Bompiani: Classici della letteratura europea
Rime e lettere
Michelangelo Buonarroti
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2016
pagine: 1536
L'opera poetica di Michelangelo viene pubblicata in un'edizione critica che prevede un nuovo ordinamento delle poesie (con un ampliamento del numero dei componimenti) e, soprattutto, un ricco commento integrale (teso a chiarire diversi punti oscuri e a proporre, in molti casi, letture inedite). Ne risulta un quadro ricchissimo e dettagliato, una messa a fuoco capillare sul versante letterario degli intrecci tra arte e poesia, tra estetica e pensiero. La poesia di Michelangelo, infatti, è poesia allo stesso tempo di cose e di concetti; nasce da riflessioni profonde e partecipate, si tinge ora di ironia, ora di inquietudine; all'orgoglio e all'esaltazione si alterna lo smarrimento. Il ventaglio dei temi e dei generi praticati lungo circa cinquant'anni è ampio. Nel segno di un fascino singolare, i versi trasmettono una sensibilità straordinaria per l'arte e la bellezza, ma anche ineguagliabili moti d'amore e legami profondi con la storia e le vicende politiche del tempo: sono il riflesso fedele di un pensiero complesso, multiforme, decisamente originale così come fu la sua arte. I contemporanei gliene diedero atto, da Francesco Berni a Benedetto Varchi a Giorgio Vasari. Lungo i quasi sessant'anni che ci separano dall'ultima edizione critica delle rime michelangiolesche, gli studiosi hanno elaborato nuove interpretazioni, con contributi spesso decisivi per comprendere appieno i testi del grande artista, prospettando più volte la necessità di rivedere l'assetto complessivo del corpus. Ecco perché era urgente riproporre una nuova edizione, un nuovo commento e, nello stesso volume, anche la raccolta completa delle lettere scritte da Michelangelo per consentire al lettore di seguire da vicino tutta la vicenda biografica e intellettuale di questa figura-cardine della storia mondiale dell'arte.
Teatro. Testo francese a fronte
Molière
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 3150
L'opera di Molière - oltre a riempire da tre secoli non solo teatri e biblioteche - è anche riuscita a imporre alcuni personaggi come archetipi morali: dal misantropo all'avaro, dal malato immaginario al cornuto immaginano, dal tartufo al borghese gentiluomo. Tuttavia la sovranità molieriana sulle tecniche del riso, che sfugge alle leggi del tempo, si alimenta di un contesto culturale e teatrale preciso e irripetibile. Nasce dalla combinazione miracolosa della tradizione farsesca e della commedia italiana con la lezione di una delle più raffinate elaborazioni della civiltà occidentale, la cultura seicentesca dell'honnéte homme: i meccanismi inesorabili e spesso feroci del riso coniugati con l'eleganza morale di un'epoca. Una straordinaria miscela i cui molteplici elementi sono stati messi a fuoco dall'equipe di specialisti, coordinata da Francesco Fiorentino, che ha realizzato questa nuova edizione, in cui, per la prima volta, si presenta ai lettori italiani il testo francese, curato con rigore filologico da Gabriel Conesa. Le introduzioni e i commenti, insieme alle traduzioni eleganti e affidabili, contribuiscono, infatti, a situare le commedie nel loro contesto e ne suggeriscono le più accreditate chiavi di lettura. Nel volume trovano posto tutte le commedie di Molière, tranne sei, meno decisive per la comprensione della sua arte.
Gargantua e Pantagruel. Testo francese a fronte
François Rabelais
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 2272
Il "Gargantua e Pantagruel" ha deliziato per secoli generazioni di lettori permettendo al suo autore di essere considerato come il "creatore delle lettere francesi" (Chateaubriand) o il "più grande spirito dell'età moderna" (Balzac). Narratore dall'inesauribile estro, François Rabelais è anche il più straordinario inventore di figure mitiche e di mirabolanti avventure che il Cinquecento abbia conosciuto. Nei cinque libri della sua opera - adesso pubblicati con il testo francese in edizione critica a fronte - il suo pubblico ha visto di volta in volta il puro intento comico e burlevole, l'atteggiamento irreligioso e dissacrante, la volontà di richiamarsi a una cultura popolare e carnevalesca, il recupero dei valori materiali e corporei, l'adesione a un cristianesimo vicino all'evangelismo erasmiano. Tutte queste letture hanno una parte di verità. Ma soprattutto va tenuto presente l'esplicito intento di Rabelais di proporre quello che egli stesso chiama il "sostanzioso midollo" dell'opera: una trama simbolica che, sotto la superficie comica, coincide coi percorsi del dubbio e si risolve nella ricerca della verità e della saggezza.
