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De Piante Editore

Dell'infanzia. Un vocabolario per narrarla

Dell'infanzia. Un vocabolario per narrarla

Lauro Venturi

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2025

pagine: 214

Lauro Venturi ritorna alla sua infanzia affrescando ogni lettera dell'alfabeto con i ricordi ancora vividi di quegli anni: l'acqua per bere e lavarsi da prendere nel pozzo, il bagno una volta alla settimana, il barbiere che arrivava a casa in Lambretta, la trebbiatura del grano e l'elettricità, piena di pericoli. Ne emerge un racconto che privilegia la descrizione dettagliata alla nostalgia, e che consegna al lettore un'idea positiva del contesto genuino ed essenziale dei primi anni Sessanta, nella campagna che, tra Modena e Bologna, diventa collina. L'età che si affaccia alla vecchiaia, ma anche la voglia di raccontare un tempo povero di risorse materiali ma ricco di esperienze, sono il propulsore di questo viaggio, che si tiene comunque lontano dal "si stava meglio quando si stava peggio". Leggendo queste pagine, scopriamo anche che il piacere di raccontare può prevalere su qualsiasi altra motivazione, solo apparentemente più nobile. Chiude il volume una riflessione tecnica sul valore dei ricordi e sulla loro possibile valenza terapeutica.
20,00

Il bastardo

Erskine Caldwell

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 168

Unì la tragedia greca al reportage di cronaca nera, il mito di Edipo all'"hard boiled". Alla sua morte, nel 1987, il "New York Times" ne ricordò "lo stile disadorno e violento, che fece scandalo, a tal punto che i suoi libri furono banditi da molte biblioteche". Erskine Caldwell, tra i rari lari della letteratura americana, esordì nel 1929 con "Il bastardo": romanzo brutale, e di brutale bellezza, racconta le animalesche peripezie di Gene Morgan, vagabondo, figlio di una prostituta, ostaggio di un mondo stravolto. Ritirato dal commercio, "Il bastardo" dimostrò, nei decenni, l'autorevolezza di un libro-pioniere. Dalle cupe invenzioni di Caldwell provengono, per sinistra filiazione, i primi romanzi di Cormac McCarthy, i film più duri di John Huston ("Città amara", ad esempio), i fantasmagorici orrori di David Lynch. Dicono fosse esagerato, esagitato nel disintegrare le ipocrite convenzioni del suo (e del nostro) tempo. Il grande scrittore, d'altronde, fa così: dà fuoco alla casa in cui dimora; vive di offerta e di spoliazione.
22,00 20,90

I ragazzi di via Rovello

I ragazzi di via Rovello

Gianni Cervetti

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 170

Questo libro si compone di diversi saggi accademici, divertissements, reminiscenze di letture e di esperienze personali che hanno formato, negli anni, Gianni Cervetti e la sua passione per la bibliofilia. L'eterna battaglia tra intelligenza e stupidità, il peccato del falso tra i canti dell'Inferno, gli enigmi racchiusi tra le mura degli antichi palazzi cretesi, il dolore della metropoli milanese al grido di "ridateci la politica!", le astuzie di Machiavelli e le sue furbe reinterpretazioni, sono tra i temi che, insieme all'impegno politico e alle lezioni di vita, accompagnano il lettore a scoprire le atmosfere dell'Aldus Club e le discussioni dei suoi habitués.
20,00

Seconda ginnasio

Edmondo De Amicis

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 76

Nonostante i ripetuti attacchi che si sono susseguiti negli anni, "Cuore" di Edmondo De Amicis resiste al tempo e anzi appare sempre più come un'opera che ha avuto un ruolo imprescindibile per il formarsi della nostra identità nazionale. Pubblicato dall'editore Treves il 15 ottobre 1886, primo giorno di scuola, da subito è diventato un best-seller ed è stato oggetto di molte imitazioni, a partire dal libro "Testa" del fisiologo e poligrafo Paolo Mantegazza, ancora edito da Treves. L'uscita di questo volume, che si presentava come una specie di completamento di "Cuore", provocò un certo fastidio in De Amicis, tanto da indurlo a progettare il seguito – rimasto finora sconosciuto – del suo capolavoro. Eppure la chiave per aprire quella porta segreta era davanti agli occhi di tutti, bastava avere la pazienza di osservarla. Sostenuto dal massimo rigore filologico e documentario, ma scritto con il ritmo stringente di un'indagine poliziesca, questo libro curato da Alberto Brambilla raccoglie e riannoda i fili di una storia del tutto dimenticata, recuperando un testo che in qualche modo riscrive la storia editoriale di "Cuore".
20,00 19,00

