Archinto
Due scritti. La valle oscura & Noi americani
Wystan Hugh Auden
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2021
pagine: 75
Il poeta anglo-americano Wystan Hugh Auden (1907-1973) è stato uno degli scrittori più prolifici, versatili e controversi del ventesimo secolo – profondamente legato al suo tempo e alla sua cultura eppure in dialogo costante e creativo con altre epoche e tradizioni. Se le sue opere principali in versi e in prosa – anche grazie alla potente mediazione della cultura popolare – hanno già permesso a lettori e spettatori di generazioni e profili diversi di confrontarsi con una delle menti più colte e raffinate del nostro tempo, c'è ancora tanto di Auden da conoscere. Questi Due scritti – inediti in traduzione italiana e poco noti anche in inglese – danno ulteriore testimonianza non soltanto dell'avvolgente virtuosismo linguistico di Auden ma anche della sua impertinente sincerità: un classico contemporaneo per dare voce a quella che oggi più che mai ha i connotati di un'interminabile «età dell'ansia». The Dark Valley (1940) è una pièce radiofonica scritta per il network radiotelevisivo statunitense Cbs (Columbia Broadcasting System) e andata in onda il 2 giugno 1940 con la direzione di Brewster Morgan e le musiche di Benjamin Britten. La matrice allitterativa di quest'opera anticipa quella adottata tra il 1944 e il 1946 per scrivere L'età dell'ansia (The Age of Anxiety), l'«egloga barocca» con cui Auden vince il Premio Pulizter nel 1948. In una lettera non datata ma redatta quasi certamente nell'aprile del 1939, Auden ammette di faticare a finire questo scritto e di credere che la vecchia protagonista sia invece lo scrittore norvegese Knut Hamsun. Us (c. 1967) è il copione di un documentario diretto da Francis Thompson e Alexander Hammid e proiettato al padiglione degli Stati Uniti in occasione dell'Expo internazionale di San Antonio, nel Texas, dal 6 all'8 ottobre del 1968. Ancora una volta Auden si dimostra generoso – guarda le immagini e scrive più di quanto serva – e geniale – commenta senza peli sulla lingua anche le pagine più buie della storia americana scegliendo non a caso un messaggio promozionale e un medium universale. Questa edizione italiana di The Dark Valley e Us – snodi forse secondari ma comunque emblematici nella vicenda di Auden tra le morti della Seconda Guerra Mondiale e le morse della Guerra Fredda – è curata da due autoritraduttori, Leonardo Guzzo e Marco Sonzogni, e impreziosita da uno scritto di Edward Mendelson, esecutore letterario di Auden e suo principale studioso. (A cura di Leonardo Guzzo e Marco Sonzogni)
La mano scrive il suono
Marco Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2021
pagine: 117
I luoghi, la memoria, lo straniamento della lontananza. Marco Conti scandisce questi versi in pagine che attraversano un intero decennio del nuovo secolo. Il tema del tempo scaturisce da scenari collocati nell'ambito del viaggio o dell'anabasi, cioè del ritorno verso un paesaggio interno, visitato come luogo originario, mitico, e continuamente interpellato.
Quei versi che restano sempre in noi. Lettere 1955-1982
Giovanni Giudici, Vittorio Sereni
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2021
pagine: 160
Lo scambio epistolare tra Vittorio Sereni e Giovanni Giudici, pubblicato interamente per la prima volta, rivela non soltanto il dialogo vivace tra due dei più grandi poeti italiani del secondo '900, ma soprattutto il loro appassionato interrogarsi intorno al compito della poesia in un rinnovato contesto storico e politico. Scritte a partire dal dopoguerra fino alla morte di Sereni, queste lettere raccolgono riflessioni critiche dai toni sinceri, talvolta accesi, che variano dal giudizio sulle ultime composizioni all'opportunità delle scelte editoriali, dalla responsabilità degli intellettuali al ruolo della produzione letteraria in Italia. Poeti e uomini impegnati nella costante ricerca di un'identità del verso non estranea agli inevitabili cambiamenti della società e delle sue contraddizioni, eppure ancora, pur nella diversità delle cifre stilistiche, profondamente interessati al terreno autentico su cui la poesia trova la sua ragion d'essere: un'interiorità tanto individuale quanto universalmente comprensibile. Tratto singolare, svelato da queste pagine, è l'amicizia tra due autori che oltre a inviarsi le rispettive raccolte poetiche, si scambiano semplici consigli per trovarsi insieme al mare durante le vacanze, testimonianza preziosa di un rapporto umano che ospita una pluralità di temi e confronti dall'indiscusso interesse culturale.
