Sardini
«Fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno» (Gv 7,38). Dalla duplice lezione ad un'unica lettura
Cesare Tescione
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2015
pagine: 224
La promessa dell'acqua viva, annunziata da Gesù nell'ultimo giorno della festa delle Capanne, fin dal II secolo ha avuto due interpretazioni opposte: quella cristologica e quella antropologico-ecclesiale. Tale diversità si fonda sulla differente maniera di dividere il testo di Gv 7,37-39 che riporta l'invito-promessa di Gesù. Il presente studio intende chiarire soprattutto quale può essere, se c'è, il testo scritturistico cui si riferisce Giovanni in questa pericope e da chi sgorgano i fiumi d'acqua viva: dal Cristo o dal credente? Portando il testo al centro dell'attenzione, insieme alle questioni interpretative teologiche ad esso connesse, l'autore propone una scelta ermeneutica che dia ragione sia della problematica nel suo complesso che delle singole questioni.
Solferino 1859. Les blessés français soignés à Manerbio
Gianluigi Valotti
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2015
pagine: 104
Solferino, 24 giugno 1859. L'esercito francese e l'esercito austriaco si fronteggiano sin dalle prime ore del mattino in incessanti e cruenti combattimenti. All'alba del giorno successivo, sui campi di battaglia di Solferino e S. Martino giacciono più di quattromila morti, e più di ventitremila feriti che attendono assistenza. Alle notizie delle vittorie, giungono alle popolazioni dei paesi viciniori le voci strazianti dei feriti. Di fronte a tale immane tragedia anche il cuore di Manerbio si apre: chiese, case private, il Ricovero e l'Ospedale sono messi a disposizione per la cura dei soldati. La riproduzione in anastatica del registro dei militari francesi feriti nella battaglia di Solferino e ricoverati all'Ospedale di Manerbio e di alcune lettere ed ordinanze della Regia Commissaria Distrettuale di Leno, insieme a diversi altri dispacci, scoperti dall'autore tra le carte di un collezionista, ci offrono oggi per la prima volta, attraverso questo libro, il frammento di un affresco in cui la storia dell'Unità d'Italia si fa luogo e cuore della nostra terra attraverso pagine ingiallite con grafie vergate dall'inchiostro del dolore e dell'incertezza per la vita.
Nel paese di Rorò non esistono gli specchi
Roberta Strada
Libro: Libro rilegato
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 32
Nel paese di Rorò non esistono gli specchi. Nessuno conosce il proprio viso e ognuno si sente bello. Ma da quando uno straniero ha regalato uno specchio a Rorò e alla sua amica Guia tutti iniziano a comportarsi in modo strano... Età di lettura: da 7 anni.
Introduzione al Pentateuco. Oltre il dato letterario
Luciano Lepore
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 356
La prima parte del libro descrive lo sfondo storico-geografico, socio-antropologico e culturale della Palestina al fine di ricostruire il mondo dei Patriarchi, e di proporre una ricostruzione storica del Ferro I, tempo dell'immigrazione in Canaan dei nomadi Aramei e Nord-Arabici. Nella seconda parte si affronta la questione mosaica, cioè se Mosè sia l'autore del Pentateuco. Un excursus storico della critica permette di prendere coscienza dello sforzo fatto in due millenni per rispondere a questa questione, importante ai fini della ricostruzione del tempo di composizione e della lettura diacronica dei diversi strati redazionali. Nella terza parte si affronta, in modo essenziale, la lettura critica dei singoli libri del Pentateuco, offrendo alcune suggestioni circa le tradizioni orali e le stratificazioni che sono confluite nella stesura finale. La Bibbia, infatti, risulta essere il risultato di un lungo processo di adattamento delle tradizioni, per lo più orali, all e nuove situazioni che la comunità post-esilica si trova ad affrontare e a cui si intende dare delle risposte che rafforzino il senso dell'appartenenza a una nazione in via di formazione.