Le canzoni di gesta dei vassalli ribelli. Testo francese antico a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2023
pagine: 2144
Le canzoni di gesta dei vassalli ribelli raccolte in questo volume sono opera di anonimi e fantasiosi copisti-autori: la più antica è Girart de Roussillon, della metà del XII secolo; attorno al 1200 si collocano Raoul de Cambrai, Renaut de Montauban, La Chevalerie Ogier; più tarda è la canzone di Huon de Bordeaux, 1260 ca. Nel Renaut de Montauban, qui tradotto per intero, Rinaldo e i suoi tre fratelli sono protagonisti di vicende indimenticabili: l'agguato mortale a Valcolor, la costruzione e la perdita di possenti castelli, la vita grama nella foresta, il drammatico incontro con il padre Aimone e con la madre, dopo sette anni di vagabondaggio. Nelle altre canzoni – di ciascuna è tradotta circa la metà, con le parti più significative – incontriamo la feroce faida di Raoul di Cambrai, nobile e valoroso, ma prigioniero di un'ossessione che lo condurrà fatalmente alla morte; le imprese di Girart di Roussillon, orgoglioso difensore, tra l'appoggio leale di Folco e le malvagità sanguinarie di Boson, dell'autonomia del suo castello, l'«allodio» di Roussillon; le traversie di Uggeri il Danese, con il suo espatrio in Italia, con la sua sete di vendetta, con la sua solitaria e imprendibile fortezza, Castel Fort. Questo groviglio di conflitti feudali, segnato dalla catena delle vendette, da scene di improvvisa e insensata violenza – come in quelle famose con la mortale scacchiera – non impedisce il dispiegarsi del comico, con Malagigi, furfante dalle mille risorse, capace ripetutamente di beffare il re, con la fantasmagoria dell'Huon de Bordeaux, dove le sapide ingenuità di Huon sono corrette dalle apparizioni e dalle capricciose magie dell'alato folletto Auberon. Questo volume permette di cogliere come fenomeno unitario, grazie all'ampia raccolta di testi, tradotti per la prima volta in italiano – ed è un'assoluta novità nel panorama editoriale – una delle manifestazioni più suggestive della letteratura francese medievale. Sono le «canzoni di gesta» dei vassalli ribelli. È una lotta senza tregua tra un sovrano ottuso, invidioso e malevolo, e i migliori baroni del regno, gelosi della loro autonomia: non vale la parola data, non vale il salvacondotto. I disegni del re – ora Carlomagno, ora Carlo Martello – conoscono solo astuzia e tradimento, ma nella sua stessa corte c'è chi lo contesta perché vorrebbe una politica meno losca, più pragmatica e conciliatrice. Lo svolgersi delle storie è scandito dalle scene del «consiglio», dove, sia nella corte del re che nei castelli dei baroni, si dibattono accesamente – in uno spazio dove regna la libertà di parola – le ragioni della guerra e della pace. Sono testi caratterizzati da una sorprendente polifonia: ora la tonalità è eroica e guerresca, segnata dalla traccia sanguinosa delle vendette, ora drammatica, per l'irrompere di clamorosi imprevisti, per l'alternarsi di vittorie e di sconfitte, per il rovesciarsi delle alleanze, ora sentimentale – per l'apparire di intense figure femminili – ora calata in un concreto, spesso realismo, ora aperta ai travestimenti e alle imprese della magia, ora attraversata da una festosa ventata di comicità. In queste storie iscritte nel cuore dei conflitti feudali, ma anche dominate dai valori aristocratici della lealtà, della generosità e dell'onore, ritroviamo la stessa favolosa aura dei poemi di Boiardo e di Ariosto, del Signore degli anelli e del Trono di spade: è il misterioso fascino della meraviglia e del racconto.
