Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
Individuo e comunità. Considerazioni storico-giuridiche sull'individualismo
Paolo Alvazzi Del Frate
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 176
7. Appunti di diritto ebraico. Volume Vol. 2
Francesco Lucrezi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 96
La scienza in tribunale 2. La vendetta. Omeopatia, diete miracolose, api friulane e altri disastri
Luca Simonetti
Libro: Copertina morbida
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2020
pagine: 272
Eventi come la recente epidemia di coronavirus non fanno che rafforzare l'impressione che molti disastri (normativi, giudiziari, politici e comunicativi) potrebbero essere evitati se non si pretendessero dalla scienza e dagli scienziati risposte che non possono dare, e se per converso si facesse tesoro di quelle che sono in grado di dare. E i disastri non mancano davvero. Per esempio, Ilaria Capua, fra le più influenti scienziate e virologhe che ci hanno accompagnato in questi mesi di pandemia, è stata vittima illustre di un'inchiesta raffazzonata, anticipata con tanto di copertina scandalistica dell'Espresso ("Trafficanti di Virus") nell'ormai lontano 3 aprile 2014. Le indagini si sono protratte per anni senza che gli indagati venissero mai ascoltati. Inutile dire che alla fine tutto si è risolto in un nulla di fatto: nessun traffico di virus, nessuna epidemia dolosa - e anche nessuno che chiedesse scusa agli indagati. Un caso eclatante di sciatteria e ricerca di capri espiatori. Questo è solo uno dei casi raccontati nel secondo volume di "La scienza in tribunale", insieme alle diete miracolose di Adriano Panzironi che promettono di far vivere fino a 120 anni (né più né meno), l'omeopatia, la misteriosa scomparsa delle api friulane, l'editing genomico, i vaccini in Parlamento e vecchie conoscenze come Stamina, Xylella (arrivata finalmente a un'archiviazione tutto sommato inaspettata) e il caso del terremoto dell'Aquila, rivisitato in modo peculiare da uno dei suoi protagonisti.
Storia della filosofia del diritto. Volume 3
Guido Fassò
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2020
Un classico della cultura giuridica che ha fatto dire a Norberto Bobbio: «Finalmente esiste in Italia (dico in Italia, ma potrei dire sulla faccia della terra) una storia della filosofia del diritto, non angustamente scolastica, non puramente nozionistica e per di più completa». Il lettore vi troverà un panorama rapido, ma chiaramente delineato, della storia della filosofia del diritto occidentale; il ricercatore potrà farne il punto di partenza di una ricerca approfondita. Carla Faralli, allieva di Fassò, ha curato quest'edizione aggiornandola fino ai giorni nostri.
Stimatissimo professor Kelsen...
Ignazio Marcello Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 120
Diritto ecclesiastico italiano. I fondamenti. Legge e religione nell'ordinamento e nella società d'oggi
Salvatore Berlingò, Giuseppe Casuscelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 336
La creazione giuridica del Regno d'Italia
Mario Riberi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 288
Il volume intende evidenziare come nel febbraio-aprile 1861 – quando si conclude peraltro il ciclo politico e umano di Cavour, con le sue ultime "battaglie parlamentari" – la creazione giuridica del Regno d'Italia avvenga attraverso alcuni atti fondamentali approvati del Parlamento. Essi completano e perfezionano, parafrasando Vittorio Emanuele Orlando, l'atto di nascita del nuovo regno, costituito con la legge 17 marzo 1861. Tali atti sono individuati nella predetta legge sul titolo di re d'Italia; in quella, immediatamente successiva, sull'intitolazione degli atti di governo; nel celebre dibattito sulla "questione romana", in cui, proprio indicando una netta discontinuità con il Regno di Sardegna, il Parlamento già designa Roma quale capitale del Regno d'Italia; nel definitivo confronto alla Camera tra Cavour e Garibaldi sull'esercito meridionale, nel quale fu respinto il tentativo estremo dell'eroe dei due mondi di democratizzazione dell'esercito e in cui, di fatto, fu sancito il passaggio dalla fase "eroica" risorgimentale alla monarchia costituzionale guidata dal "re galantuomo" Vittorio Emanuele II. Quest'ultimo dibattito, nonostante il suo contenuto fosse prevalentemente militare, assunse un'importanza cruciale per il futuro politico del Regno d'Italia a causa delle divisioni che avrebbe determinato tra il nord e il sud del paese, condizionando di fatto il processo di unificazione e lasciando una questione, quella meridionale, ancor oggi aperta e ben lungi dall'essere risolta a più di centocinquant'anni dall'unificazione. Si dovevano indubbiamente fare gli Italiani: ma intanto una nuova ed originale entità statale, l'Italia, era nata.
