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Archeologia

Vita d’un direttore di museo scritta da lui medesimo

Vita d’un direttore di museo scritta da lui medesimo

Libro: Libro in brossura

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2018

pagine: 284

È la storia del direttore ottocentesco del Museo di Antichità dell’Università di Cagliari, Gaetano Cara, invischiato in accuse di traffici illegali di reperti archeologici, scavati con il danaro del Regno di Sardegna, e di falsificazione di circa 330 idoli sardo-fenici spartiti tra il Museo cagliaritano e la collezione privata del re Carlo Alberto. Il curatore dell’opera è riuscito a trovare una miriade di documenti (autentici) in archivi italiani sulle storie straordinarie di questo personaggio della Cagliari del XIX secolo e tali documenti costituiscono il solido apparato critico del manoscritto "Vita d’un direttore di museo scritta da lui medesimo". I 330 idoli sardo-fenici sono presentati ora nell’Antiquarium Arborense di Oristano e nel Museo archeologico di Torino nel quadro della mostra “Carlo Alberto archeologo in Sardegna” a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e del Comune di Oristano e dei Musei Reali di Torino.
25,00

I simboli preistorici

I simboli preistorici

Sandro Libertino

Libro: Copertina morbida

editore: Pontecorboli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 310

Segni scolpiti sulle rocce, manufatti e monumenti disseminati in tutti i continenti dimostrano che gli uomini della preistoria possedevano validi metodi di comunicazione e un sistema simbolico uniforme, osservavano regole sociali alquanto simili, professavano un unico credo. L'umanità apparteneva ad un solo popolo, quello della Madre Terra. Da una lunga ricerca comparativa dei segni preistorici risalta un messaggio di enorme importanza, così immagini universali che fanno ormai parte del bagaglio iconografico comune si rivelano con un nuovo inedito significato. La sagoma della mano impressa nelle caverne, la suggestiva figura del bird man dell'Isola di Pasqua, non hanno niente di misterioso ma ci narrano una storia attinente alla vita. Simboli come la svastica, il labirinto o la spirale si liberano di errate interpretazioni storiche e di magiche allusioni. Pratiche cruente come la caccia e la guerra assumono le sembianze di metafore propiziatorie. Emerge così una nuova considerazione dell'uomo antico che nel muto linguaggio dei segni ha trasmesso ai posteri una regola fondamentale di madre natura indispensabile per l'equilibrio e l'evoluzione della nostra vita.
24,00

Il tesoro di antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento. Catalogo della mostra (Roma, 7 dicembre 2017-22 aprile 2018)

Libro: Libro in brossura

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2018

pagine: 383

«Vivo come un artista e come tale sono accolto nei luoghi dove ai giovani è permesso di studiare, come nel Campidoglio. Qui è il Tesoro delle Antichità di Roma e qui ci si può trattenere in tutta libertà dalla mattina alla sera». È il 7 dicembre del 1755 ed è con queste parole che Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) descrive a un amico la sua prima visita al Museo Capitolino. Negli anni in cui Winckelmann rivoluziona il modo di studiare le testimonianze del mondo antico, il modello di museo pubblico rappresentato dal Museo Capitolino si diffonde in tutta Europa, segnando la nascita di nuove modalità di fruizione dei beni culturali: un «Tesoro di Antichità» non più concepito come proprietà esclusiva di pochi, ma come luogo destinato all'avanzamento culturale della società.
35,00 33,25

Roma Rinascente. La città antica tra Quirinale e Pincio

Libro: Libro rilegato

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 296

Dove sorge ora il nuovo Palazzo della Rinascente, uno spaccato di Roma antica nella valle tra Quirinale e Pincio dalla fine dell’età repubblicana all’età tardoantica. Un paesaggio percorso dalla via Salaria vetus, fiancheggiata da monumenti funerari. Il passaggio dell’Acquedotto Vergine e di un secondo acquedotto finora ignoto, destinati a rifornire il Campo Marzio. L’urbanizzazione di età imperiale, quando gli spazi vengono occupati da caseggiati a carattere abitativo e commerciale, tra cui si inseriscono successivamente una residenza di lusso e un impianto termale. In ultimo il progressivo abbandono dell’area, a partire dalla fine dell’Impero. Tutto questo è raccontato nel volume "Roma Rinascente", dove la storia della città inizia con il paesaggio naturale e attraverso lo scavo archeologico, lo studio dei reperti, il restauro e la valorizzazione dell’Acquedotto Vergine porta alla restituzione di un contesto urbano di straordinario interesse.
80,00 76,00