Tutti i romanzi, tutti i racconti e i testi pubblicati in vita. Testo tedesco a fronte
Franz Kafka
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2023
pagine: 2336
Le opere di Franz Kafka qui pubblicate vengono offerte in una versione che si distingue nettamente dalle precedenti stampate in Italia: la rigorosa edizione critica del testo originale tedesco, corredata in appendice dalle numerose varianti testuali, accompagna a fronte l’accurata traduzione che segue la forma filologicamente corretta dei manoscritti. Così il lettore avrà la possibilità di accedere, per la prima volta, al laboratorio di scrittura in cui sono stati creati i tre romanzi, mai pubblicati in vita da Kafka: una maniera avvincente per cogliere esitazioni, ripensamenti e visioni alternative dell’autore. Un viaggio nella sua creazione fantastica in cui, senza compromettere il piacere della lettura, anche gli innumerevoli dettagli contribuiscono a illuminare un’architettura di affascinante complessità. Il volume è arricchito dalla raccolta completa e sistematica di tutti gli scritti pubblicati in vita: alcuni dei racconti più famosi (La condanna, La metamorfosi e Nella colonia penale), le raccolte di racconti, le recensioni e gli articoli, anche brevissimi, pubblicati su riviste. Ogni sezione è introdotta da saggi critici, da una bibliografia essenziale e dalle informazioni filologiche necessarie sui relativi manoscritti kafkiani. Un apparato di note, inoltre, dà conto delle allusioni culturali e storiche presenti nei testi.
Teatro. Testo inglese a fronte
George Bernard Shaw
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 3360
Questo volume rende giustizia al grande drammaturgo George Bernard Shaw, premio Nobel per la letteratura nel 1925. Per la prima volta vengono offerte tredici commedie, quelle più significative di un corpus composto da una cinquantina di opere: tra queste, per citarne alcune, figurano La professione della signora Warren, Il seduttore, Le armi e l’uomo, L’altra isola di John Bull, Uomo e superuomo, Pigmalione e Santa Giovanna, ormai considerate classici della storia mondiale del teatro. Il testo originale, curato dallo specialista Dan H. Laurence per la prestigiosa collana «Penguin Classics», è accompagnato da nuove traduzioni ampiamente commentate e da ricche prefazioni con note introduttive e apparati critici: un contributo fondamentale agli studi sul teatro shaviano che permette di collocare i singoli plays nel loro contesto storico-culturale. Ma c’è di più: l’edizione prevede anche la pubblicazione delle «prefaces», spina dorsale ideologica in cui l’autore stesso spiega la concezione del suo teatro di idee. Shaw, nella sua lunga e prolifica carriera, visse intensamente le speranze e le illusioni che alimentarono la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, senza mai rinunciare allo spirito iconoclasta e al gusto per il paradosso. I testi qui raccolti – oltre a delineare un quadro evolutivo del suo pensiero, da Carlyle al socialismo fabiano, dal culto di Ibsen al concetto di superuomo – illustrano ampiamente il suo percorso verso la definizione di un «Nuovo Teatro», impegnato a smascherare ogni forma di ipocrisia e teso a denunciare i molti mali della società capitalista.
Lusiadi. Testo portoghese a fronte
Luís de Camões
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 1664
Con questo volume i lettori europei hanno a disposizione, per la prima volta, un’edizione dei Lusíadas che, finalmente, distingue il testo licenziato da Camões nel 1572 dagli altri esemplari contraffatti con la stessa data. Un giallo brillantemente risolto da Rita Marnoto, una delle più importanti studiose del poema. La versione originale dei Lusíadas permetterà di rileggere l’opera letteraria fondatrice dell’identità portoghese. La nuova traduzione di Roberto Gigliucci, il rigoroso apparato con le varianti a stampa e l’ampio commento (in cui viene ricostruito il fitto dialogo stabilito tra la vastissima cultura letteraria dell’autore e la conoscenza delle recenti rotte, di popolazioni fino allora ignote e di un nuovo sapere scientifico che avrebbe sconvolto gli orizzonti dell’Europa) costituiscono una guida sicura all’affascinante viaggio architettato da Camões. Questa epopea, infatti, si configura come il primo grande poema oceanico. Un racconto in ottave che, attraverso l’avventura di Vasco da Gama in India tra il 1497 e il 1498, ripercorre la storia del Portogallo. Mettendo in parallelo i conflitti tra gli dèi e gli interventi dell’unico vero Dio, il poeta portoghese si ispira all’Eneide di Virgilio e ai modelli classici del mito degli Argonauti. Il tema più sorprendente dei Lusíadas è quello della ri-fondazione di una nazione nata nel 1143: un Paese che, fuori dei confini dell’Europa, ritroverà in remoti e favolosi luoghi una nuova identità frutto dell’immaginazione e della storia.
