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Interesse locale, storia familiare, ricordi

Queste sono le storie dell'Alta Lombardia. Con il Peppo, la Marana e così via...

Queste sono le storie dell'Alta Lombardia. Con il Peppo, la Marana e così via...

Lele Buratti

Libro: Copertina morbida

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2020

pagine: 132

I luoghi d'infanzia non si dimenticano, sono serrati nell'angolo più nascosto del cuore. Ricordi, sensazioni, emozioni di un tempo oramai andato via, perduto. Apparentemente lontano, lo ritroviamo accanto nel momento in cui si scorge un oggetto, un odore, un qualcosa che ci riporta immediatamente in quel mondo, in quei momenti. Spesso, attraverso le storie raccontate, scopriamo un'infanzia che pensavamo di aver dimenticato del tutto, ed è quel che ci arriva da Gabriele Buratti: le sue storie, il suo mondo, la sua vita. Con ironia elegante, in "Queste sono le storie dell'Alta Lombardia" tratteggia il mondo rurale lombardo, sottolineando e descrivendo situazioni esilaranti che mettono in risalto la genuinità di un mondo che va scomparendo: la società contadina. Autore dalle capacità notevoli, descrive con sapienza e arguzia il mondo animale, puntando l'attenzione sulla loro sensibilità e le facoltà incredibili che hanno nel relazionarsi con l'uomo, donando così alle sue storie quel tocco di fascino e di magia che le rendono uniche. Perché sono uniche davvero, ci sembra di essere accanto al fuoco e al caldo ed ascoltare una voce narrante che racconta... che fa viaggiare... trasportandoci in mondi fantastici, dove la superstizione e la malia si fondono: è un'emozione che non si vive più. In tempi remoti quando arrivava la sera, attorno ad un camino oppure rintanati in una vecchia stalla, si raccontavano le storie che si tramandavano di generazione in generazione, portando avanti quell'oralità nella quale la rielaborazione del patrimonio culturale ha fatto in modo che moltissime storie giungessero ai giorni nostri.
13,90

Breve storia di Milano. La città meneghina come in un romanzo: eventi, curiosità e personaggi

Riccardo Ferrigato

Libro: Libro in brossura

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2020

pagine: 352

Milano ha una storia sorprendente, che le permette di guardare al futuro con speranza e fiducia. Milano, però, ha anche scarsa memoria e raccontarne le vicende, evocare i grandi personaggi e gli eventi che ne hanno determinato fortune o sfortune, riserva sempre qualcosa di inatteso. Questo libro è un viaggio che tocca con leggerezza ogni corda dell'anima cittadina. Non manca l'indispensabile - dall'impero romano alle guerre mondiali, dal vescovo Ambrogio a Leonardo, da Napoleone a Bettino Craxi -, ma una città non è solo questo. Bisogna narrare le leggende, svelare le storie dei luoghi nascosti e amati, tornare alle bellezze dell'arte, della letteratura, della musica; si deve raccontare come a Milano, nei secoli, si abitava, si lavorava, come si faceva musica o si cucinava, cosa si sperava e perché ci si innamorava. Così queste pagine scoprono soprattutto - tra una cotoletta, un'aria di Giuseppe Verdi e una partita allo stadio Meazza - cos'è che ancora fa brillare gli occhi ai milanesi quando dicono «Milano». La grandezza di Milano dalla fondazione a oggi Tra gli argomenti trattati: Le leggende della fondazione Milano capitale dell'impero romano. Il grande vescovo Ambrogio. Sotto il regno longobardo Ariberto: il papa del nord. Della Torre contro Visconti. Il ducato e il duomo. Alla corte degli Sforza. La dominazione spagnola. Maria Teresa rivoluziona la città. Una capitale per re Napoleone. Le cinque giornate. L'epoca delle esposizioni. Socialisti contro fascisti. La vita sotto le bombe. Il miracolo economico. Gli anni di piombo. Da Garofano city a Tangentopoli. La Milano che sale.
14,90 14,16

Palmadoro. La grande storia di un piccolo cinema

Corrado Giustiniani

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Sabinae

anno edizione: 2020

pagine: 170

Trevignano era allora un piccolo villaggio di contadini e pescatori sulle rive del lago di Bracciano: poco più di mille abitanti, oltre a somari, pecore e galline. Un giorno nonno Fabio disse: "Questa gente merita il cinematografo". Così andò a Roma, comprò un proiettore "modello Balilla", lo piazzò nella sua falegnameria e nel 1940 iniziò le proiezioni. Chi non aveva i soldi per il biglietto, pagava con frutta e uova. Ha inizio così l'avventura di questo cinema che ha appena compiuto 80 anni e che è stato fra i primi in Italia a riaprire dopo il lockdown. Sull'insegna c'è scritto Palma, il nome di famiglia, e Palmadoro è il racconto delle ormai quattro generazioni che se ne prendono cura, con coraggio, passione e fiducia nel futuro.
12,00 11,40