Riga di mezzeria
Feliciano Paoli
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2021
pagine: 160
Feliciano Paoli è il cantore di una quotidianità popolata di presenze antiche e silenziose, come orologi, fontane, strade di passo, eventi minimi visti nella loro dirompente capacità di scoperta. I suoi temi sono un certo stupore di vivere, (come osserva Bianca Garavelli su "L'Avvenire") pur nella più consueta quotidianità, e una ricerca di senso attraverso il viaggio, con tutte le sue implicazioni anche pratiche, fisiche, come corollario. Il territorio del Montefeltro e dell'Alpe della Luna, luogo natale dell'autore, terra storicamente di confine, è come una palestra della mente, un laboratorio di scoperta del reale che non risparmia asprezze e svolte impervie. L'orizzonte espressivo di Paoli si è allargato, via via, anche alla prosa, con brevi testi narrativi che approfondiscono i temi espressi in poesia, ma il contenuto è sempre lo scandaglio delle impressioni che luoghi e relazioni umane ci sollevano nel cuore. Yves Bonnefoy ha fatto notare il dinamismo profondo, interiore, di questa appartenenza a un luogo, scelto ogni volta dall'autore e non semplicemente accettato come la propria terra natale: «la bellezza affiorante nelle parole non si potrà capire se non ci si ricorda che è radicata in una terra». La complessità del vivere trova la sua espressione allegorica nell'antitesi esterno-interno che ben si esprime attraverso l'amore per le finestre, «paradosso del ritirarsi da uno spazio esterno, senza limiti, per andare entro uno spazio limitato e da lì poi risortire, per le vie degli occhi, da un semplice ritaglio rettangolare». Il libro di Paoli composto dagli ultimi inediti e da testi di precedenti raccolte è un felice insieme di prosa e versi che ridona il piacere della lettura anche a un pubblico non abituato alla poesia.
Giro del mondo
Vittorio Orsenigo
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2021
pagine: 177
Giulio, sepolta la moglie nella Cappella del Monumentale, vive con Claudia che chiama affettuosamente «vecchia ragazza», ancora bella e sempre malata. Assieme partiranno per il giro del mondo sulla lussuosa nave da crociera. Svenimenti improvvisi di Claudia, disperazione del suo compagno che l'ama. Una sera nel grande salone delle feste tiene una conferenza lo strepitoso (così pensano le signore) Gottfried Heinz-Gobbi. All'ultimo scalo del viaggio, nel Giardino delle orchidee di Singapore Gottfried dirà all'ultima delle sue «incantate»: «Questa sera pensami come ti ho spiegato e prendi dieci gocce di Xanax. Dormirai come un angelo». Ai ferri corti con l'idea del romanzo. Anzi, cortissimi.
Il libro come accesso al mondo e altri saggi
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2021
pagine: 120
Pubblicati tra 1905 e il 1931, gli scritti presentati in questo volumetto racchiudono l'intero mondo spirituale di Stefan Zweig, l'articolata profondità del suo pensiero, la sua finissima sensibilità letteraria e soprattutto la sua fede nel valore etico e formativo della cultura. Zweig crede fermamente nel patrimonio di conquiste, acquisizioni e innovazioni frutto di millenni di storia dell'umanità tramandato attraverso i libri, custodi e veicolo di circolazione del sapere e delle idee. Destinati a diverse testate giornalistiche, i saggi qui raccolti nascono per lo più come recensioni, e spaziano dalle poesie di Rilke ai romanzi di Joseph Roth, dal "Disagio della civiltà" di Freud al diario anonimo di una adolescente, dalle "Mille e una notte" alle fiabe dei fratelli Grimm. Ma la riflessione assume sempre un carattere universale, si spinge al di là del testo commentato e si arricchisce di riferimenti storici, artistici, filosofici che rimandano alle immense potenzialità del pensiero umano, alla struttura corale del progresso e della conoscenza. La voce che risuona in queste pagine parla una lingua che affratella e merita ascolto più che mai ora, in questa nostra epoca disorientata, segnata dall'incertezza e mortificata da nuove intolleranze.
Musica, golf e... qualcos'altro
Roberto Livraghi
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2020
pagine: 285
In "Musica, golf e... qualcos'altro" l'autore racconta le sue esperienze e i suoi successi, non senza qualche insuccesso, in due discipline così diverse come la musica e il golf. Ha conosciuto tutti i protagonisti del mondo della canzone internazionale degli anni Sessanta; non mancano gli aneddoti con Fred Buscaglione, Mina, Gigliola Cinguetti, Marie Laforét, Alice ed Ellen Kessler, Johnny Dorelli, Catherine Spaak e molti altri prima e dopo il grande successo mondiale di "Quando m'innamoro", la sua canzone più famosa. Poi ha scoperto il golf e la sua grande passione per questo sport lo ha portato alla Presidenza del Golf Milano, della Federazione Italiana e della Associazione Europea di Golf.
