Ponte alle Grazie: Saggi
Come non letto. 10 classici +1 che possono ancora cambiare il mondo
Alessandro Zaccuri
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2017
pagine: 198
Con la letteratura, forse, non si mangia. Ma si può dare da mangiare. I libri, se non altro quelle opere che si meritano il nome di classici, da sempre sono un nutrimento per l'anima, e in certi casi possono anche rivelarsi utili per nutrire i corpi o comunque per aiutare a vivere una vita più dignitosa. È quanto ha sperimentato Lo scrittore e critico Alessandro Zaccuri nei suoi incontri pubblici, intitolati “Come non letto”, che sanciscono una alleanza tra letteratura e solidarietà. Basta avere un concreto progetto di assistenza per i bisognosi, beni (non soldi) da raccogliere e un libro di cui parlare: Zaccuri racconta e interpreta, il pubblico porta in cambio la sua offerta materiale. “Come non letto” è nato così, ma adesso è cresciuto a sua volta in un libro, i cui diritti saranno devoluti all'Associazione Nocetum di Milano. Suddiviso in dieci capitoli più uno, affronta altrettanti capolavori della narrativa, soprattutto grandi romanzi dell'Ottocento, individuandone le tematiche fondamentali: il sogno per “Don Chisciotte”, la vendetta per “Il conte di Montecristo”, il mistero per “Moby Dick”, il male per “Dracula” e così via. Offre in questo modo un'originale chiave di lettura e suggerisce nuove, impreviste prospettive per accostarsi alle opere, e intanto incoraggia il lettore a darne una propria interpretazione (e ovviamente a leggerle o rileggerle). La grande letteratura dimostra di non essere un passatempo per privilegiati e si conferma un'esperienza fondamentale, non solo per il piacere del singolo lettore, ma per il bene della società nel suo complesso. E se anche non vogliamo più chiamarla "impegnata", resta capace di dare il suo piccolo contributo per rendere il mondo un posto migliore.
La pienezza del vuoto. Dallo zero alla meccanica quantistica, tra scienza e spiritualità
Thuan Trinh Xuan
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2017
pagine: 320
Che cos'è il vuoto? Di che cosa è fatto? Perché ci fa paura? Non è facile per l'uomo, soprattutto quello occidentale, pensare e accettare il nulla. Eppure interrogarsi sulla sua natura pare inevitabile. Lo hanno fatto, e continuano a farlo, filosofi e matematici, scienziati e teologi, poeti e premi Nobel, cercando di tessere intorno all'horror vacui una storia plausibile. In queste pagine l'astrofisico Trinh Xuan Thuan ci conduce in una lunga cavalcata dalle origini ai giorni nostri attraverso la Bibbia e l'I Ching, Aristotele e al-Khwarizmi, la rivoluzione di Newton e le teorie di Einstein, la nascita della meccanica quantistica e la scoperta del Big Bang. La conclusione cui giunge è sorprendente: la fisica e la cosmologia contemporanee propongono una visione del mondo molto simile a quella delle maggiori tradizioni spirituali orientali che, invece di temere il vuoto, lo vivono come possibilità di mutamento, e dunque di vita. È nel dialogo armonico tra gli opposti – Yin e Yang, energia e materia, attrazione e repulsione – che si nasconde il mistero, insieme vuoto e pieno, dell'universo. Un mistero che ha a che fare con la scienza, ma anche con l'etica e con la politica. Perché se è vero che, come le particelle e gli atomi, siamo interconnessi nella grande rete del cosmo, la nostra felicità dipende da quella degli altri.
Elogio delle erbacce
Richard Mabey
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2017
pagine: 352
Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l'umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di "erbaccia", cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell'epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l'autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall'uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l'autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l'affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell'istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.
