Letteratura teatrale
La commedia nuova. Testo spagnolo a fronte
Leándro Fernández De Moratín
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 231
Il giovane drammaturgo Don Eleuterio, protagonista di questa storia, ha composto, sostenuto dai suoi amici, un’opera in base ai modelli della ridondante ed eccessiva commedia eroica che imperversava nei teatri spagnoli: lo scopo, in sostanza, è quello di assecondare con qualunque mezzo un pubblico di bocca buona. Don Antonio e Don Pedro hanno la funzione di criticare, anche se in modo diverso, l’opera che sta per andare in scena. Il tutto si chiuderà con il fallimento dell’ambizioso e incompetente drammaturgo e con l’azione riparatrice di Don Pedro, vero rappresentante dell’uomo illuminato. Considerato il capolavoro di uno dei più autorevoli esponenti della letteratura spagnola del Settecento, La commedia nuova è anche l’opera che gli procurò più ostilità. Scritta in base ai principi di verosimiglianza del Neoclassicismo e allo spirito illuminista, presenta una trama semplice, ricca di ironia e basata su un procedimento metateatrale. Un ampio studio introduttivo e un ricco apparato di note agevolano la comprensione; la traduzione, con il testo a fronte dell’opera originale, è orientata a restituire il più possibile l’effetto di semplicità, di colloquialità e allo stesso tempo di eleganza della prosa dell’autore.
L'ispettore generale
Nikolaj Gogol'
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 240
In una cittadina qualunque della provincia russa, la notizia della visita di un ispettore generale mette in allarme funzionari e notabili. Bisognerà nascondere le magagne della pubblica amministrazione, far credere che tutto funzioni alla perfezione, evitare che vengano a galla inefficienza e disonestà. Il subbuglio è tale che un giovane di passaggio, lo squattrinato bellimbusto Chlestakov, viene scambiato per il misterioso controllore. Omaggiato da tutti e allettato da offerte di denaro sempre più sfacciate, Chlestakov sfrutta più che può la situazione e si dilegua giusto prima che si scopra il malinteso e venga annunciato l'arrivo del vero ispettore. Commedia degli equivoci, rappresentata nel 1836, "L'ispettore generale" riecheggia la lezione dei racconti pietroburghesi: non è l'uomo a essere malvagio, è la società che lo rende tale; non è Chlestakov a spacciarsi per ispettore, bensì il mondo intorno a lui a imporgli quel ruolo. Affidandosi al collaudato espediente dello scambio di persona, Gogol' mette alla berlina la corrotta burocrazia della Russia zarista, che alla fine rimane presa al laccio dei suoi stessi inganni. Introduzione di Fausto Malcovati.
La casa de Bernarda Alba. Ediz. italiana e inglese
Federico García Lorca
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 216
Il 19 giugno 1936 Federico García Lorca finisce di comporre la sua ultima opera teatrale, "La casa de Bernarda Alba", da molti considerata l'apice della sua scrittura drammatica. L'autore potrà leggerla più di una volta a ristretti gruppi di amici ma non riuscirà mai a vederla in scena perché vittima inattesa delle violenze scatenate dalla Guerra civile spagnola. Storia di una repressione asfissiante, denuncia di una mentalità retriva ma anche canto alla insopprimibilità delle passioni, "La casa de Bernarda Alba" vede ora la luce in una nuova traduzione, corredata da un penetrante studio introduttivo e da una ricca panoramica dei suoi principali allestimenti scenici. Oggi più che mai, questa pièce ammonisce del pericolo insito in ogni risorgente autoritarismo.