L'affaire Pontelandolfo. La storia, la memoria, il mito (1861-2019)

Silvia Sonetti

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il 7 agosto del 1861, Pontelandolfo, un piccolo paese del Sannio, fu invaso dai briganti. Per una settimana fu teatro di violenze, saccheggi e uccisioni fino a quando l'esercito italiano represse la rivolta filoborbonica che da un paio di mesi coinvolgeva buona parte delle vecchie province napoletane. Si trattò di una vicenda minore, ampiamente discussa all'epoca dei fatti e poi dimenticata. Nonostante questo, Pontelandolfo è diventato un caso clamoroso di fake history a uso mediatico-politico che confermerebbe l'esistenza di una storia meridionale fatta di stragi, eccidi e massacri insabbiati dai vincitori e dalla storia ufficiale. Attraverso nuove fonti d'archivio, documenti e memorie, questo libro ricolloca quell'episodio al giusto posto e con le giuste dimensioni all'interno del suo contesto, la guerra di brigantaggio combattuta nel Mezzogiorno postunitario. E racconta come e perché il paese sia diventato un luogo simbolico e mitico per coloro che trovano nella critica al Risorgimento il motore di un originale impegno sociale, identitario e politico.
20,00 19,00

Maggiano. Gli anni del cambiamento. 1958-1968

Maggiano. Gli anni del cambiamento. 1958-1968

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Maria Pacini Fazzi Editore

anno edizione: 2020

pagine: 160

Il pensiero di poter ripercorrere la storia di Maggiano attraverso un contatto diretto con i protagonisti di quegli anni mi ha spinto a una convulsa ed eccitante ricerca di contatti che sembravano quasi essersi appannati nella nebbia del tempo, che inesorabilmente ricopre la storia. Grazie all'aiuto di alcuni infermieri che avevano mantenuto i rapporti con la Fondazione, abbiamo potuto recuperare i numeri telefonici di alcuni colleghi, dei medici che avevano lavorato all'ospedale fino alla sua chiusura, dei pochi degenti storici ancora in vita. Ed è iniziato il nostro lavoro sotto la guida di Giovanni Contini che ci ha dato i primi rudimenti per iniziare le interviste. Sempre seguendo i suoi consigli, ci siamo forniti di una videocamera di buona qualità, quasi professionale, e abbiamo fissato il nostro primo appuntamento in un caldo pomeriggio estivo del 2012. Il personaggio che andammo a trovare era l'infermiere Scipioni, già anziano, che ci raccontò la sua esperienza manicomiale durante i lunghi anni di servizio. I ricordi fluivano veloci, sembrava quasi che fosse ancora lì nelle corsie, con gran vivacità raccontò di quando andò da Tobino, con cui aveva un rapporto di profonda stima, per spingerlo a scrivere qualcosa per difendere i malati, per far capire come fosse pericoloso per loro chiudere il manicomio! Circa un anno dopo ci telefonò per dirci che non aveva raccontato tutto, che ancora aveva urgenza di dire e questa volta venne lui stesso a Maggiano a rendere la sua testimonianza. Quante emozioni nel rivedere quel luogo dove aveva trascorso gran parte della sua vita a stretto contatto con la follia! Dopo pochi mesi ci ha lasciato facendomi recapitare una foto dove era ritratto con lo zio davanti alla porta della, allora, Casa Medici.
15,00

Antichi borghi italiani. Raccontati nelle cartoline del primo Novecento

Loretta Eller

Libro: Libro in brossura

editore: LuoghInteriori

anno edizione: 2020

pagine: 208

Le generazioni precedenti alla nostra, specialmente quelle che sono vissute ed hanno operato nella prima parte del Novecento, hanno fatto in modo di far arrivare fino ai nostri giorni piccoli insediamenti urbani e rurali ricchi di storia. Questi luoghi sono comunemente conosciuti comeborghi. La testimonianza più diretta e genuina degli antichi borghi italiani, in gran parte scomparsi, è documentata dalle cartoline dell’epoca. Piccoli lacerti di cartoncino che sono arrivati fino ai giorni nostri mantenendo intatto il loro sapore di semplice e sincero valore storico di cultura e di memoria, che possiamo oggi riscoprire ed apprezzare attraverso le antiche cartoline illustrate. Le cartoline postali, oggi poco o per nulla utilizzate dalle nuove generazioni, hanno rappresentato, per oltre un secolo, l’unico mezzo di comunicazione per persone tra loro lontane che desideravano condividere luoghi, fatti, persone, eventi folkloristici o storici, oltre alle bellezze di un’Italia ancora tutta da scoprire. A cavallo tra l’Ottocento e il Novecento la cartolina illustrata divenne un fenomeno planetario, paragonabile all’odierno internet, attraverso il quale milioni di persone si scambiavano messaggi da una parte all’altra del mondo. Questa pubblicazione riporta l’orologio indietro di cento anni, per riscoprire come eravamo, cosa succedeva e come vivevano i nostri avi. Non vuole essere un’operazione nostalgica, ma uno sprone a vivere nei nostri giorni con uno sguardo amorevole e rispettoso verso quello che ci viene dal passato, verso tutto quello che di buono è stato fatto dai nostri predecessori e che non si legge nei libri di storia.
16,00 15,20

