Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale
Lo spazio e la norma. Per una ecologia politica del diritto
Nicola Capone
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2020
pagine: 124
Nell’esperienza giuridica c’è spesso la tendenza a considerare lo spazio come un oggetto a priori, un dato assunto come presupposto non dimostrato e non pensato. Eppure una norma è valida, efficace ed effettiva sempre e solo in un determinato spazio e per un certo tempo. Nonostante questa intima necessità, lo spazio sembra non avere alcuna rilevanza nel processo di produzione giuridica. Recentemente questo approccio pare essere messo in discussione dall’ecologia politica, che considera lo spazio come prodotto della continua interazione fra la dimensione ecologica della spazio naturale e la dimensione politica ed economica dell’agire umano, dimensione quest’ultima entro cui le norme sono prodotte e rese operative. In questa prospettiva, lo spazio non è più considerato come un supporto passivo su cui si proiettano gli ordinamenti giuridici, ma piuttosto come un loro fattore costitutivo e di conseguenza la norma abbandona la sua astratta autonomia, per farsi dispositivo ermeneutico imbricato nella dimensione terrestre del vivere. Lungo questa linea interpretativa lo spazio e la norma si co-implicano aprendo alla possibilità di pensare e reimmaginare un nuovo nomos della terra. Saggio introduttivo di Salvatore Settis.
Intersezionalità. Teorie e pratiche tra diritto e società
Barbara Giovanna Bello
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 464
L’intersezionalità, a trent’anni dall’introduzione del termine da parte di Kimberlé W. Crenshaw nel 1989, è divenuta una prospettiva sempre più diffusa per affrontare temi come l’identità e la differenza, la diversità e l’uguaglianza nei contesti contemporanei. Il diritto è chiamato a rispondere a istanze sempre nuove, complesse e “impreviste”: l’intersezionalità offre strumenti ai diversi attori sociali per operare fruttuose analisi dei mutamenti sociali e giuridici, intraprendere nuovi discorsi epistemologici e promuovere una piena tutela giuridica. Il volume mira a descriverne le implicazioni nello studio della società e del diritto, presenta lo stato dell’arte della sua integrazione all’interno della tutela antidiscriminatoria sovranazionale e nazionale ed esplora, infine, le pratiche seguite dagli operatori giuridici e dalle associazioni impegnate nell’affermazione dei diritti, evidenziando il dialogo tra i diversi livelli dell’odierna cultura ed esperienza giuridica.
Scienza giuridica e retorica forense
Anna Bellodi Ansaloni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2020
pagine: 320
Il volume, intende illustrare per linee schematiche ed essenziali i percorsi compiuti dai giuristi e dai retori romani nella comprensione del metodo e delle strutture logico-argomentative del ragionamento giuridico. In quest'ottica, il libro è suddiviso in due parti: la prima è dedicata al metodo con cui i giuristi hanno costruito il loro sapere giuridico che costituisce un modello in grado di proiettare oltre l'esperienza romana i valori fondamentali della giuridicità; la seconda è dedicata alla precettistica elaborata per il genere giudiziario dall'arte retorica, tecnica del discorso persuasivo, con particolare riferimento al modo di impostazione delle cause, all'individuazione delle argomentazioni utili e alla composizione del discorso giudiziario.
Coscienza e cause di nullità matrimoniale. Riflessioni di fondo e proposte operative
Libro: Libro in brossura
editore: Ancora
anno edizione: 2020
pagine: 218
I Sinodi sulla famiglia, con l'esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco, e il nuovo ordinamento dei processi di nullità matrimoniale (Mitis ludex Dominus lesus) hanno riproposto all'attenzione dei fedeli la possibilità e l'importanza anche di un corretto discernimento sull'effettiva validità o nullità di matrimoni giunti alla separazione o al divorzio. A tal proposito, non raro raccogliere l'affermazione di alcuni fedeli che ritengono "in coscienza" che il loro matrimonio sia nullo. Ma, che cosa significa questo? Che rapporto c'è fra convincimento in coscienza ed effettivo riscontro da parte di un tribunale ecclesiastico? Può nascere una conflittualità? Questo libro prende in considerazione proprio tali tematiche, sia in generale all'interno del dibattito canonico e morale, sia in particolare nell'analisi dello svolgimento di un processo di nullità. Il testo si rivolge pertanto agli addetti ai lavori, ma anche alle altre persone che desiderano trovare un po' di luce su questioni delicate e complesse, che il diritto della Chiesa ha sempre cercato di affrontare, coniugando attenzione alla singola persona e fedeltà alla dottrina evangelica.