Il mercante di Venezia. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2020
pagine: 288
Tra le opere più famose del grande autore, poeta e drammaturgo inglese, è doveroso citare "Il mercante di Venezia", divertente commedia in cinque atti scritta tra il 1596 e il 1599. La vicenda, ambientata a Venezia e a Belmont, ruota attorno a due donne particolarmente astute: Porzia e Nerissa, mogli rispettivamente di Bassanio e Graziano, che si fingono avvocato e scrivano per difendere i loro interessi dall'usuraio ebreo Shylock. Ne "Il mercante di Venezia" vengono affrontate diverse tematiche care all'autore, tra cui: il conflitto fra ego e amore, che caratterizza la personalità dell'ebreo Shylock il quale mette gli affari economici al di sopra delle relazioni umane; il pregiudizio e l'intolleranza tra ebrei e cattolici, questione nata dal forte e reciproco disprezzo tra le due religioni; la pietà e la legge, strumento da manipolare per scopi ingiusti, ma al contempo artefice di bene.
In exitu
Giovanni Testori
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 144
Ultima opera di Giovanni Testori, "In exitu" ha per protagonista un giovane drogato omosessuale che consuma i momenti finali della propria esistenza in un angolo della Stazione Centrale, rivedendo nei brevi attimi che lo separano dalla morte la propria vita. Fin da subito il testo venne accolto dalla critica letteraria come un grande capolavoro della letteratura che trovava nel teatro la sua forma "perfetta" di comunicazione. Da allora è stato più volte messo in scena, a partire dalla spettacolare rappresentazione sulle scalinate della Stazione Centrale di Milano nel 1988. In una lingua lacerata e spezzata, l'ultimo romanzo di Testori: la parola teatrale che si fa carne.
Teatro: Il figlio naturale-ll padre di famiglia-È buono? È malvagio?
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 352
Fin da quando, giunto a Parigi dalla provincia, aveva pensato seriamente di intraprendere la carriera di attore, Diderot nutrì per il teatro un costante interesse sia sul piano dell'elaborazione teorica sia della pratica di scrittura. La scena era ai suoi occhi un formidabile strumento di critica sociale perché «ogni popolo ha dei pregiudizi da distruggere, dei vizi da colpire, delle ridicolaggini da screditare». Ammiratore di Shakespeare e di Molière, con le tre commedie raccolte in questo volume - "Il figlio naturale" (1757), "Il padre di famiglia" (1758), "È buono? È malvagio?" (1781) - il nume tutelare dell'Encyclopédie gettò le basi del moderno dramma borghese: le storie sono ambientate nel presente e hanno per protagonista non più l'aristocrazia ma l'emergente classe media che rivendica la dignità del commercio e del lavoro manuale. Fra le tre pièces, spicca per la perizia della composizione la più tarda e anche la più amara; l'ambivalente Monsieur Hardouin - intelligente e ingenuo, generoso e crudele - ordisce una serie di intrighi la cui morale è sempre la stessa: in una società corrotta, come quella francese del tempo, per riuscire a fare del bene è inevitabile essere malvagi.
La Ferrarina-Taverna
Franca Valeri
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 37
Nel 1970 andarono in onda quattro atti unici che la Rai aveva commissionato a Franca Valeri: La cosiddetta fidanzata, La cocca rapita, L'intervista e La Ferrarina - Taverna. Nonostante sia forse uno dei testi piú belli dell'attrice-autrice, quest'ultimo era rimasto fino a oggi inedito. È una commedia nera molto divertente nella quale un uomo e una donna, in palese crisi di coppia, vengono inondati di parole dalla proprietaria di una trattoria (interpretata in tv dalla stessa Valeri). In un crescendo di tensione e comicità, l'ostessa, erede di un intera tradizione di «scocciatori» teatrali, non cessa un attimo di glorificare con intempestiva loquacità la poco verosimile cucina del suo locale e la «distinta» clientela che lo frequenta. Tutta compresa nel suo orgoglio professionale, millantato alquanto, è incapace di percepire la reale situazione e di prevederne l'epilogo. L'ostessa della commedia rappresenta uno dei leggendari personaggi chiacchieroni disegnati in quegli anni dalla Valeri, catafratti nel mondo rimbombante delle proprie parole e insensibili a qualsiasi voce altrui. Ma qui il personaggio è inserito in un perfetto meccanismo a orologeria in cui la sua logorrea inciampa negli inquietanti silenzi e nelle poche gelide parole della coppia per precipitare, insieme a tutta la scena, in un finale memorabile.
