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Titivillus

Le maschere non si scelgono a caso. Figure, corpi e voci del teatro-mondo di Vincenzo Pirrotta

Le maschere non si scelgono a caso. Figure, corpi e voci del teatro-mondo di Vincenzo Pirrotta

Stefania Rimini

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 208

Vincenzo Pirrotta spicca nel panorama della scena contemporanea per la potenza del suo corpo-voce e la forza della sua immaginazione drammaturgica. Il suo percorso artistico ha all'attivo una serie di spettacoli-evento ("Eumenidi", "La sagra del signore della nave", "La ballata delle balate", "Diceria dell'untore", "Sacre-stie"), capaci di aggiornare le consuete dinamiche del modello attore-autore e di consolidare processi di ibridazione fra linguaggi e culture diverse. Artefice, insieme a Emma Dante, Davide Enia, Tino Caspanello, della nuova onda della drammaturgia siciliana, Pirrotta alterna la creazione di partiture originali con la ripresa di opere cardine della letteratura isolana, contribuendo alla elaborazione di un dialetto che diviene col tempo formidabile lingua scenica. Il volume indaga innanzitutto il singolare processo di formazione attorale, in cui la precoce vocazione per il racconto si intreccia con la tradizione del cunto e con i sussulti vitali del teatro classico.
16,00

Il nuovo teatro in Italia 1976-1985

Il nuovo teatro in Italia 1976-1985

Mimma Valentino

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 544

Tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Ottanta il Nuovo Teatro italiano si trova a vivere la sua fase più estrema e "utopistica". La terza generazione dell'avanguardia, infatti, muove dall'idea di una radicale rifondazione, di un "grado zero" del linguaggio teatrale, contestando anche gli esiti della più recente ricerca teatrale (non ultimo il Teatro Immagine). Questo libro - terza tappa di un più ampio progetto di "messa in storia" del Nuovo Teatro diretto da Lorenzo Mango - racconta proprio i fenomeni e le esperienze più significative che attraversano il Nuovo Teatro italiano tra il 1976 e il 1985: un periodo caratterizzato da un grande fermento artistico e dalla proliferazione di "tendenze", manifestazioni (festival, rassegne) e formazioni teatrali che spesso bruciano la propria esperienza nell'arco di poche stagioni. Il 1976, in particolare, è una data cruciale per la scena sperimentale italiana (oltre che per quella internazionale) in quanto sigla la nascita della Postavanguardia e del Terzo Teatro, le due polarità che determineranno lo scenario e il dibattito critico sul "nuovo".
22,00

Étienne Decroux. La statuaria mobile e le azioni

Yves Lebreton

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 288

"Étienne Decroux (1898-1991) è un precursore. Mentre il teatro contemporaneo non cessa di liberarsi dalla sua dipendenza letteraria per rigenerarsi alla sorgente del corpo, la ricerca di Decroux incentrata sulla mobilità espressiva dell'attore si fa sempre più attuale. La sua opera emerge dal vasto slancio innovatore che attraversò l'Europa all'inizio del secolo scorso in cerca di una maggiore plasticità dell'arte scenica. Laddove altri si sforzarono di estendere l'eloquenza dell'attore alla dimensione fisica della recitazione, Decroux rinunciò alla parola per tornare all'essenzialità del corpo. Ai diktat dell'autore egli oppose la sua concezione del poeta-ginnasta, capovolgendo la sacrosanta triade drammaturgo-regista-interprete per promuovere l'attore al rango di creatore. Laddove altri enunciarono teorie e apriranno le vie della sperimentazione, Decroux affrontò la pratica teatrale nei suoi fondamenti, convinto che la nascita di un nuovo teatro richiedesse in primo luogo la nascita di un nuovo attore. Voleva modellare un attore corporeo per costruire un teatro del corpo". Yves Lebreton
18,00 17,10

Teatro. Dissonorata, La Borto, Italianesi

Saverio La Ruina

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 176

Saverio La Ruina è un autore/attore celebrato in Italia e all'estero. Dopo anni di lavoro con la sua compagnia, Scena Verticale, alfiere teatrale di un Sud che diventa protagonista, crea un modello di anti-teatro-narrazione dando vita a personaggi solo apparentemente vinti dalle costrizioni sociali. Nel trittico "Dissonorata", "La Borto" e "Italianesi" rende omaggio a figure sopraffatte dalla Storia e abusate dalla vita, che riescono tuttavia a esprimere la loro visione del mondo e incarnano senza alcuna retorica i propri tumulti interiori e il proprio, drammatico, vissuto. La scrittura di La Ruina, che utilizza a piene mani il serbatoio infinito del vernacolo calabro-lucano, conduce lo spettatore (e il lettore) attraverso le distese infinite ed amare del pregiudizio e della colpevolizzazione, restituite con uno sguardo che oscilla sempre dal riso al pianto, riuscendo ad andare oltre le barriere linguistiche.
15,00 14,25