Il fisco e il fascismo
Gianni Marongiu
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 279
Retorica fu la politica fiscale del fascismo anche perché la definitiva scelta totalitaria fu giustificata con l'obiettivo di una rivoluzione culturale, cioè di una nazionalizzazione delle masse che si doveva risolvere in una riforma morale e nella nascita di un "uomo nuovo". Ebbene se un borghese, una di quelle " mezze cartucce" tanto disprezzate dal Duce, avesse dovuto individuare gli obiettivi rivoluzionari (non dalle parole ma) dalle novità strutturali dell'Ordinamento tributario, dall'inflessibile gestione dell'esistente, dalla rigorosa applicazione delle leggi, avrebbe tratto il motivato convincimento che, nella realtà, si perseguivano solo costose e pericolose avventure. In quegli stessi anni il fascismo che nell'esaltazione della guerra e dei combattenti aveva fatto la propria bandiera, trascinò il paese da un conflitto all'altro portando l'Italia al disastro. Nel 1945 distrusse tante energie e risorse morali e materiali, a ritrovare la patria significava ancora una volta coniugare all'Unità e all'Indipendenza (travolte dall'imperialismo fascista) la libertà.
La situazione della scienza giuridica europea
Carl Schmitt
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 128
Cosa resta dell'ordine giuridico in una società dominata dagli automatismi della tecnica, in cui la produzione di leggi sembra rispondere sempre più a esigenze e interessi estranei alla sfera pubblica? Qual è il compito della scienza giuridica in una situazione storica segnata da una babele di contesti regolativi irrelati e spesso in conflitto? E quale, in questo quadro, il destino dell'Europa, culla e unica erede di una tradizione giuridica più che millenaria? La situazione della scienza giuridica europea, pubblicato nel 1950 ma scritto significativamente negli ultimi anni di guerra, è al contempo un'originale ricostruzione genealogica del diritto moderno e un drammatico appello alla missione del giurista, chiamato a prendere coscienza del proprio ruolo di custode dell'autonomia e della dignità del diritto, massimamente in tempo di crisi. È alla scienza giuridica, infatti, che il saggio affida il compito di garantire l'unità politica e culturale dell'intero continente europeo all'indomani del più cruento conflitto della storia dell'umanità. Nelle pagine tanto polemiche quanto appassionate di quello che resta un testo ineludibile per pensare il ruolo del diritto nella tribolata Europa di oggi, Schmitt rievoca i fantasmi di una storia irrisolta, rimossa troppo in fretta: le lacerazioni della guerra, il fondamento dell'identità europea, la responsabilità della scienza, e non da ultimo lo spettro di un uomo che si richiama alla sacralità di principi di civiltà e conquiste giuridiche che solo pochi anni prima, da goffo apologeta del nazismo, aveva contribuito a distruggere.
Grammatiche del diritto. In dialogo con Paolo Grossi
Marina Timoteo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 136
Il volume introduce al diritto inteso come fenomeno sociale e culturale ed esplora le tipicità delle esperienze giuridiche nello spazio e nel tempo, dall'Europa medievale al mondo contemporaneo. Il dialogo con Paolo Grossi restituisce un affresco di lungo periodo e consegna una preziosa chiave di lettura ai giuristi, ai comparatisti, agli studiosi di materie umanistiche.
Intrecci schmittiani
Luigi Garofalo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 200
Däubler, Weiss, Musil, Ball, Frank, d'Ors, Mohler, Kojève sono soltanto alcune delle figure con le quali è entrato in contatto Carl Schmitt. Ricostruendo i fili che legano a questi e altri uomini il celebre e controverso giurista tedesco, l'autore ne mette in luce il multiforme e mobile pensiero nei suoi tratti fondamentali; e nel contempo apre la vista sull'ambiente in cui esso è venuto a formarsi ed esprimersi e anche, di rimando, sulla cultura di area germanica ottocentesca, così importante per le menti delle generazioni successive, che continueranno a discuterne, lasciandosi non di rado catturare dalle dottrine che questa aveva lasciato in eredità. Come dimostra il caso di Bachofen, artefice di indagini eterodosse, cui guarderanno con favore personalità di opposte inclinazioni ideologiche, quali Benjamin e Schmitt, finissimo investigatore pure dell'opera del maestro di Bachofen: ovvero di quel Savigny che riuscirà a consolidarlo nel nuovo convincimento dell'esistenza di una scienza giuridica europea a fondamento romanistico, da salvaguardare e anzi sviluppare al meglio.