Lumie di Sicilia e altri atti unici
Luigi Pirandello
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 208
Gli atti unici, di cui il volume propone una scelta, sono un osservatorio privilegiato per ripercorrere gli sviluppi della drammaturgia pirandelliana. Spesso concepiti come versione teatrale di precedenti prove narrative, sono ascrivibili ai generi più diversi: dal bozzetto rusticano (La giara, 1916) al dramma borghese (Il dovere del medico, 1911), dal monologo esistenziale (L'uomo dal fiore in bocca, 1923) alla commedia crepuscolare (Lumie di Sicilia, 1910). La pièce che dà il titolo alla raccolta fu la prima opera di Pirandello a essere rappresentata insieme a La morsa. Venata di rimpianto per l'innocenza di un mondo che va scomparendo, è la storia di Micuccio Bonavino, modesto suonatore di banda di un paesino siciliano che decide di pagare gli studi di canto a una giovane talentuosa di cui è innamorato. Ma quando, dopo qualche tempo, le fa visita in città portandole in dono un sacchetto di lumie, scopre l'incolmabile distanza che lo separa dalla donna, ormai «arrivata» ma guastata dal successo. Il volume comprende: Lumie di Sicilia; Il dovere del medico; All'uscita; La giara; La patente; L'uomo dal fiore in bocca. Introduzione di Nino Borsellino. Prefazione e note di Maria Luisa Grilli.
Tutte le commedie
Franca Valeri
Libro: Copertina morbida
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2020
pagine: 672
Il tempo è scivolato addosso a Franca Valeri (per carità non mi chieda, i compleanni sono un'opinione e mai li ho festeggiati...). Tutti la conoscono come attrice di teatro, cinema e televisione, ma forse non tutti sanno che dietro l'attrice si nasconde anche una scrittrice di talento. Nel creare i suoi personaggi, si rivela una virtuosa di un'espressività linguistica e di una ricerca stilistica che la annovera di diritto tra i migliori autori del Novecento. Nel suo teatro iniziato negli anni Cinquanta, Franca Valeri è stata l'unica voce femminile in quell'affresco del Paese che cambiava: l'Italia diventava urbana, industriale, borghese, imbottita di cinema americano e di neologismi. Per la prima volta una donna ha puntato lo sguardo e ha raccontato con feroce ironia i vaneggiamenti di tante donne scompensate da una modernità improvvisa, rivoluzionando la comicità femminile. In questo volume sono stati raccolti, per la prima volta, tutte le commedie e gli sketches dove si mettono in scena le velleità e le manie di donne che vivono in modo irresistibilmente divertente le loro moderne tragedie. Un teatro fatto per divertire ma anche per pensare. Prefazione di Lella Costa.
L'invasore
Annie Vivanti
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2020
pagine: 96
In questo dramma in tre atti, rappresentato per la prima volta nel 1915, si affronta il tema delle atrocità subite dalla popolazione belga ad opera dell'esercito tedesco durante il primo conflitto mondiale. Annie Vivanti non solo denuncia gli stupri commessi dai soldati tedeschi in Belgio - lasciando emergere la violenza attraverso un lungo gioco sadico tra alcuni ufficiali tedeschi e due donne belghe: Luisa e la giovane Chérie - ma solleva la delicata questione delle conseguenti gravidanze, che imprimevano l'onta della contaminazione nella donna, introducendo un altro controverso tema: la giustificazione dell'aborto. "Mille volte al giorno ringrazio Iddio che la mia bambina ammutolita non possa domandarmi: 'Mamma, che cosa pensi?'. Dovrei dirle: 'Penso che sono maledetta tra le donne, che sono indegna di alzare la fronte. Penso che porto nel mio seno un essere immondo che renderà eterna l'onta che ho patito'".
