Rusconi Libri: Classici greci e latini
L'arte di capire la poesia. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 172
Appartenente ai Moralia, il "De audiendis poetis" - per la prima volta tradotto in italiano - presenta notevoli punti di interesse: dal punto di vista filosofico, per la fusione di platonismo, aristotelismo ed elementi stoici, si inserisce in quell'eclettismo destinato ad evolvere nei secoli; mentre dal punto di vista dello spirito critico sollecita i giovani lettori delle opere poetiche, invitandoli a porre attenzione a ogni cenno del pensiero e della volontà dell'autore e a separare il punto di vista del narratore da quello del personaggio, anticipando la moderna narratologia. L'opera giustifica l'imitazione di elementi "nobili" e "ignobili" da parte del poeta, perché è proprio la realtà a presentarli "mescolati" fra loro, concetto tramite il quale l'autore supera i motivi del rifiuto platonico della poesia e risolve at tempo stesso un problema posto da Aristotele nella Poetica. Il giovane dovrà comportarsi come l'ape che ricava il miele dai fiori più amari, inoltrandosi fra i cespugli spinosi: nella similitudine dell'ape è racchiuso il senso ultimo dell'opera.
Antica cucina romana. Testo latino a fronte
Marco Apicio
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2018
pagine: 304
Il De re coquinaria è un corpus di ricette in dieci libri attribuiti a Marco Gavio Apicio, grande cultore della tavola raffinata, contemporaneo di Tiberio. In realtà il centone, in base alla lingua in cui è compilato, si può datare nel complesso intorno alla fine del IV secolo d. C., di sicuro è stata ricopiato molte volte e alcune parti sono andate perdute. Potrebbe darsi che il nucleo originario di tale raccolta sia effettivamente un trattato apiciano, magari trasmesso a lungo solo per via orale, su cui poi nel tempo si sono innestati gli altri manuali. Il ricettario, nato con finalità pratiche e redatto in uno stile semplice ma ricco di termini tecnici, rappresenta la documentazione più antica che possediamo a riguardo degli usi alimentari, delle modalità di preparazione e delle combinazioni di sapori dei Romani.
Agricola. Testo latino a fronte
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 272
Attraverso l'Agricola, scritto nei primi anni dell'impero di Traiano (98 d.C.), Tacito intende proporre la figura del suocero, valoroso generale a cui si deve la definitiva sottomissione della Britannia, quale esempio e modello etico per la nuova classe dirigente dell'impero. Ma l'autore latino non si limita a tracciare una biografia secondo gli schemi convenzionali: la vicenda umana e politica di Agricola si intreccia con l'ampio excursus etnoantropologico della Britannia, in cui sono illustrati i costumi delle varie popolazioni dell'isola; non mancano anche riflessioni di penetrante attualità sull'imperialismo romano, di cui si mette in luce, nel celebre discorso del comandante britanno Calgaco, la natura violenta e criminale.
L'amicizia. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 208
Il Laelius de amicitia, fortunatissimo dialogo ciceroniano risalente al 44 a.C. e dedicato ad Attico, s’immagina condotto da tre illustri interlocutori, Fannio, Scevola e Lelio, che disquisiscono sul tema dell’amicizia: cos’è, da cosa nasce e a quali fini tende. Mentre l’amicizia per i Romani è innanzitutto la creazione di legami personali a scopo di sostegno politico, la tesi di Cicerone espressa per bocca di Lelio, e ispirata soprattutto a fonti di orientamento platonico e storico, è assai innovativa: la vera amicizia è un sentimento del tutto disinteressato, un rapporto insostituibile che, dopo la sapienza, rappresenta il massimo bene cui l’uomo possa aspirare. Sforzandosi di allargare la base sociale dell’amicizia al di là della ristretta cerchia della nobilitas, ponendo come sue fondamenta valori come virtus e probitas, l’amicizia viene sdoganata dall’ambito esclusivamente politico per diventare una sorta di spinta al miglioramento individuale.