Ulisse. Testo inglese a fronte
James Joyce
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2021
pagine: 2080
Per la prima volta l'Ulisse di James Joyce viene pubblicato in edizione bilingue: il testo originale (completo di varianti a stampa e manoscritte), la traduzione italiana, l'introduzione, i quattro saggi tematici (redatti da esperti di fama internazionale) e il rigoroso commento (più di 200 pagine in cui si spiegano allusioni e fonti) contribuiscono a rendere un unicum questo volume. Curata da un riconosciuto specialista, l'opera è dotata anche di un ricco corredo di apparati: gli schemi interpretativi redatti dallo stesso Joyce, le mappe della Dublino dei primi del Novecento in cui sono indicati i luoghi delle peregrinazioni in città, le corrispondenze omeriche e le biografie dei singoli personaggi si rivelano strumenti indispensabili per addentrarsi nel complesso labirinto del testo. Il libro, attraverso intricate architetture, descrive, nell'arco di quasi 24 ore (dalle 8 del mattino del 16 giugno 1904 alle prime ore del giorno seguente) i viaggi fisici e mentali di alcuni dublinesi, e in particolare dei coniugi Bloom (Leopold e Molly). I protagonisti vivono una giornata ordinaria che, nell'attenzione maniacale per il dettaglio, diviene rivelatrice. Li accompagna Stephen (giovane intellettuale, avatar e alias di Joyce stesso) che si perde tra pensieri oscuri, sonore ubriacature e vagabondaggi nel quartiere a luci rosse di Dublino. L'Ulisse segna l'inizio della letteratura contemporanea e un punto di non ritorno per la sperimentazione all'interno del genere romanzo. È un'opera nata, e in gran parte scritta, in Italia: la prima intuizione, concepita nel breve soggiorno romano tra il 1906 e il 1907, è stata ripresa e sviluppata a Trieste molti anni dopo, per trovare infine conclusione a Parigi. L'Ulisse, che nel febbraio del 2022 compie cent'anni, ha suscitato l'ammirazione di numerosi grandi scrittori, tra cui T. S. Eliot, Vladimir Nabokov, Jorge Louis Borges, Anthony Burgess e Umberto Eco.
Poesie e prose. Testo greco a fronte
Konstantinos Kavafis
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2021
pagine: 2912
Per la prima volta vengono pubblicate tutte le poesie di Konstantinos Kavafis (comprese le 'Poesie incompiute', mai edite in italiano) assieme alle sue prose più significative. Un volume – con il testo greco a fronte, corredato di ampi commenti, indici e una sezione iconografica – che permetterà di cogliere i molteplici aspetti di una straordinaria esperienza letteraria. Kavafis non volle mai raccogliere le sue poesie tutte assieme – ora annotate e tradotte da Renata Lavagnini, internazionalmente riconosciuta come una delle più importanti studiose del poeta greco – preferendo diffonderle di volta in volta in fogli volanti, su cui poteva intervenire con correzioni e varianti. Solo dopo la sua morte (quando ormai aveva acquisito, non senza contrasti, fama e riconoscimenti nell'ambiente letterario alessandrino e ad Atene) le 154 poesie edite furono riunite in volume nel 1935. Ma la sua opera è assai più vasta. Se le poesie giovanili, apparse su riviste e almanacchi tra il 1886 e 1898, vennero messe da parte e implicitamente rinnegate ('Poesie rifiutate'), altre furono portate avanti nel tempo ma abbandonate nel cassetto ('Poesie nascoste', 1884-1923). Su altre ancora continuò a lavorare fino alla fine, lasciandole in stato di abbozzo ('Poesie incompiute', 1918-1932). Kavafis parla direttamente al lettore di oggi. E anche in quelle poesie in cui sono più presenti i riferimenti colti (specialmente quelli storici, attinti al mondo greco, ellenistico e bizantino al quale consapevolmente apparteneva come epigono) è possibile cogliere messaggi di grande attualità. Nelle sue Prose – finalmente raccolte, per i lettori italiani, con accurata competenza dallo specialista Cristiano Luciani – si delinea una figura di intellettuale ed erudito, sempre in dialogo con gli autori e i temi più presenti del suo tempo: riflessioni che costituiscono la premessa e lo sfondo necessari per comprendere ciò che l'opera poetica lascia spesso solo intuire.