La parrocchia di Gargnano
Lorenzo Conforti
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 116
Don Lorenzo Conforti fu Arciprete di Gargnano dal 1888 al 1927. Durante la sua lunga permanenza nel paese gardesano fu promotore del restauro della parrocchiale di S. Martino e si occupò della sistemazione degli altri edifici di culto della parrocchia, in particolare la chiesa di S. Francesco e la chiesetta di S. Rocco. Sul piano pastorale, famosa fu la sua diatriba contro Giuseppe Zanardelli, massone e primo ministro del Regno, che aveva casa a Maderno, a pochi chilometri da Gargnano. Le memorie storiche che egli pubblicò nel 1898 sotto il titolo di "La parrocchia di Gargnano", e che qui sono ripresentate in terza edizione con una nota sull'autore a cura di Davide Sardini, rimane un'opera di grande interesse per la conoscenza storica della riviera.
Leggere Giovanni. Introduzione al «quarto» Vangelo
Lodovico Cardellino
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 74
L'autore propone una lettura complessivamente nuova del vangelo di Giovanni, in cui trovano una soluzione molti problemi antichi e una coerente sistemazione molte rapsodiche proposte recenti. Premessa (ermeneutica) principale è che il messaggio (kérygma) evangelico risalga a Gesù (cosa che molti esegeti tacitamente rifiutano) e che la testimonianza di Gv sia attendibile: Gesù rivela la realtà spirituale di un Dio Padre, che parla ai cuori e non nei libri, non detta leggi bensì dà e chiede amore, per la salvezza di tutti; Gesù è nel Padre e il Padre in lui, e lo stesso rapporto si instaura con chi crede: l'unica opera loro ("miracolo") è la conversione, che completa la creazione; in ciò è la "gloria" ("ricompensa" in Mt), anche nella croce, che ne è il principale strumento.
Il Padrenostro (Matteo 6,9-13)
Lodovico Cardellino
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 80
Il Padrenostro è l'unica preghiera insegnata da Gesù. È stato interpretato nei modi più svariati, secondo l'epoca e la chiesa di appartenenza e le convinzioni personali dei singoli studiosi, come promesse o come richieste, materiali o spirituali, per il presente o per un futuro escatologico, o come formula di riconoscimento dei membri della comunità. La presentazione che qui ne viene fatta segue come criterio e scopo quello della coerenza con il messaggio evangelico della remissione dei peccati in nome dell'amore, cercando di coglierne l'aspetto provocatorio che aveva per i lettori del tempo e di sciogliere quei dubbi che ognuno si pone da bambino e poi dimentica in nome di una fede male intesa; perché la fede richiesta da Gesù è comprensione, ma soprattutto accettazione: i discepoli continuarono a non capire il messaggio di Gesù, non perché esso fosse concettualmente difficile, ma perché era "duro", ripugnante, scomodo. Inoltre, oggi come allora, tutta una tradizione contraria alle tesi proposte da Gesù rende ancora più difficile comprenderle e accettarle.
Le beatitudini (Matteo 5,1-16)
Lodovico Cardellino
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 62
Le "beatitudini" erano affermazioni di felicità, attribuita agli dei o a re ed eroi divinizzati dopo la morte, poi agli iniziati ai riti misterici, rinati a nuova vita; di solito ogni frase è formata da una "protasi" che indica il soggetto cui è assicurata la beatitudine e da una "apodosi" che spiega in cosa essa consista. L'elenco più completo e più celebre di beatitudini evangeliche è proclamato da Gesù all'inizio della sua predicazione nel vangelo di Matteo; si tratta di otto affermazioni generali, seguite da una rivolta ai discepoli. Si mostra come esse non siano altro che formulazioni diverse della prima, che a sua volta corrisponde all'unica richiesta del Padrenostro e costituisce la sintesi del messaggio di Gesù, proposto come paradossale pléroma della Legge: chi chiede lo spirito, cibo da condividere, simboleggiato nella croce, è beato perché partecipa della regalità divina.
