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Edizioni Mediterranee: Orizzonti dello spirito

Ritrovare Dio. Scritti sulla religione

Giovanni Gentile

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2021

pagine: 240

Giovanni Gentile, formatosi in ambiente cattolico, non rinnegò mai la religione, ma cercò di andare oltre una mera accettazione formale dei suoi principi: la sua concezione speculativa fu l'estremo tentativo di far rientrare la confessione religiosa nella filosofia. La Chiesa, tuttavia, estremamente attenta all'ortodossia, ritenne irrimediabilmente erronea la filosofia idealista, tanto che, nel 1934, l'opera ommia di Gentile fu messa all'Indice dei Libri proibiti. Questo libro è un commento degli scritti gentiliani sul tema della religione e si articola in tre sezioni. La prima parte del volume (La religione nell'attualismo) raccoglie gli scritti di Gentile, tratti dalle sue opere teoretiche, intorno al suo modo di concepire la religiosità. La seconda parte (Il significato del cristianesimo) propone i testi di Gentile intorno al suo rapporto con il cristianesimo. In essa, oltre a testi chiaramente esplicativi, sia pure in chiave teoretica, sono presenti articoli che testimoniano il conflitto con pensatori cattolici ortodossi, soprattutto dopo il Concordato del 1929. Nella terza parte (Tra Occidente e Oriente), invece, i lettori potranno trovare le pagine di Gentile che trattano argomenti e pensatori cristiani e non cristiani, con particolare attenzione alle sue riflessioni sul mondo greco classico e su quello orientale. Filosofi come Gentile non si sono fermati all'accettazione di una realtà rivelata che richiama un'origine remota della creazione o della realizzazione del mondo e dei viventi, ma hanno cercato la verità ultima di là dalle credenze religiose, senza peraltro ignorarle. Il libro Ritrovare Dio Scritti sulla Religione, ideato da Hervé Cavallera, curatore delle opere complete di Gentile, delinea la posizione del filosofo idealista di fronte alla fede nelle sue varie declinazioni.
17,50 16,63

Il risveglio del femminile. Trattato di alchimia interna taoista

Jean-Pierre Krasensky

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2020

pagine: 112

L'autore percorre la via spirituale attraverso le tecniche di meditazione del taoismo. I grandi Maestri taoisti (IV-III sec. a.C.) si accorsero che i rimedi alchemici avevano effetti benefici sulla salute ma i loro effetti sull'immortalità, tanto ricercata, erano limitati. Presero quindi sempre più in considerazione i procedimenti di Alchimia interna, che fa del corpo il laboratorio alchemico, all'interno del quale ci sono già gli ingredienti necessari alla trasmutazione. La trasformazione nel praticante avviene su tre piani: quello fisico, quello energetico e quello spirituale. In realtà esiste un quarto livello, superiore ai primi tre: la realizzazione del Tao o ritorno all'energia primordiale. Questo quarto livello può essere realizzato solo da poche persone e dopo un lungo lavoro sui tre piani di base. Quando il lavoro interiore avrà raggiunto un livello avanzato, l'adepto prenderà coscienza della messa in funzione della "Femmina Misteriosa" che gli permetterà di mettersi in "comunicazione" con l'Universo, di ritrovare la propria essenza e di lasciare il mondo delle illusioni per ritornare all'energia originale. Scopo dell'opera di Krasensky è illustrare la via che porta alla scoperta della "Femmina Misteriosa". La semplice lettura di questo testo può sicuramente fornire al lettore una base che gli darà voglia di percorrere questa Via spirituale meravigliosa, verso quel Risveglio che fa dell'essere l'immagine esatta di ciò che si è nella realtà ultima e non nella realtà relativa che si prende come giusta. L'alchimia interna taoista ci propone un ritorno alle fonti, trasformando il nostro corpo vile in corpo puro.
12,50 11,88

Sepher Yetzirah. Il libro della formazione. Istruzioni per creare mondi e realizzare il Golem