Diario. Volume Vol. 1
André Gide
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2016
pagine: 1688
Il "diario" che André Gide cominciò a scrivere nel 1887 e tenne praticamente tutta la vita, fino alla morte nel 1951, pubblicandone larghe parti durante tutta la sua esistenza, finisce con l'essere l'opera sua più narrativa, nel desiderio di crearsi personaggio. Ma è anche indubbiamente un documento intimo, segreto, pubblico, civile, politico, per l'ansia di verità che lo anima e le battaglie condottevi (per l'omosessualità, i diritti umani violati nei paesi coloniali, in quelli comunisti). L'edizione odierna è la prima completa, perché i curatori francesi hanno recuperato anche le parti che l'autore teneva nel cassetto, ritenendole, per vari motivi, non pubblicabili.
Diario. Volume Vol. 2
André Gide
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2016
pagine: 2954
Il "diario" che André Gide cominciò a scrivere nel 1887 e tenne praticamente tutta la vita, fino alla morte nel 1951, pubblicandone larghe parti durante tutta la sua esistenza, finisce con l'essere l'opera sua più narrativa, nel desiderio di crearsi personaggio. Ma è anche indubbiamente un documento intimo, segreto, pubblico, civile, politico, per l'ansia di verità che lo anima e le battaglie condottevi (per l'omosessualità, i diritti umani violati nei paesi coloniali, in quelli comunisti). L'edizione odierna è la prima completa, perché i curatori francesi hanno recuperato anche le parti che l'autore teneva nel cassetto, ritenendole, per vari motivi, non pubblicabili.
Narrativa femminile francese. Dal Seicento all'Ottocento. Testo francese a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2017
pagine: 2656
In un volume - con il testo originale a fronte e con introduzioni e note - sette testi rappresentativi della costruzione dell'identità femminile nella letteratura francese dal Seicento all'Ottocento. Sette scrittrici per sette storie di donne: non più solo oggetto passivo dell'interesse maschile, ma soggetto delle proprie esperienze, anche sul piano intellettuale. “La principessa di Clèves” (1678) di Mme de Lafayette è il vero archetipo del romanzo francese, di raffinatissima introspezione psicologica, che racconta la passione repressa di una donna di grande statura morale. Anche le opere successive ruotano intorno a un amore infelice. Tre di esse sono romanzi epistolari. Nelle “Lettere di una peruviana” (1747) di Mme de Graffigny, accanto al racconto dell'amore tormentato tra una giovane e il sovrano inca spodestato, l'interesse si focalizza sull'incontro di due culture diverse. “Mlle de Clermont” (1802) di Mme de Genlis è il racconto, nitido e breve, dell'amore impossibile di una principessa per un uomo di status inferiore, finito tragicamente. “Valérie” (1803) di Mme de Krüdener - prima traduzione italiana - ha per protagonista un uomo consumato dall'amore per la moglie del suo amico e benefattore, e si esempla chiaramente sul modello del ''Werther'' di Goethe. “Corinna o l'Italia” (1807) di Mme de Staël è dedicata a una poetessa, rappresentativa della genialità italiana, che vede infrangere le sue speranze di felicità amorosa sull'incompatibilità della sua superiorità intellettuale con l'angusta concezione della donna “angelo del focolare”. “Olivier o il segreto” (1822) di Mme de Duras - prima traduzione integrale in italiano - tratta del motivo ineffabile che impedisce al protagonista di unirsi alla donna con cui ha grandissima affinità sentimentale. Infine “Indiana” (1832) di George Sand, la vicenda di una donna vittima di un infelice ménage matrimoniale e della passione per un cinico seduttore, che sfocia in un miracolistico lieto fine. Questo volume propone un ricco itinerario, fondato su un rapporto evoluto e cosciente con la cultura, che trova in “Corinna” di Mme de Staël la sua più alta rappresentazione.

