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Prospettiva Editrice: Costellazione Orione

La teoria dei media nel pensiero di Anders

La teoria dei media nel pensiero di Anders

Alessio Nencioni

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 64

Autore poco noto e non sufficientemente apprezzato, Günther Anders ha precocemente intuito i profondi mutamenti antropologici prodotti dai media, di cui coglie tra l'altro la capacità di costruire e sostituire la realtà, di penetrare nelle coscienze e di isolare e passivizzare i soggetti. Ben venga dunque un libro sul suo pensiero che ne mostra il carattere acuto e precursore delle più sofisticate teorie contemporanee dei media, da McLuhan a Bourdieu a Baudrillard.
12,00

Buone regole. Il vademecum del brigatista

Buone regole. Il vademecum del brigatista

Gianremo Armeni

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 157

Quando un compagno prende possesso di una casa dell'Organizzazione il suo primo compito è quello di costruirsi, nei dettagli anche minimi, come una figura sociale ben definita. Se ad esempio si è assunto il ruolo di artigiano bisognerà uscire di casa prima delle otto del mattino e non rientrarci fino alle 12:30, riuscire alle 14 e rientrare dopo le ore 19... Se si usa l'automobile guardare costantemente nello specchietto retrovisore e fare dei giri viziosi in strade poco frequentate. Se si usano i mezzi pubblici cambiare almeno un mezzo durante il percorso, scegliendo una fermata dove sia possibile controllare la situazione... I rapporti con i familiari vanno di regola troncati... Regole per la scelta della casa. Regole per l'uso dell'automobile. Regole per gli appuntamenti. Regole di comportamento per la condotta pubblica. Regole per l'abbigliamento. Ogni ambito della clandestinità dei militanti brigatisti era rigorosamente disciplinato da norme, la cui rigida osservanza ha consentito al "partito armato" una decennale longevità. I primi insegnamenti tramandati dalle guerriglie latino-americane.
14,00

Il tempio della discordia. Giuseppe Banchetti, ovvero le peripezie di un pastore evangelico socialista (1890-1926)

Il tempio della discordia. Giuseppe Banchetti, ovvero le peripezie di un pastore evangelico socialista (1890-1926)

Luca Contini

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 219

Alla fine dell'Ottocento, oltre ai soldati dei Savoia, ci furono altri piemontesi che discesero la penisola per unificare l'Italia. La piccola e antica chiesa valdese, uscita dal ghetto delle sue valli alpine, si alleò allo stato liberale e si prodigò nel compito immane e illusorio di conquistare la nuova nazione al vangelo della fede riformata. Tra fervide speranze e brucianti sconfitte, in mezzo a diatribe e contraddizioni insanabili, un curioso personaggio ci ha lasciato nel suo carteggio un vivido ritratto di quei tempi. Si tratta di Giuseppe Banchetti, pastore socialista in una chiesa conservatrice, integerrimo fino alla molestia e maldestro sino all'imbarazzo, però amatissimo dagli umili. La sua narrazione brillante e pungente riemerge qui senza piú censure, aprendo uno squarcio illuminante sulla chiesa valdese di quegli anni, ma anche declinando nella vita quotidiana la grande storia che tutti conosciamo, restituendo a un'epoca passata quel calore umano ancora cosí intimo ad ognuno di noi.
14,00

La porta sul giallo

La porta sul giallo

Enrico Luceri, Sabina Marchesi

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 234

Quello che in altri paesi viene comunemente denominato il filone poliziesco, da noi in Italia, dove nutriamo una vera e profonda passione per le sfumature di significato, viene chiamato in molti modi diversi, ognuno dei quali identifica un preciso filone derivato dal ceppo originario: il giallo. Si definisce giallo un genere letterario o cinematografico incentrato sul compimento di un'azione criminosa, di solito un omicidio, il cui responsabile viene scoperto e punito dalle forze dell'ordine o più sovente da un investigatore solitario. La differenza dei generi sta tutta nel rilievo che viene dato alle varie fasi dell'azione sul piano narrativo: in alcuni casi il centro della narrazione è la caccia all'assassino, in altri casi si incentra tutto sulle condizioni psicologiche che hanno portato al crimine, altre volte invece l'attenzione è focalizzata interamente sulle indagini e sulle modalità investigative che conducono alla scoperta del criminale, e in altri casi ancora si pone come fulcro della storia il compimento stesso del delitto, che ci viene mostrato dettagliatamente in tutto il suo orrore.
14,00

La verità sulla fine dell'U.R.S.S.

La verità sulla fine dell'U.R.S.S.

Gianni Viola

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 184

Il 17 marzo 1983 sull'International Herald Tribune compariva la Dichiarazione di Ronald Reagan, secondo cui "L'Unione Sovietica è la concentrazione del male nel mondo contemporaneo". Un quarto di secolo dopo, il 25 aprile 2005, il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, dichiarava che "Il crollo dell'U.R.S.S. è stata la più grave catastrofe del XX secolo, un vero dramma per il popolo russo", in ciò confortato dall'analogo giudizio espresso sei anni prima dallo scrittore e filosofo, Aleksander Zinoviev, dissidente, ritornato in Patria dopo 21 anni di esilio, e ora riavvicinatosi sulle posizioni del comunismo. Ma perché l'URSS fu distrutta e da chi? I motivi che ne furono alla base vanno ricercati non già nella questionedei "diritti umani", bensì nell'impedimento obiettivo che l'URSS operava sul proprio territorio contro il sistematico saccheggio di risorse umane e naturali, correntemente praticato sia sul piano nazionale, sia su quello internazionale, attraverso le politiche neo-coloniali dell'imperialismo odierno.
14,00

