quelle di Andersen sono anche, e forse soprattutto - fiabe e storie per grandi. È lo stesso autore a rivendicarlo con forza: "le mie fiabe sono più per gli adulti che per i bambini, che possono comprendere le cornici, gli ornamenti. Sostenuta dalla consapevole ripulsa di ogni concessione all'ingenuità, la padronanza narrativa dell'autore si distribuisce su differenti registri di scrittura, e Andersen può scrivere qui con spirito creaturale e francescano, là con pietà e dolore, là ancora con ironia acre e cattiva. Questo volume, con duecentosessanta illustrazioni, raccoglie il corpo completo delle centocinquantasei fiabe riunite da Bruno Berni, in una traduzione omogenea e integrale condotta sull'edizione critica danese. Introduzione di Vincenzo Cerami. Età di lettura: da 10 anni.
49,90 47,41

Il conte di Montecristo

Il conte di Montecristo

Alexandre Dumas

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2021

pagine: 1200

Edmond Dantès, giovane marsigliese, secondo ufficiale a bordo del mercantile Pharaon, a causa della morte del capitano prende il comando della nave. Rientrato a Marsiglia, dopo una fugace tappa all'isola d'Elba, riceve dal suo armatore la nomina a capitano e si accinge a sposare la bella e fedelissima Mercédès. Ma un complotto che lega Danglars (il contabile del Pharaon), Fernand (il cugino di Mercédès, che è follemente invaghito di lei) e Caderousse (un sarto venale e insipiente) è destinato a distruggere la felicità di Edmond. Denunciato come bonapartista al sostituto procuratore del re, Dantès viene ingiustamente accusato di tramare contro la monarchia, e rinchiuso in gran segreto, e senza alcun processo, nel castello-fortezza dell'isola d'If, dove è condannato a marcire a vita. Ma l'amicizia con l'abate Faria, misterioso e provvidenziale compagno di carcere, lo porterà, dopo quattordici anni, a riguadagnare un'insperata libertà, accompagnata da una favolosa ricchezza. Da quel momento, Edmond avrà davanti a sé un solo scopo: la vendetta. Da capolavoro del romanzo popolare a capolavoro del romanzo: la storia della fortuna del Conte di Montecristo si potrebbe condensare nella lenta caduta di un aggettivo. Con prefazione e dizionario dei personaggi di Claude Schopp.
38,00

I classici a colori: Favole a colori-Il Paradiso a colori. Il libro della Genesi-Le mille e una notte a colori-Il flauto magico a colori

I classici a colori: Favole a colori-Il Paradiso a colori. Il libro della Genesi-Le mille e una notte a colori-Il flauto magico a colori

Marc Chagall

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Donzelli

anno edizione: 2013

pagine: 1024

Solo il genio di Chagall poteva affrontare una sfida così grande. In questo volume vengono presentate insieme le illustrazioni di Chagall e i testi che le ispirarono: composte in momenti diversi della vita dell'artista, tra la Parigi degli anni venti e la New York degli anni sessanta. Tutto comincia a Parigi negli anni venti, quando l'amico Ambroise Vollard, propone a Chagall di illustrare "Le Favole" di La Fontaine. Dopo l'immediato successo delle fiabe di La Fontaine, è infatti la volta dell'"Antico Testamento"... Verso la fine degli anni venti, è ancora Vollard a suggerire a Chagall di affrontare la sfida delle "Mille e una notte". "Imprevedibile, orientale, sospeso tra la Cina e l'Europa", così Chagall ebbe a definire il suo impulso creativo. Nell'ultima stagione della sua vita, Chagall tornerà infine a cimentarsi con un classico della cultura mondiale, "Il Flauto magico di Mozart". In questo caso, l'occasione è l'apertura della nuova sede del Metropolitan al Lincoln Center di New York.
64,00

