Feltrinelli: Universale economica. I classici
L'isola del dottor Moreau
Herbert George Wells
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 208
«L'isola del Dottor Moreau» fu pubblicato nel 1896, quando H.G. Wells aveva solo trent'anni. L'anno prima era uscito «La macchina del tempo» e, due anni dopo, avrebbe visto la luce «La guerra dei mondi», il libro che consacrerà Wells. "Non avrebbe mai dovuto essere scritto". La recensione apparsa sulla «Review of Reviews» subito dopo l'uscita del romanzo non è l'unica critica, e neppure la più spietata, del capolavoro wellsiano. Definito, a più riprese, "nauseante", "un abisso di sgradevolezza repellente", "una profonda manifestazione di imbecillità", «L'isola del dottor Moreau» si è posto, fin dalla sua prima pubblicazione, come un testo estremo e perturbante, soffuso di atmosfere macabre e grottesche, saturo di immagini di violenza terribile che ne fanno un romanzo simbolo di una certa temperie scientista fin-de-siècle, quando l'orgoglio positivista delle "umane sorti e progressive" cede il passo a un'inquietudine spirituale squisitamente moderna. Che il tema centrale del romanzo – gli esperimenti biotecnologici del pazzo Dottor Moreau – dovesse costituire un possibile elemento di scandalo era cosa ben presente alla mente di Wells che, in maniera abbastanza inusuale per il periodo, decide di pubblicarlo nella sua interezza, senza parcellizzarlo sulle riviste, per non frammentarne il ritmo sostenuto e l'incastro sapiente di scene ricche di suspense e drammaticità. Postfazione di Margaret Atwood.
Zibaldone di pensieri. Nuova edizione tematica condotta sugli Indici leopardiani
Giacomo Leopardi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 1304
Per un intero secolo, da quando, Giosuè Carducci ne patrocinò la prima edizione a stampa, lo «Zibaldone di pensieri» di Giacomo Leopardi è assurto a simbolo del "frammento" per eccellenza. Quello che è da tutti considerato un capolavoro assoluto di prosa letteraria, è stato presentato da una lunga tradizione come un'opera volutamente asistematica, un flusso di pensieri senza ordine. A distanza di oltre un secolo da quella prima edizione carducciana, il meticoloso e acuto lavoro critico-filologico di Fabiana Cacciapuoti ha portato alla luce l'idea di una grande opera per "trattati". Un testo dotato di precise chiavi di lettura, organizzabile – se non compiutamente organizzato – a partire da ben definiti fuochi tematici. Un suo progetto di riordino e indicizzazione degli appunti sarà effettivamente messo in atto, attraverso un rigoroso sistema di voci e di numeri, redatto su differenti schedine (conservate presso la Biblioteca nazionale di Napoli). Sono, in particolare, sette paginette scarne ma decisive a evidenziare i differenti percorsi tematici. Proprio seguendo quelle pagine, sono stati qui "rimontati" tutti i brani leopardiani, ricostruendo così nella sua compiutezza il tendenziale suo "sistema". Questa nuova edizione tematica dello «Zibaldone di pensieri» viene ora proposta in un volume unico, con l'indicazione di tutte le indicizzazioni via via appuntate da Leopardi. Una riaggregazione dei materiali leopardiani che ne cambia la chiave di lettura. Con un preludio di Antonio Prete.
L'eterno marito-La moglie di un altro e il marito sotto il letto
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 288
Un marito, una moglie, un amante: il classico triangolo al centro di tanta letteratura del passato e del presente costituisce il punto di partenza (e d'arrivo) dell'«Eterno marito». L'Ottocento letterario fu il secolo per eccellenza dell'adulterio, il rapporto coniugale borghese venne sottoposto a una sorta di costante radiografia, per individuarne la struttura e i meccanismi: da «Madame Bovary» ad «Anna Karenina», passando per «La sonata a Kreutzer» e la «Tragedia fiorentina», le pieghe più riposte della relazione fra i tre vertici in questione furono messe a nudo e offerte all'occhio, perlopiù avido e curioso, del lettore. Naturalmente Dostoevskij non poté fare a meno di dire la sua al riguardo, e di dirla secondo il suo solito, ovvero attraverso l'annientamento del canone e il rovesciamento degli schemi precostituiti. Il risultato sta in questo romanzo breve stranamente compatto per la scrittura dostoevskiana, con pochi personaggi e pochissime linee narrative minori, capace tuttavia di andare oltre la banalità del soggetto e arrivare a soluzioni forse impreviste dallo scrittore stesso, sicuramente imprevedibili per il suo pubblico. Arricchisce il volume "La moglie di un altro e il marito sotto il letto", un divertissement composto secondo i ritmi e le gag del vaudeville e con una struttura teatrale, in cui seppure la figura del marito cornuto rispetti i canoni in voga nell'Ottocento, la presenza del male nel mondo e il suo costante tentativo di "sporcare" e violare l'innocenza si manifestano con forza.