Il paese di Moab nell'età del ferro

Francesco M. Benedettucci

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2018

pagine: 86

Il volume di Francesco M. Benedettucci sul paese di Moab nell’età del Ferro è il primo numero a carattere monografico dell’Atlante del Vicino Oriente antico, un nuovo progetto scientifico, didattico ed editoriale del Dipartimento di Scienze dell’Antichità al quale partecipano archeologi, storici e filologi orientalisti della Sapienza Università di Roma. Questa prima monografia segna allora l’inizio del nostro viaggio sul micro e sul macro-spazio delle culture orientali antiche, delle loro percezioni spaziali e temporali e dei nostri tentativi contemporanei di collocarle all’interno di categorie identitarie, territoriali. Un incipit che raccoglie le fonti archeologiche e i dati storici riferiti a Moab, e che introduce ancora il tema del rapporto tra ricostruzione del passato ed esegesi dell’Antico Testamento. Forse, contesto migliore per dare inizio ad una nuova serie di pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza non si sarebbe potuto trovare: il luogo e il tempo di questo volume sono il grande crogiolo di culture e popoli della Palestina, nella Transgiordania dell’età del Ferro, ed è allora come dire il luogo e il tempo da cui mosse l’archeologia biblica, qui intesa come disciplina ineludibile dell’Orientalistica.
15,00 14,25

Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra tardoantico e medioevo

Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra tardoantico e medioevo

Libro: Libro in brossura

editore: Edipuglia

anno edizione: 2018

pagine: 680

Il volume raccoglie una serie di contributi elaborati nell'ambito del PRIN 2010-11 Storia e Archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra Tardoantico e Medioevo. Il progetto ha visto il coinvolgimento di ben undici unità di ricerca delle Università di Bari, Bologna, Chieti-Pescara, Foggia, Lecce, Napoli-Suor Orsola Benincasa, Padova, Roma 2 Tor Vergata, Sassari, Siena e del CNR-Ibam di Lecce, con la partecipazione complessiva di oltre duecento studiosi italiani e stranieri, compresi numerosi giovani ricercatori, dottori e dottorandi di ricerca, contrattisti e assegnisti. Il volume, aperto da una sezione dedicata a due attività trasversali, Wiki-CARE (Corpus Architecturae Religiosae Europeae) e WebApp OpenArcheo 2, vede coinvolti oltre sessanta specialisti di varie discipline che affrontano vari temi relativi ai paesaggi di molte regioni italiane: dalla Puglia alla Valle del Volturno, dalla Toscana all'Umbria e all'Abruzzo, dal territorio di Valva alle aree emiliana, veneta e trentina, dalle coste della Sardegna al suburbio di Roma e al Lazio.
100,00

Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale

Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale

Giuliano Volpe

Libro: Libro in brossura

editore: Edipuglia

anno edizione: 2018

pagine: 384

Prendendo le mosse dalla sua esperienza, tra il 2014 e il 2018, di Presidente del Consiglio superiore "Beni culturali e paesaggistici" del MiBACT, organo al quale ha attribuito un ruolo particolarmente attivo nella recente fase della radicali riforme del patrimonio culturale, Giuliano Volpe affronta una serie di temi, sui quali è intervenuto in vario modo negli scorsi anni e continua a fare sentire la sua autorevole voce: le soprintendenze uniche, i musei autonomi e il sistema museale nazionale, il paesaggio e il turismo culturale, la Convenzione di Faro e la partecipazione dei cittadini, la formazione e la ricerca, le professioni dei beni culturali e il lavoro, l'archeologia pubblica e la gestione dal basso, l'accesso ai dati e la liberalizzazione delle immagini, e molti altri temi ancora dell'articolato e complesso mondo del patrimonio culturale.
16,00

Mutina splendidissima. La città romana e la sua eredità

Libro: Libro in brossura

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2017

pagine: 656

Tra 2017 e 2018 con il programma "2.200 anni lungo la via Emilia" si percorre a passo di storia il più importante asse viario della regione. Prima le celebrazioni per i 2.200 anni dalla nascita in età romana di tre città: Mutina (Modena) e Parma divenute colonie nel 183 a. C. e Regium Lepidi (Reggio Emilia), istituita come forum negli stessi anni. Poi la mostra sull’origine di Forum Gallorum a Castelfranco Emilia e infine quella di Bologna, dove, con un ulteriore passo nel tempo e nello spazio lungo la stessa strada, al centro dell’attenzione sarà il medioevo emiliano-romagnolo. La via Emilia, arteria unificante della regione che tuttora ne conserva il nome, si propone come un itinerario per scoprirne la storia antica e gli aspetti che hanno contribuito a definire l’identità delle città e del territorio che collega. Su questa strada sempre pulsante di vita hanno viaggiato dall’antichità, e viaggiano ancora oggi, le merci e i prodotti di un’economia florida, ma anche popoli, genti, donne e uomini con il proprio bagaglio di esperienze, idee, sensibilità, lingue e credi differenti, consentendo così il formarsi di una cultura aperta, che affonda le radici in una società che fa dell’accoglienza una delle sue maggiori risorse. Definita da Cicerone firmissima et splendidissima, una delle più importanti colonie romane dell’Italia settentrionale, Mutina si trova al di sotto delle strade del centro storico, custodita dai depositi delle alluvioni che si verificarono in epoca tardoantica. Il programma Mutina Splendidissima, promosso dal comune di Modena e dai Musei Civici per ricordare i 2.200 anni dalla fondazione della colonia romana, intende rendere percepibile questa realtà sepolta attraverso una serie di iniziative culminanti nella grande mostra che ne racconta attraverso nuove scoperte le origini, lo sviluppo e il lascito che essa ha trasmesso alla città moderna. Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità, presenta questa realtà attraverso un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminati con uno sguardo pluridisciplinare, grazie alle collaborazioni di studiosi di diversi ambiti. Il catalogo riunisce i contributi scientifici che sono alla base del racconto sviluppato in mostra affiancando ai reperti, alle opere d’arte e ai documenti, apparati illustrativi, animazioni video e ricostruzioni virtuali.
60,00 57,00