Farà giorno. Commedia in due atti

Farà giorno. Commedia in due atti

Rosa A. Menduni, Roberto De Giorgi

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 112

È davvero una "strana coppia" quella dei personaggi di questa commedia in cui divertimento, dramma e commozione si avvicendano senza timori come nella vita reale. Manuel, giovane fascistello impunito della periferia romana investe con l'auto Renato, vecchio partigiano comunista dal cocciuto istinto pedagogico e tratta con lui un periodo di assistenza a domicilio per evitare una denuncia per guida senza patente. È così che due mondi tanto distanti anagraficamente e culturalmente, due espressioni così caratterizzanti della storia del nostro paese si incontrano e si scontrano tra momenti esilaranti, sorprese e inganni, dando inizio ad uno scambio reciproco molto più profondo di quanto essi avessero mai potuto sospettare. Ma c'è anche un ritorno inaspettato e un'ulteriore occasione di scontro. Dopo un silenzio durato trent'anni Aurora, la figlia di Renato, torna a casa con il suo pesante passato di militanza nella lotta armata e con l'incancellabile ricordo di un padre che l'aveva denunciata alla polizia. Per Renato si tratta dell'ultimo e forse del più importante confronto della sua vita.
12,00

Maratona di New York

Maratona di New York

Edoardo Erba

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 64

"Ci sono testi che segnano una tappa decisiva nella storia del teatro perché rappresentano lo spirito del tempo, una visione del mondo, un modo di sentire o una nuova estetica. "Maratona di New York" può a buon diritto essere annoverato tra i capisaldi della drammaturgia italiana contemporanea in quanto struttura dialogica e soluzione scenica raggiungono una corrispondente portata innovativa, grazie a una sintesi creativa armoniosa e arcana." (Tiberia de Matteis)
10,00

Il convegno Volta sul teatro drammatico. Roma 1934. Un evento culturale nell'età dei totalitarismi

Il convegno Volta sul teatro drammatico. Roma 1934. Un evento culturale nell'età dei totalitarismi

Ilona Fried

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 328

Il Convegno Volta sul teatro drammatico venne organizzato nel 1934 dalla Reale Accademia d'Italia, istituzione di spicco cui il regime fascista affidava il compito di rappresentare dentro e fuori i confini nazionali i meriti artistici e scientifici della rigenerata cultura italiana. Gli organizzatori vollero dimostrare l'importanza e il prestigio del teatro italiano e, in particolare, la sua capacità di reggere il confronto con altre forme di spettacolo come il cinema e lo sport. Storicamente, il Convegno Volta è il punto d'arrivo e il momento di sviluppo di diverse dinamiche culturali. Da un lato, l'apertura della cultura italiana alla regia europea precede il convegno stesso, mentre, dall'altro, il sistema delle sovvenzioni statali promosso e giustificato dalla riunione romana finisce per promuovere le compagnie di giro e, quindi, un repertorio borghese. Lo studio del convegno può illuminare con molteplici spunti e da diversi punti di vista le conoscenze sul teatro italiano.
18,00

Teatro laboratorio della Toscana diretto da Federico Tiezzi

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 144

Ancora un libro accompagna il lavoro che Federico Tiezzi realizza attraverso il Teatro Laboratorio della Toscana. Un libro non tanto e non solo come testimonianza di una attività ma come strumento d'uso e di approfondimento di metodi, poetiche ed energie. L'incontro di un regista, artisticamente maturo, con un gruppo di giovani attori significa alcune cose importanti per la crescita e lo sviluppo del sistema dello spettacolo teatrale toscano, ma direi nazionale: la generosità di un sapere che si trasmette, la volontà di confronto con i più giovani a cui dare strumenti e dai quali trarre stimoli, la capacità di aprirsi ad altri linguaggi, sostanziali e insostituibili per fare il Teatro, la voglia di mettersi in discussione come punto di arrivo e insieme di partenza per ogni crescita consapevole.
14,00 13,30