Il pozzo delle meraviglie. 300 fiabe, novelle e racconti popolari siciliani

Giuseppe Pitrè

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2013

pagine: 804

Fiabe di reginelle e di re, fate e animali, giganti e mammedraghe, diavoli e maghi; storie di sciocchi e furbi, megere ed eremiti, amori e dispetti, astuzie e ruberie, botole e sotterranei, travestimenti e fughe; e poi ancora giardini e fontane, fichi e melagrane, sale e zafferano, olio e basilico, ricotta e sangue... Ben 300 fiabe a fronte delle 200 messe insieme dai fratelli Grimm, per citare l'esempio più illustre. Pochi lo sanno, infatti, ma la raccolta di storie orali più ricca ed estesa che l'Italia abbia mai avuto la si deve a Giuseppe Pitrè, una figura straordinaria di medico e folklorista, che a bordo di un calesse le andò a raccogliere una per una dalla viva voce dei popolani di mezza Sicilia. Non a caso nel 1956, quando Calvino raccolse dai repertori di ogni regione le 200 Fiabe italiane a suo giudizio più belle e rappresentative, ben 40 le attinse proprio all'opera di Pitrè - da Giufà a La volpe Giovannino, da Rosmarina a Cola Pesce. Eppure, a meno dell'incursione calviniana, questa raccolta è a tutt'oggi pressoché sconosciuta al pubblico italiano, poiché Pitrè aveva scelto di trascrivere le fiabe nel dialetto siciliano ottocentesco in cui gli erano state raccontate da quei popolani, e così facendo le aveva rese indecifrabili ai lettori italiani. Dopo quasi un secolo e mezzo, questa edizione, introdotta dal massimo studioso internazionale della fiaba, Jack Zipes, e illustrata da Fabián Negrin, è la prima traduzione integrale in italiano moderno delle fiabe di Pitrè.
32,00 30,40

Le mille e una notte a colori

Le mille e una notte a colori

Marc Chagall

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 256

23,00

Lo Schiaccianoci. Una fiaba di Natale

Lo Schiaccianoci. Una fiaba di Natale

Ernst T. A. Hoffmann, Alexandre Dumas

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 251

Da dove viene quell'omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua comparsa ai piedi di uno scintillante abete la notte di Natale nella dimora di Marie e Fritz? E se improvvisamente quel congegno prendesse vita e ingaggiasse una battaglia a colpi di sciabola, a capo di un esercito di soldatini di piombo, tamburini e pupazzi di marzapane, contro il terribile e vendicativo re dei topi? Non smette di incantare la storia dello Schiaccianoci, uscita dalla penna di Hoffmann nel 1816 e divenuta presto un classico della fiaba di tutti i tempi. La sua fortuna si legò anche a quella di un indiscusso maestro dell'affabulazione, Alexandre Dumas, che nel 1845 seppe raccontarla da par suo. In questa edizione, che affianca le due versioni, il lettore potrà seguire le vicende dell'omino di legno, apprezzando la potenza visionaria che sostiene la narrazione di Hoffmann e lasciandosi catturare dalla piacevole scorrevolezza della prosa di Dumas. A sancire la popolarità dello Schiaccianoci fu proprio il padre dei "Tre moschettieri", alla cui versione è ispirato il celebre balletto musicato da Cajkovskij nel 1892. Da allora, la storia ha conosciuto innumerevoli reinterpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati - passando da Nureyev a Disney -, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio. Età di lettura: da 10 anni.
23,90

Tutte le fiabe

Tutte le fiabe

Charles Perrault

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 195

Centinaia sono le versioni, rimaneggiate, riscritte o reinterpretate da penne illustri, delle storie messe per la prima volta nero su bianco nel 1697 da Charles Perrault. Fu all'epoca, infatti, che il celebre letterato francese decise di intraprendere un ambizioso progetto: trasformare alcune storie della tradizione orale in racconti letterari, con tanto di morale, da destinare ai salotti della Francia del Re Sole. L'intento dichiarato di Perrault era "contaminare" la cultura e la letteratura del tempo mediante il recupero delle credenze pagane e dei motivi superstiziosi e magici del folklore. La forza intrinseca di quella sfida è dimostrata dal fatto che le sue storie hanno attraversato tre secoli migrando di bocca in bocca, di penna in penna - prima fra tutte quella dei fratelli Grimm. L'ironia della sorte ha voluto non solo che l'intento modernizzatore di Perrault abbia dato vita a dei "classici" per antonomasia, ma anche che la popolarità di ciascuna delle sue storie abbia preso il sopravvento sull'autore, a tal punto da assumere una vita propria. La traduzione di Maria Vidale restituisce nuova linfa alle fiabe di Perrault e le riconduce al loro spirito più autentico, senza sacrificare quelle morali, ricche di ironia, che chiudevano i racconti. Gemma preziosa di questa raccolta è "Pelle d'asino" in versi di cui si era quasi smarrita la memoria. Età di lettura: da 6 anni.
23,00