Lettere 1845-1886
Emily Dickinson
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 336
Accattivanti e tenere, sensuali e disperate, le lettere che Emily Dickinson, prima ragazza e poi donna, ci ha lasciato sono le tessere luminescenti e screziate con cui è possibile oggi tentare di ricostruire il mosaico della sua esistenza e della sua figura. Rappresentazione resa finora incerta da una sorta di vocazione alla solitudine, una specie di solipsismo congenito e apparente che fece di lei, negli anni in cui visse, a margine del Rinascimento americano, una figura di eccezionale, insospettata statura. Per diventare poi in pieno Novecento la figura simbolo della donna forte, colta, moderna e disperatamente sola. O volutamente tale. Eppure seducente, allusiva, maliziosa. Un viaggio nell’universo e nei sentimenti più reconditi della grande poetessa americana, nella cura della studiosa italiana della sua poetica. Postfazione di Valeria Gennero.
L'uomo e la natura
Leonardo da Vinci
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 167
Questa raccolta di scritti a cura di Mario De Micheli ripropone, pensiero per pensiero, i testi di Leonardo sui grandi temi universali. La terra, il nostro corpo, le nostre passioni, il difficile teatro su cui la storia celebra i suoi riti con grandezza o ferocia: ecco "la materia" che Leonardo affidò ai suoi manoscritti. Tra scienza e arti egli non fece differenza, giudicando entrambe strumenti di indagine da esercitare sul medesimo oggetto, l'uomo e la natura, appunto, anche se diverso considerava il carattere dei loro mezzi conoscitivi. Fu un grande intellettuale, la cui vicenda sopra ogni altra è stata una straordinaria avventura di opere e di ricerche accanite, compiute in molteplici campi e spesso in tenitori del tutto sconosciuti, dov'egli penetrò acutamente per primo. Per questo lo riteniamo a buon diritto un contemporaneo: per il suo spirito critico e creativo. Di qui anche l'importanza insostituibile dei suoi manoscritti. Infatti le ragioni della sua mente, il segreto delle sue immagini, l'assillo del suo sapere, sono racchiusi proprio qui: in questi appunti, in queste note, in questi frammenti, su cui davvero, come dice De Micheli nella sua Introduzione, non è scesa la polvere.
Rime
Ugo Foscolo
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 182
Variamente legata, nelle prove più giovanili, al gusto di elegante sperimentazione e insieme al culto dei classici che caratterizza l'area veneta di fine Settecento, e nel 1797 intensamente coinvolta nella nuova situazione rivoluzionaria, la poesia foscoliana matura intorno al 1800 una straordinaria densità e fermezza di scrittura in cui si declina il mito dell'eroe sconfitto e disingannato, in attesa di morte. In seguito, fra i "Sepolcri" e" Le Grazie", Foscolo tenta percorsi più complessi, nella direzione, suggerita soprattutto dagli antichi, di un discorso poetico che esplori la condizione umana e le sue chances, oltre il male storico. Nel suo insieme un'esperienza fra le più alte nella poesia europea del tempo e pure sottilmente aperta sull'oggi.
Racconti neri
Guy de Maupassant
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 368
Quella intrapresa da Maupassant fu una corsa disperata contro la follia, la sifilide, la morte: entrato nella letteratura come una meteora, un giovedì sera nella casa di Zola di rue Saint-Georges, dove lesse uno dei suoi primi racconti, "Boule de suif", ne sarebbe uscito come un fulmine, stenebrando brutalmente i contorni di una riposta ossessione: a fissare una parete a Passy, nella clinica del dottor Blanche, tra un attacco epilettico e l’altro, maledicendo se stesso, Dio, il maggiordomo Tassart, e tutti i diavoli. Una trentina di racconti, fra i più belli e i più inquietanti di Maupassant. Al centro il denominatore comune dell’esibizione dell’amoralità umana, l’invisibile, l’irrazionale... E come diceva Henry James: “Maupassant ha scritto un centinaio di novelle e solo quattro romanzi veri e propri [...]. Il fatto che siano brevi, brevissime in certi casi, non impedisce che formino una collezione di capolavori”. Nei "Racconti neri", con una scrittura cesellata e raffinata fino al limite, ecco la rappresentazione della pazzia, del suicidio, del crollo nervoso imminente e dell’assassinio.
Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere
John Cleland
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 269
Scritto a metà del Settecento, Fanny Hill è uno dei più importanti classici della letteratura erotica mondiale, anche se per lungo tempo è stato un vero e proprio libro clandestino, stampato e trattato di nascosto, diffuso solo a costo di rischi personali. Un vero e proprio libro underground. Processato e proibito a metà del Settecento per la descrizione di una scena di sodomia a cui assiste la protagonista Fanny Hill, dopo aver conosciuto la censura ancora per tutto l'Ottocento, il libro viene pubblicato in modo integrale in Inghilterra solamente nel 1963, appena dopo la chiusura della vicenda che vietava la pubblicazione dell'«Amante di Lady Chatterley». Ma l'editore, a riprova dell'aura maledetta del libro, perde il processo l'anno seguente. Quindi il libro viene di nuovo fatto ritirare dal mercato, fino al successivo tentativo degli anni settanta. Anche negli Stati Uniti il volume andò incontro a vicende analoghe, fino al processo del 1966 in cui venne finalmente dichiarato "non osceno". Il romanzo, come molta letteratura del Settecento, è scritto in forma epistolare e narra le vicende di una giovane ragazza che vive nei pressi di Liverpool. Dopo la morte dei genitori, viene presa a servizio da una signora che lei crede ricca, ma che in realtà è la tenutaria di un bordello, in cui la ragazza viene progressivamente impiegata. Da lì le sue descrizioni delle immaginifiche situazioni a cui si trova ad assistere o partecipare. Da questo libro sono stati tratti numerosi film, tra cui la versione di Russ Meyer del 1964.
