Archeologia
Abitare ad Aquileia in età romana: l’insula delle Bestie Ferite
Monica Salvadori, Valentina Mantovani, Luca Scalco, Eliana Bridi, Simone Dilaria
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2020
pagine: 160
Il volume racconta a un pubblico appassionato di archeologia i risultati delle indagini svolte, in anni recenti, dall’équipe del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova ad Aquileia (UD) nel sito della cosiddetta Casa delle Bestie ferite, così denominata già a partire dagli anni Sessanta del XX secolo in seguito al ritrovamento di un eccezionale mosaico decorato da figure di animali selvatici, risalente alla seconda metà del IV sec. d.C. Le pagine del volume seguono il registro della narrazione, ricalcando le attività di comunicazione al pubblico effettuate sul campo nel corso di questi anni. A un inquadramento della storia degli scavi della Casa delle Bestie ferite, nel più ampio contesto storico-archeologico di Aquileia romana, segue la descrizione dell’assetto del quartiere in cui si trovava la dimora e una sintesi diacronica delle evidenze archeologiche scavate nel corso degli anni. La lettura del testo è facilitata da un ricco apparato di immagini, desunte dalla documentazione di scavo e dai momenti di apertura al pubblico dell’area archeologica, e da una sezione di approfondimenti dedicati agli aspetti architettonici e decorativi (i mosaici soprattutto) e alle diverse classi di materiali.
I luoghi del mistero. Viaggio tra le più enigmatiche testimonianze del passato
Fabrizio Manticelli
Libro: Copertina morbida
editore: Kiwi
anno edizione: 2020
pagine: 140
Un viaggio nella storia, nell'archeologia, nella leggenda e nel mistero. Scienziati e avventurieri, archeologi e predatori hanno attraversato deserti e foreste, scalato montagne e percorso cunicoli per scoprire i segreti dei luoghi più misteriosi della terra. Atlantide, Lemuria e il favoloso Tempio degli adoratori del fuoco (da cui sarebbero partiti i Re Magi), le città perdute della valle dell'Indo, i segreti della cattedrale di Chartres, Stonehenge: malgrado le grandi acquisizioni delle scienze e le nostre ricerche sempre più vaste e precise, molte civiltà del passato sono ancora avvolte nel mistero e archeologi e storici non sono stati in grado di fornire spiegazioni esaustive sul modo di vivere degli antichi e circa la funzione esatta di molte delle loro opere. Dall'Egitto a Rapa Nui, dal Galles alla Cina, dal Perù alla Birmania questo libro ci accompagna alla scoperta dei grandi misteri della storia dell'umanità, quelli studiati dagli archeologi e quelli che vivono nella letteratura e nel mito, fornendo ipotesi interpretative e spunti per ulteriori approfondimenti. La ricerca continua.
Archeologia a Camarina. Ceramiche e utensili in età ellenistica
Paolo Masci
Libro: Copertina morbida
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 160
«Un pozzo potrebbe apparire un modesto indicatore dell'impianto di un abitato antico abbandonato da secoli. In realtà è una struttura primaria, la spia della ricerca immediata dell'acqua da parte dei coloni, in quel caso giunti da molte miglia di distanza per fondare, nel 599-98 a.C., Camarina, terza sub colonia di Siracusa a presidio del confine con il territorio di Gela, rodio-cretese. Paolo Masci analizza e cataloga il "riempimento" del pozzo A1, individuato e esplorato durante le indagini della Soprintendenza alle Antichità di Siracusa, negli anni '60-70, su tutta l'estensione della città (ca 150 ha), della quale si intravvedevano ancora i resti della cinta muraria che la difendeva fin dagli inizi. Il libro può giustificare l'asserzione che "gli scavi generano libri". In verità alcuni importanti siti della Sicilia sono documentati in collane di volumi editi nel corso degli anni, da Meligunís-Lipara a Megara Hyblaea, a Himera, a Morgantina e altri, ma sono forse più numerosi i siti per i quali questo non avviene. Abbiamo, in questo, privilegiato il modello di contributi dell'Agorà di Atene, che, con lo studio dei riempimenti di pozzi, offriva uno spaccato di vita ateniese, privata ma anche pubblica. Ma cosa è il riempimento di un pozzo? È innanzi tutto ciò che gli archeologi chiamano "un contesto chiuso", di notevole interesse in quanto può fornire dati cronologici non alterati da intrusioni già in antico o da frequenti interferenze moderne. Uno dei primi atti, nella rioccupazione di un sito in antico, fu la chiusura di cavità, come quella di un pozzo: da qui il "riempimento". Il lavoro di P. Masci è stato accompagnato da una lunga permanenza al Museo di Camarina e nei suoi depositi, con l'appoggio del Direttore del Museo e del polo museale, Dott. Giovanni Di Stefano. L'esecuzione dei profili di ogni pezzo, più di un centinaio, è di mano dell'A., sí che riteniamo che il catalogo e la documentazione saranno di riferimento in futuro anche per pubblicazioni di altri siti della Sicilia». Prefazione di Paola Pelagatti e postfazione di Marcella Pisani.
