Linguistica
Potere alle parole. Perché usarle meglio
Vera Gheno
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 170
Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di più, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: più siamo competenti nel padroneggiare le parole, più sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.
Babele. Le 20 lingue che spiegano il mondo
Gaston Dorren
Libro: Copertina rigida
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 408
Sono oltre seimila le lingue vive in tutto il mondo, ma è sufficiente conoscere le venti descritte in "Babele" - alcune diffuse come il francese e lo spagnolo, altre misteriose come il malese e il bengalese - per poter conversare con oltre tre quarti della popolazione della terra. Cosa rende così speciali queste ideali lingue franche? Gaston Dorren, che di idiomi ne conosce quindici, risale alle origini della loro - a volte sanguinosa - grandezza, porta alla luce infinite curiosità, e dà risposta a innumerevoli interrogativi: perché, per esempio, il Portogallo potenza coloniale ha generato una lingua diffusissima, ma lo stesso non è accaduto per l'Olanda? Perché in Giappone la lingua delle donne è diversa da quella degli uomini? Perché la lingua tamil utilizza pronomi diversi per indicare uomini e divinità? Unendo linguistica, storia culturale e gli spassosi alti e i bassi delle sue personali battaglie con lo studio del vietnamita, Dorren ci regala un racconto che cambierà per sempre il nostro modo di guardare (e ascoltare) il mondo.
Basic English syntax
Gloria Cocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 202
Il caos e l'ordine. Le lingue romanze nella storia della cultura europea
Lorenzo Tomasin
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 207
Una iniziazione insolita allo studio delle lingue romanze, cioè discese dal latino (dall'italiano al portoghese, dallo spagnolo al francese, dal sardo al romeno), attraverso alcuni dei nodi fondamentali della riflessione occidentale sul linguaggio, sulle lingue e sulla letteratura. Da opposizioni concettuali ben presenti già nella cultura classica fino ai problemi che coinvolgono l'attuale dialogo tra linguistica, evoluzionismo e neuroscienze. Un percorso attraverso la cultura europea che culmina in una proposta di lettura della storia umana da un punto di vista linguistico. Non è la lingua a essere un oggetto storico. È la storia a essere nel suo insieme un fenomeno linguistico. Un saggio che invita a considerare lo studio delle lingue e delle culture romanze come componente fondamentale nel programma attuale degli studi umanistici, e con essi dell'agenda culturale dell'Europa di oggi, anche nel suo dialogo con il mondo.
La lingua degli ittiti. Grammatica, crestomazia e glossario
Rita Francia, Valerio Pisaniello
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2019
pagine: XIV-226
L’ittita è la lingua indoeuropea di più antica documentazione, parlata in Anatolia nel II millennio a.C. (1650-1180 a.C. circa), registrata su tavolette d’argilla in scrittura cuneiforme e impiegata per redigere testi di svariata tipologia. Questo volume dopo un’introduzione sulla scoperta degli Ittiti e sugli aspetti grafici e fonetici della lingua, ne fornisce una descrizione chiara e completa della struttura grammaticale. Segue un’ampia crestomazia che presenta una serie di testi diversi e offre un saggio della ricchezza della letteratura ittita. Questa, ancora poco nota al vasto pubblico, merita di essere conosciuta per la sua incredibile varietà: dai testi mitologici (i cui richiami sono evidenti nella mitologia greca) a quelli giuridici, storici, religiosi e mantici. Il volume si completa con una lista dei segni cuneiformi ittiti e un glossario ittita-italiano.