Lo splendore del nero. Filosofia di un non-colore
Alain Badiou
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2017
pagine: 105
Chi, durante l'infanzia, non ha fatto l'esperienza spaventosa di avanzare a tastoni nella notte nera? Alain Badiou, il più celebre filosofo francese, prende le mosse dai giochi infantili nel buio per esaminare, in brevi indimenticabili capitoli, le tante forme che il nero prende nel nostro immaginario e nella nostra cultura: il nero dell'inchiostro sulla carta e quello delle fascette sui volti nelle riviste pornografiche; il nero dei misteri cosmologici e il nero doloroso del lutto... In questo libro di straordinaria intensità, il teatro intimo del grande pensatore diviene così occasione per un'esplorazione filosofica fatta di ricordi, di sottili ragionamenti, di improvvise - è il caso di dirlo -illuminazioni, che coinvolgono la musica, la pittura, la politica, il sesso, la metafisica. Il nero non è mai stato così luminoso.
Mastermind. Pensare come Sherlock Holmes
Maria Konnikova
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2017
pagine: 320
Qual è il segreto della mente più brillante della letteratura di tutti i tempi? Come fa a risolvere la miriade di casi complicati solo grazie all'osservazione e al ragionamento, liquidando poi puntualmente l'ammirato assistente con il suo proverbiale "Elementare, Watson!"? La risposta è in questo saggio della psicologa Maria Konnikova che, da lettrice appassionata delle avventure di Sherlock Holmes, ne studia il processo mentale. Riprendendo una delle metafore più conosciute che il detective usa per illustrare i "poteri magici" della propria mente - il cervello come una soffitta vuota, che va riempita e organizzata - e attingendo alle teorie neuroscientifiche, l'autrice individua in Watson e Holmes i rappresentanti di due sistemi di pensiero contrapposti, di due modi diversi di organizzare la propria "soffitta" e quindi di ragionare. Attraverso un'analisi attenta, Konnikova fa luce sui meccanismi cognitivi umani innati - il sistema Watson - e sulle loro falle, che conducono a scelte e deduzioni erronee; per contro ci introduce al sistema Holmes, aiutandoci a capire come anche noi, con un po' di esercizio, possiamo aspirare a esso, potenziando così il nostro spirito di osservazione e le capacità decisionali in ogni ambito della vita. Una nuova avventura al fianco di Sherlock Holmes, stavolta alla scoperta del mistero per eccellenza: la mente umana.
Il più grande spettacolo del mondo. Botanica e immaginazione
Richard Mabey
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2016
pagine: 384
Cos'hanno in comune i possenti alberi millenari con i delicati fiori di campo, le conturbanti orchidee con il mais o il cotone che utilizziamo ogni giorno? Giganti dei boschi come il tasso e la quercia sono così densi di significati culturali e religiosi da racchiudere nei loro anelli "una genealogia spirituale" che ha più a che fare con la decifrazione di un simbolo che non con un quesito strettamente botanico. Altri protagonisti del mondo vegetale come cotone e mais intrecciano mito ed economia, mentre felci e ninfee parlano della bizzarria dei gusti e delle mode, fino al caso emblematico dell'orchidea, sintesi di fascino, esotismo e pruderie vittoriana, incarnazione floreale del prepotente colonialismo britannico. Il segreto di Mabey sta nel descrivere la vita delle piante nel suo legame inestricabile con l'habitat umano, e quindi con la cultura, l'economia, l'arte. In molti sensi, le piante non sono mai "semplici vittime, esseri passivi", ma protagoniste di un unico grande spettacolo che la natura mette in scena da millenni proprio sotto i nostri occhi. Perennemente in bilico tra scienza e romanticismo, nel suo viaggio Mabey si fa accompagnare da ricercatori di ogni epoca così come dalle voci incantate di Keats e Wordsworth: sguardi diversi, ma colpiti dal medesimo fascino e mossi da un'unica passione.