Relativo e plurale. Dinamiche, processi e fonti di diritto in Terraferma veneta (secc. XVI-XVIII)
Elisabetta Fusar Poli
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 163
Pluralità (di poteri, status e corpora, fonti di diritto, giurisdizioni) e relatività (di soluzioni normative, assetti politico-istituzionali, rapporti di forza e reciproca definizione di spazi giuridici e d'identità fra soggetti, gruppi, ceti, comunità, universitates) nel tempo e nello spazio sono cifre distintive dell'Età moderna e della complessa e sfaccettata esperienza giuridica che la connota. Le vicende della Terraferma veneta, particolarmente entro il distretto bresciano, fra i secoli XVI e XVIII ne sono perfetto esempio. La sovrapposizione della dominazione veneziana ai precedenti assetti giuridici, politico-istituzionali e sociali enfatizza la complessità dei rapporti fra centri e periferie, stimolando l'originarsi e definirsi di nuovi 'spazi giuridici' che potremmo definire intermedi, connessi alla dimensione territoriale e al contempo astratti da essa. L'attenzione si concentra sul Territorio, 'corpo territoriale' che rappresenta interessi e comunità della campagna bresciana sin dal XV secolo. Ente ibrido che non trova collocazione precisa né nella tassonomie della scientia iuris né entro le nuove teorie dello Stato, a metà strada fra modello corporativo medievale ed articolazione periferica dell'amministrazione statuale, il Territorio è espressione spontanea di un'ampia sezione del distretto e ne aggrega gli interessi, è interlocutore (de facto e poi formalizzato) di Venezia e della città di Brescia, e protagonista di un diritto multiforme, esposto a continui riassetti e contrattazioni, connotato da un carattere spiccatamente dinamico e impermanente. La materia del 'buon governo' diviene uno degli ambiti di intervento che maggiormente è oggetto e momento di coagulazione di tali dialettici processi di produzione del diritto. Una prima parte del volume si concentra su questi aspetti, muovendo dal perimetro più ampio dello Stato moderno, per giungere a quello più 'locale' delle comunità incluse nel Territorio, con il loro tenace ius proprium. La seconda parte propone la versione tridimensionale e plastica di questa ricostruzione, sfruttando materiali e fonti di diritto prescelte nell'ampio novere riferibile ai secoli considerati, in relazione al contesto e ai soggetti analizzati: casi di studio che vividamente illuminano,. chiarendone i nodi, l'intreccio dei temi affrontati.
Il diritto e l'eccezione. Stress economico e rispetto delle norme in tempi di emergenza
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2020
pagine: 208
Niente sarà più come prima. È questo che si ipotizza dopo la frattura, nella prassi vitale e nel pensiero, determinata dalla pandemia, capace di portare con sé un cambiamento profondo dell'essere cittadini. L'emergenza sanitaria, come tutte le crisi, ha imposto scelte radicali e inedite nella sfera economica, sanitaria e giuridica, concretizzatesi, in quest'ultima, in una vera e propria legislazione dell'emergenza. E proprio sotto il profilo giuridico è possibile ora iniziare a tracciare un bilancio di come è stata gestita l'emergenza: rispetto alla Costituzione, sia sul fronte dei diritti sia su quello dei poteri, toccando il nodo cruciale della legittimità della limitazione alle libertà personali in nome dell'interesse collettivo della salute; rispetto al vincolo comunitario che tiene insieme un paese e un intero continente, dal punto di vista sociale ed economico; rispetto al diritto d'impresa, dove all'esigenza di tutelare il tessuto imprenditoriale derogando alle norme previste si accompagna la questione, non meno importante, della responsabilità dei soggetti economici; rispetto al settore agricolo, uno dei più colpiti dagli esiti della pandemia in termini di disponibilità di forza lavoro e di gestione degli approvvigionamenti.
Ephemerides Iuris canonici. Volume 1
Libro
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2020
pagine: 352
In questo numero la parte monografica sarà dedicata al tema della personalità giuridica nell'ordinamento canonico. Contributi di: Orazio Condorelli, Luis Navarro, Andrea Bettetini, Maria D'Arienzo, Juan Ignacio Arrieta.
Coronarebus (storie di Covid, codici e uomini)
Giacomo Ebner
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 145
Perché, in tempo di Covid, un gruppo di giudici della Corte di cassazione si è riunito fuori dal Quirinale per lanciare, "a sezioni unite", i codici verso le Forze dell'ordine? È possibile interrogare "da remoto" un testimone di spalle intento a cucinare il pranzo? Sono più forti la mafia siciliana, i terroristi islamici, la mafia russa, il cartello colombiano o i guerriglieri libici? Come mai dietro il Presidente del consiglio che parla agli italiani si intravede il Presidente della Juventus? Un capo jihadista, prima di rilasciare un ostaggio occidentale, ha l'obbligo di comprarle dei vestiti da H&M? A queste e altre domande tenteranno di rispondere: condomini col pollice verde, chattomani in treno, magistrati sovrappeso, spacciatori ripuliti, autisti eruditi, nonne maleducate, avvocati innamorati, affascinanti contrabbandiere, calabresi sopravvissuti e tanti altri. Tratto da una storia vera che accadrà in futuro.