La razza e la lingua. Sei lezioni sul razzismo
Andrea Moro
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2019
pagine: 186
Le idee sbagliate sono sempre pericolose, ma ne esistono due che sembrano resistere nel tempo e, se combinate, costituiscono una miscela deflagrante. Sono la convinzione che esistano lingue migliori di altre, lingue banali e lingue geniali, lingue musicali e lingue stonate, e quella che la realtà si veda in modo diverso secondo la lingua che si parla, come se potesse condizionare i nostri sensi e i nostri ragionamenti. Andrea Moro affronta questi pregiudizi, e ne scopre i limiti, con ogni arma a disposizione: dalla filosofia, alla linguistica, alle neuroscienze. Spiega in modo semplice come si è arrivati alla conclusione sorprendente che tutte le lingue sono variazioni possibili su un unico tema: da un punto di vista biologico, parliamo tutti la stessa lingua, da sempre. Non si tratta solo di una questione accademica, Moro ricostruisce anche il momento storico in cui la pretesa di una lingua migliore di tutte, di una lingua pura, di una lingua cioè ariana, fu utilizzata in funzione del più colossale delitto della storia. Un viaggio nell'evoluzione del pensiero – tra eulinguistica, scoperte sulle grammatiche ed esperimenti decisivi sul cervello – per guardare al futuro e imparare a riconoscere, dentro e intorno a noi, il razzismo più radicale e subdolo.
Parole
Lisa De Luca
Libro: Copertina morbida
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2019
pagine: 171
Le parole hanno un "magico potere" e, questo, da sempre "si sa". Un conto però è "sapere" e un conto è "sapere perché". Si propone un viaggio filosofico, ma anche "spirituale", ma anche "scientifico", alla scoperta di che cosa sono - davvero e in fondo - le "parole" e dove risiede il loro "potere". L'intento è quello di rivolgersi ad un ampio pubblico attraverso un linguaggio e una modalità di esposizione che 'intendono essere comprensibili anche ai non specialisti, pur senza banalizzare una tematica così ricca e complessa e mantenendo un approccio filosofico rigoroso. Il testo non si propone di essere esaustivo, quanto di dare una panoramica di ciò che la filosofia, la scienza e la spiritualità dicono sul "magico potere" della parola per scoprire che, nel loro cuore profondo, tutte convergono sulle idee fondamentali. Oggi più che mai pare opportuno riflettere sulla parola come "strumento" non solo del "pensare bene", ma anche del "vivere bene": ci interessa, quindi, indagare non solo l'aspetto meramente conoscitivo della questione, ma anche approfondire quali opportunità possano presentarsi a noi laddove si capisca profondamente che cosa le parole sono e, soprattutto, che cosa questo significhi dal punto di vista "pratico". Questo, la filosofia, da sempre "lo sa". E non è l'unica a saperlo. Adesso è importante "sapere perché", cioè fornire spiegazioni razionali (ma non solo razionali) e offrire strumenti di consapevolezza.
Litterae caelestes. Rivista annuale internazionale di paleografia, codicologia, diplomatica e storia delle testimonianze scritte. Nuova serie. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Adda
anno edizione: 2019
pagine: IX-240
I saggi della prima sezione della rivista sono dedicati alla memoria di Armando Petrucci, scomparso il 23 aprile 2018. Ci siamo rivolti a tutti i suoi allievi e collaboratori, invitandoli a commemorarlo con un contributo a carattere personale o scientifico. Molti di loro hanno declinato l'invito per non ripetere cose già dette in altre occasioni, nell'ambito delle numerose cerimonie di rievocazione del paleografo che ci sono state nei mesi successivi alla sua morte. Altri, che non avevano avuto l'opportunità di intervenire su questo tema, hanno aderito con commozione. È nostra intenzione che l'omaggio tributato a un maestro ed amico, al di là della partecipazione dei singoli, sia inteso come una celebrazione collettiva da parte di tutti coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo e lavorare insieme a lui, che ancora lo ricordano con gratitudine.