Quando la difesa è legittima? Il diritto della paura e la paura del diritto
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2020
pagine: 154
Quello della legittima difesa è un problema che riemerge con regolarità nel dibattito pubblico. Da ultimo è stato sollevato in occasione della nuova legge del 2019, che qui viene analizzata criticamente. Il tema della legittima difesa è controverso, perché se è di competenza giuridica tocca però una corda sensibile della società, e può facilmente essere strumentalizzato a fini politici. Riguarda infatti il rapporto tra individuo e autorità, i limiti dell’autotutela e il ruolo dello Stato come garante di ordine e sicurezza. Il dibattito su una questione così rilevante per tutti i cittadini finora ha coinvolto, da un lato, i penalisti che tendono a usare un linguaggio tecnico e si confrontano nelle loro sedi e, dall’altro, politici e giornalisti che si sono valsi di slogan raffigurando una realtà emergenziale lontana dal vero. È finora mancata un’opportuna comunicazione tra questi due livelli di discussione e ciò non ha certo favorito una riflessione consapevole. Nei contributi raccolti in questo volume, la questione viene affronta da differenti punti di vista, in modo da fornire gli strumenti necessari per discutere seriamente della materia.
Analogia e ragionamento giuridico
Giovanni Tuzet
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 142
L’analogia è una forma di scoperta e giustificazione. Ragionando per analogia si generano conclusioni nuove, informative rispetto alle premesse; allo stesso tempo si avanza la pretesa che le premesse giustifichino le conclusioni, in base a una somiglianza rilevante fra source e target dell’analogia. Nel ragionamento giuridico l’analogia integra il diritto esistente, sulla base di una ratio e una somiglianza rilevante fra casi o fattispecie. Argomentando in modo analogico si offrono ragioni per colmare le lacune del diritto, innovando il sistema e mantenendone la coerenza. Ma dove l’analogia non è permessa (diritto penale), va discusso se sia possibile interpretare estensivamente i testi normativi e in cosa consista questo tipo di interpretazione. Analizzando una serie di casi e teorie, il libro presenta una concezione dell’analogia come inferenza complessa e la distingue da altre tecniche argomentative usate in ambito giuridico.
Principi di diritto privato romano. Introduzione metodologica agli studi giuridici
Gisella Bassanelli Sommariva
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 489
La dimensione costituzionale del governo ecclesiastico
Massimo Del Pozzo
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2020
pagine: 370
"La dimensione costituzionale del governo ecclesiastico" esamina i principi e le caratteristiche del sistema potestativo ecclesiale. L'ordine istituzionale e gerarchico, riconducibile direttamente alla volontà fondazionale di Cristo, costituisce infatti il secondo pilastro della costituzione della Chiesa (dopo gli iura fidelium). Le tre premesse di fondo che guidano e ispirano la ricerca sono costituite dal rilievo costitutivo dei beni salvifici, dal rispetto dei diritti fondamentali del fedele e dalla promozione della razionalità del potere (che ci piace definire "pneumatica" per non confonderla con un mero efficientismo terreno). L'attenzione prevalente è dedicata alla logica della funzione pubblica, soffermandosi anche sui relativi aspetti formativi, epistemologici e deontologici. Il presente testo si compone di tre parti. La prima parte delinea le caratteristiche e i principi del governo ecclesiastico in generale. La seconda parte è dedicata al governo della Chiesa universale. L'esposizione sul Primato analizza specificamente la potestà, l'ufficio, i contenuti e i limiti del governo primaziale. La trattazione sul Collegium Episcoporum esamina la composizione, la potestà e l'esercizio della collegialità e il Concilio Ecumenico. L'istanza universale si completa con la (limitata) rilevanza costituzionale del governo centrale. La terza parte considera la dimensione particolare del governo. Questa sezione illustra prima il nucleo costitutivo (la struttura ordo-plebs) e gli elementi (Pastore, presbiterio, popolo) delle portiones populi Dei; esamina quindi le comunità gerarchiche necessarie: diocesi e figure assimilate (prelature e abazie territoriali, missioni sui iuris, prefetture e vicariati apostolici, amministrazioni apostoliche) e affronta infine le comunità gerarchiche complementari, diffondendosi sulla 'ratio' della complementarità, sulla personalità e specializzazione pastorale e sulla natura costituzionale della giurisdizione complementare. Il volume ha una spiccata finalizzazione didattica, anche se, per l'oggetto e l'impostazione, può essere di ausilio o spunto per ricerche ad ampio spettro o per approfondimenti mirati.
Nel segno di Giano. Il dovere nell’età dei diritti
Angelo Pio Buffo
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 234
La figura di Giano, archetipo della natura ancipite del reale, costituisce una chiave di lettura per interpretare, nel prisma del dovere, l'evoluzione dell'età dei diritti. Uno strumento per comprenderne i mutamenti e le aporie che l'attraversano. La divinità bifronte addita al giurista l'orizzonte problematico della totalità. E lo spinge a misurarsi con la complexio oppositorum costitutiva dell'esperienza giuridica. A ricomporre la frattura tra libertà e responsabilità, valorizzando la duplice funzione del dovere. Proprio come Giano, infatti, quest'ultimo presenta due véolti: quello del limite e quello della cura. Si tratta di profili che esprimono bisogni cruciali per la tenuta delle istituzioni democratiche. Soprattutto in uno scenario segnato dal trionfo, su scala globale, del mercato e della tecnica. Le cui indocili normatività, nel ridisegnare i confini dell'umano, si pongono sotto l'egida dell'illimitatezza e restringono gli spazi della solidarietà. Il vaglio critico sulla compresenza di queste due dimensioni mira a riscattare il dovere dalla cattiva reputazione che ha indotto la cultura giuridica a marginalizzarlo.