Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Dei relitti e delle pene. Giustizia, giustizialismo, giustiziati. La questione carceraria fra indifferenza e disinformazione
Stefano Natoli
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 188
Oggi di carcere si parla poco e male, spesso a sproposito. Non tanto per raccontarne le condizioni effettive, quanto per far leva sulle paure (anche legittime) di quella parte dell'opinione pubblica malata di agnosìa e incline a un populismo giustizialista che in nome della sicurezza chiede che i cattivi vengano presi e "buttati in galera". Galera che ci costa ogni anno tre miliardi di euro e produce solo in minima parte il risultato che le assegna la Costituzione: «reinserire, a fine pena, i detenuti nella comunità ». Attualmente nelle carceri ne sono stipati oltre 61mila (al febbraio 2020), 15mila in più rispetto alla capienza effettiva: un sovraffollamento disumano e indegno di un Paese civile. Una buona parte potrebbe beneficiare di misure alternative alla detenzione, che trovano però ancora scarsa applicazione. La causa del problema è a monte dell'esecuzione penale, in un sistema giudiziario carcero-centrico che va smontato pezzo a pezzo e rimontato con strumenti innovativi come la giustizia riparativa. Prefazione di Giuliano Pisapia.
Un'estate a Palermo. 1985, quando i boss persero la partita
Alessandro De Lisi
Libro: Copertina morbida
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2020
pagine: 160
Estate 1985, in una Palermo soffocante, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vengono portati all'Asinara. Qui nella piccola isola sarda, sede del penitenziario di massima sicurezza, i magistrati scriveranno parte dell'importante "istruttoria" del maxi processo contro Cosa Nostra. In piena ascesa dei Corleonesi di Riina e Provenzano, Falcone e Borsellino, una sigaretta dietro l'altra, creeranno il capolavoro giudiziario che porterà, nel 1987, alla più grande sconfitta della mafia siciliana. Attorno a tutti, troppi morti in una città girata dall'altra parte, assuefatta e annoiata (all'apparenza) dalle bombe, dal clientelismo e dal pizzo. In questo scenario il capitano Carlo Farkas, carabiniere sui generis, figlio di esuli istriani, lavora per i magistrati e un po' per se stesso, alla ricerca della verità. Scritto a cento all'ora, come da dentro una blindata a sirene spiegate, un romanzo generazionale che racconta, in un siciliano da marciapiede, la vita dei magistrati ma anche di quelli che sono stati loro accanto, amando Palermo, nonostante tutto. Prefazione di Maria Falcone.
Su due delitti d'impeto
Raimondo Venanzini
Libro: Copertina morbida
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 88
Sono sempre più frequenti, o almeno così percepiti dall'opinione pubblica, delitti particolarmente violenti ed efferati che sono quasi sempre, in maniera impropria, definiti raptus. Lungi dall'essere esaustiva questa discussione intende richiamare la necessità di fare maggior chiarezza, quanto all'imputabilità, attraverso valutazioni più estese e controllate su delitti altrimenti incomprensibili. Sono presentati due casi reali, direttamente osservati e commentati.
Morire di mafia. La memoria non si cancella. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2020
pagine: 496
«Un libro da leggere perché racconta storie che tutti dovrebbero conoscere, specialmente i più giovani. E colpisce il fatto che a realizzarlo siano stati proprio dei ragazzi, impegnati nel fare memoria, nel conoscere la storia, nel voler cambiare il nostro Paese.» (Nicola Morra, Presidente della Commissione parlamentare antimafia). La memoria non si cancella, recita il sottotitolo di questo volume. E la memoria siamo noi: le vite che viviamo, gli incontri, le parole dette, lette e ascoltate. Doni inestimabili, risorse straordinarie. La memoria è un diritto e un dovere che siamo chiamati a esercitare, soprattutto quando parliamo di Mafia. È questa la convinzione alla base della realizzazione del volume "Morire di mafia", edito da Sperling & Kupfer - il primo di un progetto più ampio -, nel quale vengono rievocate le storie di oltre duecento vittime del crimine organizzato dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Sono donne, uomini e bambini; magistrati, imprenditori, politici, giornalisti, membri delle forze dell'ordine e comuni cittadini; sono nomi dietro ai quali si celano esistenze spezzate, legami recisi, sogni infranti. Questo libro - che non ha alcuna pretesa di esaustività e completezza - parla di Mafia raccontando le persone e vuole essere un primo (e per forza di cose parziale) tentativo di fare Storia attraverso un mosaico di «microstorie», ponendo particolare attenzione ad alcune vicende meno note o ingiustamente abbandonate all'oblio. "Morire di mafia" è un racconto corale al quale partecipano voci diverse - tra cui quelle dei familiari delle vittime -, generazioni e prospettive differenti. È la testimonianza che la memoria non si cancella ma va curata, senza retorica, per comprendere quanto accaduto. Lo dobbiamo a coloro che ci furono. Lo dovremo a quelli che verranno.