L'ostinazione laica. L'esperienza giornalistica di Arrigo Benedetti

L'ostinazione laica. L'esperienza giornalistica di Arrigo Benedetti

Alberto Marchi

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 100

Grande giornalista e direttore di periodici che hanno fatto la storia del giornalismo italiano del dopo guerra, quali l'Europeo e L'espresso, oltre che prolifico romanziere, Arrigo Benedetti (1910-1976) non ha tuttavia goduto di una fama postuma all'altezza della sua levatura intellettuale e morale. Pur essendo riconosciuto come un caposcuola e un innovatore anche dal punto di vista tecnico, il suo nome, a differenza di altri famosi professionisti della carta stampata del nostro Paese, non è divenuto patrimonio collettivo di un pubblico più vasto di quello costituito dagli addetti ai lavori. Eppure, a quasi trentacinque anni dalla sua morte, la figura intellettuale di questo grande lucchese, laico e radicale, coetaneo e amico di Mario Pannunzio, si staglia nell'orizzonte della cultura italiana del XX secolo come uno delle più autorevoli voci liberali. Con questo studio si è inteso soffermarsi su un periodo limitato della sua vastissima produzione giornalistica, quello della collaborazione con Panorama, settimanale per cui, subito dopo il doloroso strappo con Eugenio Scalfari e L'espresso, tenne una rubrica intitolata "I Tempi", dal 1967 al 1969.
14,00

I Nisei in guerra. La partecipazione dei nippoamericani alla campagna d'Italia (1944-1945)

I Nisei in guerra. La partecipazione dei nippoamericani alla campagna d'Italia (1944-1945)

Andrea Giannasi

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 228

Pearl Harbour, 7 dicembre 1941. Il Giappone attacca gli Stati Uniti spingendo la potenza nordamericana ad entrare in guerra. In quel giorno inizia anche la storia della segregazione e dell'internamento di 120.000 americani di origine nipponica. Il governo americano con il Presidente Roosevelt fa costruire 10 campi di ricollocazione per "gli stranieri nemici". Tra quei reticolati nasce lo spirito di combattimento dei giovani Nisei verso la bandiera a stelle e strisce. Nascono così il 100° Battaglione e il 442° reggimento di fanteria americana composti da soldati di origine giapponese. Giunti in Italia nel giugno del 1944 combatterono a Cassino, Anzio, Livorno, Firenze. A ottobre furono spostati in Francia a Biffontaine e poi dal marzo del 1945 tornarono in Italia per sfondare la Linea Gotica nel settore tirrenico. Con 18.143 decorazioni individuali quella dei Nisei è stata l'unità più decorata della Seconda Guerra Mondiale.
15,00

Omosessuali? Compagni che sbagliano. Omosessualità e comunismo: ciò che non bisogna sapere
12,00

George Sorel. Le mutazioni del sindacalismo rivoluzionario

George Sorel. Le mutazioni del sindacalismo rivoluzionario

Pietro Accame

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2009

pagine: 161

La lettura delle opere di Georges Sorel - ora che son passati tanti anni dalla sua morte, ora che la maggior parte dei suoi temi politici sembrano aver cambiato radicalmente di segno - può motivare più di un interesse. Il suo eclettismo, l'originalità dei suoi contributi - anche in campo scientifico e filosofico -, la sua formazione, da ingegnere prima e autodidatta poi, e la sua posizione di solitario nella cultura del suo tempo, anche la limitatezza e le specifiche caratteristiche delle aree geografiche in cui il suo nome era noto, hanno meritato l'attenta curiosità di molti studiosi ai quali si deve, ormai, una letteratura cospicua e significativa. George Sorel (1847-1922), teorico del sindacalismo rivoluzionario e della violenza operaia, critico di Marx, difensore strenuo dell'etica proletaria, fugace compagno di strada dell'Action Française, nemico della democrazia e degli intellettuali al potere, apologeta della rivoluzione bolscevica e punto di riferimento della cultura fascista. Un'originale analisi del suo pensiero nel tentativo di ridurne l'apparente contraddittorietà.
12,00

«Concludiamo... eseguendo». I 55 giorni del sequestro Moro raccontati da «Lotta Continua»
12,00

Mark Rothko. Il viaggio plastico

Mark Rothko. Il viaggio plastico

Simona Ferrucci

Libro: Copertina morbida

editore: Prospettiva Editrice

anno edizione: 2008

pagine: 112

Dopo la seconda guerra mondiale, l'Europa cessò di essere il centro della cultura artistica mondiale. Con la riorganizzazione economica e politica del mondo si verificò un vero e proprio decentramento artistico: New York negli anni trenta e quaranta soppiantò Parigi come centro propulsore dell'arte del XX Secolo, divenendo la protagonista della scena artistica mondiale, con l'avvento della prima avanguardia americana. L'arrivo dall'Europa di intellettuali e artisti che scappavano dalla guerra - Max Ernest, Andrè Masson, Piet Mondrian, Yves Tanguy, Marc Chagall - pose delle solide basi per il futuro sviluppo dell'arte newyorkese. Nacque in quegli anni il gruppo surrealista, che fu di stimolo ai giovani artisti americani, sostenuto da Peggy Guggenheim, attenta collezionista, che con la sua galleria "Art of This Century" creò uno dei fondamentali nuclei di diffusione dell'Espressionismo Astratto, dal 1942 al 1947, e fu punto di riferimento per le nuove proposte artistiche newyorkesi quali Pollock, Hofmann, Still, Newmann, Gottlieb, Baziotes, Reinhardt, Hare, Sterne, che tennero numerose mostre personali nella sua galleria. Tra questi artisti emerse Mark Rothko.
12,00

La sicurezza nella terra dell'odio. L'integrazione europea dei Balcani occidentali. Il caso Kosovo
12,00

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