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 288

Scritto probabilmente in Palestina nel II o III secolo, il Sepher Yetzirah è il testo dal quale è nata la Kabbalah come dottrina non soltanto meditativa ma anche dalle coloriture magico-operative. Il suo influsso è stato determinante per definire le discipline mentali in grado di aprire stati di coscienza più elevati e quindi di condurre all'ascesi, e per fornire una struttura dottrinale coerente a quegli insegnamenti che attribuiscono alla mente la possibilità di influire sull'essere umano e sul mondo. Rispettato e commentato dai massimi esponenti del pensiero ebraico antico, è stato cruciale per lo sviluppo delle dottrine magiche dal Rinascimento all'epoca moderna. "I giusti, se lo desiderano, possono creare un mondo", disse Rabbi Rava, uno dei sapienti d'Israele, più volte citato nel Talmud. Ma che significa "creare un mondo", e di che mondo si tratta? Lo spiega il Sepher Yetzirah, insegnando che, se il potere della creazione dal Nulla è riservato al Signore, l'uomo può tuttavia acquisire il potere della "formazione", ovvero usare le facoltà della mente per dar vita a enti compiuti. Tali poteri, che secondo il libro furono concessi ad Abramo, permettono a chi è "giusto" di avere accesso a tutti i mondi che possono essere immaginati (o "formati") a misura delle nostre capacità e che compongono l'immensa struttura di un multiverso che si sviluppa in undici dimensioni. A questi universi si accede attraverso "porte" individuate dagli archetipi collegati alle lettere dell'alfabeto ebraico, aperte grazie alla meditazione estatica. Non c'è limite alle potenzialità del pensiero formatore: chi sa usarlo, può anche dar luogo a creature "viventi", come il Golem. In questo volume il Sepher Yetzirah è presentato nelle sue tre versioni principali — tradotte dall'ebraico ed estesamente commentate da Sebastiano Fusco — insieme con le "Trentadue Vie della Sapienza", che descrivono le tappe dell'ascesi, e le "Cinquanta porte della comprensione".
24,50 23,28

Radici della condizione umana

Frithjof Schuon

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 122

"Le fonti delle nostre certezze trascendenti sono i dati innati, connaturati all'intelligenza pura, ma de facto "scordati" dopo la "perdita del Paradiso"; perciò la conoscenza principiale, secondo Platone, è unicamente una "reminiscenza", ed essa è un dono, il più delle volte attualizzata da discipline intellettuali e spirituali, Deo iuvante". "Conoscere, volere, amare: è qui la natura dell'uomo, e di conseguenza la sua vocazione e il suo dovere. Conoscere completamente, volere liberamente, amare nobilmente; o in altre parole: conoscere l'Assoluto, e ipso facto le sue relazioni con il relativo; volere ciò che s'impone a noi in funzione di tale conoscenza; e amare il vero e il bene, e quanto li manifesta quaggiù; amare pertanto il bello che conduce a essi". (dalla prefazione dell'Autore)
12,90 12,26

Lo yoga dell'islam

Alberto Ventura

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 155

Anche nell'Islam sono previste rigorose discipline di meditazione interiore, non diverse quelle molto più note dell'Induismo, del Buddhismo o del Taoismo. Nonostante la loro storia sia ormai secolare e siano ancor oggi diffuse in gran parte del mondo musulmano, il pubblico occidentale ignora quasi del tutto l'esistenza di simili pratiche. Questo saggio esplora per la prima volta in maniera completa e particolareggiata i metodi di una di queste «Vie» di realizzazione, la Naqshbandiyya. Emersa in Asia Centrale attorno al XII secolo, questa organizzazione iniziatica si impiantò successivamente in India, dove conobbe il definitivo sviluppo. Sue caratteristiche peculiari sono l'invocazione silenziosa del Nome divino, la teoria dei centri sottili, analoghi ai cakra dello Yoga tantrico, le contemplazioni di realtà metafisiche sempre più elevate, il legame invisibile che si instaura fra il discepolo e il maestro. Il libro propone numerosi confronti con le pratiche di altre tradizioni dell'Oriente, che dimostrano come questo «Yoga dell'Islam» si inserisca a pieno titolo e con pari efficacia fra le grandi discipline dello spirito.
16,50 15,68

Religione e filosofia dello yoga

Surendranath N. Dasgupta

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 192

L'essenza dello yoga è la stabilità della mente accompagnata dalla soppressione delle modificazioni mentali a favore di un particolare stato spirituale che conduce progressivamente alla realizzazione del Sé. Il più antico esponente di questo sistema chiamato Rajayoga, il più elevato di tutti gli yoga e distinto dallo Hathayoga e dal Mantrayoga, fu Patanjali, che nel 150 a.C. scrisse gli Yoga-sùtra. Il presente studio espone il sistema del Rajayoga secondo le formulazioni di Patanjali e i commenti di Vyasa, Vacaspati, Vijñanabhikshu e altri. Si sofferma sul fondamento delle pratiche yogiche, vale a dire sulla sua dottrina filosofica, psicologica, cosmologica, etica e religiosa. Gli aspetti principali dello yoga vi sono messi a confronto con altri sistemi di pensiero filosofico e si stabilisce, in particolare, la sua affinità con il sistema del Sankhya. L'opera si compone di quindici capitoli suddivisi in due parti. La prima parte (capitoli 1-7) affronta la metafisica dello yoga, descrivendo soprattutto le caratteristiche e le funzioni di Prakrti e Purusa, la realtà del mondo esterno e il processo di trasfigurazione spirituale. Nella seconda parte (capitoli 8-15), invece, si espone la pratica dello yoga, ponendo l'accento sul suo metodo, sulle fasi del samadhi e su alcuni temi correlati. Arricchisce il volume un'appendice sullo sphota, la scienza che studia il sottofondo spirituale che sostanzia la relazione delle parole con le idee e gli oggetti. Prefazione di Nuccio D'Anna.
18,50 17,58