Ricchi e buoni? Le trame oscure del filantrocapitalismo
Nicoletta Dentico
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2020
pagine: 287
Il G8 del 2001 non va ricordato solo per le violenze a Genova. Durante quell'evento veniva lanciato il "Fondo Globale per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla malaria" voluto da Bill Gates. Una cosa buona, che però ha messo alle corde Oms e Unaids, le agenzie Onu per la salute. Nel 1997 Ted Turner, il fondatore della Cnn, erogò la maggior donazione di sempre all'Onu. Nella corsa al vaccino anti-covid spicca la Bill & Melinda Gates Foundation. Solo un caso? Non proprio. Sono esempi dello svuotamento, operato da privati, delle più alte istanze internazionali di ambito pubblico. Questo libro mostra come le visioni "umanitarie" delle fondazioni dei ricchissimi e generosissimi, da John Rockefeller a Bill Clinton e Mark Zuckerberg, sono potenti strumenti di controllo planetario. A colpi di donazioni, con ovvi benefici, i filantrocapitalisti si assicurano che il turbocapitalismo non venga messo in discussione. Primo obiettivo, la salute: "Bill Gates ha puntato a comprarsi un'intera agenzia Onu, l'Oms. La cosa gli sta riuscendo; è grave che la comunità internazionale glielo permetta". Altro campo di battaglia, l'agricoltura: la "Rivoluzione verde" in Africa funge da battistrada agli Ogm. Dopotutto, una mano lava l'altra. La ricchezza delle aziende permette la filantropia, la filantropia apre nuovi mercati alle aziende. Il filantrocapitalismo non ci rimette mai. La democrazia, sì.
Un'altra storia inizia qui
Marta Cartabia, Adolfo Ceretti
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2020
pagine: 128
“Entrai a piedi nella città, passai di fianco alle grandi carceri di San Vittore, diedi una benedizione e pensai: lì vivono migliaia di persone che devo andare a trovare.” Con queste parole Carlo Maria Martini ricordava il suo ingresso a Milano il 10 febbraio 1980. Dalle visite in carcere che fece lungo tutto il suo mandato episcopale nasce la riflessione racchiusa in queste pagine: come e perché fare in modo che la pena sia giustizia ma anche ricomposizione? Marta Cartabia, presidente della Corte costituzionale, e Adolfo Ceretti, docente di Criminologia, si confrontano con il magistero di Martini spiegando il valore che esso continua a racchiudere e la necessità ancora viva di ciò che l’arcivescovo auspicava: una giustizia che ricucia i rapporti piuttosto che reciderli, promuova i valori della convivenza civile, porti in sé il segno di ciò che è altro rispetto al male commesso.
