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Passigli: Passigli narrativa

Lo studente di medicina

Alessandro Carrera

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 272

In una strana casa di cura al confine con la Svizzera una donna di nome Anna sta per morire, o almeno si ostina a crederlo. C'è una zona oscura nella sua vita, un evento del quale tutti, a sentire il suo racconto, le hanno sempre dato la responsabilità, accusandola di avere taciuto, mentito, ingannato forse per coprire una colpa ancora più grande, un'ossessione a proposito di suo fratello - uno studente di medicina. Lentamente, un passo dopo l'altro, veniamo a conoscere una storia d'amore e di autosacrificio al di fuori di ogni norma e ragione, talmente forte da bruciare chiunque incontri sulla sua strada. Per quaranta lunghi anni la donna ha protetto la sua versione dei fatti, e ora che crede di non avere più molto tempo da vivere vuole raccontarla ad ogni costo. L'assiste Antonio, un tirocinante di psichiatria che non sembra avere altro incarico che di ascoltarla, ma la verità è un'altra...
19,00 18,05

Aprile. Storia di un amore

Joseph Roth

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 160

I quattro racconti qui raccolti, scritti tra il 1925 e il 1935, hanno in comune il tema dell'amore e una caratterizzazione dei personaggi femminili cui l'autore guarda con particolare sensibilità e partecipazione. "Aprile" (1925) è il racconto in prima persona di un amore vissuto platonicamente dal narratore che, complice l'arrivo inebriante della primavera, si innamora follemente di una splendida fanciulla appena intravista, e contemporaneamente intesse una pigra relazione con Anna, uno dei personaggi più belli della novella, donna romantica, appassionata, vittima del suo stesso desiderio di amore e capace di slanci e generosità verso l'uomo amato. "Lo specchio cieco" (1925), capolavoro lirico, è la storia della giovane Fini che, poco più che bambina, scivola nel misterioso mondo delle passioni infelici e fatali. Personaggio femminile descritto dall'autore con grande pietas e capacità introspettiva, Fini ricorda le tante figure femminili che nella grande letteratura europea hanno dato volto alla condizione di sofferenza e sfruttamento riservato alla donna nella società del tempo. "Il capostazione Fallmerayer" (1933) narra la travolgente passione di un uomo comune per una grande aristocratica. Risoluto a trasformare il suo sogno d'amore in realtà, egli riesce, superando ogni barriera sociale, a conquistare la donna oggetto del suo desiderio. Alla fine ritrova, con un gesto leale, la propria umanità e integrità. L'ultimo racconto, "Il trionfo della bellezza" (apparso per la prima volta in francese nel 1934, e ripubblicato poi in tedesco un anno dopo), è la storia di un amore al limite della psicosi di un diplomatico per la propria moglie, e narra con fine ironia della pericolosità della bellezza femminile e di come la passione possa diventare ossessione. A differenza degli altri racconti, infatti, qui le donne, creature ingannevoli e false, sono guardate dall'autore con lieve misoginia, e gli uomini sono vittime destinate a soccombere alla perversione e immoralità femminili.
14,50 13,78

Alla fine dell'impero

Franz Werfel

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 160

In una casa di piacere tra le più rinomate di Praga, l’insistenza di un cliente piuttosto ripugnante e il rifiuto della giovane da lui prescelta scatenano un parapiglia generale che vede coinvolte tutte le ragazze, fino a quando l’improvviso arrivo di un soldato ne provoca l’immediata cessazione: quel soldato reca la notizia dell’assassinio a Sarajevo dell’erede al trono. È il preambolo della catastrofica guerra che porterà alla caduta dell’Impero asburgico e del suo mondo multiculturale e plurinazionale. Franz Werfel sembra quasi voler costruire nel suo lungo racconto “Lutto nella casa di piacere” (1926) una più o meno parodica allegoria di un mondo che svanisce, il mondo in cui egli stesso è vissuto e che ricorda con sottile ironia, ma con un affetto incondizionato, nel saggio che apre il volume. Tra gli attentatori di Sarajevo c’era anche il giovanissimo Nedeljko Čabrinović, protagonista del secondo dei racconti qui riuniti (1923, qui in prima traduzione italiana). Già in carcere e ormai fatalmente malato di tubercolosi, il narratore lo incontra e si sorprende a osservarne, ben oltre il rigido disprezzo dei carcerieri, la rassegnata compostezza, «la bellezza e la dignità della solitudine mortale». Una solitudine mortale: è quello che, altrettanto tragicamente ma per ragioni diversissime, avverte dentro di sé anche Francine, la protagonista dell’ultimo dei racconti di questo volume, “Scala d’albergo” (1927), nella sua ascesa verso l’abisso.
16,00 15,20