Autobiografia spirituale

Julius Evola

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 152

Maestro dell'Impersonalità Attiva, Julius Evola ha sempre parlato pochissimo di sé. Basta leggere la sua "autobiografia", "Il cammino del cinabro" (1963), pensata più che altro come una guida alle sue opere. Questione di "equazioni personali", come lui stesso amava ripetere... Tuttavia, gli scritti qui raccolti sfuggono a questa norma, integrando e completando quanto si legge nel Cammino. Nelle due lunghe interviste risalenti al 1969 e al 1971, tradotte per la prima volta in italiano dal francese, sollecitato dai suoi interlocutori, Evola spazia con gran disinvoltura dalle letture giovanili agli studi di matematica, dal futurismo al dadaismo, dai suoi rapporti con Guénon al confronto tra le proprie opere. Non mancano nemmeno piccoli ritratti, come quelli di Marinetti ed Ezra Pound, nonché analisi critiche di fascismo e nazionalsocialismo. A emergere è soprattutto lo spirito di un uomo indipendente, allergico alle camarille del potere e agli intrighi di palazzo, che sopra ogni altra cosa teneva alla propria libertà interiore. Corredano le interviste tre articoli usciti - sotto pseudonimo - sulla rivista Ur alla fine degli anni Venti, dedicati alla crisi che condusse il giovane filosofo sull'orlo dell'abisso, da cui riuscì a salvarsi per miracolo, come lui stesso dice, facendo luce su uno degli episodi più enigmatici della sua vita. Oltre alle note e alle bibliografie, arricchiscono questa edizione due saggi di Andrea Scarabelli e Alessio de Giglio, una presentazione di Gianfranco de Turris e una selezione di scatti tratti dalle due interviste televisive.
20,00 19,00

Patanjali e lo yoga

Mircea Eliade

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 224

Fin dall'epoca delle "Upanisad" la spiritualità indiana si è sempre occupata fondamentalmente di un solo grande problema: come superare i molteplici condizionamenti cui soggiace l'esistenza umana. Uno dei più grandi risultati di tale ricerca è stata la scoperta della coscienza-testimone, della coscienza che, sciolta dai vincoli delle sue strutture psico-fisiologiche, della temporalità, del dolore, raggiunge la vera e indicibile libertà. La conquista di questa libertà assoluta rappresenta lo scopo di tutte le filosofie e di tutte le tecniche mistiche indiane, ma è stato soprattutto attraverso lo yoga, nelle sue varie forme, che si è ritenuto di potervi giungere. È per questo che alcuni yogin dell'antica India meritano di essere annoverati fra i "maestri spirituali" dell'umanità. A uno di essi — Patanjali, considerato l'autore del primo trattato sistematico di Yoga, gli Yoga-sutra — è dedicato questo libro, in cui il celebre storico delle religioni romeno mette a frutto la sua eccezionale conoscenza della spiritualità indiana per fornire al lettore un quadro estremamente chiaro e conciso della filosofia e delle tecniche yoga. Prefazione di Horia Corneliu Cicortas.
22,50 21,38

Alchimia e mistica in terra d'Islam

Pierre Lory

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 154

Di rado l'alchimia viene studiata per ciò che essa è: non un'indagine impossibile dei segreti della natura, ma una ricerca spirituale. Pierre Lory analizza nei minimi particolari le procedure degli alchimisti musulmani, che seppero leggere in maniera armoniosa la scienza greca, la metafisica, la numerologia mistica e la cabala delle lettere. A partire dal corpus alchemico di Abir ibn Hayyan, il lettore è invitato a scoprire l'esegesi che pone in relazione i diversi gradi dei mondi materiali con quelli divini; l'influsso decisivo dello sciismo sull'esoterismo alchemico, il cui scopo consiste nel dare vita al corpo mistico di colui che lo pratica; i calcoli, infine, e le operazioni concrete: rapporto numerico e interpretazione dell'alfabeto arabo fanno della cabala islamica un sapere paragonabile, in più di un aspetto, alla cabala ebraica. Diversamente dai libri in cui l'alchimia è solo un pretesto, ecco finalmente un'opera che ci mostra nel dettaglio ciò che essa effettivamente è.
14,50 13,78

