Archeologia
Kemet. Storia dell'antico Egitto
Leonardo Paolo Lovari
Libro: Libro in brossura
editore: Harmakis
anno edizione: 2016
pagine: 112
La civiltà egiziana, fiorita lungo le rive del Nilo per circa 3000 anni, fu una delle più straordinarie e durature del mondo antico. Ancora oggi, trascorsi due millenni dal suo tramonto, essa continua a esercitare un notevole fascino. Gli Egizi hanno lasciato molte tracce della loro cultura, grazie anche al clima secco del deserto che le ha conservate nei secoli. La Sfinge e molte piramidi, le mummie, le maschere funerarie, le decorazioni sepolcrali, i papiri, sono così state preservate dalla distruzione, la sorte comune di tante antiche vestigia. L'Egitto è infatti noto anche con il nome di "dono del Nilo", perché le piene del fiume depositavano sui campi uno strato di fertile limo, vitale per la crescita delle colture. Già in età preistorica, i primi abitanti impararono a seminare e piantare le loro messi nei campi ancora coperti dal limo dopo che le acque si erano ritirate. I raccolti, quasi sempre abbondanti, permisero a quella civiltà di prosperare e di raggiungere uno splendore mai conosciuto prima.
Città e necropoli d'Etruria
George Dennis
Libro: Copertina morbida
editore: NIE
anno edizione: 2015
pagine: 1264
Egitto dal cielo, 1914. La riscoperta del fotografo, pioniere, prigioniero, professionista Theodor Kofler. Ediz. italiana e inglese
Patrizia Piacentini
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 144
Un album contenente le prime fotografie aeree dei monumenti egiziani, firmate Kofler, Cairo 1914, è conservato presso la Biblioteca e Archivi di Egittologia dell'Università degli Studi di Milano. Un'appassionante ricerca in Europa e in Africa ha portato alla riscoperta dell'identità e dell'attività di questo fotografo, molto famoso in Egitto nella prima metà del XX secolo, poi completamente dimenticato.
Vita quotidiana nella Roma imperiale. Ediz. olandese
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Archeolibri
anno edizione: 2015
pagine: 102
Il Pantheon di Agrippa
Eugenio La Rocca
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 120
A partire dalla fine del XIX secolo, quando George Chédanne stabilì senza alcuna ombra di dubbio che il Pantheon fosse databile in base alle murature e ai bolli di mattone ad età adrianea (malgrado si reputi ormai che i lavori siano iniziati durante il principato di Traiano), si è aperta una polemica, talora assai aspra, sull'impianto e sull'orientamento del primitivo Pantheon, realizzato nel 27 o nel 25 a.C. I sondaggi eseguiti nel 1996/97 davanti alla facciata del Pantheon hanno condotto alla definitiva conclusione che l'edificio di età augustea fosse rivolto a nord e che avesse una facciata di misura simile a quella dell'edificio adrianeo. A questo punto, si può meglio impostare il discorso sul rapporto tra il Pantheon, il mausoleo di Augusto, l'obelisco/meridiana che il principe fece erigere nel 10 a.C. nel Campo Marzio settentrionale dedicandolo al Sol, e l'ara Pacis. È verosimile che i quattro monumenti siano partecipi di un medesimo programma teso a prefigurare la futura divinizzazione di Augusto.
Fiabe e racconti popolari del Kurdistan
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 200
Telling findings. Translating islamic archaeology through Corpora
Gianna Fusco
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2015
pagine: 120
Die Tomba del Tuffatore und weitere Graber mit Wandmalereien in Paestum
Libro
editore: Pandemos
anno edizione: 2015
Il Passo di Gentucca. Il San Francesco di Lucca nel Medioevo: un itinerario archeologico
Giulio Ciampoltrini
Libro: Libro rilegato
editore: PubliEd
anno edizione: 2014
I mitanni alla corte del faraone
Antonio Crasto
Libro: Libro in brossura
editore: Harmakis
anno edizione: 2014
pagine: 181
La XVIII dinastia egizia vide la presenza di alcuni sovrani guerrieri (Thutmose I, Thutmose III e Amenhotep II) che svolsero un'azione di conquista e controllo delle città stato del Vicino Oriente, incrementando considerevolmente i tributi che annualmente arricchivano il tesoro del regno. La dinastia si caratterizzò anche per il nascere di due anomalie religiose: il regno del faraone donna Hatshepsut, matrigna e coreggente di Thutmose III, e il periodo "eretico" di Akhenaton (donna). La comprensione di queste "eresie" porta a riconsiderare la religione egizia, ipotizzando un'antica religione stellare, basata su 8/12 divinità associate agli astri del Sistema solare. L'originale visione di una dea madre stellare (Horus l'antico/Hathor) e un dio padre stellare (Ra/Horakhty) venne sostituita dal Mito di Osiride, che, ispirandosi a una catastrofe planetaria che coinvolse alcuni pianeti del Sistema solare, costruì un'allegoria del Diluvio Universale del 5500 a.C., creando alcuni importanti sincretismi degli dei stellari: Hathor, Sah e Apophys, con gli dei terreni: Iside, Osiride e Set.
Il calendario sothiaco del monte Menna. La scienza e il sacro agli albori della scoperta del tempo
Bruno Cavagna
Libro: Libro in brossura
editore: & MyBook
anno edizione: 2014
pagine: 258
L'Autore, dopo aver individuato a 2000 metri d'altezza, sul Menna, montagna delle Prealpi Orobiche, un sito archeologico costituito da pietrame disposto in forma genericamente circolare, provvede ad un'analisi dettagliata con approccio tipico dell'archeoastronomia. Ciò che emerge è l'incredibile documentazione della scoperta di un calendario basato sulle levate eliache di Sirio. Simili calendari appartengono tipicamente alla cultura Egizia che proprio sulla Levata Eliaca di Sirio stabilì il proprio Capodanno. Il calendario sothiaco del monte Menna, rappresenta, in tal modo, una scoperta eccezionale per far luce sulle frequentazioni di popoli legati alla civiltà egizia in aree geografiche tanto distanti dalle regioni del Nilo e fornisce un contributo davvero importante per la migliore conoscenza dei calendari egizi così strettamente correlati alla definizione delle cronologie dinastiche di quella civiltà.
Mappa. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2013
pagine: 196
Con la pubblicazione di questo secondo volume giunge a compimento il lavoro di ricerca del progetto MAPPA. Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico, che è stato realizzato dall'Università di Pisa con un finanziamento della Regione Toscana (PAR-FAS 2010) e la collaborazione del Comune di Pisa, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana e delle Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana e per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici delle province di Pisa e Livorno. Gli obiettivi del progetto erano la realizzazione: del webGIS di Pisa, con i dati archeologici, geologici e geomorfologici della città (Mappa-GIS), della carta di potenziale archeologico dell'area urbana e periurbana di Pisa, di un algoritmo in grado di calcolare il potenziale archeologico, del primo archivio open data dell'archeologia italiana (MOD, Mappa Open Data archive).