L'ancora

Colette

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il romanzo "L'àncora" (L'entrave) è un nuovo capitolo della storia di Renée Néré, l'indimenticabile protagonista del precedente e ben più famoso "La vagabonda". L'anno della pubblicazione, 1914, coincide con il nuovo matrimonio di Colette, allora quarantunenne, con Henry de Jouvenel, bello e brillante giornalista, di famiglia di antica nobiltà. Si tratta di una coincidenza importante. In primo luogo perché come sempre, in Colette, il romanzo è fortemente autobiografico; e in più, in questo caso, le vicende narrate sembrano proprio ripercorrere la storia amorosa di Colette e Henry (nel romanzo Renée e Jean), tanto da far pensare ad una trasposizione immediata degli avvenimenti vissuti. Le coincidenze, insomma, sono numerose, a cominciare dai luoghi, e dalla presenza nella relazione fra i due della terza donna, la frivola May nel romanzo, la volitiva Isabelle de Comminges nella realtà. E se la critica ci ha giustamente insegnato a diffidare del troppo esplicito autobiografismo degli scrittori, perché in realtà il filtro della scrittura opera sempre in maniera decisiva - e a maggior ragione in una grande scrittrice come Colette -, è pure vero che la consacrazione un poco amara dell'amore fisico, della perfetta armonia sessuale come unica vera 'intesa' tra i due 'vagabondi', rimanda certamente all'accettazione del nuovo matrimonio con Henry: «Perché denigrare con parole inutili la nostra coppia male unita, ma ben assortita? Perché non imitare fino in fondo la seducente imprudenza di Jean, che vuole unire sotto uno stesso tetto le nostre vite di voluttuosi?».
16,50 15,68

Viaggio in Russia

Viaggio in Russia

Stefan Zweig

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2020

pagine: 112

Stefan Zweig non è solo uno dei narratori più popolari del primo Novecento, ma anche scrittore dai molteplici interessi: saggista, biografo e cronista di viaggio. Tra i suoi reportages, vi è anche, in prima traduzione italiana, questo straordinario resoconto del suo viaggio in Russia nel 1928, quando vi si recò in occasione del centenario della nascita di Tolstoj. Viaggio che avveniva a soli dieci anni dalla rivoluzione d’ottobre, e che lo impressionò profondamente. Zweig scrive acutamente della nuova realtà che scopre mano a mano, rendendosi conto fino in fondo di quale frattura si stava verificando tra il mondo della Russia dei Tolstoj, dei Cechov, dei Dostoevskij, e la nuova realtà politica e sociale. Con l’occhio attento del testimone, senza la pretesa di giudicare, desideroso di dare ai lettori europei una testimonianza oggettiva di ciò che accadeva in Russia in quegli anni, profondamente ammirato del ‘genio russo’, Zweig sente la necessita di abbattere i muri dei pregiudizi occidentali invitando alla scoperta della grande umanità di quel popolo, dell’enorme processo di vita intellettuale e della sua eroica capacita di attesa e di sopportazione, “tanto vaste quanto la terra russa”.
10,00