Il conte di Montecristo

Il conte di Montecristo

Alexandre Dumas

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2010

pagine: 1124

Da capolavoro del romanzo popolare a capolavoro del romanzo: la storia della fortuna del Conte di Montecristo si potrebbe condensare nella lenta caduta di un aggettivo. Fin dal suo primo apparire, in quella Francia degli anni quaranta dell'Ottocento che era il più fervido e convulso laboratorio delle rivoluzioni europee, la storia dell'eroe borghese Edmond Dantès, eponimo della sfortuna e dell'ingiustizia, che si trasforma in spietato giustiziere, fu accolta dalle migliaia di avidi lettori di feuilleton come la più iperbolica incarnazione dello spirito del tempo. Un successo fulmineo, sancito dall'immediato passaggio all'edizione in volume e da un incredibile numero di ristampe e traduzioni. Ma fin da subito, quell'aggettivo, "popolare", suonò, in tutta una parte della critica colta, come una netta discriminazione, se non come una condanna. Il lettore potrà seguire, nelle pagine della Prefazione di Claude Schopp, la ricostruzione della vicenda critica del romanzo. Schopp, che ha dedicato tutta una vita di studi a Dumas, disvela con precisione le ambizioni di una scrittura sapientemente costruita per portare all'estremo la tensione e la complicità del lettore. Situa, in una parola, il Montecristo nel posto che merita: all'apice della più felice stagione del romanzo europeo. Questa nostra edizione comprende, oltre alla Prefazione di Schopp, un apparato di note al testo, nonché un Dizionario dei personaggi e delle persone storiche e un Indice dei luoghi che faranno la felicità di ogni patito di Dumas.
32,00

Quarantaquattro fiabe turche

Quarantaquattro fiabe turche

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2009

pagine: 362

"Ho voluto offrire, in quest'antologia, una rosa di storie che con le mie stesse mani ho raccolto nel variopinto giardino del folklore turco. Non mi sono servito di libri, dal momento che la Turchia non è terra di lettere, e non esiste nessun libro del genere; ma, quale attento ascoltatore dei cantastorie, mi sono messo a trascriverli. Sono le storie che si possono udire ogni giorno, nei pressi di Stamboul, nelle casette sgangherate che formano questo quartiere di Costantinopoli essenzialmente turco, e che le donne del luogo, intorno al focolare, raccontano ai bambini o alle amiche. Le fiabe turche sono come il cristallo, che riverbera i raggi del sole in una miriade di fulgidi colori; limpide come il cielo sereno; trasparenti come la rugiada su un bocciolo di rosa. In breve, le fiabe turche non sono 'Le Mille e una notte'. Sono, piuttosto, 'Le Mille e un giorno'". Con queste parole l'erudito e folklorista ungherese Ignacz Kùnos dava alle stampe le fiabe raccolte nel corso dei suoi viaggi attraverso l'Anatolia. Sulla scia della grande riscoperta della tradizione orale, che da oltre un secolo imperversava da un capo all'altro dell'Europa, Kùnos decise di consegnare alla scrittura, e quindi alla posterità, il patrimonio favolistico popolare di una cruciale terra di confine tra Oriente e Occidente.
42,00

Il piccolo Nicolas

Il piccolo Nicolas

René Goscinny, Jean-Jacques Sempé

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2008

pagine: 671

"Buongiorno. Mi chiamo Nicolas. Vivo in una piccola città della Francia con la mia mamma e il mio papà, e ho una banda di amici terribili. A scuola impariamo un sacco di cose: la matematica, i fiumi, le capitali, i tempi antichi, quando la Francia era piena di Galli. Noi vogliamo bene alla nostra maestra; è sempre così carina, quando non si arrabbia. Dopo la scuola, giochiamo ai cowboy e a pallone su un prato pieno di buche, vicino a casa mia. E magnifico! C'è l'erba, ci sono i sassi, c'è una rete, e c'è anche una macchina che non cammina ma che è pazzesca. Con queste parole si apre l'home page del sito che l'editore Phaidon ha dedicato al piccolo Nicolas, dopo aver tradotto i volumi che ora Donzelli presenta in edizione italiana, e che hanno dato vita, anche in America e in Inghilterra, a un vero e proprio fenomeno di culto. Nate nel 1959 dall'incontro fortunato di due mostri sacri dell'umorismo, le storie di questo ragazzino terribile e dei suoi amici, che riescono sempre a mandare in tilt i genitori e la maestra, sono diventate un classico, non solo per i lettori più piccoli. Questo volume raccoglie in versione integrale i cinque libri del "Petit Nicolas" pubblicati in Francia tra il 1960 e il 1964. Età di lettura: da 10 anni.
32,00

Fabbrica

Fabbrica

Ascanio Celestini

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2001

pagine: 113

Tutto comincia la sera del 16 marzo 1949, quando il protagonista fa il suo ingresso da neo assunto in fabbrica, con la mansione di scovazzino - "devo scopare il carbone nell'altoforno". Parte da qui la lettera alla madre, attraverso cui il narratore di questo romanzo dipana la storia di una fabbrica italiana. È la storia della fabbrica è innanzi tutto la storia dei suoi operai, e soprattutto del capoturno Fausto a cui manca una gamba e prima ancora che di Fausto, è la storia del nonno di Fausto e del padre di Fausto, anche loro di nome Fausto. Lo scorrere veloce di queste tre vicende umane restituisce cinquant'anni di storia italiana. Un racconto che affabula il lettore grazie alla raffica di parole di Ascanio Celestini, che porta in scena, e sulla pagina, uno spettacolo di storia patria in tuta blu.
15,90

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