La stella sibillina. Sei testi sull'Oscurità orfica
Mario Nicolao
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2019
pagine: 96
Che cosa cercavano davvero i Greci (e dopo di loro gli altri popoli che vi hanno fatto riferimento per secoli) dietro il mito di Orfeo? E che cosa è davvero l'Oscurità orfica indissolubilmente connessa alla poesia? E perché uno studioso come Mario Richter dà tanta importanza al tema dell'Orfismo nella scrittura poetica all'inizio del Novecento? I testi contenuti in questo libro cercano, se non di rispondere, di avvicinarci al senso dell'Orfismo in autori come Landolfi, Marina Cvetaeva e di svelare la presenza del Mito nell'opera di Marcel Proust. Un viaggio che mima quello dello stesso Orfeo nell'Ade alla ricerca di Euridice.
Amarti è come entrare al cinema. Poesie 1990-2018
Mario Orfini
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2019
pagine: 68
Mario Orfini è stato forse uno dei più grandi fotografi italiani di reportage degli anni Sessanta e Settanta. Lo testimonia il suo magnifico album di immagini, intitolato "Anni felici", pubblicato nel dicembre 2010. Alcune di quelle indimenticabili fotografie figurano anche in questo libro insolito e affascinante, un libro di poesie che Orfini ha intitolato: "Amarti è come entrare al cinema". Il Cinema, l'altro grande amore del nostro autore: dal 1978 in poi ha diretto e prodotto cinquanta film, sempre attento alla loro qualità e originalità. È Orfini che ha introdotto nel cinema la «banda Arbore» con Renzo, Roberto Benigni, Riccardo Pazzaglia, Luciano De Crescenzo e Marisa Laurito. Oltre ai film del gruppo ha prodotto o partecipato alla realizzazione di molte pellicole d'autore, compreso "Vento dell'Est" di Jean-Luc Godard ma anche "Porci con le ali" di Pietrangeli. Le poesie raccolte in questo libro parlano di amori felici e infelici ma hanno a che fare con il mondo del cinema. Certo, è soprattutto la sala cinematografica a funzionare come un simbolo. Entrarvi è dimenticare tutto, aspettando la parola «Fine». Con una nota di Mario Nicolao.
Sweeney smarrito. Testo inglese a fronte
Seamus Heaney
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2019
pagine: 252
Un giorno, quando Sweeney regnava su Dal-Arie, Ronan vi giunse per fondare una chiesa chiamata Killaney. Da dove si trovava Sweeney udì il tintinnio della campana di Ronan intento a tracciare il perimetro del sito, e chiese alla sua gente cosa fosse quel suono. - È Ronan Finn, figlio di Bearach, dissero. Sta fondando una chiesa sulla tua terra e quello che senti è il suono della sua campana. Sweeney andò all'improvviso su tutte le furie e corse a stanare il chierico dalla chiesa. Eorann, sua moglie, figlia di Conn di Ciannacht, provò a trattenerlo e s'aggrappò all'orlo del suo mantello cremisi, ma il fermaglio d'argento che aveva sulla spalla si ruppe e schizzando via attraversò la stanza. Lei riuscì ad afferrare il mantello, ma Sweeney era già fuggito, nudo come un verme, e in men che non si dica piombò su Ronan.
Essere o no scrittore. Lettere 1963-1988
Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2019
pagine: 96
La corrispondenza tra Vincenzo Consolo e Leonardo Sciascia (1963-1988) permette di aggiungere interessanti dettagli al ritratto più noto dei due scrittori siciliani. Caduta l'iniziale barriera formale, subentra infatti nelle loro lettere una confidenza diretta e spontanea, che non censura i problemi di salute o quelli legati alla famiglia e soprattutto al lavoro. La corrispondenza, prevalentemente letteraria, si fa così anche biografia del quotidiano. Tra i due corrispondenti, Consolo, pur nella sua garbata discrezione, è colui che più si mette a nudo, fiducioso di trovare nell'amico un ascolto attento e sensibile riguardo sia a problemi di etica relativi al ruolo dello scrittore, sia a indicazioni concernenti il lavoro, mentre Sciascia emerge, nella franca «dichiarazione d'amore» di Consolo, come il modello per eccellenza di scrittore e di intellettuale.
Riviera
Giorgio Ficara
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2019
pagine: 198
"Credevo di leggere un libro sui paesi e sui luoghi della Riviera, e certo il libro è anche questo. Ma man mano, leggendo, si entra, in un'altra dimensione una dimensione dell'anima, metafisica, e inizia un viaggio fantastico in cui i luoghi sono soltanto il punto di partenza. Anche la scrittura si adegua a quest'altra dimensione e diventa sottile, immaginosa, assume i toni della favola, a volte del romanzo d'avventura e addirittura dell'epopea. Una scrittura da 'mare aperto' che però è anche in molti tratti autobiografica e struggente quando rievoca il paese antico, i personaggi di quel mondo, il paradiso perduto..." (Raffaele La Capria)