Harry Heathcote, l'australiano

Anthony Trollope

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 155

Nei suoi rari romanzi ambientati fuori dall'Inghilterra, Trollope si diverte a mostrare personaggi più liberi di quelli costretti ai compromessi della rigida società inglese della sua epoca. Questo è il caso anche di "Harry Heatchote, l'australiano" (1874), vero e proprio romanzo d'avventura, il cui protagonista viene modellato sulla figura del figlio Frederic, che a soli diciotto anni aveva deciso di emigrare in Australia. Al pari di un altro famoso personaggio di Trollope, il John Gordon di "Troppo tardi per amare", Harry Heatcote mostra tutta la tempra aggressiva dell'uomo nuovo; in questo caso però le energie del protagonista si volgono tutte verso il bene, e cioè verso la difesa della proprietà contro i galeotti che infestavano l'Australia, destinazione per eccellenza dei reietti britannici. I temi di questo godibilissimo romanzo, che viene ora per la prima volta tradotto in italiano, sono quelli dell'esplorazione, della conquista, e di quella wilderness a cui ci ha abituati la grande tradizione letteraria e cinematografica americana.
16,00 15,20

Il Novecento di Fanny Kaufmann

Il Novecento di Fanny Kaufmann

Fania Cavaliere

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2018

pagine: 365

Fanny Kaufmann era nata in Russia, a Jalta, alla fine dell'Ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. In questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di Fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del Novecento. Le vicende della famiglia Kaufmann sono infatti intrecciate con l'incombere degli avvenimenti storici e l'inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l'Europa dai pogrom della Russia zarista alla rivoluzione, e all'insorgere dei grandi totalitarismi del XX secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il romanzo segue così lo svolgersi di un'epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d'Europa, da Mosca a Istanbul, da Parigi a Roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un'esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro. Una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo più scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realtà che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione. Premessa di Liliana Segre.
19,50

La ragazza boema. Quattro racconti

La ragazza boema. Quattro racconti

Willa Cather

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 156

Con il titolo di uno di essi, "La ragazza boema", questo volume riunisce quattro racconti che ci offrono la dimensione più autentica della scrittura di Willa Cather, da sempre considerata uno dei grandi classici della letteratura americana. Come l'autrice, trasferitasi nell'infanzia dalla Virginia al Nebraska, terra di passaggio di pionieri e cercatori di fortuna, i protagonisti di queste brevi narrazioni sono divisi tra l'accettazione serena della propria realtà e il desiderio di partire lasciandosi ogni cosa alle spalle, alla ricerca di un evento o di una prospettiva che possa accendere improvvisamente le loro esistenze. In questo, "La ragazza boema" (1912) anticipa felicemente gli esiti di uno dei massimi romanzi della Cather, "La mia Antonia" (1918); e senza dubbio la sua protagonista, Clara Vavrika, rappresenta uno dei personaggi femminili più riusciti, non solo tra le opere della Cather, ma dell'intera letteratura americana di inizio Novecento. Quell'evento inaspettato, capace di aprire una diversa prospettiva di vita, può arrivare anche dall'arte o dalla musica, ed è questo il tema che accomuna altri due racconti qui riuniti, entrambi del 1905, "Il matrimonio di Fedra" e "La casetta nel giardino". In "Doppio compleanno" (1929), che conclude questa nostra raccolta, è invece la nostalgia del passato a trasformarsi in momento di riscatto per un futuro diverso. Willa Cather, con la maestria di uno stile sapiente, attentissimo al dettaglio psicologico, tratteggia in tutti questi suoi personaggi, dal temperamento libero e forte, il desiderio di essere padroni del proprio destino.
16,00

Josephine

Francis Scott Fitzgerald

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 173

Josephine Perry e Basil Duke sono i protagonisti di due storie giovanili che Fitzgerald intendeva fondere in un unico romanzo. Il progetto non fu mai attuato, ma di quelle due storie rimangono gli incantevoli protagonisti di due 'vite parallele' che annunciano due tipici eroi 'fitzgeraldiani': il giovane frustrato, segnato irrimediabilmente da una distruttrice presenza femminile, e la 'donna fatale' che distrugge se stessa e gli altri. In queste due storie Fitzgerald coglie due personaggi straordinariamente simili allo stesso Fitzgerald e alla moglie Zelda nel momento della loro formazione, nel raro momento in cui tutto è ancora possibile. Queste due storie, dunque, offrono al lettore il raro piacere di assistere alla nascita dei due personaggi e di conoscere dall'interno il meccanismo creativo del grande scrittore. Jay e Daisy de "Il grande Gatsby", Dick e Nicole di "Tenera è la notte" sono stati Basil e Josephine. Cosa sarebbe nato dall'incontro tra i due giovani protagonisti resterà oggetto di congetture, quasi un ultimo affascinante mistero che Fitzgerald, scrittore come pochi altri, conosciutissimo eppure ancora tutto da scoprire, lascia in eredità ai suoi lettori.
17,50 16,63