Aristofane a Scampia. Come far amare i classici agli adolescenti con la non-scuola
Marco Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2016
pagine: 176
"Immaginateveli, si, i vostri figli o alunni come se fossero degli asinelli, perché asini lo sono davvero - so bene che su questo punto siete d'accordo con me - ma immaginateli come asini turbolenti, pieni di paure e ombre, ma anche di desideri inconfessati, di passioni inespresse, affamati di vita, di ignoto, di sogni. Spesso a voi insegnanti e genitori nascondono questi sogni, se li tengono per loro, vi si rifugiano dentro come le talpe nelle loro gallerie sotterranee: è la loro tattica di sopravvivenza, non si palesano quasi mai davanti ai vostri occhi come realmente sono. Dall'altra parte immaginate i testi antichi del teatro, i classici polverosi dai nomi impronunciabili: da Eschilo all'Aristofane che campeggia nel titolo di questo libro, da Plauto a Moliere a Shakespeare, fino ad Alfred Jarry, fino a Bertolt Brecht. Guardateli insieme, gli asini e i classici, i barbari e la biblioteca: niente di più lontano, dite voi? Avete ragione: un adolescente di oggi conosce tutti i tipi di iPhone, e sa smanettare su ogni tastiera elettronica; che hanno a che fare con lui quei busti da museo, quelle barbe intimorenti e quella noia annunciata ? Nulla. Gli asinelli e i classici sono legni che appartengono ad alberi lontanissimi tra loro, ai confini opposti della foresta, destinati a non incontrarsi. Ma se qualcuno fosse in grado di avvicinarli? Se avvicinandoli scoprisse che si possono sfregare insieme, fino a raggiungere una temperatura altissima, fino a far nascere, da quello sfregamento, una scintilla? Il miracolo del fuoco? Non e possibile, pensate voi. E possibile, vi rispondo io. E lo sto sperimentando da venticinque anni, questo sfregamento. Nel libro proverò a raccontarvelo." (Marco Martinelli)
La musica al rovescio. La musica classica e il teatro d'opera raccontati da un grande direttore artistico
Mauro Meli
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2016
pagine: 320
Nell'oscurità di una sala settecentesca ovattata dai velluti o sugli spalti di un teatro greco, nelle comode poltrone di una moderna sala da concerti: la magia del teatro e della musica è cosa nota, ognuno nella vita almeno una volta ne ha goduto, si è innamorato di un brano, di un compositore, di un musicista. Pochi hanno la fortuna, invece, di sbirciare dietro le quinte, dove la magia viene tessuta con sapienza, dove decine di persone lavorano perché lo spettacolo sia perfetto, così vivido e irreale da diventare autentico ed emozionare coloro che sono abbastanza furbi da farsi ingannare da quella finzione. Mauro Meli ama a tal punto il gioco del teatro e della musica che ha scelto di fare l'organizzatore teatrale: è colui che concretamente - programmando, trovando i fondi, scritturando gli artisti, comunicando, coordinando e dirigendo - rende possibile i cartelloni dei grandi teatri musicali italiani. In questo libro racconta con grandissima passione le sue gesta di manager: trent'anni di musica al rovescio, cioè dalla parte di chi la musica la fa, accanto ai più grandi musicisti e artisti di questi anni. Da Carlos Kleiber a Lucio Dalla passando per Placido Domingo, una galleria di protagonisti della scena culturale e musicale raccontati con generosità e umorismo. E di questi personaggi, di questi incontri, di queste emozioni ci regala un affresco divertente e acuto, svelando un po' di quel "rovescio" che gli spettatori non conoscono.
Fino a cent'anni. Prevenire, vivere e invecchiare al meglio
Filippo Ongaro
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2016
pagine: 204
La scienza ha senza dubbio reso l'uomo più longevo grazie all'introduzione di cure e procedure diagnostiche più efficaci. Per questa ragione da diversi anni si sta diffondendo una nuova visione dell'invecchiamento, legata a un approccio terapeutico personalizzato e a uno stile di vita volto al benessere fin dalla giovane età: diversamente dalla medicina tradizionale, che interviene solo a malattia già insorta, la medicina anti-aging preferisce rallentare il processo d'invecchiamento mettendo in primo piano la prevenzione, ritardando così il declino dell'organismo umano. Secondo Filippo Ongaro, pioniere in Italia di questa disciplina, lo scopo non è la longevità in sé, ma la qualità della vita. Questa sfida coinvolge la totalità della persona: dagli aspetti più strettamente biologici, quali l'alimentazione e l'attività fisica, a quelli interiori e spirituali. Potremmo quindi definirlo un approccio olistico, ma che nulla ha a che vedere con le medicine alternative o la new age: proprio i risultati scientifici più avanzati dimostrano che l'invecchiamento non è di per sé sinonimo di declino e sofferenza. Al contrario, "allenandoci" alla cura di sé, arriveremo "a cent'anni" vivendo una vita piena e completa, al massimo delle nostre possibilità. Possiamo vivere più a lungo, e insieme vivere al meglio.