La filosofia della tragedia. Dostoevskij e Nietzsche

La filosofia della tragedia. Dostoevskij e Nietzsche

Lev Sestov

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 350

Nonostante vari tentativi accademici, anche recenti, nessuno è ancora riuscito a installare Lev Šestov nella beata schiera dei filosofi del Novecento, comodamente assiso tra Heidegger e Husserl, Wittgenstein e Bergson. Nato a Kiev, fuggito dalle maglie del sistema sovietico, studioso di Pascal e Plotino, Šestov aveva il viso di un uomo buono, in perenne stato d'estasi. I suoi libri, tuttavia, sfuggono agli argini del “canone”. Sono libri che ardono, sanguinano. Con l'arguzia di uno stratega, Šestov ci obbliga a incenerire le nostre pie convinzioni, ci porta a credere nel miracolo in vece della statistica, disinnesca l'opera dei paladini del quieto vivere, dei burocrati del bene sociale. Insegna l'azzardo, procede per vertigini, dice ciò che non deve essere detto. La sua “filosofia della tragedia”, compiuta con passo marziale, è un cerimoniale che fa a pezzi la filosofia. D'altronde i maestri di Šestov – Dostoevskij e Nietzsche – insegnano ad abitare la contraddizione. L'esito, se si è lettori autentici, è la follia, una vita tra i sacri paramenti dell'“anormalità”. Preparatevi ad annientare tutto.
24,00

Sciacalli e arabi

Franz Kafka

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 162

Il racconto più noto di Franz Kafka parla di un uomo mutato in insetto; i suoi frammenti, di esoterico esotismo, crepitano di cornacchie e di giraffe, di leopardi pari ad alti prelati, di simboliche belve. Il viso di Kafka – consustanziale alla propria opera – nelle diverse fotografie di cui disponiamo, è, di volta in volta, il muso di un felino e quello di un cobra, ha il genio del rapace e la profondità del lupo. Poco prima di morire pareva una farfalla. Questo ciclo di racconti – i cui protagonisti sono talpe e topi, sciacalli e cani – sarebbero ascritti, dai critici complici della norma letteraria, all'ambito dell'assurdo. Non è così. Kafka scriveva parabole: ogni frase reca lo stigma della sapienza e va sollevata come un sasso. Tutto tende alla ricerca dell'innocenza – per questo Kafka ci prende sempre alla sprovvista, ci assale: conosce l'arte magnetica della predazione. “Era impossibile sondare le segrete della sua anima” dice di Kafka un giovane amico, Jirí Langer. Da ragazzo, aveva voltato le spalle al mondo abitando tra i Chassidim, i misteriosi mistici ebrei. Di lui pubblichiamo, in appendice, una silloge di poesie. Il libro perfetto per chi ama i “classici” in nuova traduzione e percorre l'audacia della sapienza, indagando se stesso tramite la più efficace delle lame: la letteratura.
22,00 20,90

La scienza in dosi terapeutiche

La scienza in dosi terapeutiche

Dino Chelli

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 124

“È mia intenzione, con il contenuto di questo volumetto, descrivere in maniera scorrevole e spero anche piacevole le conquiste della scienza dall'epoca di Galileo sino a oggi, partendo dalle teorie dei filosofi greci e arrivando a quelle degli scienziati che operano attualmente in tutto il mondo, incluse le scoperte del CERN di Ginevra. Vorrei altresì aggiungere che siamo appena agli inizi nel percorso di comprensione delle leggi che reggono l'universo e quindi anche il nostro destino, ed è difficilmente immaginabile quanto la scienza riuscirà a scoprire negli anni a venire. Perché il titolo La scienza in dosi terapeutiche? Sappiamo che la cultura scientifica, a differenza di quella umanistica, non è molto diffusa, specie quando si parla di meccanica quantistica o di forza gravitazionale, anche se oggi utilizziamo molte applicazioni della scienza quali i telefoni cellulari, le ecografi e, la TAC, il laser, i pannelli fotovoltaici, tanto per fare alcuni esempi. Per analogia con i farmaci, per i quali è importante il principio attivo ma anche il dosaggio, ho cercato di calibrare attentamente l'informazione scientifica, rendendo gli argomenti trattati facilmente comprensibili, se non piacevoli. Al lettore giudicare se sono riuscito nell'impresa”
20,00

Tradurre bene contro la cattiva globalizzazione

Tradurre bene contro la cattiva globalizzazione

Giuseppe Pontiggia

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 24

Una riflessione da scrittore e da traduttore (Pontiggia fu l'uno e l'altro, oltre che consulente di tante case editrici) sull'alto valore della traduzione letteraria, la cui qualità media aveva visto peggiorare negli anni. La traduzione per Pontiggia deve essere invece fedele ma anche bella, perché un intellettuale deve farsi carico “corporeo” delle parole che pronuncia per asserirne la verità. Il libro perfetto chi sa che leggere un libro in una lingua o in un'altra non è la stessa cosa. La plaquette sarà disponibile in 100 copie numerate a mano e custodita in un elegante astuccio in carta pregiata. L'opera in sovracoperta "World map", realizzata dall'artista Andrea Crespi per De Piante Editore, analizza il tema delle traduzioni e della lingua, esplorando la rappresentazione del mondo da una prospettiva alternativa e trasmettendo significati differenti da quelli a cui siamo abituati. Dimostra come il modo in cui guardiamo e traduciamo le cose possa influenzarne il significato. Contrariamente e provocatoriamente, il bacio è considerato un sentimento universale che trascende le barriere linguistiche e trova risonanza nei tempi attuali, sfidando le convenzioni e le restrizioni del linguaggio.
50,00

Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974)

Ama ciò che ti tortura. Lettere a Helle (1938-1974)

Anna Maria Ortese

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 147

Questo libro è una camera dei segreti. Segreto – o "secretato" – era l'epistolario: un fascio di lettere, fitte di lame, di omissioni e di amori, scoperto avventurosamente da Dario Biagi. Segreto è l'amore per lo stesso uomo condiviso dalle amiche, stigmatizzate da una medesima mania d'artista: scrivere fino al turbamento, amare fino allo stremo. In questa sorta di romanzo epistolare, di iniziazione alla scrittura e dunque alla vita, Anna Maria Ortese giganteggia, mostra un volto inedito. Il suo carisma, a tratti, ustiona; le sue frasi, spesso apodittiche, severe, come i mosaici di Bisanzio, intagliano una ruvida poetica dell'esistere: "Solo il mare dura. Una persona, e il niente, sono una cosa. Conta la storia di tutte le persone: l'umano. L'umano non può mai tradirti". Piena di trame, di comuni dolori e sfrenate promesse, l'amicizia tra la Ortese ed Helle è, in fondo, un arcano portale d'accesso alla grande letteratura italiana.
20,00

Occidentali, quali valori difendete?

André Malraux

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 168

Più di tutti gli scrittori del Novecento, André Malraux ha incarnato la sintesi di Arte e Storia, ha ideato una "poetica del potere". Bello, scaltro, audace, autore di romanzi "di culto" (La condizione umana su tutti), Malraux sognava di diventare Lawrence d'Arabia: da ragazzo rubava bassorilievi dai templi cambogiani, aureolati dalla foresta; da adulto si impegnò nella guerra civile spagnola, guidando una flotta aerea; nella Seconda guerra mondiale lottò tra i resistenti. Per un decennio, al fianco di de Gaulle, fu il ministro plenipotenziario della cultura francese, fautore di una politica "imperiale", grazie anche all'amicizia con i grandi artisti dell'epoca, da Matisse a Picasso. I suoi discorsi, nei ranghi di una retorica all'eccesso, all'assalto, ricostruiscono il profilo di un uomo enigmatico, di una vita inimitabile. Quali "valori" hanno ancora da difendere gli occidentali?, si domanda Malraux nel 1952. Quelli dell'arte, "espressione della libertà più profonda", scrive lo scrittore. Un'arte, però, né supina né salottiera, che "non è sottomissione, ma conquista". Restò sempre nell'ebbrezza, nell'orda della battaglia.
24,00 22,80

Cento zoccoli

Patrizia Trimboli

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 26

Frammenti in poesia costruiscono uno con l'altro una silloge di istantanee di vita, di solitudini, paure, atti d'amore che creano i cardini di una poetica in cui affiora il lavoro che, giorno per giorno, cerca di cogliere i segni del tempo, il mormorio di un'infinità interiore.
25,00 23,75

Isaia

Libro: Libro in brossura

editore: De Piante Editore

anno edizione: 2024

pagine: 220

Inizia e muore nel tradimento questo libro di fiamme e di onnipossenti cieli, fatto – si direbbe – per consolare mozzando la lingua. È un libro pieno di idolatri, di anatemi, di massacri; il premio offerto è raro ("Io mi adopero per ravvivare il cuore degli ultimi e per ridare speranza a chi è nel pianto") ma salvifico: va custodito in questi tempi cattivi, con la cataratta. Isaia, formulario d'urla e rotolo iniziatico, come si sa, innesca l'ordigno sconvolgente che porta a Gesù: "la fanciulla appena divenuta donna concepirà e partorirà un figlio che chiamerà Emmanuele". Secondo Guido Ceronetti, biblista eversivo, Isaia "è un punto di sospensione nel respiro del destino umano". Scevra di esoterismi col Suv e di gnosi à la carte, la traduzione di Gian Ruggero Manzoni conferisce al profeta una lingua che dissotterra gli arcani e disintegra i tabù. Al contempo, riconosciamo in Isaia il precursore di Dante, di William Blake, di Rimbaud, rivediamo – in questa versione di brutale veemenza e di inattesa tenerezza – i film di Andrej Tarkovskij e i “miti di Cthulhu” di Lovecraft. Qui tutto è cannibale, tutto è innocente. Tramite il lavacro sacrificale (da leggere e rileggere il capitolo 53: "Si era erranti come pecore; ognuno di noi, sbrancato, seguiva una sua via, e l'Eterno ha proiettato su di lui le nostre perversioni") il traditore rientra nella fede, al tradimento segue l'amore.
22,00 20,90

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