Poesie, frammenti e testimonianze. Testo greco a fronte
Saffo
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2017
pagine: 672
Due strade si aprono davanti allo studioso impegnato a introdurre Saffo e la sua poesia. La prima è molto breve, una rassegna ordinata e sistematica dei frammenti della sua poesia e delle testimonianze sul suo conto: gli uni e le altre insufficienti a ricostruire una personalità letteraria e un quadro coerente di una produzione poetica così articolata. La seconda è molto lunga e si snoda per le tappe della fortuna di Saffo, o meglio dell'immagine che già gli antichi trasmisero di lei: la Saffo amante brutta, piccola e nera; la Saffo perversa ninfomane; la Saffo maestra di scuola e Socrate in gonnella; la Saffo vessillifera della femminilità e persino del femminismo. La prima Saffo resta un grande interrogativo nella storia della letteratura greca e mondiale. La seconda - quella 'falsa', divenuta di volta in volta Omero, Socrate, santa, prostituta, sacerdotessa, etera, maestra di scuola, tribade, e tanto altro ancora - è un patrimonio dell'umanità.
Eneide. Testo latino a fronte
Publio Virgilio Marone
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2016
pagine: 928
Lettere a Lucilio. Testo latino fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro rilegato
editore: Rusconi Libri
pagine: 1456
L’epistolario senecano è lo straordinario documento del sentimento drammatico dell’esistenza che Seneca, uomo politico e uomo di corte, consegna all’amico Lucilio e prima ancora all’uomo di ogni tempo che, dilaniato tra passione e ragione, tra virtù e vizio, tra libertà e violenza, tra esasperato amore per la vita e paura della morte, cerca una risposta in quell’arte del vivere della quale soltanto la filosofia possiede le regole. La matrice etica e psicosociologica delle Lettere si fa garante di un’etica identitaria e normativa di straordinaria vitalità che ha affascinato e affascina i secoli perché genera e rende possibile ancora oggi la piena interleggibilità del percorso compiuto dall’anima umana alla ricerca di una techne tou biou che non si esaurisce in un esercizio individuale ma si apre a una vera e propria pratica sociale. Ed è proprio in questa ricerca per rinnovarsi e per rinnovare che consiste il dramma di Seneca.
Storia di Roma. Testo latino a fronte
EUTROPIO
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 512
La Storia di Roma (Breviarium ab urbe condita) ripercorre in dieci brevi libri i fatti più importanti della storia romana, dal
Storia dei Longobardi. Testo latino a fronte
Paolo Diacono
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 704
Alternando asciutto resoconto cronachistico ad ariose narrazioni di imprese leggendarie e di aneddoti curiosi, con l'Historia
Lisistrata. Testo greco a fronte
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 208
Per far cessare la guerra che insanguina le città greche, Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia affinché partecipino al suo alto disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, occorre che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. Smanie di donne e di uomini, programmi di governo al femminile, schermaglie coniugali, canti di lotta e di giubilo.
Le vita di Demostene e Cicerone. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 352
Nel mettere a confronto Demostene e Cicerone, Plutarco tralascia quasi del tutto la valutazione comparativa delle loro opere letterarie, concentrandosi principalmente sul carattere e l’ethos dei due personaggi. Le due Vite presentano continui parallelismi, a partire dalla formazione dei due oratori fino alla loro morte, senza che tuttavia l’autore si sbilanci – come, invece, accade in altre coppie di Vite – nel lodare l’uno nettamente più dell’altro: alla fine Demostene e Cicerone si equivalgono. A un Demostene serio e misurato si contrappone un Cicerone dotato di sense of humor; e così, come il primo viene biasimato per la sua sete di ricchezza, il secondo lo è per il forte desiderio di fama. Traspare comunque la singolare delicatezza con cui Plutarco tratteggia le qualità di queste due figure e biasima coloro che ne hanno decretato la fine violenta, quasi a voler rendere omaggio – lui, terzo “tra cotanto senno” – a due maestri ideali, separati dai secoli, ma del tutto simili per vicende personali e valentia letteraria.