Giornata di studio per il decimo anniversario dell'istituzione del Museo Civico Archeologico «Lavinium». «Ferdinando Castagnoli: dalla ricerca archeologica nel Lazio arcaico alla valorizzazione del territorio»

Libro: Copertina morbida

editore: Quasar

anno edizione: 2017

pagine: 100

Questo volume accoglie gli Atti della Giornata di Studio che il Museo Civico Archeologico Lavinium ha organizzato per ricordare la figura di Ferdinando Castagnoli in occasione del decimo anniversario dell'istituzione del Museo stesso. L'idea è nata dal desiderio di riflettere su alcuni elementi che sono all'origine della "nascita" di numerosi musei civici del Lazio e che legano strettamente i musei al territorio che rappresentano. Spesso le indagini archeologiche hanno costituito il "motore", l'elemento propulsore che ha portato al formarsi del patrimonio dei beni che sono conservati, esposti e valorizzati nei Musei ed in questo senso si è voluto mettere in risalto il rapporto tra le ricerche topografiche di Castagnoli nel Lazio arcaico e la valorizzazione del territorio. L'intento è di evidenziare come tale filone di ricerca, iniziato da Castagnoli a Lavinium ed in altri centri antichi del Lazio, si sia sviluppato nel corso degli anni, e come l'influenza degli studi e della scuola di Topografia Antica nel Lazio abbia portato ad esiti rilevanti per la valorizzazione del territorio, come l'istituzione di numerosi musei civici.
20,00 19,00

Colle del Forno. Una necropoli tutta maschile

Salvatore G. Vicario

Libro: Libro in brossura

editore: A & B

anno edizione: 2017

pagine: 120

L'autore conferma e puntualizza quanto da lui già scritto sull'arte e sulla storia della Sabina Tiberina nell'ultimo mezzo secolo. In quest'opera vi è il supporto della "presentazione",dell'archeologa Anna Maria Reggiani che così la conclude: Vicario può avere ragione quando sostiene che l'area archeologica in questione sia in gran parte ancora da decifrare e che allo stato delle attuali conoscenze, dobbiamo domandarci chi possano essere stati i guerrieri inumati a Colle del Forno. I partecipanti alle battaglie di Eretum? Questo spiegherebbe la varietà dei corredi, riscontrata nelle diverse tombe della necropoli in oggetto ed evidenziata negli studi specialistici. Se così fosse le tombe principesche di Colle del Forno potrebbero essere quelle dei loro condottieri. Si aprono scenari leggermente diversi da quelli prospettati dall'archeologia ufficiale che offrono un quadro e spiegazioni molto lontane da quello che ci si sarebbe aspettato. Ma questo è appunto il fascino di questa disciplina. Presentazione di Anna Maria Reggiani.
12,00 11,40

Pietre dello scandalo. 11 avventure dell'archeologia

Pietre dello scandalo. 11 avventure dell'archeologia

Emanuele Papi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2017

pagine: 156

Pietre dello scandalo e della passione: le rovine antiche paiono astronavi atterrate in mezzo a noi. Sono frammenti di frammenti spesso misteriosi che neppure la descrizione più minuziosa e il faro più luminoso riescono a decifrare. Un tempo erano costruzioni che ospitavano la vita, oppure erano monumenti speciali, e oggetti di uso quotidiano. Hanno subito guerre e distruzioni, rese di conti e vendette, condanne e riabilitazioni; sono stati coperti dal disonore, benedetti dalla fortuna e toccati dalla gloria... Emanuele Papi, direttore della prestigiosa Scuola Archeologica Italiana di Atene, ci guida in un viaggio appassionante attraverso undici storie archeologiche ai quattro angoli del Mediterraneo - dalla Libia all'Italia, dalla Siria alla Grecia.
16,00

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