A oltraggio segreto, segreta vendetta
Pedro Calderón de la Barca
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 136
"A oltraggio segreto, segreta vendetta" del grande drammaturgo Calderón de la Barca – opera conclusiva e inedita della sua trilogia sull’onore, di cui fanno parte anche Il medico del proprio onore e Il pittore del proprio disonore – affronta il tema della riparazione di un torto subito ma non conosciuto. A differenza del mondo moderno, in cui l’apparenza è tutto, il mondo ispanico coevo a Calderón prevedeva che, al centro di tutto, vi fosse il concetto di onorabilità, legato all’essenza dell’accaduto. Per difendere il proprio onore, il nobile portoghese Don Lope de Almeida, protagonista dell’opera, è infatti costretto non solo a vendicare l’oltraggio ricevuto, ma a farlo in segreto – salvando così anche l’onorabilità della consorte fedifraga –, affinché il proprio nome non sia offuscato dalla benché minima macchia. Si tratta di uno dei drammi più complessi e discussi di Calderón: la critica di allora ne elogiò la perfezione del disegno, la maestria delle soluzioni tecniche, il ricorso al soliloquio e lo studio psicologico dei personaggi.
Nina de Padova. Dalla filodrammatica al teatro di Eduardo
Antonio Kunst
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2020
pagine: 256
"Jai deux amours", canta Josephine Baker all'inizio degli anni Trenta, quando Nina De Padova manifesta la sua grande passione per il teatro declamando poesie dialettali o improvvisando scenette per familiari e amici. Ma Nina di amori ne ha ben più di due: il marito Antonio, anzitutto, ma anche la famiglia, il teatro, Napoli... E con il sostegno di Antonio, anche lui appassionato di recitazione, verso la fine della guerra fonda una filodrammatica che porta in scena lavori di Scarpetta, Di Giacomo, Murolo, Bovio; sempre grazie al marito, sottufficiale dell'Esercito, ha l'opportunità di rappresentarli davanti al pubblico partenopeo, dapprima presso la Casa del Soldato e in seguito nel teatro del Circolo Ufficiali, dove comincia a guadagnarsi una certa notorietà. Un giorno, però, il suo benevolo destino le offre una seconda opportunità, e stavolta gliela porge su un piatto d'argento: in platea c'è qualcuno che la nota e che rimane colpito dal suo modo di recitare. Se non portasse il nome che porta, sarebbe solo uno dei tanti impresari teatrali in cerca di nuove leve. Ma quel qualcuno si chiama Eduardo De Filippo, già da un pezzo conosciuto come Eduardo tout court, e allora le cose cambiano: per Nina è giunto il momento di ripensare la propria carriera. È l'inizio di una collaborazione durata più di dieci anni, che la porterà a interpretare due ruoli da primattrice (sarà la prima Concetta Cupiello ad approdare sul piccolo schermo), nonché alcune deliziose caratterizzazioni - come l'anima dannata di Questi fantasmi! o la confidente di Filumena Marturano - per cui viene ricordata ancora oggi. Questa biografia nasce grazie ai racconti dei familiari della De Padova, le uniche persone in grado di ricostruire la vita di un'attrice tanto esuberante sulla scena quanto riservata dietro le quinte: pur arrivando nella compagnia di Eduardo con una lunga esperienza teatrale alle spalle, Nina non accennerà mai alla sua attività di capocomico né alle circostanze dell'incontro artistico con il grande commediografo napoletano. E resterà sempre nel cuore di De Filippo - nel cuore di quel burbero direttore che era venuto al mondo insieme a lei, nello stesso giorno e nella stessa città. Con testimonianze di Anna Maria Ackermann, Giulio Baffi, Antonio Casagrande, Giuliana Gargiulo, Hilde Maria Renzi.