Contro i luoghi comuni. Racconti cattivi, grotteschi, irriverenti
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 240
Mark Twain è stato un autore dissacrante, sempre arguto e ironico nei confronti dei codici morali e delle convenzioni che strutturano le consuetudini tradizionali di vita. Nelle storie qui raccolte – scritte nel suo periodo creativo più fertile, dal 1863 al 1895 – la sua verve umoristica e polemica diventa assoluta protagonista. Ed ecco in rapida sequenza: i consigli spregiudicati a bambini e bambine, gli approcci irriverenti alla retorica sui “Padri della Patria” e la graffiante ironia nei confronti della religione e del perbenismo. Ma anche il ribaltamento di trame edulcorate e moraleggianti, cattivi che hanno successo e buoni che falliscono miseramente, un mondo civile e politico messo alla berlina a volte in maniera macabra. Per non parlare poi delle riflessioni al vetriolo sull'ansia di rispettabilità, sull'ipocrisia diffusa, sulla filosofia della “legge e ordine” e degli aspri attacchi al razzismo della società americana... Quella che risuona con vigore in questi racconti è la voce di grande attualità e fuori da ogni schema di Twain: un salutare antidoto ai luoghi comuni e al razzismo. Un grande scrittore libertario.
Le undicimila verghe
Guillaume Apollinaire
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 128
Scritto da uno dei massimi poeti francesi del Novecento, Guillaume Apollinaire, e pubblicato clandestinamente nel 1906, il romanzo è la storia scatenata di un "viaggio erotico" di un principe rumeno da Bucarest a Parigi, poi in tutta Europa e infine a Port Arthur in Cina. Il vagabondaggio del protagonista è puntellato da scene estremamente crude, in cui trovano modo di essere rappresentate preferenze di ogni tipo: saffiche, sadomaso, feticiste... Un grande libro erotico della prima metà del Novecento che è anche una voluta parodia dei romanzi erotici popolari dell'epoca, sempre ambientati su treni, a bordo di transatlantici, in esclusive località climatiche e che avevano per protagonisti principi, conti e nobili russi. Certamente scandaloso per l'efferatezza delle scene descritte, dove non è certo difficile scorgere l'influenza della letteratura libertina settecentesca, con de Sade in testa - grande maestro nascosto della letteratura popolare europea fino al decadentismo -, questo libro resta a buon diritto uno dei più importanti della letteratura erotica mondiale.
Quaderni in ottavo
Franz Kafka
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 158
«...Inviterei a una grata simpatia per quest'uomo straordinario: il quale, se non dà troppa confidenza a nessuno, però non chiude mai la porta della sua intimità e, anche a costo di torturarci, è sempre disposto a dar adito fin negli angoletti più riposti e scabrosi del suo cuore. Lo fa nei "Diari", giorno dopo giorno; lo fa nelle "Lettere". Ma insieme (o soprattutto?) scrive messaggi a se stesso e a noi: perché sa di dover sviscerare e poi comunicare al mondo una serie di segreti tenebrosi ma anche lucentissimi che giacciono in fondo a lui stesso. Ciò lo fa anche in questi "Quaderni in ottavo" stesi tra il 1917 e il 1919, poco prima di scrivere quel lungo documento rivelatore che è la "Lettera al padre"» (dalla postfazione di Italo Alighiero Chiusano)
La felicità degli antichi. Idee e immagini di una buona vita
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 224
Tutti gli uomini vogliono essere felici, ma che cos’è la felicità? La risposta non è affatto così chiara e immediata. La domanda è già antica: poeti, sapienti e filosofi, della Grecia e di Roma, hanno tentato di offrire delle indicazioni per avviarsi a una vita “buona” e “felice”. Transitando da Omero a Erodoto, da Platone ad Aristotele, da Epicuro a Seneca e Marco Aurelio, dai Cinici agli Scettici, dalla sapienza dei Misteri a Plotino, il volume costruisce un percorso di idee e di immagini che invitano il lettore a rimodulare il proprio pensiero per interrogarsi sul nucleo profondo del proprio essere. Un punto, infatti, resta centrale e comune: chiedersi in cosa consista la felicità significa, nella sostanza, chiedersi che cosa sia l’uomo, quale sia il suo compito, la sua funzione e il suo scopo nel grande gioco del cosmo. Significa chiedersi che cosa sia la “vita”.