La prova pratica per assistente sociale e assistente sociale specialista. Casi pratici per l'esame di abilitazione e l'aggiornamento professionale
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2020
pagine: 254
Il testo è uno strumento per quanti si preparano per la prova pratica dell’esame di abilitazione alla professione di assistente sociale e assistente sociale specialista e quanti invece, già professionisti, affrontano la prova pratica di concorsi o prove selettive pubbliche per tale profilo professionale. Il volume è strutturato in modo che vengano prima offerti gli inquadramenti teorici su metodi e tecniche della professione e, immediatamente dopo, le indicazioni operative relative a casi pratici. I casi pratici proposti sono sviluppati da assistenti sociali impegnati sul campo che, in considerazione dell’esperienza acquisita, delineano le metodologie, i riferimenti normativi e deontologici, gli strumenti utilizzati e l’organizzazione del servizio di appartenenza. L’opera è suddivisa in tre aree di intervento: pianificazione, programmazione e progettazione dei servizi sociali e sanitari, coi relativi casi pratici; ricerca sociale, ambito di fondamentale importanza per lo sviluppo della professione; lavoro con l’utenza, con casi pratici legati a minori, disabilità, dipendenze patologiche, ospedale e disagio adulto. In coda al testo è inoltre riportato il codice deontologico dell’assistente sociale. Inseriti nuovi casi pratici (la presa in carico dei soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza, il lavoro nella salute mentale, il servizio sociale nei contesti di emergenza...).
Il delitto della dolce vita
Francesco Caringella
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2020
pagine: 276
Sono le nove del mattino, del 20 gennaio 1964. A due passi da via Veneto, cuore della mondanità romana, una giovane segretaria scopre negli uffici della società tessile Tricotex un cadavere immerso in una pozza di sangue, crivellato da quattro colpi d'arma da fuoco, il volto sfregiato dal vetriolo. La ragazza lancia un grido disperato. Il morto è il suo principale, Farouk El Chourbagi, un giovane industriale egiziano, figlio di un ex ministro delle Finanze, protagonista delle notti della capitale. La sua era una vita fatta di lusso, macchine sportive, belle donne, avventure e trasgressioni. I sospetti degli investigatori si concentrano subito su Claire e Youssef Bebawi, una coppia di egiziani residenti in Svizzera che, dopo un breve soggiorno a Roma che coincide con le ore dell'omicidio, si sono dati alla fuga alla volta di Napoli, Brindisi e quindi Atene. Entrambi hanno un movente: lei, la gelosia di un'amante abbandonata; lui, l'onore di un marito tradito. Inizia così un processo destinato a occupare per mesi le prime pagine di tutti i quotidiani. In ogni sfumatura del rito che si celebra nel Palazzaccio di piazza Cavour c'è qualcosa di irresistibile, capace di attrarre la spasmodica curiosità del pubblico, che a ogni seduta gremisce la solenne aula d'Assise. La malia della dolce vita romana, il profumo esotico della vicenda, le sei lingue che risuonano durante le testimonianze, l'impasto di religioni, l'intrigo di passioni, l'odore del sesso, il veleno del tradimento, un'imputata enigmatica dagli occhi verde smeraldo, il duello tra due principi del foro, Giuliano Vassalli e Giovanni Leone. E, soprattutto, il velo di mistero calato dalle accuse reciproche che si lanciano i due coniugi imputati. Con un racconto ricco di colpi di scena, attento non solo a ricostruire i dettagli di un'indagine complessa e le avvincenti schermaglie processuali, ma anche a scandagliare la personalità dei protagonisti, Francesco Caringella apre al lettore le porte di quello che fu definito «il processo del secolo», il dibattimento che più di ogni altro ha messo in scena il dramma del dubbio e l'impotenza della giustizia.
Serrate corrispondenze. Lettere dal carcere
Chiara Castiglioni, Paolo T.
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2020
pagine: 150
"Serrate corrispondenze" è la trascrizione dello scambio di lettere tra Chiara Castiglioni e Paolo T., detenuto condannato all'ergastolo nella sezione di alta sicurezza, e incontrato nell'ambito del progetto «Filosofia come cura di sé. Dialoghi dal carcere», ideato e condotto dall'autrice negli istituti penitenziari Ferrante Aporti e Lorusso e Cutugno di Torino. Il carteggio nasce dal desiderio di continuare per corrispondenza l'esperienza di studio, di consulenza e di pratica filosofica cominciata nel carcere di Torino, anche dopo il trasferimento di Paolo in un altro carcere. L'epistolario mostra la scoperta di una disciplina, la filosofia, che poco alla volta diventa fonte di luce e sostegno a vivere le costrizioni fisiche e mentali della detenzione. L'antica concezione della filosofia come dialogo e come «esercizio spirituale» riappare nello snodarsi dello scambio epistolare, che diventa una viva e preziosa testimonianza anche per il lettore, un invito alla meditazione profonda sul nostro personale modo di «stare al mondo».