Il ritratto e altre storie di New York

Edith Wharton

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 192

Il secondo volume delle Storie di New York offre un ulteriore esempio del complesso rapporto di Edith Wharton con la sua città natale. La grande scrittrice americana lasciò New York nel 1907 per l'Europa, ove avrebbe in seguito vissuto a lungo, sempre conservando però un profondo legame con la città della sua giovinezza, fonte principale della sua ispirazione e dei suoi personaggi. Ma accanto alla descrizione dei balli delle debuttanti, delle splendide case sulla Fifth Avenue, di una società ove ancora aveva valore il riservato stile di vita della élite della vecchia New York, si affacciano nella narrazione della Wharton anche nuove classi sociali che con il tempo si affermeranno modificando definitivamente la cultura della città. Così, tra i tanti racconti dedicati alla upper class della vecchia e nuova New York inizia ad apparire, in particolare in questo volume, anche una nuova e più umile borghesia, e figure di sconfitti, come nel racconto qui compreso "II panorama di Mrs. Manstey".
16,50 15,68

Il cugino Henry

Anthony Trollope

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 269

Tra i romanzi di Anthony Trollope, "Il cugino Henry" (1879) non ha l'ampiezza dei più noti e popolari, e tuttavia riesce a presentare in forma più concentrata i temi a lui più cari, nonché quella sua arte 'positiva' del narrare che ne costituisce una delle principali peculiarità. Accolto all'epoca della sua apparizione da una critica entusiastica, che lo definì un abilissimo studio di caratteri, Il cugino Henry prende le mosse dall'enigmatica sparizione del testamento di un possidente gallese, Indefer Jones, che mette a dura prova la psicologia dei due parenti possibili eredi: la giovane Isabel Broderick, che viveva con lo zio, ma che aveva il difetto, per il possidente, di avere un cognome diverso dal suo, e Henry Jones, un commesso che vive a Londra, che ha sì il suo stesso cognome, ma che lui disprezzava... Come scrive Oddone Camerana nella prefazione, «a differenza di Dickens, Trollope non vedeva le cose in modo pittorico e grottesco; a differenza di Thackeray, non vedeva le cose in modo satirico o, come George Eliot, in modo filosofico e trascendentale. Trollope ritraeva il mondo che vedeva, armato della severità e dell'intransigenza propria di un'arte nascente e a lui contemporanea: la fotografia. Ma nei suoi calmi e meticolosi quadri già si agitano le cupe fatalità proprie di un imminente fine secolo».
16,50 15,68

Dopo l'inverno e altri racconti indediti

Kate Chopin

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 155

Introdotti da una breve riflessione dell'autrice, “Dopo l'inverno” raccoglie una serie di racconti che vengono per la prima volta tradotti in italiano. Si tratta di storie esemplari del mondo di questa grande scrittrice, nelle quali i lettori potranno ritrovare i suoi temi principali, in particolare le difficoltà nei rapporti tra i sessi, il nuovo senso di ribellione e autonomia delle donne, e, insieme, i problemi connessi alla questione razziale, in quella Louisiana creola che faticava ancor più di altri Stati americani a riconoscere il processo di integrazione dei neri avviato dopo la Guerra Civile. Ancora una volta questi racconti mostrano come la lontana e "piccola" Louisiana di Kate Chopin si allarghi fino a costituire un campionario di personaggi e di situazioni che restano ancora oggi all'ordine del giorno, e in nessun modo confinate a quello spicchio di mondo, come l'attualità della nostra Europa continua a insegnarci, spesso purtroppo tragicamente.
16,50 15,68

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