Esedra
Gli ebrei nello Stato della Chiesa. (Insediamenti e mobilità. Secoli XIV-XVIII)
Marina Caffiero, Anna Esposito, Tersilio Leggio
Libro: Libro in brossura
editore: Esedra
anno edizione: 2012
pagine: 219
Prigioni e paradisi. Luoghi scenici e spazi dell'anima nel teatro moderno
Silvia Carandini, Alessandra Petrina, Anna L. Bellina
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2012
pagine: 238
Un'esperienza etimologica veneta. Per la storia di mona
Luca D'Onghia
Libro
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: 116
Sia in accezione sessuale, sia con significato insultante, "mona" è una sorta di blasone dialettale veneto, largamente noto anche su scala nazionale. Tutt'altro che veneta sarebbe però l'origine della voce, considerata da molti autorevoli studiosi un prestito greco arrivato a Venezia sul finire del Quattrocento. La fortunata ipotesi di derivazione greca suscita tuttavia, a ben guardare, varie perplessità; mettendo a frutto numerose testimonianze, non solo letterarie, questo saggio indaga la più antica diffusione, la storia e l'etimo del vocabolo, e propone un'ipotesi alternativa a quella vulgata.
Studi su Ippolito Nievo. Lingua e narrazione
Pier Vincenzo Mengaldo
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: 290
Anaphora. Forme della ripetzione
Gianfelice Peron, Adelino Cattani, Paul Danler
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: 462
nel volume sono riuniti gli interventi presentati al XXXIV convegno interuniversitario di Bressanone 2006, dedicato al tema della ripetizione. Senza perdere di vista le molte possibilità offerte dall'argomento in diversi settori (artistico, storico, filosofico, psicanalitico, ecc.), l'indagine si è rivolta soprattutto alle forme di ripetizione nella letteratura, che ai processi iterativi attinge copiosamente. Puntando sia su motivi e tecniche della ripetizione propri di specifici scrittori o generi letterari, sia sul confronto tra autori e generi in un arco cronologico e interdisciplinare amplissimo che unisce l'antichità alla contemporaneità, sono state esaminate opere di scrittori antichi e medievali, anonimi o noti come Boccaccio, Albertino Mussato, La Fontaine, fino ai più moderni Montale, Penna, Baldini, Rafael Alberti, Campanile, Bufalino, Sciascia, Volponi, Calvino, Perec, Baricco. Il colloquio brissinese, com'è nella sua pluridecennale tradizione, ha mirato ad approfondire attraverso l'analisi di aspetti particolari di singole figure di autori o di singoli problemi il significato della ripetizione nei testi letterari e negli ambiti affini nei quali assolve a svariate funzioni e assume una variegata veste di modi espressivi di carattere grammaticale, sintattico, metrico, retorico, narrativo, semantico.
Sorgenti e terme della valle del Sacco
Antonella Molinaro, Eugenia Tigan, Sandra Gatti
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: 444
Storia, natura, economia della valle del Sacco
Umberto Longo, Paola Cagiano de Azevedo, Rita Padovano
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: 286
Ernst Robert Curtius e l'identità culturale dell'Europa
Gianfelice Peron, Mario Mancini, Helmut Meter
Libro: Libro in brossura
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: XX-386
Questo volume raccoglie gli interventi del 37° Colloquio interuniversitario di Bressanone-Innsbruck (2009) dedicato alla figura, l'insegnamento e l'influenza di Ernst Robert Curtius nella cultura del suo tempo e in quella successiva, completando così la riflessione sui grandi romanisti di lingua tedesca del '900, avviata a Bressanone negli anni precedenti con Auerbach (2007) e Spitzer (2008), e allacciandosi anche a un precedente convegno del 1992 dedicato a «Miti ed emblemi dell'unità culturale europea». Il concetto di identità europea è il nucleo tematico sul quale è imperniata per gran parte l'opera di Curtius, tesa a definire l'eredità, l'unità, la tradizione, la continuità, le radici, i fondamenti, insomma gli elementi unificanti e caratterizzanti la cultura europea occidentale sia in senso diacronico, dall'antichità all'età moderna, sia in senso sincronico, nel rapporto delle varie letterature e culture contemporanee, europee e non solo, tra di loro. Con maggiore o minore intensità, l'attenzione delle relazioni si è focalizzata sui settori che hanno segnato le tappe della vicenda culturale di Curtius: dall'analisi delle relazioni fra cultura tedesca e cultura francese nel primo dopoguerra, alla teoria dei topoi, dall'idea di Europa ai rapporti con i maggiori intellettuali e letterati europei (Warburg, Auerbach, Ortega y Gasset) a letture di Proust e Eliot.
Attorno a Curtius
Anna Di Fabrizio, Silvia Peron, Hedzer Uulders
Libro: Copertina morbida
editore: Esedra
anno edizione: 2011
pagine: 101
Questo volume raccoglie parte del lavoro preparatorio dei dottorandi dell'indirizzo di romanistica della Scuola di dottorato in scienze linguistiche, filologiche e letterarie della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Padova al 37° Convegno di Bressanone/Innsbruck (2009) su Ernst Robert Curtius e l'identità culturale dell'Europa (edito contestualmente dalla stessa Esedra, Padova). Le relazioni da un lato prendono in esame qualche aspetto del successo o dell'insuccesso della prospettiva critica di Curtius, puntando sulle recensioni e sulla ricezione della sua opera principale, Letteratura europea e Medio Evo latino (Spitzer, Auerbach, Zumthor, Croce, Faral, Frappier) con attenzione anche alle correzioni proposte alla sua prospettiva critica e alla teoria dei topoi, come nel caso di Menéndez Pidal e della "scuola ispanoamericana" di Curtius, sviluppando qualche spunto dello studioso (ars dictaminis Welttheater, traduzioni da Guillén, topoi: locus amoenus, «metafore relative a persone»), analisi di scrittori studiati da Curtius (Balzac e Proust).