Lettera ai contadini sulla povertà e la pace
Jean Giono
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2016
pagine: 144
In questo scritto, troviamo nella sua forma più limpida e completa il pensiero morale che sottende tutta l'opera di Jean Giono: la superiorità della natura sulla tecnologia, la salvezza dell'uomo attraverso un lavoro naturale, la celebrazione dell'individualismo spinto fino all'anarchia. Scritto alla vigilia del secondo conflitto mondiale, questo accorato appello costituisce un tentativo disperato da parte di Giono di opporre le armi della semplicità, del buon senso e della poesia a un mondo che stava prendendo la direzione opposta: quella del profitto e della guerra. L'appello, com'è ed era ovvio, non fu ascoltato. Rilette a più di mezzo secolo di distanza, le parole che Giono indirizza ai suoi "amici" fanno pensare a una grande occasione perduta, nell'ultimo momento in cui forse era ancora possibile non compiere la svolta che avrebbe cancellato per sempre il modo di vivere, la cultura e la saggezza dei contadini. Prefazione di Carlo Petrini.
Camminare. Dappertutto (anche in città)
Tomas Espedal
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 206
Il mondo è silenziosamente percorso da camminatori. Individui che camminano per la loro felicità, oltre che per andare da un luogo all'altro. Sono sempre esistiti, anche se non tutti pienamente consci di esserlo; alcuni erano e sono anche poeti, scrittori, filosofi, artisti. Tomas Espedal è uno di loro. Per lui camminare, pensare, scrivere fanno parte di uno stesso ciclo vitale che si ripete incessante nel suo destino. Che si tratti di camminare per una città come Parigi, della dolce campagna norvegese o dei sapori forti della Turchia, il viaggio inizia con un imperioso richiamo interiore, e prosegue a fianco di amici vivi o scomparsi, della memoria di compagni illustri come Rousseau o Rimbaud o Satie, di amori finiti o ancora da iniziare; passo dopo passo, con l'aiuto di paesaggi mozzafiato ma anche e forse di più del buio, ci si sente più vicini a sé e alle proprie sensazioni; e poi a un certo punto ecco l'altro richiamo, la nostalgia di casa e, una volta tornati, la gioia di camminare sui propri passi di tutti i giorni. Camminare, alla fine, è un modo di segnare un inizio e una fine, di dare ritmo e senso all'esistenza, anche nei pochi passi da casa all'emporio del quartiere. Per Espedal, per ogni camminatore, il ciclo vitale è quello di un eterno ritorno - per poter, di nuovo, riempire lo zaino e partire.
La scienza fa bene (se conosci le istruzioni)
Luca Bonfanti, Armando Massarenti
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 304
La scienza è metodo, la società è opinione: nel solco di questa differenza sono nate le più grandi speranze e le più grandi paure. La ricerca scientifica è dietro tutti i grandi cambiamenti globali degli ultimi decenni, dalle tecnologie digitali ai grandi progressi della medicina, ma la società non sa quasi nulla dei suoi protocolli e della sua deontologia, e questo continua a permettere a personaggi senza scrupoli di proporre soluzioni miracolose, che si rivelano immancabilmente false. Questo libro, combinando le visioni di un ricercatore delle "scienze dure" e di un giornalista-filosofo, esamina per così dire dall'interno questa frattura tra scienza e società; ne mette in luce i presupposti a partire da alcuni casi molto concreti (il "metodo" Stamina, ad esempio, e la vera ricerca sulle staminali), per arrivare al nocciolo della questione: come comunicare un discorso di verità in un mondo sempre più mediatizzato e schiacciato sul presente (e sempre meno informato)? Come far capire che la scienza non elargisce all'istante elisir di lunga vita, ma è un lungo, arduo, accidentato sentiero? La risposta c'è già, e risiede nella scienza stessa: diffonderne e insegnarne i principi significherebbe opporre, a una cultura basata sull'emotività e sulla non verificabilità dei fatti, una cultura della conferma (o della smentita) sperimentale, in un progetto di rinnovamento culturale e civile.