Narcos carioca. Una storia di mafie e favelas
Mattia Fossati
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2020
pagine: 160
Nel carcere Taubatè di San Paolo i detenuti vengono chiamati piranhas. Dato che quelle nauseabonde mura ospitano solo i più violenti e pericolosi criminali dello Stato. nel 1993, una squadra di calcio del penitenziario decide di creare una fazione, un gruppo criminale per conquistare il controllo della prigione. nacque così il Primeiro Comando da Capital (PCC). una gang che nel giro di dieci anni diventerà la più potente organizzazione criminale presente in America Latina. Sommosse carcerarie, rapine milionarie, sequestri di persona, appalti, traffico di armi e droga. Oltre al terrorismo stragista, come nel 2006 quando una serie di attentati attuati dal PCC paralizzarono per una settimana San Paolo, la megalopoli da 12 milioni di abitanti. I tentacoli del PCC si sono estesi in ventidue stati federali del Brasile dando vita al più grande cartello del narcotraffico di cocaina esistente nel continente sudamericano. ‘Narcos carioca’ è un viaggio nel lato oscuro del Sud America. un’inchiesta ad ampio raggio per comprendere come il crimine organizzato brasiliano sta facendo affari con le prime fila dei signori della droga e della guerra mondiale, dal cartello di Sinaloa passando per la ‘ndrangheta fino ad arrivare alle FArC e al Cartel de Los Soles dei corrotti generali venezuelani.
Testimoni di violenza. La camorra e il degrado sociale nel racconto di dieci detenuti
Giovanni Starace
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2020
pagine: 144
La vita quotidiana di persone appartenenti a organizzazioni criminali, le loro relazioni affettive, i rapporti tra la gente comune e la camorra, la vita interna ai clan e le relazioni tra di loro: questo libro schiude prospettive nuove sull'universo camorristico indagandone una dimensione inedita, il mondo interiore dei suoi protagonisti. Frutto di incontri periodici, durati più di un anno, con un gruppo di detenuti di un reparto di massima sicurezza del carcere di Poggioreale, il volume raccoglie itinerari biografici e racconti schietti e disincantati della realtà di questi detenuti. Emerge un mondo composito, fatto di persone comuni e di individui parzialmente collusi con il mondo criminale, ma anche di soggetti appartenenti a quelle organizzazioni che riempiono le cronache dei quotidiani, in un quadro che rovescia le visioni stereotipate in cui la camorra è descritta come un fenomeno totalmente egemone in un contesto ad essa assoggettato. Quando si entra nel cuore della vita dei clan, ne scaturisce una rappresentazione che si rivela sorprendente per quanto è critica e a tratti feroce.
Combattere la povertà. L'Italia dalla Social card al Covid-19
Cristiano Gori
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 176
A partire dalla crisi economica cominciata nel 2008, la povertà è cresciuta enormemente in Italia ed è arrivata a toccare anche parti della società mai a rischio in precedenza. Un quadro che le pesanti conseguenze del Covid-19 rendono ancor più drammatico e preoccupante. Per lunghi decenni la politica italiana si era ostinatamente disinteressata dei più deboli. Mai si era andati oltre soluzioni residuali, come la Social card introdotta all'inizio della crisi. Poi lo scenario è cambiato: sono arrivati attenzione, fondi, rilievo politico e relative tensioni. Gli esiti sono stati l'introduzione del Reddito d'inclusione (Rei), la prima misura nazionale contro la povertà, e la sua sostituzione con il Reddito di cittadinanza. Il successivo irrompere del Covid-19 ha reso necessario predisporre ulteriori risposte. Cristiano Gori, studioso e 'lobbista dei poveri', è stato testimone diretto della definizione dei nuovi interventi di contrasto alla povertà. In questo libro guida il lettore in un viaggio lungo il percorso riformatore di anni insieme tormentati e fondativi per il nostro welfare.