Dalla paura alla parola. Emozioni e linguaggio
Maria Grazia Turri
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 256
Le parole rappresentano la fantastica meraviglia che consente di scoprire mondi interni ed esterni, e sono i romanzi — oggetti fatti di parole — il luogo in cui le emozioni sono minuziosamente analizzate. La valutazione negativa, che in buona parte della cultura occidentale ha per lungo tempo caratterizzato questo tratto umano, è stata causata anche dall'aver dimenticato sia fondamentali riflessioni aristoteliche sia l'indissolubile legame del linguaggio, a partire dalla nascita della psicanalisi — la scienza dell'anima —, con le emozioni, poiché il suo uso è finalizzato al risanamento di un vissuto emotivo negativo. Linguaggio ed emozioni sono per natura 'logos-dialogue' poiché hanno una configurazione relazionale e sociale. Difatti, la peculiarità che ci contrassegna è proprio l'inscindibile interazione fra questi due aspetti, tanto che la nostra abilità nel produrre artefatti è strettamente connessa alla raffinatezza delle nostre emozioni e alla congiunta raffinatezza della struttura linguistica. Emozioni, linguaggio e cultura sono quindi caposaldi intrecciati in un inviluppo inestricabile.
Dialetti alpini bergamaschi
Karl von Ettmayer
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2019
pagine: 170
Karl von Ettmayer (Jessenetz 1874 - Vienna 1938) è romanista di origine austriaca, prominente allievo di Hugo Schuchardt e di Wilhelm Meyer-Lübke, due degli esponenti più illustri della linguistica romanza a livello internazionale nella seconda metà dell’Ottocento. Il presente volume è la traduzione in lingua italiana dell’edizione che l’autore pubblicò a Lipsia nel 1903. Rappresenta una rarità editoriale e bibliografica: la ricostruzione del sistema fonologico del dialetto bergamasco di fine Ottocento-inizio Novecento reso famoso dal film di Ermanno Olmi "L’albero degli zoccoli". Il lavoro di Ettmayer è completato da un accurato apparato di indici (dei nomi, delle lingue e dei dialetti citati e delle forme).
La lingua del bugiardino. Il foglietto illustrativo tra linguaggio specialistico e linguaggio comune
Lucia Di Pace
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2019
pagine: 137
Perché ci si riferisce al foglietto illustrativo dei farmaci con un termine come "bugiardino", così fortemente connotativo in senso negativo? In cosa consistono le "bugie" che tale tipologia testuale veicola? Questo volume offre un'analisi linguistica del bugiardino, cercando, tra l'altro, di mettere in evidenza le ragioni di tale difetto comunicativo. L'analisi, condotta nei suoi diversi livelli di strutturazione linguistica, da quello testuale a quello morfo-sintattico e lessicale, conferma come l'obiettivo divulgativo (il foglietto illustrativo è, o dovrebbe essere, destinato al paziente) rimanga non pienamente realizzato. Nonostante ciò, nel libro, viene anche sottolineato come negli ultimi anni si sia avviato un processo di semplificazione nella scrittura dei foglietti illustrativi che li renderebbe sempre meno "bugiardini".
Lingua delle arti e lingua degli artisti in Italia fra Medioevo e Rinascimento
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2019
pagine: 332
Il volume rappresenta il vivace confronto e scambio fra studiosi di diverse nazionalità che, relativamente al periodo medievale e rinascimentale italiano, si sono interessati da una parte alla lingua, e in particolare al lessico, delle arti (pittura, scultura, architettura ma anche “arti minori”, se è lecita tale etichetta, oggi non più in auge fra gli addetti ai lavori), dall’altra all’uso linguistico di alcuni dei massimi esponenti delle arti, nonché al contributo che questi hanno dato alla formazione e allo sviluppo delle relative terminologie. Si è scelto come termine ad quem la pubblicazione delle Vite del Vasari, alla metà del Cinquecento, che si può dire segni per gli artisti l’approdo di un percorso di promozione e autopromozione professionale, sociale e culturale – le cui origini risalgono all’inizio del XIV secolo – che li porta a essere (e a essere riconosciuti come) letterati e intellettuali a pieno titolo. Tra questi, particolarmente studiati nel volume: Lorenzo Ghiberti, Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci e ovviamente Giorgio Vasari.