Gli opifici idraulici della Valle Sabbia. Conoscenza e conservazione
Barbara Scala, Barbara Badiani, Stefano Barontini
Libro: Copertina morbida
editore: Nardini
anno edizione: 2020
pagine: 168
Ciò che rimane degli opifici idraulici, luogo della produzione che ha più caratterizzato il sistema economico della Valle, non è sempre facilmente riconoscibile. Alcuni edifici sono stati recuperati, non per l'uso originario - tranne in casi eccezionali -, conservando sia la struttura sia parti delle macchine e alcune delle opere idrauliche che servivano per alimentarli. In molti altri casi sono rimaste solo porzioni di muri, pietre sagomate, qualche frammento di opera idraulica, il tucco inghiottito da edifici del tessuto edificato, o da alberi, cespugli e muschi del bosco. Cionondimeno è proprio con la documentazione, l'analisi e la comprensione delle tracce lasciate dalla decadenza degli opifici, tracce di edifici e di canali abbandonati nei boschi, e delle rimanenze delle soglie delle traverse, dei gargami delle paratoie, degli sfioratori disseminati sul territorio, che si restituisce l'eco dell'epoca in cui quelle reti di servizi, asservite alla metallurgia valsabbina, innervavano profondamente il territorio. Riconoscere e riconnettere queste tracce ci permette di riannodare i fili che sussistono tra il paesaggio e la sua antropogenesi.
Il cristianesimo egiziano ad Aquileia
Claudia Giordani
Libro
editore: Gaspari
anno edizione: 2020
pagine: 112
All’inizio del ’900 una fortunosa scoperta archeologica nella cripta adiacente alla Basilica di Aquileia portò alla luce un mosaico pavimentale con raffigurazioni inquietanti ed apparentemente inspiegabili in un contesto paleocristiano.
Stonehenge
Bernhard Maier
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 144
Situato nell'Inghilterra sud-occidentale, Stonehenge è uno dei complessi monumentali più noti e misteriosi dell'Europa preistorica. Le sue origini risalgono al III millennio a.C.: come le grandi piramidi egizie, è diventato l'emblema di una civiltà, continuando a suscitare nel tempo infinite congetture e teorie. Il libro offre una visione d'insieme di ciò che sappiamo su Stonehenge grazie all'archeologia moderna, allo studio della preistoria e alla storia delle religioni, illustrando anche il contesto culturale in cui si sviluppò. Completa il quadro il racconto della fortuna di questo famosissimo sito megalitico nell'arte, nella letteratura e nel cinema.
Efestia Lemno, una città tra Anatolia NO Tracia e Grecia. Riflessioni sui risultati delle indagini 1929-2010 nell’area santuariale
Morella Massa
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 148
Lemno, isola dell’Egeo settentrionale, a metà strada tra la penisola Calcidica a NO e lo Stretto dei Dardanelli a NE, fu abitatata da genti anelleniche (Pelasgi/Tirreni) fino al momento della sua conquista da parte di Milziade verso la fine del VI secolo a.C., in seguito alla quale divenne colonia e poi cleruchia ateniese. Delle due città ricordate dalle fonti per l’età storica, Myrina ed Efestia, quest’ultima ha cominciato ad essere archeologicamente nota negli anni Venti del secolo scorso, grazie agli scavi condotti dalla Scuola Archeologica Italiana di Atene. Le indagini, riprese in maniera abbastanza sistematica a partire dal 1978, hanno restituito una documentazione che, sebbene ancora lacunosa, ha portato ad una migliore conoscenza della città e ad un ampio numero di contributi scientifici. Ciò nonostante, sulla sua storia di età pregreca permangono molte incertezze, per essere mancata in larga parte una visione d’insieme o per avere anteposto ai dati reali i modelli interpretativi.
Cefalonia. L'Itaca di Omero. L'enigma risolto
Nikolas G. Livadas
Libro: Libro in brossura
editore: Polaris
anno edizione: 2020
pagine: 304
Vagheggiata nei secoli da milioni di lettori dell'Odissea, l'isola d'Itaca non ha mai trovato una sua collocazione geografica certa. Da Strabone fino a Schliemann e oltre, infatti, nessuno ha mai potuto provare che l'Itaca odierna possa davvero corrispondere all'antica patria di Ulisse. Ma se Ulisse, bisnipote di Cefalo, viene chiamato nell'Iliade «re dei Cefalleni», sarà del tutto naturale andare a cercare l'Itaca di Omero nella vicina Cefalonia, l'isola maggiore delle Ionie, e precisamente nella penisola di Paliki, la sua appendice occidentale. Lì, con l'intuito sicuro dell'oriundo isolano, ci accompagna Nikolaos G. Livadas che, in modo originale, ben argomentato e persuasivo, ci fa riconoscere uno dopo l'altro gli scenari del più antico thriller di ogni tempo, quello che racconta del ritorno a casa di Ulisse e della sua riconquista del palazzo, del regno e della sposa.
Prima lezione di archeologia medievale
Andrea Augenti
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 188
Un libro rigorosamente documentato e aggiornato che delinea i grandi temi e le possibilità di sviluppo dell'archeologia medievale.
Signora della Porta del Cielo. Viaggio in Italia alla ricerca della sirena bicaudata
Selma Sevenhuijsen
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2020
pagine: 237
Avete mai sentito parlare di sirene a due code? Selma Sevenhuijsen ne ha viste molte in Italia, su tombe e templi etruschi e in chiesette paleocristiane. Le ha incontrate anche all'interno di chiese e cattedrali, fin dentro a San Pietro, a Roma. Inizia così il suo percorso di ricerca, dove scopre che la sirena bicaudata è un retaggio dei culti della Dea proveniente da tempi lontani. Era anticamente un simbolo della dea madre, custode del ciclo vitale e guardiana del tempo. In questo libro l'autrice ci accompagna in un viaggio attraverso l'Italia, alla scoperta dei luoghi dove è ancora possibile trovare la sirena. Con l'aiuto di tante ricchissime illustrazioni impareremo a decifrare il linguaggio simbolico della sirena bicaudata. Davanti ai nostri occhi si dispiega un percorso d'iniziazione che contribuisce tuttora a migliorare l'equilibrio tra il femminile e il maschile in ambito culturale e religioso. Una guida di storia dell'arte e di storia spirituale, da leggere a casa sul divano o da usare come manuale per appassionanti viaggi di gruppo e vacanze piene d'ispirazione.