Il filosofo dichiara

Il filosofo dichiara

Juan Villoro

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2015

pagine: 112

"Ne 'Il filosofo dichiara' prende corpo un mondo per nulla sconosciuto ai comuni mortali, racchiuso dentro quelle quattro mura domestiche in cui viene servita una cena a base di pietanze erre: ricordi, rimpianti e rancori. A partire dalle rivalità tra i protagonisti della pièce - il Professore e Pato Bermúdez - si svela la pericolosa relazione tra potere e conoscenza e i privilegi che tale vincolo offre. Questa satira rivolta al sistema accademico e al mondo della politica pubblica riflette chi usa la filosofia e il sapere per tentare una scalata sociale e godere delle ricompense e chi invece si rifiuta di entrare a far parte delle fila dei potenti ma mediocri. Un teatro nel teatro come nella più tradizionale delle proposte, dove il protagonista recita e a sua volta interpreta un personaggio, e si esercita sulle battute con la moglie che gli chiede di improvvisare. Un teatro più vero della realtà". (Dalla prefazione di M. Cristina Secci)
11,00

FaustIn and out. Dramma secondario basato su «Urfaust»

Elfriede Jelinek

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2014

pagine: 152

Che cos'hanno in comune la giovane infanticida tedesca del '700 descritta nell'"Urfaust" di Goethe, ed Elisabeth Fritzl, segregata dal padre ad Amstetten (Austria) in una cantina dal 1984 (quando aveva diciotto anni) fino al 2008, ripetutamente violentata, che partorì nel corso della sua prigionia sette bambini, di cui uno morto poco dopo la nascita? Elfriede Jelinek costruisce il suo testo teatrale su queste basi, utilizzando la prima versione del "Faust" di Goethe come sfondo mentale e strutturale per illuminare la condizione di una donna sfruttata e prigioniera e la sua tormentata esistenza nelle economie avanzate.
14,00 13,30

Ca' Foscari dei dolori

Paolo Puppa

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2014

pagine: 272

"Ca' Foscari dei dolori" di Paolo Puppa è in primis la storia di un matrimonio sterile e senza amore, cui si cerca di reagire coll'adozione di una fanciulla dall'est, attraverso un iniziale affidamento. Ma l'iniziativa, fortemente voluta dalla donna, e osteggiata dall'uomo, egoista e disincantato, si rovescia nel tragico innamoramento del maschio verso l'adolescente, con conseguente allontanamento dell'elemento perturbatore. Questo nel passato, perché nel presente, l'uomo crede di riconoscere la fanciulla in una prostituta russa che l'irretisce e lo domina eroticamente fin quasi alla follia. La storia si svolge a Venezia e si intreccia col mondo accademico, coi suoi vizi e le sue cortigianerie, entro la crisi generale del Paese. L'uomo infatti è un professore di storia della Repubblica Veneta, ma disperato perché mai giunto alla cattedra sospirata. Questo ritratto di docente, mediocre e patetico, si iscrive nell'incrocio tra una campus story e una ossessione incestuosa.
15,00 14,25

Trilogia dell'invisibile

Daria De Florian, Antonio Tagliarini

Libro: Libro in brossura

editore: Titivillus

anno edizione: 2014

pagine: 152

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno dato vita a un percorso artistico che guarda alla scrittura post-drammatica, con personaggi/nonpersonaggi che si materializzano sul confine tra la biografia dell'attore e finzione e che stanno in scena in una modalità che ricorda più quella della performance che della recitazione. Centrale, nella loro drammaturgia, è l'esperienza dell'opera d'arte come momento da cui scaturisce una riflessione più ampia. Così si parte dal video di "Café Müller" di Pina Bausch, da un reportage narrativo del polacco Mariusz SzczygieB sulla vita ordinaria di Janina Turek o dalla pagina di un romanzo dello scrittore greco Petros Markaris per avvitarsi in lunghe digressioni che ci parlano del nostro fare i conti con "l'invisibile". Un invisibile odierno che ha a che vedere con quel "senso del tragico" quasi del tutto espulso dal palcoscenico della contemporaneità. Questo volume raccoglie i tre testi delle trilogia, accompagnati dalle riflessioni di esperti del teatro come Graziano Graziani, Gerardo Guccini, Renato Palazzi, Attilio Scarpellini.
14,00 13,30

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