Approcci al fenomeno religioso

Approcci al fenomeno religioso

Frithjof Schuon

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Come approcciare il fenomeno religioso? Quando non ci si vuole attenere a uno studio di semplici circostanze storiche e psicologiche, bisogna anzitutto riconoscere che quel fenomeno rappresenta una realtà positiva la quale è insieme una e diversificata, comporta cioè modi quasi equivalenti circa l'essenziale; giacché 'tale religione' è una cosa e la 'religione in quanto tale' è un'altra. Quest'assioma è tuttavia insufficiente se non ammettiamo a un pari il carattere soprannaturale - non soltanto psichico o sociale - del fatto religioso; carattere che è il contenuto stesso e il motivo della religione ed è il solo a renderla degna d'interesse". "Il linguaggio della religione è il simbolismo, e questo è ciò che al tempo stesso separa e unisce. Il simbolismo costituisce la particolarità insieme illuminante e separativa che caratterizza le religioni, e ancora il simbolismo, per la sua validità universale e la sua illimitatezza in profondità, permette invece di pervenire alla religio perennis; di liberare il contenuto uno, e la ragion d'essere, del fenomeno religioso. Questo fenomeno dà conto della duplice missione dell'uomo, del suo dharma a due dimensioni: conoscere l'Assoluto movendo dal contingente e manifestare il primo nel secondo". (dalla Prefazione dell'autore)
16,50

La religione dei samurai. Filosofia e disciplina zen in Cina e Giappone

Kaiten Nukariya

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2016

pagine: 256

Nel 1913, una dozzina di anni prima del celeberrimo tentativo di D.T. Suzuki di proporre il Buddhismo all'Occidente con la sua opera fondamentale Saggi sul Buddhismo Zen (1927-1934), un altro importante studioso giapponese provò a fornire una lettura "nazionale" di questa religione, e dello Zen in particolar modo, che fosse tuttavia comprensibile e, nel contempo suggestiva, anche per il lettore straniero. Ecco che il saggio "La religione dei samurai" di Kaiten Nukariya, che qui si presenta in prima traduzione italiana e che venne molto apprezzato da Julius Evola, si attesta come un prezioso documento dal triplice valore: politico, religioso e storico. Partendo da un dettagliato resoconto sulla nascita e sulla diffusione di questa religione, l'Autore mostra come lo Zen possa essere una forma vitale per cimentarsi con l'esistenza, sia da unpunto di vista strettamente spirituale, sia pratico. In appendice, è inclusa la traduzione dello stesso Nukariya del Gennin-ron (L'origine dell'Uomo) del cinese Tsung Mih (774-841), che egli utilizza quale sostegno per le proprie tesi sul Buddhismo Mahayana e la sua corrente Zen.
22,50 21,38

Sapienza sufi. Dottrine e simboli dell'esoterismo islamico

Alberto Ventura

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2016

pagine: 236

Il Sufismo è stato spesso presentato come una semplice "mistica" dell'Islam, impedendo così di coglierne la natura di rigorosa dottrina esoterica e iniziatica. Seguendo l'impostazione tracciata da René Guénon, questo volume intende appunto dimostrare che la complessa metafisica e i precisi metodi di realizzazione spirituale del Sufismo sono quanto mai lontani da quella vaga religiosità spiritualista alla quale molti occidentali vorrebbero ridurlo. D'altra parte, alcuni hanno voluto leggere le profonde dottrine dei sufi come speculazioni teoriche evolutesi nel tempo, confondendo il loro svilupparsi con quello di una qualsiasi filosofia "profana". In realtà, la dottrina dell'esoterismo islamico non ha nulla a che vedere con le idee dei filosofi o dei teologi, ma rappresenta una disciplina metafisica finalizzata interamente alla realizzazione spirituale dell'essere. In entrambi gli aspetti del suo magistero - sia per quanto attiene alla dottrina, sia per le operazioni iniziatiche - il Sufismo si differenzia da altre discipline speculative perché fa largo uso del simbolo, per cui ogni immagine o parola viene riportata a un significato superiore e più profondo. Il libro si propone dunque di evidenziare come questi simboli non siano semplici allegorie, cioè rappresentazioni del tutto convenzionali, ma vere traduzioni sul piano umano di realtà d'ordine metafisico, che ci permettono di intuire verità trascendenti altrimenti irraggiungibili.
24,50 23,28

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