L'alto e il basso nella Sacra Scrittura. La dissertazione di laurea di Alexander Gottlieb Baumgarten
Francesco Piselli, Claudia Rondini
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 70
Nel febbraio 1735, Alexander Gottlieb Baumgarten, allora di ventun anni, produce una Disputatio Inauguralis, oggi diremmo tesi di laurea, al fine di conseguire il grado magistrale di filosofia. L'elaborato tratta le nozioni di Alto e Basso nella Sacra Scrittura, utilizzando reperti testamentari, notizie di geografia locale generale, autorità antiche e moderne, elementi del comune sentire, arguzie linguistiche, e sostenendo il tutto con una buona cultura teologica accompagnata da rispettosa pietà personale. L'importanza del documento si manifesta a pieno se consideriamo quanta sia stata la responsabilità di Baumgarten nell'edificazione di ciò che oggi diciamo l'estetica, e non soltanto perché egli abbia escogitato questo termine, ormai diffuso e ovvio persino, o perché abbia pubblicato la prima opera che se ne faccia titolo, ma, lo si sa, per il valore concettuale delle sue idee, rimaste come esempio da approfondire e guida da seguire. Agli studiosi di estetica, di storia delle idee, agli specialisti di ebraismo e biblismo, si trova proposta qui un'occasione che potrebbe indurli a nuove e utili riflessioni sul percorso e sull'intersezione delle rispettive discipline.
Priorità di Giovanni. Perché il «quarto» Vangelo è stato scritto per primo
Lodovico Cardellino
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 90
Lo studio sviluppa la tesi che il vangelo di Giovanni è ben noto ai sinottici e anche a Paolo; tesi più radicale di quella di A. T. Robinson, e che solo in quest'ultimo decennio, e solo in parte, si sta imponendo all'attenzione degli studiosi. Giovanni si dice testimone e "discepolo amato", si rivolge ai giudei, di cui conosce bene la cultura, per dimostrare che "Gesù è il cristo", tesi presupposta da Paolo e dagli altri vangeli; il messaggio di Gesù in lui è più spirituale e ideale, ignora riti e norme che si sono imposte successivamente nella pratica delle comunità postpasquali, è più strettamente concentrato sul messaggio d'amore e più deciso nel rifiuto della Legge in nome della quale Gesù è stato condannato e maledetto; tutti hanno frequenti riferimenti a lui (il "segno di Giona", il "giovane ricco" e il "primo comandamento", l'unzione di Betania, il discorso sul pane e il racconto della passione, il tradimento di Giuda); Paolo polemizzando contro altri apostoli sembra alludere a lui. Infine viene proposto un elenco significativo di passi simili fra Giovanni ed i sinottici.
Genesi I-II secondo la nostra ricostruzione
Carmelo Savasta
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 64
Il libro della Genesi è uno dei testi biblici più difficili da commentare. In particolare, i primi undici capitoli sarebbero infatti, secondo la maggior parte degli studiosi, un insieme di frammenti di provenienza diversa, quasi tessere di un vecchio mosaico, una antologia, non sempre armoniosa, di fonti differenti, caratterizzata da sospensioni, riprese, discontinuità, doppioni, ecc. Da qualche tempo tuttavia diversi esegeti sostengono che i criteri compositivi dei testi possono non coincidere con quelli a noi familiari. Analizzando i testi di Gen 1-11 sulla scorta di ciò, si sono potute riscontrare molte particolarità inaspettate tali da rendere del tutto improbabile qualsiasi ipotesi che non ritenga che i vari testi siano stati in realtà così concepiti e strutturati, prima di essere volutamente alterati in base a precisi criteri stilistici, atti anche a sottolineare determinati elementi o particolari messaggi, pur se non sempre facilmente individuabili.
Bibbia. Cristianesimo e letteratura italiana
Pietro Gibellini
Libro: Copertina morbida
editore: Sardini
anno edizione: 2014
pagine: 36
Ancor prima che la letteratura, la lingua stessa della nostra civiltà sarebbe impensabile senza il contributo del cristianesimo e del Gran Libro che costituisce il suo perenne alimento. Se le lingue neolatine derivano dall'idioma dell'antica Roma, è pur vero che questo idioma ci è stato trasmesso con modi e forme che non possono prescindere dal lessico ideologico della Sacra scrittura. Se la lingua parlata deve tanto al lessico biblico-cristiano, ancor più consistenti sono i debiti contratti dalla letteratura, che alla Sacra scrittura ha guardato come a una fonte quotidiana di sapienza, di verità, di speranza. Le pagine tracciano la sintesi di nove secoli di letteratura italiana alla luce del Cristianesimo, con un'appendice d'eccezione di scritti di Cristina Campo, scelti e introdotti da Alessandro Spina.