18,00 17,10

Milano nasce celtica

Milano nasce celtica

Tito Livraghi

Libro

editore: Meravigli

anno edizione: 2020

pagine: 176

Il mondo celtico risulta talmente diversificato da rendere quasi impossibile il raggiungimento di una sua completa comprensione. Inoltre, la retorica nazionalista dei Romani “conquistatori e civilizzatori” ha a lungo preferito escludere l’interferenza di un passato preromano pur degno di nota. Questo libro riporta meticolosamente quanto è stato scritto sui Celti che hanno popolato l’Italia, facendo un riferimento particolare alla Lombardia e a Milano, sulla scorta delle fonti storiche, delle ricerche archeologiche e della saggistica di oggi. Provando, una volta di più, che la storia può essere davvero appassionante quando la si sa raccontare.
15,00

Napoli. Piccola storia di una grande città

Napoli. Piccola storia di una grande città

Attilio Wanderlingh

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Intra Moenia

anno edizione: 2020

pagine: 176

Dalla sirena Partenope alla Napoli del Duemila. Una narrazione che scorre veloce come un romanzo: personaggi, eventi, eroismi e miserie si intrecciano al mutare del panorama urbano e di quanti si sono succeduti al governo della città. Questa storia di Napoli è destinata a tutti coloro che vogliano conoscerne le vicende, apprezzarne l’arte e la monumentalità, ma anche interpretare il suo complesso presente.
11,90

60 passi nell'arte a Castiglione Olona. Appunti di bellezza per tempi difficili

Laura Marazzi

Libro

editore: Grossi

anno edizione: 2020

pagine: 128

Due Linee principali hanno guidato l'autrice di questo libro, cresciuto passo passo nel silenzio dell'isolamento dovuto alla pandemia da COVID 19: far conoscere o riscoprire dettagli artistici di Castiglione Olona, e in particolare del suo luogo d'arte, che, in piena epidemia, hanno manifestato più chiaramente il loro valore originale come, per esempio le immagini di santi invocati lungamente contro le antiche pesti e i capolavori di Masolino da Panicale; offrire una positivita primaverile in un tempo quaresimale: donare, cioè, uno sguardo meravigliato e riconoscente, sostenere le persone, curare le ferire dell'animo, creare spazi spirituali "rinascimentali".
15,00 14,25

Nemi. Rappresentazioni di un passato mai sopito e sempre nuovo

Patrizia Audino

Libro: Libro in brossura

editore: LuoghInteriori

anno edizione: 2020

pagine: 112

Molti grandi personaggi sono passati per Nemi, per ammirarne il borgo con il suo maestoso castello e l’originale torre saracena, e sono scesi nella valle del lago per contemplarne tutte le sfaccettature possibili. I grandi pittori stranieri come Coleman, Lear, Bourgeois, Lorrain e molti altri hanno dipinto il lago in qualsiasi ora del giorno, con una prospettiva en plein air che valorizzava i colori e le sfumature della natura. Il nostro lago è conosciuto come “Lo Specchio di Diana” proprio perché la leggenda narra che la dea del Bosco Sacro di Nemi si andava a specchiare nel lago, e ha custodito per duemila anni dei tesori di un valore inestimabile risalenti all’imperatore romano Caligola: le due navi romane che ancora tante curiosità suscitano. Ebbene questa “Guida del Viaggiatore” rappresenta un modo originale di descrivere la cultura storico-sociale del nostro territorio. Una esposizione che trae la sua ispirazione dai grandi artisti e letterati italiani e stranieri, in particolare del Settecento e dell’Ottocento, che hanno visitato il borgo e il lago e ne sono rimasti affascinati tanto da divulgare queste conoscenze e sensazioni nei loro paesi di provenienza, contribuendo così alla fama e alla grandezza che la nostra terra ha in tutto il mondo.
15,00 14,25

Garfagnana, sotto settore Est: Il fronte di guerra a Fosciandora

Ivano Stefani

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2020

pagine: 336

Nei giorni precedenti l'attacco di Natale, con al seguito molti muli e qualche cavallo, nei piccoli paesi del Comune di Fosciandora vi fu un gran movimento di truppe. (...) La vigilia di Natale, asserì Vittorio Domenico Salotti, nel paese di Riana dalla massa di soldati presenti non sarebbe caduto in terra neanche un chicco di grano!
18,00 17,10

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